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FORESTA DECIDUA TROPICALE, Guide, Progetti e Ricerche di Biologia

Approfondimento sulla foresta decidua tropicale, con tanto di immagini e grafici

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2021/2022

Caricato il 03/01/2026

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LA FORESTA DECIDUA TROPICALE
IL CLIMA
𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐏𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈
Le precipitazioni sono concentrate nella stagione estiva dove sono molti abbondanti
così favorendo un'attività biologica intensa.
Stagioni:
Nella foresta tropicale decidua ci sono solamente 2 stagioni:
-un'estate calda e umida
-un inverno caldo e secco
Le stagioni sono principalmente stabilite dalla quantità di precipitazioni e dalla
direzione dei venti che determinano lo spostamento delle masse di vapore in cielo.
La temperatura media va dai 27°C ai 32°C durante la stagione umida e dai 18°C ai
22°C nella stagione secca.
Durante la stagione "fredda" le piante perdono le foglie e fioriscono prima di produrre
nuovamente fogliame.
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LA FORESTA DECIDUA TROPICALE

IL CLIMA

Le precipitazioni sono concentrate nella stagione estiva dove sono molti abbondanti così favorendo un'attività biologica intensa.

Stagioni:

Nella foresta tropicale decidua ci sono solamente 2 stagioni: -un'estate calda e umida -un inverno caldo e secco Le stagioni sono principalmente stabilite dalla quantità di precipitazioni e dalla direzione dei venti che determinano lo spostamento delle masse di vapore in cielo. La temperatura media va dai 27°C ai 32°C durante la stagione umida e dai 18°C ai 22°C nella stagione secca. Durante la stagione "fredda" le piante perdono le foglie e fioriscono prima di produrre nuovamente fogliame.

In meteorologia il monsone è un vento periodico tipico dell'Oceano Indiano, che influenza profondamente il clima del subcontinente indiano. Il cambiamento di direzione del vento, che avviene in maggio e in ottobre, è accompagnato da cicloni tropicali molto violenti, i tifoni, che hanno spesso effetti devastanti. I monsoni condizionano le piogge e le precipitazioni atmosferiche e danno origine a 2 sole stagioni che si alternano nell'anno. Quando soffiano nell'entroterra (estate) c'è la stagione delle piogge, e l'altra secca, quando soffiano dalla terra verso l'oceano (inverno).

Sono ottimi nuotatori e sono abbastanza a loro agio in acqua, potendo restarci completamente immersi per diversi minuti. Ha diverse caratteristiche ed adattamenti alla vita semiacquatica che conduce infatti è in 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘁𝗮𝗿𝗲 e di 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 a lungo tempo 𝘀𝗼𝘁𝘁'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮. Avendo le ossa mascellari scollegate può arrivare a 𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗲 molto più 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 di lui, possono anche rigurgitare la preda ingerita. Sono in grado di 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 la loro 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼𝗿𝗲𝗮 grazie alla contrazione muscolare. Il pitone indiano è carnivoro e si nutre principalmente di mammiferi. La preda viene costretta e uccisa per poi essere successivamente inghiottita. Nei movimenti le parti dure del pasto possono lacerare il corpo, pertanto se disturbati vomitano il loro pasto per sfuggire a potenziali predatori. Dopo un pasto pesante, può digiunare anche 2 anni. IL FOSSA Il fossa in Madagascar è diffuso in ogni tipo di habitat, dove siano presenti alberi anche se è tipico della foresta secca nord-occidentale; è assente solo dagli altopiani centrali, completamente disboscati. Il fossa è un mammifero di piccola taglia, lungo e snello che può arrivare a misurare 1 metro e mezzo. Ha un manto. Il fossa è un animale solitario, eccetto che nella stagione degli accoppiamenti. Durante il periodo di accoppiamento la femmina si stabilisce in un albero dove si accoppierà. E' molto selettiva nella scelta del maschio e sceglie solitamente il più competitivo tra tutti. Diversi maschi si possono radunare sotto uno stesso albero e possono marcare l'albero per attirare l'attenzione della femmina. Inoltre è una specie a rischio a causa della persecuzione da parte degli allevatori locali. Il fossa essendo al vertice della catena alimentare le sue prede possono variare molto (lemuri, uccelli...) fino anche ad essere più grandi di lui. E' il predatore tipico dei lemuri.

𝗛𝗮 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝗹𝗶 come i felini adatti per arrampicarsi velocemente sugli alberi dove vive e zampe che possono ruotare di 180° intorno all'anca. 𝗛𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗱𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 che serve a mantenere l'equilibrio sui rami e a slanciarsi facilemte da un ramo all'altro. 𝗛𝗮 𝘂𝗻 𝗯𝘂𝗼𝗻 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗼𝘀𝗰𝘂𝗿𝗶𝘁à poiché è anche cacciatore notturno. Ma anche gli altri sensi sono molto sviluppati. Essendo il 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗶ù 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 di tutto il Madagascar non è molto competitivo o aggressivo nella caccia.