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Formulario formulario quantistica formulario quantistica
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
Caricato il 25/01/2026
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Stato Quantistico Gli stati quantistici identificano lo stato in cui si trova una particella e vengono descritti da funzioni d’onda del tipo ψ({q}, t) = ψ(x, y, z, t).
Probabilit´a ψ ´e una distribuzione di probabilit´a quindi non c’´e energia associata (come nelle onde E.M.).
dP = |ψ({q}, t)|^2 · d^3 q (1.1)
La probabilit´a deve essere normalizzata quindi deve valere la con- dizione (^) ∫ |ψ({q}, t)|^2 · d^3 q = 1 (1.2)
Sovrapposizione di stati Lo stato cψ, (c ∈ C) ´e fisicamente equivalente a ψ. Se ψ 1 , ψ 2 sono due stati possibili per un sistema allora anche ψ = c 1 ψ 1 + c 2 ψ 2 lo ´e.
Operatore Lineare Ad ogni variabile dinamica classica ´e associato un operatore lineare con media data da
⟨q⟩ψ = ⟨ψ|q|ψ⟩ =
dq|ψ(q)|^2 =
dq · ψ∗(q)qψ(q) (1.3)
La misura effettuata sperimentalmente deve assumere in media questo risultato.
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Indeterminazione di Heisenberg ∆q · ∆p ≥ ℏ/2 , ovvero non si pos- sono misurare con la stessa precisione sia la posizione che l’impulso di una particella (pacchetto d’onda). Il pacchetto d’onda Gaussiano minimizza questa relazione di indeterminazione.
Evoluzione di un sistema isolato L’evoluzione di un sistema isolato si ricava dell’equazione di Schroedinger indipendente dal tempo
iℏ
d dt ψ(q, t) = Hˆ(ˆq, p, tˆ )ψ(q, t) (1.6)
Hˆ ´e definito come operatore Hamiltoniano : Hˆ(ˆq, p, tˆ ).
Evoluzione di un sistema isolato (non dipendente dal tempo) { iℏ∂tψn(q, t) = Hˆ(ˆq, p, tˆ )ψn(q, t) Hψn = Enψn
⇒ iℏ∂tψn = Enψn (1.7)
Quindi ψn(t) = e−^ iEnt/ℏψn(0).
n an^ e −iEnt/ℏψn(0) dove an ≡ ⟨ψn|ψn(0)⟩.
⟨O⟩ψ = ⟨ψ|O|ψ⟩ = ⟨ψ|[O, H]|ψ⟩ (1.8) ⟨O⟩ψ = 0 ⇔ O, H commutano (1.9)
Autovalori Continui La ricerca di autovalori soluzioni dell’equazione di Schroedinger pu essere fatta nel discreto (fn) o nel continuo. In quest’ultimo caso si cercano delle funzioni f tali che f ψˆ f (q) = f ψf (q) .
Propriet´a della delta di Dirac Elenchiamo alcune propriet´a della Delta di Dirac.
0, per x ̸= 0 ∞, per x = 0
b a
δ(x − c)g(x) dx =
g(c), se a < c < b 0, altrimenti
∑n i=
δ(x−xi |f ′(xi)|
0 dxδ(x)f^ (x) =^ f^ (0)/^2
ϑ(x) ≡
1, per x ≥ 0 0, per x ≤ 0
La funzione δ ´e il limite di alcune funzioni come limϵ→ 0 e − √x^2 /ϵ^2 πϵ o limL→∞^
sin Lx πx.
Trasformata di Fourier :
F (x) ≡
−∞
e−^ ikx^ Fˆ (k) dk ; Fˆ (k) =
2 π
−∞
eikxF (x) dx (1.14)
Autostati degli operatori di posizione/impulso Gli autostati degli op- eratori p,ˆ qˆ si possono trovare facilmente risolvendo le differenziali associate.
Stati legati La particella ´e confinata in una regione definita dello spazio, ovvero ψ → 0 per r → ±∞. La funzione d’onda ´e normalizzabile ,ovvero ∥ψ∥ = 1 (autovalori discreti).
Equazione di Schroedinger indipendente dal tempo
Hψ = Eψ ⇒
p|⃗ |^2 2 m
= Eψ ⇒
2 m
ψ = Eψ (1.15)
Teorema 1.0.1 (Teorema di Ehrenfest). I valori medi degli operatori di posizione,impulso e del potenziale soddisfano alle relazioni seguenti
d dt ⟨m⃗r ⟩ = p⟨⃗ ⟩ ;
d dt p⟨⃗ ⟩ = −⟨∇V ⟩. (1.16)
L’equazione di Schroedinger unidmensionale risulta molto importante in quanto problemi fisici in 3 dimensioni si possono ricondurre allo studio di 3 diverse equazioni di S. unidimensionali. ( −
2 m
d^2 dx^2
ψ(x) = Eψ(x) (2.1)
Questa equazione differenziale deve essere risolta
(a) ∥ψ(x)∥ = 1 ⇒ stati legati , ovvero autovalori En discreti. (b) Altrimenti se ∥ψ(x)∥ > +∞ basta richiedere che ψ si manten- ga limitata all’infinito (parte continua dello spettro), ovvero che appartenga all’insieme S =
ψ(x) : lim|x|→∞ xN^ · ψ(x) = 0, ∀N
Propriet´a dell’equazione di S. Elenchiamo alcune propriet´a utili nella risoluzione dell’equazione di S. per sistemi unidimensionali.
