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Appunti presi durante le lezioni tenute dal professore.
Tipologia: Appunti
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Sviluppo della comunicazione digitale L’info-sfera e la società dell’informazione MODELLO DI BASE DELL’INFORMATICA serve a mantenere i dati e a poterli trovare con sicurezza e comodità. La comunicazione è importante e ora non ci rende più conto che non esiste più una vera censura tra quello che è reale e quello che è virtuale. 2 modi per interagire nella realtà: analogico e digitale. In modo fisico è il modo per interagire nella realtà ma durante una complicazione non avverrebbe (lockdown)=no contatto. ↳ inquadrare un QR-Code=interazione fisica con lo spazio reale attorno a noi, che poi sfrutta il mondo virtuale per completare un’azione. AMBIENTE MISTO →ambiente di cui fa parte l’informatica in cui la comunicazione digitale/virtuale gioca sul fattore “convivenza” di un modo di interagire fisico/analogico e uno digitale. TECNOLOGIA →è alla base dell’informatica (dal greco tékne+lògos) = arte+parola = descrivere. Capacità di raccontare un'arte, di sviluppare un ragionamento, essere padroni di quell’arte. Questo delinea/misura come si dividono le generazioni che non è questione di età ma di approccio logico. Varie categorie=immigrati digitali, nativi digitali, millennials. La comunità deve formalizzare le regole della tecnologia. INFORMAZIONE →insieme di dati che sono tra loro collegati. Deve avere la descrizione del suo significato (Hashtags), se non ce l’ha, diventa neutra, indecifrabile, interpretabile. suddividono le info ↲ ↳danno significato Se non do correlazione tra i dati, non ho nessuna informazione. Es: a) oggi piove…ho l’ombrello= NON è un’info b) Quando piove, prendi l’ombrello sennò ti bagni= informazione SISTEMI →collegano l'informazione con le sue correlazioni. Analizzano i dati ricevuti. MOTORI DI RICERCA →mettono vicino tutti quei dati che, in base alla raccolta di informazioni, possono interessare l’utente. Ogni anno la società Hootsuite pubblica un report pubblicato sul sito “we are social” in cui mostrano l’incremento digitale. La società si sta digitalizzando sempre di più e più velocemente. MODELLO “SHANNON & WEAVER” Il grafico riprende il modello di un grafico pubblicato per la prima volta nel
Hanno unito la comunicazione digitale a quella analogica, andando ad adottare i criteri della seconda anche sui procedimenti della prima. Lettura in senso orario: step 1 = fonte di informazione, step 2 = messaggio… Spiegazione del procedimento:
La comunicazione è fatta di strutture e questo va a facilitare che in generale l’informatica e la digitalizzazione hanno portato a comprendere quali sono gli elementi fondamentali di ogni struttura. Non c’è nessuna rete che abbia un infinito numero di attori, non esiste un alfabeto con un numero infinito di lettere o di vocali. Nella comunicazione, gli attori sono due =utenti e applicazioni. A volte, le applicazioni sono utenti anch’essi. es: bot di instagram. 3 tipi di interazioni: app che fornisce, utente che riceve, utente-app che fa entrambi. Nella comunicazione si creano collegamenti che permettono all’utente di interagire e faccio strutture che mi permettono di analizzare. 3 funzioni principali: raccogliere dati, rielaborare dati, fornire dati. I dati sono catalogati e strutturati (che siano lettere o canzoni). Ci sono diversi livelli di aggregazione di dati. La struttura deve essere agile a catalogare le informazioni e rielaborare indipendentemente dal numero di esse. Uno studio ha calcolato che dal 2020 in poi sarebbero girati per la rete circa 7 Zetta-byte (dopo il mega, il thera e lo ioda) Al giorno, per la rete, gira una quantità di informazioni pari all’intero contenuto della biblioteca del congresso di Washington La grandezza e la tipologia di dati non inficia la velocità di trasmissione dati. La modalità di categorizzazione è sempre la solita (nonostante la tipologia di dato che ho). Una cosa simile è successa con la tassonomia animale. Come per i dati informatici, il problema era “capire” quali fossero le caratteristiche che permettessero di categorizzare le varie specie. Il momento difficile si è presentato quando sono arrivati a dover categorizzare l’ornitorinco (mammifero che fa le uova e allatta la prole). Tuttavia non c’è stato bisogno di aggiungere caratteristiche, si è presentato (ed è stato categorizzato) con le sue caratteristiche. Stessa cosa in informatica quando nel catalogare le informazioni cambiano i supporti digitali/le interfacce/ i layout. Il nuovo modello serve a migliorare la comunicazione (non devo aggiungere caratteristiche nuove ma semplificare e rendere più intuitive quelle che ho già). Ciò ha permesso di generare una serie di applicazioni che rappresentano tutto ciò che attualmente gira in rete. Ci sono 50mila applicazioni che però si posizionano sempre in una di quelle 2/3 strutture definite. Lo si può capire dal fatto che: se voglio condividere un file, lo posso fare con svariate app. Concetto di inclusione dell’informazione tra le varie applicazioni (twitter, facebook, instagram, telegram…) Ci sono protocolli che guidano l’utente. La differenza fondamentale è tra ciò che viene chiamato “add an” (optional dei programmi) e ciò che viene detto “plug in” (mettere in funzione ciò che un altro ha fatto prima). Come faccio a mettere un plug in se non c’è un modello/struttura comune che mi dice come funziona? La catalogazione è come una carta d'identità, definisce le caratteristiche distinguibili, ciò permette di usare gli stessi dati in più applicazioni perché i dati riferiti all’informazione sono quelli. So cos’è, so com’è e so in che modo è certificata e da chi = modelli. Senza modelli è inutile automatizzare. Per quanto riguarda un’app si fa la stessa cosa (si decodificano i modelli). Qualsiasi app rientra in un modello (wiki = condivisione e correlazione tra informazioni) (blog / vlog / permalink = documenti con codici identificativi propri) (podcast e vodcast) TASSONOMIA → dare una mano alla catalogazione dell’informazione. BROADCASTING →distribuire dati audio/video senza preoccuparsi dell’utente che lo riceve.