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Fondamenti di informatica, Appunti di Fondamenti di informatica

Appunti presi durante le lezioni tenute dal professore.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 07/03/2025

anna-minelle-1
anna-minelle-1 🇮🇹

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FONDAMENTI DI INFORMATICA
IL MODELLO DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE:
Sviluppo della comunicazione digitale L’info-sfera e la società dell’informazione
MODELLO DI BASE DELL’INFORMATICA serve a mantenere i dati e a poterli trovare con sicurezza e
comodità.
La comunicazione è importante e ora non ci rende più conto che non esiste più una vera censura tra quello
che è reale e quello che è virtuale.
2 modi per interagire nella realtà: analogico e digitale.
In modo fisico è il modo per interagire nella realtà ma durante una complicazione non avverrebbe
(lockdown)=no contatto.
inquadrare un QR-Code=interazione fisica con lo spazio reale attorno a noi, che poi sfrutta il mondo
virtuale per completare un’azione.
AMBIENTE MISTO ambiente di cui fa parte l’informatica in cui la comunicazione digitale/virtuale
gioca sul fattore “convivenza” di un modo di interagire fisico/analogico e uno digitale.
TECNOLOGIA è alla base dell’informatica (dal greco tékne+lògos) = arte+parola = descrivere.
Capacità di raccontare un'arte, di sviluppare un ragionamento, essere padroni di quell’arte.
Questo delinea/misura come si dividono le generazioni che non è questione di età ma di approccio logico.
Varie categorie=immigrati digitali, nativi digitali, millennials.
La comunità deve formalizzare le regole della tecnologia.
INFORMAZIONE insieme di dati che sono tra loro collegati.
Deve avere la descrizione del suo significato (Hashtags), se non ce l’ha, diventa neutra, indecifrabile,
interpretabile. suddividono le info danno significato
Se non do correlazione tra i dati, non ho nessuna informazione.
Es: a) oggi piove…ho l’ombrello= NON è un’info
b) Quando piove, prendi l’ombrello sennò ti bagni= informazione
SISTEMI collegano l'informazione con le sue correlazioni. Analizzano i dati ricevuti.
MOTORI DI RICERCA mettono vicino tutti quei dati che, in base alla raccolta di informazioni, possono
interessare l’utente.
Ogni anno la società Hootsuite pubblica un report
pubblicato sul sito “we are social” in cui mostrano
l’incremento digitale. La società si sta digitalizzando
sempre di più e più velocemente.
MODELLO
“SHANNON & WEAVER”
Il grafico riprende il modello di un grafico pubblicato per la prima volta nel
1949.
Hanno unito la comunicazione digitale a quella analogica, andando ad
adottare i criteri della seconda anche sui procedimenti della prima.
Lettura in senso orario: step 1 = fonte di informazione, step 2 =
messaggio…
Spiegazione del procedimento:
1) c’è una info/fonte di partenza
2) qualcuno riceve l’info e la traduce in un messaggio
3) quel qualcuno usa un canale di trasmissione/trasmittente, tenendo presente che quel messaggio
arriverà a un canale
4) il canale riceve il messaggio e lo ri-trasmette per i destinatari (utenti)
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FONDAMENTI DI INFORMATICA

IL MODELLO DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE:

