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Forme tecniche di raccolta, Sintesi del corso di Economia E Tecnica Dei Mercati Finanziari

Sintesi forme tecniche di raccolta

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

Caricato il 11/05/2016

marika.pu93
marika.pu93 🇮🇹

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FORME TECNICHE DI RACCOLTA
Le forme tecniche con le quali le banche raccolgono le risorse finanziarie per svolgere la loro funzione
creditizia, monetaria e di servizio possono essere di due tipi: Personalizzate, quando le operazioni sono
standardizzate a livello tecnico ma si rivolgono ai singoli clienti e possono essere definite le principali
condizioni di negoziazione. Essa comprende tutte le forme classiche di raccolta, hanno un’importanza
assoluta e relativa variabile nel tempo e si suddividono in forme tecniche di raccolta diretta e indiretta.
Quelle di raccolta diretta danno luogo a un rapporto di credito/debito fra il cliente e la banca ed entrano
rispettivamente nelle attività e nelle passività del bilancio. Forme tecniche che prescindono dalla
personalizzazione, si rivolgono a un generico mercato e danno luogo a un rapporto di servizio fra cliente e
banca non entrano nei rispettivi stati patrimoniali ma danno luogo a compensi misurati da commissioni di
vario genere relative al servizio. Le forme tecniche di raccolta sono: Libretti di deposito a risparmio,
Depositi a risparmio liberi e vincolati, Certificati di deposito, Pronti contro Termine, Conti Correnti di
Corrispondenza, Conti abbinati a fondi comuni di corrispondenza.
OPERAZIONI DI RACCOLTA DIRETTA
LIBRETTI DI DEPOSITO A RISPARMIO
Sono forme tecniche di raccolta Diretta imperinate sui depositi a risparmio i quali comprovati da uno
speciale documento denominato “libretto di deposito a risparmio” consegnato al momento dell’apertura del
deposito. Le tipologie di libretto sono riconducibili a due categorie-> Libretti Nominativi Libretti al
Portatore. Il libretto nominativo è intestato a un nome, le somme sono pagabili unicamente all’intestatario
del libretto, esso non è trasmissibile e soltanto il credito può essere trasferito con la formula ordinaria della
cessione. Nel libretto al portatore le banche sono obbligate a pagare al presentatore del libretto. Riguardo al
trasferimento del deposito è sufficiente la semplice trasmissione del titolo. Sui libretti viene fissata la relativa
valuta, cioè la data a partire dalla quale la somma frutta interesse. I tassi di interesse, i prezzi e le altre
condizione vengono negoziati fra banca e cliente. Sul libretto viene registrato l’interesse globale che viene
capitalizzato annualmente al 31/12. Tali interessi alla chiusura divengono fruttiferi di interessi nell’anno
successivo.
DEPOSITI A RISPARMIO LIBERI E VINCOLATI
Si suddividono in due grandi categorie: Liberi e Vincolati. I primi sono i più diffusi, non sono previste norme
restrittive in merito all’ammontare dei singoli versamenti. L’unica eccezione riguarda i libretti di risparmio al
portatore i quali non possono superare l’importo di 10.329 euro. Per ciò che riguarda i prelevamenti sono
stati rimossi i limiti che riducevano la libertà d’azione del depositante. La valuta è il giorno di effettuazione
dell’operazione . La banca può concedere la possibilità di prelevare somme superiori al saldo disponibile sul
conto, applicherà il tasso debitore pro-tempore in vigore. I depositi a risparmio vincolati sono depositi per i
quali il cliente si impegna a non eseguire operazioni di prelevamento prima di un termine convenuto. Le
banche possono fare sicuro assegnamento sulla prolungata disponibilità del denaro per agevolare il
depositante. Non rifiutano mai il rimborso anticipato delle somme richieste. I depositi a risparmio vincolati
godono di una remunerazione superiore. Può accadere che in un determinato momento la banca applichi tassi
identici anche per vincoli di durata diversa potrebbero verificarsi casi in cui si corrispondono saggi inferiori
per scadenze maggiormente differite.
CERTIFICATI DI DEPOSITO
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FORME TECNICHE DI RACCOLTA

