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RIASSUNTI DI FONDAMENTI DI INFORMATICA
Tipologia: Sintesi del corso
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L’ informatica è lo studio degli algoritmi. L’ algoritmo è una sequenza infinita di operazioni elementari che preso un valore in ingresso ne genera uno in uscita (è come una ricetta).
Il software può essere di sistema o applicativo. I software di sistema non possono funzionare senza i computer e sono di 3 tipi:
La macchina di Von Neumann, inventata nel 1950 dallo scienziato ungherese, è un sistema algoritmico , ossia un sistema che permette di ideare, scrivere ed eseguire gli algoritmi. I computer moderni sono macchine di Von Neumann. Sono macchine che eseguono operazioni simboliche e le informazioni sulle operazioni da eseguire sono contenute nei programmi. Il computer è composto da:
L’hardware è lo schema funzionale della macchina di Von Neumann. E’ costituito da processore, memoria principale, dispositivi I/O e bus di sistema. Una delle novità della macchina di Von Neumann è il fatto che programmi e dati vadano nello stesso spazio fisico (Memoria Principale - RAM), mentre prima erano in spazi diversi.
Il bus di sistema è composto da una serie di correnti. “Bus” perché tutte queste correnti passano per un canale, sono dei collegamenti. I dispositivi di I/O sono di diverso tipo:
Qualsiasi tipo di informazione deve prendere la forma di un file (lunga sequenza di 0 e 1). I segnali che forniscono suoni e immagini della realtà sono continui. Le variabili di tempo e le coordinate spaziali variano con continuità. La rappresentazione analogica è basata sulla similitudine tra il mezzo di rappresentazione e l’informazione rappresentata, quindi varia in maniera analoga al segnale. L’analogico è formato da un insieme continuo di valori, sensibili alle interferenze (es. tachimetro). La rappresentazione digitale è basata su una rappresentazione simbolica discreta dell’informazione (discreta perché a volte tra due valori non c’è nessuna via di mezzo). Le macchine di Von Neumann codificano solo in digitale utilizzando la codifica binaria di 1 e 0. Sono binari per ragioni di tipo tecnologico (passaggi di corrente, polarizzazione negativa/positiva, presenza di carica elettrica…). I due stati energetici (1 e 0) sono separati da una barriera energetica per evitare che si scambino accidentalmente.
- BIT, BYTE E CODICI ALFANUMERICI BIT= Binary digIT. Un bit è formato da uno stato energetico (0 o 1). La codifica dell’informazione è quel processo che fa corrispondere ad un’informazione una determinata configurazione di bit.
Per poter rappresentare un numero maggiore di 2 informazioni è necessario utilizzare sequenze di bit. Per esempio, utilizzando 2 bit si possono rappresentare 4 informazioni diverse: 00 01 10 11
Esempio: la lampadina vale 1 bit, cioè 0 quando è spenta, 1 quando è accesa. Per calcolare il numero di bit necessari bisogna utilizzare la seguente formula: Perché ≤? Perché sia per avere 3 sia per avere 4 informazioni devo utilizzare 2 bit.
Byte è il nome che viene dato a un gruppo di 8 bit. Vengono usati come unità di misura della capacità di memoria (spesso 1 byte corrisponde a 1 carattere). Il codice alfanumerico è la sequenza di bit necessaria a rappresentare 220 simboli e che dev’essere composta da 8 bit. (220 perché è il numero dei caratteri tipografici comuni in Italia). Esistono vari codici Alfanumerici per le diverse parti del mondo, ma quelli standard sono:
La codifica RGB (Red, Green, Blue) rappresenta ogni pixel come una combinazione di questi 3 colori primari additivi. Con 8 bit per colore primario otteniamo 256 diverse gradazioni (1 pixel = 3 byte). Se li combino tutti e 3 ottengo il bianco, se li sottraggo ottengo il nero. La risoluzione di un’immagine è il numero di pixel che la costituiscono, espressi in termini di larghezza x altezza. Aumentando il numero di pixel, migliora la qualità dell’immagine. La profondità di un’immagine è invece il numero di bit che servono per rappresentare un singolo pixel dell’immagine. Numero di bit per immagine = risoluzione x profondità Formati di compressione: I codec (compression - decompression) usano un sistema per comprimere l’informazione prima di memorizzarla e per decomprimerla prima di visualizzarla. I più famosi sono GIF (CompuServe Graphic Interface) e JPEG (Joint Photographic Experts Group). La codifica GIF utilizza uno schema a palette, creando una tavolozza di colori che viene memorizzata insieme agli altri dati e che contiene le sfumature più frequente. E’ un formato lossyless (senza perdita) perché non fa perdere la qualità. La codifica JPEG consente l’uso di uno schema RGB ed è un formato lossy perché può perdere informazioni ms occupa meno spazio. La GRAFICA VETTORIALE descrive elementi geometrici primitivi e non descrive i singoli pixel. Riconosce le figure geometriche con le proprie curve memorizzando le loro coordinate. Occupa meno memoria, è più elaborato e con lo zoom non si perde la qualità.