Sviluppo della comunicazione digitale L’info-sfera e la società dell’informazione MODELLO DI BASE DELL’INFORMATICA serve a mantenere i dati e a poterli trovare con sicurezza e comodità. La comunicazione è importante e ora non ci rende più conto che non esiste più una vera censura tra quello che è reale e quello che è virtuale. 2 modi per interagire nella realtà: analogico e digitale. In modo fisico è il modo per interagire nella realtà ma durante una complicazione non avverrebbe (lockdown)=no contatto. ↳ inquadrare un QR-Code=interazione fisica con lo spazio reale attorno a noi, che poi sfrutta il mondo virtuale per completare un’azione. AMBIENTE MISTO →ambiente di cui fa parte l’informatica in cui la comunicazione digitale/virtuale gioca sul fattore “convivenza” di un modo di interagire fisico/analogico e uno digitale. TECNOLOGIA →è alla base dell’informatica (dal greco tékne+lògos) = arte+parola = descrivere. Capacità di raccontare un'arte, di sviluppare un ragionamento, essere padroni di quell’arte. Questo delinea/misura come si dividono le generazioni che non è questione di età ma di approccio logico. Varie categorie=immigrati digitali, nativi digitali, millennials. La comunità deve formalizzare le regole della tecnologia. INFORMAZIONE →insieme di dati che sono tra loro collegati. Deve avere la descrizione del suo significato (Hashtags), se non ce l’ha, diventa neutra, indecifrabile, interpretabile. suddividono le info ↲ ↳danno significato Se non do correlazione tra i dati, non ho nessuna informazione. Es: a) oggi piove…ho l’ombrello= NON è un’info b) Quando piove, prendi l’ombrello sennò ti bagni= informazione SISTEMI →collegano l'informazione con le sue correlazioni. Analizzano i dati ricevuti. MOTORI DI RICERCA →mettono vicino tutti quei dati che, in base alla raccolta di informazioni, possono interessare l’utente. Ogni anno la società Hootsuite pubblica un report pubblicato sul sito “we are social” in cui mostrano l’incremento digitale. La società si sta digitalizzando sempre di più e più velocemente. MODELLO “SHANNON & WEAVER” Il grafico riprende il modello di un grafico pubblicato per la prima volta nel

Hanno unito la comunicazione digitale a quella analogica, andando ad adottare i criteri della seconda anche sui procedimenti della prima. Lettura in senso orario: step 1 = fonte di informazione, step 2 = messaggio… Spiegazione del procedimento:

  1. c’è una info/ fonte di partenza
  2. qualcuno riceve l’info e la traduce in un messaggio
  3. quel qualcuno usa un canale di trasmissione/trasmittente, tenendo presente che quel messaggio arriverà a un canale
  4. il canale riceve il messaggio e lo ri-trasmette per i destinatari (utenti)
  1. gli utenti reagiscono al messaggio e lasciano un feedback CANALE →decodifica il messaggio trasmesso come segnale della trasmittente e genera un nuovo messaggio, che si basa sul feedback ( più immediato ed efficace). In un unico momento: si fa un’idea, genera una scelta, esegue quella scelta. RETE →tiene conto di come le info si diffondono e vengono percepite. E’ un ciclo perenne, legati alla comunicazione umana. TIM BERNERS-LEE →inventore di internet. Il suo primo progetto era nato per andare a recuperare delle informazioni all’interno della biblioteca del server. Se cambiavi un dato dovevi cambiarlo anche in tutti gli altri punti in cui esso cambia. WEB →innovazione sociale più che tecnica. L’ha inventato perché avesse una ricaduta sociale/aiutasse la gente a collaborare. Mette in relazione la gente come fanno i social. RETE (fatta di Iper-testi) →3 passaggi:
  2. MEDIUM: all’inizio mezzo di comunicazione per passaggio dati.
  3. LUOGO: la gente si incontra per condividere informazioni.
  4. FORMAT: la comunicazione diventa veicolata, luogo diventa mezzo, luogo diventa uno strumento. Aumento la velocità →cambia il trasporto non il numero di info Cambia il modo di comunicare e la comunicazione in sé. Rete diventa condivisione-collaborazione-interazione. WEB 1.0 → è semplicemente un medium →uno condivideva info e le lasciava in mano agli altri. ↳ versioni 2.0 e 3.0 diventa un luogo, vengono inseriti iper-testi, database, RSS. Gli stessi dati generano diversi tipi di rappresentazione. PROBLEMA →chi mi vede/chi mi sente. Si passa da siti che contengono documenti a siti che contengono servizi (qualcosa che ti faccia lavorare) Se si cambia il numero di condivisione/collaborazione/interazione, tutto cambia (effetto catena). La comunicazione della rete passa da essere catalogata con un progetto di “tassonomia” a un progetto di “folksonomia”. TASSONOMIA → dal greco “taksinomìa” (taksis + nòmos = ordine e regole). ↳ ordine/classificazione gerarchico/a di concetto ↳ costruzione dall’alto al basso definita da qualcuno che, se deve aggiungere qualcosa, la mette secondo le regole di qualcun altro. FOLKSONOMIA →neologismo anglofono (folk-sonomy) ↳ categorizzazione collaborativa di info con parole chiave a scelta. ↳ a ogni info si può dare un significato rielaborato. ↳ ricerca in base alla maggioranza di risultati correlati al contenuto (#, @) MOTORE DI RICERCA →ricerca base alla folksonomia Nel web 1.0 contenuti pubblicati, 2.0 in poi sono condivisi e distribuiti. Passaggi successivi: condivisione, distribuzione. Svolta semantica, cambiano i significati e i contenuti. Significato e tecnologia hanno centralizzato la figura dell’utente →il consumer prosumer si fondono (72% contenuti web creati dagli utenti stessi). Sistemi dove ci sono tutte le componenti connesse attraverso i concetti di iper-testo, informazione e web 2.0. Comunicazione e rete caratterizzate da ciò che all’inizio erano definite le 4C.

La comunicazione è fatta di strutture e questo va a facilitare che in generale l’informatica e la digitalizzazione hanno portato a comprendere quali sono gli elementi fondamentali di ogni struttura. Non c’è nessuna rete che abbia un infinito numero di attori, non esiste un alfabeto con un numero infinito di lettere o di vocali. Nella comunicazione, gli attori sono due =utenti e applicazioni. A volte, le applicazioni sono utenti anch’essi. es: bot di instagram. 3 tipi di interazioni: app che fornisce, utente che riceve, utente-app che fa entrambi. Nella comunicazione si creano collegamenti che permettono all’utente di interagire e faccio strutture che mi permettono di analizzare. 3 funzioni principali: raccogliere dati, rielaborare dati, fornire dati. I dati sono catalogati e strutturati (che siano lettere o canzoni). Ci sono diversi livelli di aggregazione di dati. La struttura deve essere agile a catalogare le informazioni e rielaborare indipendentemente dal numero di esse. Uno studio ha calcolato che dal 2020 in poi sarebbero girati per la rete circa 7 Zetta-byte (dopo il mega, il thera e lo ioda) Al giorno, per la rete, gira una quantità di informazioni pari all’intero contenuto della biblioteca del congresso di Washington La grandezza e la tipologia di dati non inficia la velocità di trasmissione dati. La modalità di categorizzazione è sempre la solita (nonostante la tipologia di dato che ho). Una cosa simile è successa con la tassonomia animale. Come per i dati informatici, il problema era “capire” quali fossero le caratteristiche che permettessero di categorizzare le varie specie. Il momento difficile si è presentato quando sono arrivati a dover categorizzare l’ornitorinco (mammifero che fa le uova e allatta la prole). Tuttavia non c’è stato bisogno di aggiungere caratteristiche, si è presentato (ed è stato categorizzato) con le sue caratteristiche. Stessa cosa in informatica quando nel catalogare le informazioni cambiano i supporti digitali/le interfacce/ i layout. Il nuovo modello serve a migliorare la comunicazione (non devo aggiungere caratteristiche nuove ma semplificare e rendere più intuitive quelle che ho già). Ciò ha permesso di generare una serie di applicazioni che rappresentano tutto ciò che attualmente gira in rete. Ci sono 50mila applicazioni che però si posizionano sempre in una di quelle 2/3 strutture definite. Lo si può capire dal fatto che: se voglio condividere un file, lo posso fare con svariate app. Concetto di inclusione dell’informazione tra le varie applicazioni (twitter, facebook, instagram, telegram…) Ci sono protocolli che guidano l’utente. La differenza fondamentale è tra ciò che viene chiamato “add an” (optional dei programmi) e ciò che viene detto “plug in” (mettere in funzione ciò che un altro ha fatto prima). Come faccio a mettere un plug in se non c’è un modello/struttura comune che mi dice come funziona? La catalogazione è come una carta d'identità, definisce le caratteristiche distinguibili, ciò permette di usare gli stessi dati in più applicazioni perché i dati riferiti all’informazione sono quelli. So cos’è, so com’è e so in che modo è certificata e da chi = modelli. Senza modelli è inutile automatizzare. Per quanto riguarda un’app si fa la stessa cosa (si decodificano i modelli). Qualsiasi app rientra in un modello (wiki = condivisione e correlazione tra informazioni) (blog / vlog / permalink = documenti con codici identificativi propri) (podcast e vodcast) TASSONOMIA → dare una mano alla catalogazione dell’informazione. BROADCASTING →distribuire dati audio/video senza preoccuparsi dell’utente che lo riceve.