Le forme tecniche con le quali le banche raccolgono le risorse finanziarie per svolgere la loro funzione creditizia, monetaria e di servizio possono essere di due tipi: Personalizzate , quando le operazioni sono standardizzate a livello tecnico ma si rivolgono ai singoli clienti e possono essere definite le principali condizioni di negoziazione. Essa comprende tutte le forme classiche di raccolta, hanno un’importanza assoluta e relativa variabile nel tempo e si suddividono in forme tecniche di raccolta diretta e indiretta. Quelle di raccolta diretta danno luogo a un rapporto di credito/debito fra il cliente e la banca ed entrano rispettivamente nelle attività e nelle passività del bilancio. Forme tecniche che prescindono dalla personalizzazione, si rivolgono a un generico mercato e danno luogo a un rapporto di servizio fra cliente e banca non entrano nei rispettivi stati patrimoniali ma danno luogo a compensi misurati da commissioni di vario genere relative al servizio. Le forme tecniche di raccolta sono: Libretti di deposito a risparmio, Depositi a risparmio liberi e vincolati, Certificati di deposito, Pronti contro Termine, Conti Correnti di Corrispondenza, Conti abbinati a fondi comuni di corrispondenza.

OPERAZIONI DI RACCOLTA DIRETTA

LIBRETTI DI DEPOSITO A RISPARMIO

Sono forme tecniche di raccolta Diretta imperinate sui depositi a risparmio i quali comprovati da uno speciale documento denominato “libretto di deposito a risparmio” consegnato al momento dell’apertura del deposito. Le tipologie di libretto sono riconducibili a due categorie-> Libretti Nominativi – Libretti al Portatore. Il libretto nominativo è intestato a un nome, le somme sono pagabili unicamente all’intestatario del libretto, esso non è trasmissibile e soltanto il credito può essere trasferito con la formula ordinaria della cessione. Nel libretto al portatore le banche sono obbligate a pagare al presentatore del libretto. Riguardo al trasferimento del deposito è sufficiente la semplice trasmissione del titolo. Sui libretti viene fissata la relativa valuta, cioè la data a partire dalla quale la somma frutta interesse. I tassi di interesse, i prezzi e le altre condizione vengono negoziati fra banca e cliente. Sul libretto viene registrato l’interesse globale che viene capitalizzato annualmente al 31/12. Tali interessi alla chiusura divengono fruttiferi di interessi nell’anno successivo.

DEPOSITI A RISPARMIO LIBERI E VINCOLATI

Si suddividono in due grandi categorie: Liberi e Vincolati. I primi sono i più diffusi, non sono previste norme restrittive in merito all’ammontare dei singoli versamenti. L’unica eccezione riguarda i libretti di risparmio al portatore i quali non possono superare l’importo di 10.329 euro. Per ciò che riguarda i prelevamenti sono stati rimossi i limiti che riducevano la libertà d’azione del depositante. La valuta è il giorno di effettuazione dell’operazione. La banca può concedere la possibilità di prelevare somme superiori al saldo disponibile sul conto, applicherà il tasso debitore pro-tempore in vigore. I depositi a risparmio vincolati sono depositi per i quali il cliente si impegna a non eseguire operazioni di prelevamento prima di un termine convenuto. Le banche possono fare sicuro assegnamento sulla prolungata disponibilità del denaro per agevolare il depositante. Non rifiutano mai il rimborso anticipato delle somme richieste. I depositi a risparmio vincolati godono di una remunerazione superiore. Può accadere che in un determinato momento la banca applichi tassi identici anche per vincoli di durata diversa potrebbero verificarsi casi in cui si corrispondono saggi inferiori per scadenze maggiormente differite.