ψ′′^ = − 2 m(E − V (x)) ℏ^2
ψ (2.2)
. La regione classicamente accessibile ´e quella in cui V (x) < E : in questa regione c’´e un’oscillazione stabile. Nella zona non classicamente accettabile invece E > V (x) c’´e un andamento instabile.
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Oscillatore Armonico L’Hamiltoniana ´e H = p^2 / 2 m + mω^2 x^2 /2 , quindi bisogna risolvere d^2 ψ dx^2
2 m ℏ^2
(E − mω^2 x^2 /2)ψ = 0
. Si ricavano gli autovalori
En = ωℏ 2
(2n + 1) = ωℏ(n + 1/2)
. La funzione d’onda dell’n-esimo stato ´e data da
ψn(x) =
( (^) mω ℏπ
2 nn!
Hn
mω ℏ x
e−^
mω 2 ℏ x 2
Operatori di creazione e distruzione Si definiscono rispettivamente l’- operatore di distruzione e creazione come
a ≡
√ (^) mω 2 ℏ x^ + i
1 2 mωℏ p a†^ ≡
√ (^) mω 2 ℏ x^ −^ i
1 2 mωℏ p^
Invertendo gli operatori si ha
x =
ℏ 2 mω (a^ +^ a
p = − i
mωℏ 2 (a^ −^ a
Applicando questo operatore allo staton-esimo si ha (ψn ≡ n) a|n⟩ =
n|n − 1 ⟩ ; a†|n⟩ =
n + 1|n + 1⟩.
Numero di occupazione Conta il numero di fononi nello stato sul quale agisce N ≡ a†a .
Operatori a,a†^ per oscillatore armonico Con gli operatori di creazione e distruzione la formulazione delle soluzioni per l’oscillatore armonico diventa pi´u elegante.
Ha|E⟩ = (E − ℏω)a|E⟩ Ha†|E⟩ = (E + ℏω)a†|E⟩ H = ωℏ(aa†^ + 1/2)
⇒ En = ℏω(n + 1/2) (2.9)
Gli autostati corrispondenti ad En sono dati dalla formula
|n⟩ =
(a†)n √ n!
|o⟩ (2.10)
dove 0|rangle ´e lo stato fondamentale in cui H|o⟩ = ℏω/ 2 |o⟩
Stati Coerenti L’indeterminazione ∆x·∆p assume il minimo valore : sono i pacchetti d’onda pi´u compatti possibili. Per questi valgono quindi le propriet´a seguenti.
ψ(x) = N exp
(x − x 0 )^2 2 ℏ
mω
exp (p 0 x) (2.11)
ove sono stati definiti
x 0 ≡
mω ℜ(β) ; p 0 ≡
2 mωℏℑ(β)
e β ´e l’autovalore dell’equazione di S.
Processo d’urto Processo in cui una particella libera attraversa una zona di potenziale che varia con la posizione. La funzione d’onda subisce quindi una modificazione nel passaggio. L’onda incidente ψ⃗k = A ei⃗k⃗x , A = m/ℏ|⃗k| viene divisa in onda riflessa ∝ e−^ ikx^ e onda trasmessa ∝ eikx.
Barriera di potenziale In questa condizione il potenziale ´e dato da
0 , per x < 0 , x > a V 0 > 0 , per 0 ≤ x ≤ a
ψI = eikx^ + A e−^ ikx^ con k =
2 mE/ℏ (2.12) ψII = B eik ′x
2 m(E − V 0 )/ℏ (2.13) ψIII = C eikx^ solo onda trasmessa (2.14)
Imponendo la continuit´a si ricava
|Jtras| |Jinc|
4 k^2 k′^2 4 k^2 k′^2 + (k^2 − k′^2 )^2 sin^2 (k′a)
|Jrif l| |Jinc|
(k^2 − k′^2 )^2 sin^2 k′a 4 k^2 k′^2 + (k^2 − k′^2 )^2 sin^2 k′a
(a) D + R = 1 e D ̸= 0 : diversamente da quanto succede classicamente c’´e la possibilit´a che la particella attraversi la barriera (effetto tunnel ).
Buca di potenziale δ In questo caso V (x) = −gδ(x) con g > 0. Le condizioni al contorno da porre sono { ψ(0−) = ψ(0+) ≡ ψ(0) ψ′(0+) − ψ′(0−) = − 2 mg ℏ 2 ψ(0)
ψ(x) =
k
ϑ(x) ekx^ + ϑ(x) e−kx
con k ≡
− 2 mE 0 ℏ^2
ψ(x) = ϑ(−x)
A eik ′x
C eik ′x
con k′^ =
2 mE/ℏ^2. Le ampiezze sono legate dalla matrice di transizione ( C D
1 + iα iα − iα 1 − iα
Barriera di potenziale δ E’ simile al caso precedente, ma stavolta g < 0. Non ci sono stati legati e lo stato di diffusione generale ´e espresso dalla stessa ψ con i coefficienti del caso precedente.