- CODIFICA DEI SUONI Anche i suoni possono essere rappresentati in forma digitale. Cos’è il suono? Dal punto di vista fisico è un’ alterazione della pressione dell’aria , che viene trasformata dall’orecchio umano in uno stimolo per il cervello. I suoni sono diversi tra loro per la durata e la variazione nel tempo della pressione dell’aria. Si può passare dalla rappresentazione fisica continua dell’ onda sonora a una rappresentazione digitale discreta. Con il campionamento si preleva una successione di campioni a intervalli costanti di tempo. Con la quantizzazione ogni campo viene quantizzato (convertito in un numero). La sequenza ottenuta dai campioni può essere così facilmente codificata in forma digitale. Associo una sequenza di bit a ogni campione. Con il PCM , quanto più frequentemente il valore di intensità dell’onda viene campionato, tanto più precisa sarà la rappresentazione dell’onda. La teoria dei segnali dice che il segnale può essere riprodotto perfettamente sulla base dei valori campione a certe condizioni sulla frequenza di campionamento, misurabile in Herz (numeri di campione al secondo).
Formati: Il formato MIDI codifica le note e gli strumenti che devono eseguirle, è molto efficiente e richiede un sintetizzatore per la riproduzione. Non codifica il campione ma il suono musicale (come il vettoriale) e non riesce a codificare la voce. Il formato MP3 è molto diffuso, è un formato lossy ed è utilizzabile “direttamente”.
- RAPPRESENTAZIONE DEI VIDEO Il filmato è una sequenza di immagini statiche, chiamate fotogrammi. Il limite minimo è 16-17 fotogrammi al secondo (al cinema sono 24). Le codifiche differenziali sono: - (^) compressione spaziale che comprime singolarmente ogni frame; - (^) compressione temporale che codifica alcuni frame interamente, altri solo nelle parti che differiscono da quelle adiacenti; - (^) riduzione della qualità riduce la risoluzione ai formati trasmissibili via internet o riduce il numero di frame al secondo per non percepire i singoli fotogrammi. Formati: I formati video sono fatti da un formato esterno e uno interno, entrambi devono ottimizzare lo spazio. MPEG è uno standard anche non informatico, è usato nei DVD e nella TV digitale terrestre. QuickTime è proposto dalla Apple. AVI , proposto da Intel e usato da MicroSoft.
Internet è fatta da 3 componenti:
messaggio che raggiunge tutti i calcolatori ma che viene elaborato solo da quello il cui indirizzo corrisponde a quello indicato nel messaggio. I 3 protocolli più famosi sono: IP, TCP e HTTP. Sono strutturati a livelli (HTTP - TCP - IP). Il protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) serve per la trasmissione di contenuti iper-multi- mediali. Definisce come i web client (browser) richiedono le pagine web e come i web server le trasferiscono. Non si occupa dei dati persi o della spedizione dei dati, perché questi sono compiti degli strati più bassi della “pila”. Il protocollo IP assegna un indirizzo numerico al computer (formato da 4 byte ma stanno cambiando in versione 6), indispensabile per poter comunicare. La differenza che c’è tra l’IP e il Logic Name è che l’ultimo è un nome alfabetico usato principalmente dagli esseri umani. IP: 130.192.156. Logic Name: pianeta.di.unito.it pianeta —> sotto-sottodominio di —> sottodominio unito —> dominio it —> dominio principale Indirizzo IP e Logic Name sono collegati attraverso il servizio DNS (Domain Name System), che ne gestisce la traduzione. Ha una struttura gerarchica: