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appunti informatica umanistica, Dispense di Fondamenti di informatica

Brevi appunti di informatica umanistica

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 21/01/2025

federica-roncolato
federica-roncolato 🇮🇹

18 documenti

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INFORMATICA UMANISITICA
L'informatica umanistica è una forza che trasforma i paradigmi; un campo collocato tra le discipline
umanistiche e l'informatica; un approccio che trasforma le metodologie umanistiche attraverso il digitale.
Gli obiettivi principali includono: digitalizzazione e conservazione dei patrimoni culturali; sviluppo di nuove
modalità di analisi e interpretazione; creazione di un dialogo produttivo tra approccio umanistico e logica
computazionale. I principi sono Umanità al centro: comprensione del patrimonio umano e culturale;
Neutralità tecnologica: gli strumenti devono rispettare il contesto delle discipline e i loro obiettivi
epistemologici. Approccio collaborativo: si creano infrastrutture e risorse digitali in cui si chiede
cooperazione tra studiosi umanisti, informatici e altri esperti. Ci sono metodologie e strumenti come la
gestione dei dati culturali: archiviazione, catalogazione e creazione di banche dati per materiali storici,
letterari e artistici + la visualizzazione delle informazioni mediante mappe concettuali, grafiche e strumenti
per rappresentare relazione fra dati. Si fa uso di algoritmi per il confronto e la ricostruzione di manoscritti;
archeologia digitale: modellazione 3D e tecniche di realtà virtuale per la ricostruzione di siti archeologici. ---
Sono analisi pratiche: 1) le Edizioni Digitali Interattive: strumenti interattivi che permettono di esplorare
testi e contesti in modi nuovi medianti Edizioni multimediali con integrazione di testo, immagini, audio e
video. Varianti testuali e Annotazioni dinamiche: possibilità per il lettore di esplorare livelli diversi di
annotazione.
2)Analisi Storica e Filologica: strumenti per analizzare documenti storici e studiare la trasmissione e
l’evoluzione dei testi mediante Filologia computazionale: utilizzo di algoritmi e Ricostruzione storica.
3)Archeologia Digitale e Realtà Virtuale medianti Ricostruzioni 3D; Realtà virtuale e Scansioni laser.
4)Analisi e Visualizzazione di Dati Culturali mediante Social Network Analysis; Timeline interattive con
cronologie storiche o narrative; Mappe concettuali e geo spaziali.
5) Linguistica Computazionale e Stilometria mediante Attribuzione d’autore: tecnica di stilometria per
identificare autori di testi anonimi o contestati; Analisi linguistica: studio delle evoluzioni linguistiche e
Sentiment analysis: applicazione dell’analisi del sentimento a opere letterarie o raccolte di lettere.
6)Musei e Patrimoni Digitali mediante Digitalizzazione delle collezioni: creazione di archivi virtuali di opere
d’arte, reperti archeologici e documenti storici; Musei virtuali e Gamification: utilizzo di tecnologie
interattive per rendere più coinvolgente l’esperienza museale.
7) Crowdsourcing e Partecipazione del Pubblico mediante Trascrizione collaborativa o Annotazioni aperte
Critiche in cui ci sono sfide etiche tra cui: necessità di preservare la centralità delle interpretazioni
umane in un contesto dominato dai dati; questione della sostenibilità tecnologica e dell'accesso equo alle
risorse digitali; ischio di marginalizzazione delle discipline umanistiche di fronte all'espansione delle scienze
computazionali: rischio che possa marginalizzare il carattere interpretativo, soggettivo e qualitativo. si
affronta il rischio del riduzionismo ossia che la complessità delle opere letterarie, storiche o artistiche
potrebbe essere ridotta a meri dati numerici o grafici portando ad una perdita di profondità interpretativa.
Ci sono sfide future quali: integrare metodi quantitativi e qualitativi in modo complementare, senza
sminuire la complessità umana delle discipline tradizionali + promuovere un approccio critico all’uso degli
strumenti digitali, evitando di considerarli come soluzioni definitive. Ci sono problemi epistemologici tra cui
alterazione del paradigma di ricerca; affidabilità degli strumenti e conoscenza frammentata. Legata alla
eccessiva dipendenza dalle tecnologie. L’uso di algoritmi e strumenti digitali può perpetuare o amplificare
bias culturali e sociali in cui le critiche maggiori sono il rischio di esclusione culturale; bias algoritmici:
riflettono i pregiudizi insiti nei dati di partenza o nelle scelte progettuali; sostenibilità e disuguaglianza:
l’accesso agli strumenti digitali e alle competenze necessarie è spesso limitato a istituzioni o paesi con
maggiori risorse.
Prospettive future: 1) espansione dell’intelligenza artificiale e del machine learning mediante
automazione dell’analisi testuale mediante: traduzione automatica avanzata; riconoscimento di immagini e
OCR (Optical Character Recognition); garantire che le tecnologie di IA siano trasparenti e interpretabili per
gli Character Recognition); garantire che le tecnologie di IA siano trasparenti e interpretabili per gli
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INFORMATICA UMANISITICA