CERTIFICATI DI DEPOSITO

I Depositi a risparmio vincolati sono stati sostituiti dai certificati di deposito (CD). Tale forma di raccolta è destinata ad accogliere somme durevolmente sottratte al consumo , sono titoli trasferibili, rappresentativi di depositi a scadenza vincolata. I CD sono soggetti al rischio di mancato totale rimborso del capitale in caso di liquidazione anticipata. L’esposizione al rischio di liquidità derivava dalla normativa che vietava alle banche emittenti il rimborso anticipato. Sono state invece successivamente autorizzate a riacquistare i propri certificati purché riallocati immediatamente o comunque a brevissimo termine presso altri risparmiatori. La somma liquidata varierà in funzione della dinamica dei tassi di interesse pro tempore. I CD devono possedere caratteristiche che ne agevolino l’individuazione da parte del pubblico. I CD hanno durata non inferiore a 3 mesi e non superiore a 5 anni. Il trattamento fiscale degli interessi maturati sui CD è ora uguale per tutte le scadenze. Per venire incontro alle esigenze dei clienti abituati a forme di investimenti durevoli le banche hanno sostituito le emissioni di tali CD con le emissioni di obbligazioni.

Tutte le forme tecniche di raccolta svolgono essenzialmente la funzione di investimento. Nessuna è in grado di svolgere funzioni monetarie.

PRONTI CONTRO TERMINE

Le operazioni pronto contro termine sono accolte fra quelle di raccolta diretta e sono le operazioni con le quali un soggetto vende a pronti alla banca titoli e contemporaneamente si impegna a riacquistare, al termine, un pari quantitativo di titoli a un prezzo stabilito. Le banche, vendendo titoli a pronti e incassando il prezzo, realizzano il proprio obiettivo di raccolta di fondi. La durata del contratto è generalmente di 1 o 2 mesi e non è ammessa l’estinzione anticipata. Il prezzo a pronti viene fissato sulla base del valore di mercato dei titoli, mentre quello a termine viene determinato capitalizzando il prezzo a pronti sulla base di un saggio di interesse convenuto fra le parti. Tale saggio tende ad allinearsi con quelli prevalenti sul mercato monetario al momento della definizione dei termini contrattuali dell’operazione.

OPERAZIONI DI RACCOLTA INDIRETTA

Le operazioni di raccolta indiretta rientrano nell’ambito delle attività di intermediazione e di consulenza mobiliare svolta dalle banche. Da un punto di vista economico la raccolta indiretta convoglia flussi di risparmio di un mercato finanziario sempre più concorrenziale, le banche tendono a divenire l’interlocutore globale dei singoli clienti-risparmiatori e mirano a gestirne la totalità delle risorse finanziarie. Nelle operazioni di investimento in titoli il risparmiatore può porre in essere operazioni di compravendita di titoli usufruendo di strutture specializzate all’interno degli sportelli. Tali operazioni hanno generalmente come fondamentale supporto operativo un deposito bancario dal quale transitano gli importi generali delle singole operazioni di acquisto e vendita dei titoli. Connesse con le operazioni di raccolta indiretta sono le attività che si concretano nella stipula di particolari contratti mediante i quali il cliente affida alla banca una somma di denaro con l’incarico di investirla in altri valori per l’ottenimento di un adeguato risultato reddituale costituito dagli interessi e eventuali guadagni in conto capitale realizzati. La banca percepisce una commissione.

CONTI CORRENTI DI CORRISPONDENZA

Il Conto Corrente di Corrispondenza è un contratto con cui una banca si impegna a svolgere tutti gli incarichi e le operazioni che accoglie un complesso di operazioni a mezzo delle quali l’intestatario si avvale di una gamma più o meno ampia di servizi. I Fondi necessari per le operazioni sono forniti con versamenti. I Conti Correnti rappresentano un debito per la banca e perciò sono detti Conti Correnti passivi. Può accadere che la banca esegue pagamenti allo scoperto per conto del cliente. Essa compie pagamenti senza avere in tutto o in parte i fondi necessari che anticipa al cliente, questa condizione ricorre oggi frequentemente tanto che questa categoria di depositi bancari non può essere considerata come un sicuro criterio. L’apertura di conto corrente può essere concessa solo a chi dimostra di essere potenzialmente affidabile. Nei conti correnti di