1 + α^2
α^2 1 + α^2
Postulati Valgono i seguenti postulai
∂t |ψ(t)⟩ = H|ψ⟩
.
Prodotto scalare Nella metrica degli spazi di Hilbert il prodotto scalare ´e rappresentato da un integrale di Lebesgue
⟨ϕ|ψ⟩ ≡
dyϕ∗(y)χ(y) (3.1)
In particolare
⟨q|q′⟩ =
dxδ(q − x)δ(q′^ − x) = δ(q − q′) (3.2)
Spettro di un operatore autoaggiunto Spettro discreto F ψˆ n = fnψn con ∥ψn∥ = 1 Spettro continuo Vale il criterio di Weyl : f fa parte dello spettro di Fˆ se esiste una successione {ψn}, ∥ψn∥ = 1 , tale che
nlim→∞ ∥^ F ψˆ n^ −^ f ψn∥^ = 0
Operatori unitari Un operatore U con dominio H e immagine H si dice unitario se ∀x, y ∈ H , ⟨U x, U y⟩ = ⟨x, y⟩
. Le propriet´a di questi operatori si riassumono nel seguente eleneco - U ammette inverso unitario. - Ogni operatore unitario ´e lineare. - U †U = U U †^ = I ; U †^ = U −^1 - ⟨ϕ|O|ψ⟩ = ⟨ϕ|U †U OU †U |ψ⟩ = ⟨ ϕ˜| O˜| ψ˜⟩ dove | ψ˜ ≡ U |ψ⟩ , | ϕ˜⟩ ≡ U |ϕ⟩ , O˜ ≡ U OU †. La trasformazione degli stati e degli operatori definiti da queste equazioni ´e chiamata trasformazione unitaria : gli stati e gli operatori in meccanica quantistica sono definiti a meno di trasformazioni unitarie. - Gli autovalori di un operatore unitario hanno norma unitaria. - Due autovettori relativi ad autovalori diversi sono ortogonali.
Evoluzione temporale L’evoluzione temporale del sistema in meccanica quantistica ´e una trasformazione unitaria , |ψ(t)⟩ = e−^ iHt/ℏ|ψ(0)⟩ (3.7) Infatti l’equazione precedente ´e la soluzione formale dell’equazione di Schroedinger (^) { iℏ (^) ∂t∂ |ψ(t)⟩ = H|ψ(t)⟩ |ψ(t)⟩|t=0 = |ψ(0)⟩
Schema di Heisenberg Si sceglie la trasformazione unitaria dipendente dal tempo data da U (t) = eiHt/ℏ. Con questa lo stato e l’operatore O generico si trasformano in |ψ⟩H = U (t)|ψ(t)⟩S = eiHt/ℏ|ψ(t)⟩S = |ψ(0)⟩S (3.9) OH (t) = U (t)OU (t)†^ = eiHt/ℏO e−^ iHt/ℏ^ (3.10) In questa rappresentazione l’evoluzione temporale si ottiene con l’e- quazione iℏ
dOH dt = iℏ
∂t
Valgono le propriet´a seguenti
Stati Misti Talvolta, nel descrivere un sottosistema di un sistema formato da un numero elevato di componenti (∼ 1023 ) si ha accesso solo ad una parte delle variabili dinamiche quindi non possibile utilizzare le funzioni d’onda : c’´e quindi una mancanza di informazione completa sul sistema. Considerando quindi un sistema Σ , composto da un sot- tosistema S , la funzione d’onda del sistema totale non ´e fattorizzabile, ovvero ΨΣ({x}, {q}) ̸= ψS ({x}) · ψΣ\S ({q})
Matrice densit´a Si utilizza per calcolare il valor medio di operatori che riguardano variabili di un sottosistema∑ S ⊂ Σ: Si sceglie Ψ(x, q) = j,α cj,α|j⟩|α⟩^ con^ {|j⟩}^ base di^ S^ e^ {|α⟩}^ base di Σ\S^ e si calcola
⟨ fˆ ⟩Ψ = ⟨Ψ| fˆ |Ψ⟩ =
j,α
c∗ jαckα⟨j| fˆ |k⟩ =
j,k
α
(ckαc∗ jα) fˆjk ≡
jk
ρkj fˆjk
(3.12) Abbiamo definito ρjk ≡
α
cjαc∗ kα
come matrice densit´a. Valgono le propriet´a seguenti.
⟨ fˆ ⟩Ψ =
jk
ρkj fˆjk = Tr(ρf )
Matrice statistica E l’analogo della matrice densit´´ a nel caso di sistemi con molti gradi di libert´a. Combinando la relazione statistica , Wn = 1 N e
−En/kT (^) , con la definizione dell’n-esimo stato , |n⟩ = ∑ j an,j^ |j⟩^ si ottiene che il valor medio ´e dato da
⟨ fˆ ⟩n =
ij
wij fji = Tr(wf )