L'informatica umanistica è una forza che trasforma i paradigmi; un campo collocato tra le discipline umanistiche e l'informatica; un approccio che trasforma le metodologie umanistiche attraverso il digitale. Gli obiettivi principali includono: digitalizzazione e conservazione dei patrimoni culturali; sviluppo di nuove modalità di analisi e interpretazione; creazione di un dialogo produttivo tra approccio umanistico e logica computazionale. I principi sono Umanità al centro: comprensione del patrimonio umano e culturale; Neutralità tecnologica: gli strumenti devono rispettare il contesto delle discipline e i loro obiettivi epistemologici. Approccio collaborativo: si creano infrastrutture e risorse digitali in cui si chiede cooperazione tra studiosi umanisti, informatici e altri esperti. Ci sono metodologie e strumenti come la gestione dei dati culturali: archiviazione, catalogazione e creazione di banche dati per materiali storici, letterari e artistici + la visualizzazione delle informazioni mediante mappe concettuali, grafiche e strumenti per rappresentare relazione fra dati. Si fa uso di algoritmi per il confronto e la ricostruzione di manoscritti; archeologia digitale: modellazione 3D e tecniche di realtà virtuale per la ricostruzione di siti archeologici. --- Sono analisi pratiche: 1) le Edizioni Digitali Interattive: strumenti interattivi che permettono di esplorare testi e contesti in modi nuovi medianti Edizioni multimediali con integrazione di testo, immagini, audio e video. Varianti testuali e Annotazioni dinamiche: possibilità per il lettore di esplorare livelli diversi di annotazione. 2)Analisi Storica e Filologica: strumenti per analizzare documenti storici e studiare la trasmissione e l’evoluzione dei testi mediante Filologia computazionale: utilizzo di algoritmi e Ricostruzione storica. 3)Archeologia Digitale e Realtà Virtuale medianti Ricostruzioni 3D; Realtà virtuale e Scansioni laser. 4)Analisi e Visualizzazione di Dati Culturali mediante Social Network Analysis; Timeline interattive con cronologie storiche o narrative; Mappe concettuali e geo spaziali.

