Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Le forme nominali del verbo: participio, gerundio, supino, Sintesi del corso di Latino

Le forme nominali del verbo in latino, inclusi il participio, il gerundio e il supino. Viene descritta la declinazione di ognuna di queste forme, con esempi e traduzioni in italiano. Utile per chi sta studiando la grammatica latina.

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023

Caricato il 29/12/2023

francesco-morena-3
francesco-morena-3 🇮🇹

5

(1)

5 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LE FORME NOMINALI DEL VERBO
Si definiscono così quelle forme verbali che presentano alcune variabili di
declinazione come:
1) il caso, se si tratta di sostantivi verbali (gerundio e supino)
2) il genere e il caso (il numero appartiene anche alla coniugazione), se si tratta
di aggettivi verbali (participio e gerundivo, opportunamente concordati col
nome cui si riferiscono)
N.B. Puoi di norma evitare di considerare queste forme nell’analisi del periodo.
IL PARTICIPIO
Presente (forma attiva, azione contemporanea rispetto al verbo della reggente)
Si forma a partire dal tema del presente con l’aggiunta delle seguenti desinenze:
1) AM-ANS, -ANTIS (1^ coniugazione)
2) MON-ENS, -ENTIS (2^ )
3) LEG-ENS, -ENTIS (3^ )
4) AUD-IENS, -IENTIS (4^ )
5) CAP-IENS, -IENTIS (CAPIO misto in -IO)
6) forma mancante (verbo essere)
La declinazione è quella degli aggettivi della 2^ classe a una uscita (ma abl. sing. -E)
I verbi deponenti ricalcano le coniugazioni regolari (HORT-ANS, -ANTIS ecc.)
Il participio presente può avere anche valore finale *
Traduzione:
1) amando (se caso nominativo, eventualmente esplicitando il gerundio)
2) che ama/amava (se non nominativo)
3) (‘amante), colui che ama/amava (se usato da solo come aggettivo verbale
sostantivato)
Esempi:
1) Ambo consules ceciderunt pugnantes:
‘entrambi i consoli caddero combattendo (o mentre combattevano)’
2) Video/vidi solem occidentem:
‘vedo/vidi il sole che tramonta/tramontava
3) Ore decernentium:
‘per bocca (dei decidenti) di coloro che decidono/decidevano
* Legati veniunt auxilium implorantes:
‘gli ambasciatori giungono per chiedere aiuto’
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Le forme nominali del verbo: participio, gerundio, supino e più Sintesi del corso in PDF di Latino solo su Docsity!

LE FORME NOMINALI DEL VERBO

Si definiscono così quelle forme verbali che presentano alcune variabili di declinazione come:

  1. il caso, se si tratta di sostantivi verbali (gerundio e supino)
  2. il genere e il caso (il numero appartiene anche alla coniugazione), se si tratta di aggettivi verbali (participio e gerundivo, opportunamente concordati col nome cui si riferiscono) N.B. Puoi di norma evitare di considerare queste forme nell’analisi del periodo.

IL PARTICIPIO

Presente (forma attiva, azione contemporanea rispetto al verbo della reggente)

Si forma a partire dal tema del presente con l’aggiunta delle seguenti desinenze:

  1. AM-ANS, -ANTIS (1^ coniugazione)
  2. MON-ENS, -ENTIS (2^ “ )
  3. LEG-ENS, -ENTIS (3^ “ )
  4. AUD-IENS, -IENTIS (4^ “ )
  5. CAP-IENS, -IENTIS (CAPIO misto in -IO)
  6. forma mancante (verbo essere)

La declinazione è quella degli aggettivi della 2^ classe a una uscita (ma abl. sing. -E) I verbi deponenti ricalcano le coniugazioni regolari (HORT-ANS, -ANTIS ecc.) Il participio presente può avere anche valore finale *

Traduzione:

  1. ‘amando’ (se caso nominativo, eventualmente esplicitando il gerundio)
  2. ‘che ama/amava’ (se non nominativo)
  3. (‘amante’), colui che ama/amava’ (se usato da solo come aggettivo verbale sostantivato)

Esempi:

  1. Ambo consules ceciderunt pugnantes: ‘entrambi i consoli caddero combattendo (o mentre combattevano)’
  2. Video/vidi solem occidentem: ‘vedo/vidi il sole che tramonta/tramontava’
  3. Ore decernentium: ‘per bocca (dei decidenti) di coloro che decidono/decidevano’
  • Legati veniunt auxilium implorantes: ‘gli ambasciatori giungono per chiedere aiuto’

Futuro (forma attiva, azione posteriore rispetto al verbo della reggente)

Si forma a partire dal tema del supino con l’aggiunta delle seguenti desinenze:

  1. AMAT-URUS/A/UM (1^ coniugazione)
  2. MONIT-URUS/A/UM (2^ “ )
  3. LECT-URUS/A/UM (3^ “ )
  4. AUDIT-URUS/A/UM (4^ “ )
  5. [CAPT-URUS/A/UM] (CAPIO misto in -IO)
  6. FUT-URUS/A/UM (verbo essere)

La declinazione è quella degli aggettivi della 1^ classe I verbi deponenti ricalcano le coniugazioni regolari (HORTAT-URUS/A/UM ecc.) Nota, inoltre, l’analogia con l’infinito futuro attivo, in cui il participio compare nel solo caso accusativo unito alla forma ESSE Sul participio futuro su fonda la perifrastica attiva * Il participio futuro può avere anche valore finale **