  1. Linguistica Computazionale e Stilometria mediante Attribuzione d’autore: tecnica di stilometria per identificare autori di testi anonimi o contestati; Analisi linguistica: studio delle evoluzioni linguistiche e Sentiment analysis: applicazione dell’analisi del sentimento a opere letterarie o raccolte di lettere. 6)Musei e Patrimoni Digitali mediante Digitalizzazione delle collezioni: creazione di archivi virtuali di opere d’arte, reperti archeologici e documenti storici; Musei virtuali e Gamification: utilizzo di tecnologie interattive per rendere più coinvolgente l’esperienza museale.
  2. Crowdsourcing e Partecipazione del Pubblico mediante Trascrizione collaborativa o Annotazioni aperte Critiche in cui ci sono sfide etiche tra cui: necessità di preservare la centralità delle interpretazioni umane in un contesto dominato dai dati; questione della sostenibilità tecnologica e dell'accesso equo alle risorse digitali; ischio di marginalizzazione delle discipline umanistiche di fronte all'espansione delle scienze computazionali: rischio che possa marginalizzare il carattere interpretativo, soggettivo e qualitativo. si affronta il rischio del riduzionismo ossia che la complessità delle opere letterarie, storiche o artistiche potrebbe essere ridotta a meri dati numerici o grafici portando ad una perdita di profondità interpretativa. Ci sono sfide future quali: integrare metodi quantitativi e qualitativi in modo complementare, senza sminuire la complessità umana delle discipline tradizionali + promuovere un approccio critico all’uso degli strumenti digitali, evitando di considerarli come soluzioni definitive. Ci sono problemi epistemologici tra cui alterazione del paradigma di ricerca; affidabilità degli strumenti e conoscenza frammentata. Legata alla eccessiva dipendenza dalle tecnologie. L’uso di algoritmi e strumenti digitali può perpetuare o amplificare bias culturali e sociali in cui le critiche maggiori sono il rischio di esclusione culturale; bias algoritmici: riflettono i pregiudizi insiti nei dati di partenza o nelle scelte progettuali; sostenibilità e disuguaglianza: l’accesso agli strumenti digitali e alle competenze necessarie è spesso limitato a istituzioni o paesi con maggiori risorse. Prospettive future: 1) espansione dell’intelligenza artificiale e del machine learning mediante automazione dell’analisi testuale mediante: traduzione automatica avanzata; riconoscimento di immagini e OCR (Optical Character Recognition); garantire che le tecnologie di IA siano trasparenti e interpretabili per gli Character Recognition); garantire che le tecnologie di IA siano trasparenti e interpretabili per gli

umanisti; evitare la delega eccessiva all’IA mantenendo l’equilibrio tra automazione e interpretazione umana. 2) Sviluppo di ambienti immersivi e realtà aumentata mediante ricostruzioni storiche immersive; didattica innovativa; musei virtuali; garantire l’accuratezza storica delle ricostruzioni immersive; democratizzare l’accesso a queste tecnologie per evitare disparità culturali e digitali. 3)Interoperabilità e standard aperti mediante archivi interoperabili che creino piattaforme che permettano a risorse di dialogare e integrarsi; Linked Open Data: collegare risorse digitali attraverso standard semantici per migliorare ricerca e navigazione; standard globali: promuovere formati di dati condivisi e universalmente accettati per conservare e utilizzare il patrimonio culturale in modo sostenibile; coordinare gli sforzi a livello internazionale per definire standard comuni; migliorare la formazione tecnica degli umanisti per garantire l’uso efficace degli standard. 4) Collaborazione interdisciplinare e nuove professionalità mediante nuovi profili professionali; collaborazioni interdisciplinari; reti di ricerca globali: creazione di collaborazioni internazionali per condividere risorse, dati e competenze; ripensare i percorsi formativi per preparare i futuri esperti a lavorare in contesti interdisciplinari; superare le barriere comunicative tra discipline con linguaggi, obiettivi e metodologie diverse. 5) Accesso equo e inclusività digitale mediante democratizzazione del sapere con espansione dell’accesso al patrimonio digitale; cura delle minoranze culturali; riduzione del digital divide; bilanciare gli interessi commerciali e il bene pubblico nella gestione delle risorse digitali; promuovere la diversità culturale nei progetti di digitalizzazione. 6)Etica e responsabilità nell’uso della tecnologia mediante consapevolezza dei bias; uso responsabile delle risorse; stabilire linee guida etiche globali; sensibilizzare studiosi e sviluppatori sulle implicazioni etiche delle loro scelte progettuali. 7) Riconfigurazione del rapporto uomo-macchina mediante IA come assistente critico; centralità umana: garantire che gli strumenti digitali rimangano al servizio della creatività e del pensiero umano; dialogo bidirezionale: sviluppare interfacce che favoriscano un dialogo collaborativo tra umanisti e macchine. 8) progettare tecnologie che valorizzino l’autonomia e la dignità umana o mantenere un equilibrio tra automazione e creatività evitando la dipendenza passiva dalle tecnologie.