Traduzione:

  1. ‘stando per amare’ (se caso nominativo, event. esplicitando il gerundio)
  2. ‘che sta/stava per amare’ o ‘che amerà/avrebbe amato’ (se non nominativo)
  3. ‘colui che sta/stava per amare’ o ‘colui che amerà/avrebbe amato’ (se usato da solo come aggettivo verbale sostantivato)
  • Altre possibili traduzioni (in alternativa alla locuzione ‘stare per’):
  • ‘essere sul punto di’
  • ‘avere l’intenzione di’

Esempi:

  1. Hannibal venturus Romam dixit: ‘Annibale, stando (o mentre stava) per giungere a Roma, disse’
  2. Populus salutavit Scipionem venturum Romam: ‘il popolo salutò Scipione che stava per giungere (o che sarebbe giunto) a Roma’
  3. Ave, Caesar, morituri te salutant: ‘Salve, imperatore, coloro che stanno per morire (o coloro che moriranno) ti salutano’

** Veniam laudaturus te: ‘verrò per lodarti’

IL GERUNDIO (forma attiva)

  1. E’ un sostantivo verbale di genere neutro e corrisponde alla declinazione del- l’infinito (presente) sostantivato italiano (tranne che per il nominativo e l’accusativo semplice, ovvero per la funzione di soggetto e complemento oggetto, che viene resa con l’infinito presente). La traduzione italiana col gerundio presente è, pertanto, da escludere (unica possibile eccezione il caso ablativo)

  2. Si comporta come un sostantivo della 2^ declinazione (solo al singolare), a partire dal tema del presente con l’aggiunta delle seguenti desinenze del genitivo:

1^ coniugazione: AM-ANDI 3^ coniugazione: LEG-ENDI 2^ “ : MON-ENDI 4^ “ : AUD-IENDI

N.B. Il verbo essere non ha il gerundio I verbi deponenti ricalcano le coniugazioni regolari (HORT-ANDI ecc.)

  1. In base a quanto precede, la declinazione completa del gerundio è la seguente:

Nominativo AMARE: traduz. ‘amare’ (sogg.) Genitivo AM-ANDI: “ ‘di amare’ (compl. specificazione) Dativo AM-ANDO: “ ‘a/per amare’ (compl. termine) Acc. Semplice AMARE: “ ‘amare’ (compl. oggetto) AD + Acc. AD AM-ANDUM “ ‘a/per amare’ (compl. fine) Ablativo AM-ANDO “ ‘con l’amare/amando ecc.’ (compl. mezzo ecc.)

N.B. Il caso ablativo può essere anche introdotto da preposizione Il valore finale (di forma implicita) oltre che dall’accusativo preceduto dalla preposizione AD può essere espresso anche dal genitivo retto dagli ablativi CAUSA/GRATIA (AMANDI CAUSA/GRATIA: ‘a/per amare’)

Esempi:

  1. Hannibal signum omnibus dat simul invadendi: ‘Annibale dà a tutti il segnale di attaccare insieme’
  2. Et monere et moneri proprium verae amicitiae est: ‘Sia l’ammonire che l’essere ammoniti è proprio di una vera amicizia’

IL GERUNDIVO (forma passiva = solo verbi transitivi)

  1. E’ un aggettivo verbale e di declina, in base alla prima classe, a partire dal tema del presente con l’aggiunta delle seguenti desinenze:

-ANDUS / -ANDA / -ANDUM (1^ coniugazione) > AM-ANDUS, A, UM -ENDUS / -ENDA / -ENDUM (2^ “ ) > MON-ENDUS, A, UM -ENDUS / -ENDA / -ENDUM (3^ “ ) > LEG-ENDUS, A, UM -IENDUS / -IENDA / -IENDUM (4^ ) > AUD-IENDUS, A, UM

N.B. Il gerundivo ha valore passivo anche per i verbi deponenti

  1. La traduzione italiana di AMANDUS è: (‘da amare’)/‘da amarsi’/‘da essere amato’

  2. Ti capiterà spesso di trovare il gerundivo concordato con un sostantivo, come un normale aggettivo, in un caso diverso dal nominativo o dall’accusativo semplice (cioè in un caso per cui esiste la forma corrispondente di gerundio), ad esempio:

CUPIDO AMANDAE PUELLAE (genitivo) AD LAUDANDAM AMICAM (AD + accusativo) AMICAE LAUDANDAE CAUSA (genitivo)

Poiché la traduzione letterale (‘il desiderio della fanciulla da amarsi’ ecc.) non è accettabile: a) sostituisci il gerundivo col gerundio lasciando inalterato il caso della forma nominale del verbo; b) trasforma il sostantivo nel caso accusativo, se non lo è già. A questo punto puoi tradurre alla lettera, nella certezza di non sbagliare:

CUPIDO AMANDI PUELLAM: ‘il desiderio di amare la fanciulla’ AD LAUDANDUM AMICAM: ‘per lodare l’amica’ AMICAM LAUDANDI CAUSA: ‘per lodare l’amica’

  1. Alcuni gerundivi latini sopravvivono, come sostantivi, nell’italiano corrente: ‘mutande’, ‘agenda’ (neutro sostantivato), ‘laureando’, ‘tagliando’, ‘educanda’… Osserva anche l’espressione MUTATIS MUTANDIS (ablativo assoluto)