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preromanticismo e neoclassicismo: cosa sono, origini comuni, caratteristiche, vari tipi di scrittura (romanzo goethiano, poesie cimiteriali...) FOSCOLO: - vita - cultura e idee - le Ultime Lettere di Jacopo Ortis - Ortis e Werther (confronto con differenze e punti in comune) - la Sepoltura Lacrimata - Illusioni e Mondo classico - Le Odi e i Sonetti (All'Amica Risanata, Alla sera, In morte del fratello Giovanni, A Zacinto) con analisi del testo dettagliata. - le Grazie
Tipologia: Sintesi del corso
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sull’io. presenza continua della morte con atmosfere cupe e una natura selvaggia e tempestose. si sviluppò il gusto del sentimentale cioè della vita del cuore (situazioni affettuose, commoventi…). il romanzo Goethiano nasce da un movimento letterario tedesco, lo sturm und drang nel quale Gothe era il maggior esponente.(i dolori del giovane Werther) questo movimento si basava sulla passionalità primitiva e selvaggia e brama di libertà oltre i limiti. Vi era il rifiuto del classicismo e delle regole in campo letterario. in Inghilterra si diffuse la poesia cimiteriale con riflessioni sulla morte e prese piede anche in Italia (i sepolcri di foscolo).
I canti di Ossian mischiavano vari canti antichi popolari in un intreccio di virtù guerriere e cavalleresche, amori passionali e paesaggi cupi. Il romanzo epistolare è un particolare tipo di romanzo che non ha un ritmo narrativo diretto ma che si affida allo scambio di lettere tra personaggi. Lo svolgimento della storia è lasciato ai personaggi, a ciò che si scrivono. Attraverso le lettere è possibile, infatti, fornire elementi capaci di portare avanti la trama, oltre a elementi utili alla caratterizzazione dei personaggi e alla rappresentazione di ambienti e contesti. a volte stile diverso in base al livello culturale e sociale che viene attribuito ai mittenti. Altre volte si tratta di lettere di un solo personaggio che l'autore immagina essere state ritrovate per caso o inviate direttamente a lui o all'editore.
**_1. la crisi dell’antico regime e riformismo illuministico
Dalla visione illuminista del settecento. È il pensiero che la realtà sia solo materiale. Quindi : negazione della trascendenza e dell’animo umano. Mondo guidato da forze meccaniche. Morte = annullamento dell’individuo Visione attiva e eroica della vita di Foscolo incontrano gli ostacoli del materialismo e della passività e indifferenza. LA FUNZIONE DELLA LETTERATURA E DELLE ARTI Foscolo punta molto sulla bellezza che sta nella letteratura e che serve per purificare l’animo dalle passioni e sofferenze e allontanare l’uomo dalla sua natura crudele. FUNZIONE CIVILIZZATRICE della letteratura. Compito di tramandare le memorie del paese = FUNZIONE PATRIOTTICA Ortis: ricerca di valori positivi, nichilismo illusione contro filosofia, visione della morte e natura, bellezza, poesia, mondo classico. parte prediligendo il preromanticismo e conclude con il neoclassicismo: con la bellezza, la poesia, il culto del mondo classico. -LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS Romanzo epistolare PREROMANTICO (scambio di lettere) Nel 1798 prima redazione non conclusa perché dovette combattere contro gli Austro-Russi. Nel 1802 viene ripubblicato però modificato completamente. Dopo l’esilio lo modifica ancora ritoccandolo. È una serie di lettere indirizzate all’amico Alderani. Si ispira a Gothe principalmente (i dolori del giovane Werther), ma anche a Rousseau. ISPIRATO DA WERTHER: INTRECCIO, conflitto tra intellettuale e società attraverso vicende private e psicologiche. Problemi di impossibilità di relazione amorosa con la donna amata e ragazzo intellettuale in contrasto col contesto sociale. DELUSIONE STORICA In jacopo non vi è contrasto con la posizione sociale ma più un senso di mancanza di una patria e tessuto politico e sociale che non ha. Ortis a differenza del Werther è stato scritto dopo la rivoluzione (nell’età napoleonica).
In jacopo vi è la disperazione per la delusione per la rivoluzione. l’unica via di Jacopo per uscire dalla sofferenza è togliersi la vita. Ricerca di valori positivi. NICHILISMO : attrazione verso il nulla. -L’ORTIS E WERTHER Foscolo porta un tipo di romanzo moderno già diffuso in Europa in Italia anche se non lo rappresenta interamente in quanto molto legato alla corrente lirica, oratoria (orazioni) e anche saggistica.
Sono esercitazioni letterarie di un apprendistato poetico e rivelano le tendenze e le tematiche del tempo. Nel 1803 pubblicò le Poesie che comprendevano due odi e dodici sonetti. LE DUE ODI: NEOCLASSICHE
Dedicata alla donna amata Antonietta che è guarita da una malattia e sta rientrando in società. L’ode si colloca nella lirica arcadica : poesia d’occasione con omaggio galante alla bella donna, versi agili e brevi. A parte questo sceglie una direzione verso un Neoclassicismo aulico, cercando un’armonia composta da linee e volumi. Lessico molto elevato e figure retoriche. nella prima parte: Foscolo crea un discorso filosofico sul valore e il significato della bellezza : la bellezza fisica è una manifestazione della bellezza ideale che crea un’armonia contro passioni e conflitti, quindi ha funzione purificatrice. Nella seconda parte Foscolo passa il suo discorso sulla lettura del mito greco: l’eternità della bellezza è solo un’illusione. La cosa importante per lui è che la bellezza abbia nella memoria
le donne famose. Ciò che consente alla bellezza di essere eterna è il canto dei poeti, Foscolo nelle ultime strofe si focalizza sulla funzione della poesia. La dimensione civile è di secondo piano, il compito è assicurare l’eternità alla bellezza attraverso il suo canto. Foscolo è greco di nascita e si propone come colui che fa rivivere l’antica poesia greca nella cultura italiana del tempo corrente. Trasfigura la bella donna in una dea come i poeti greci. Concepisce la realtà come un ciclo di trasformazione e distruzione della materia, è insoddisfatto di questa visione e sente il bisogno di individuare valori che facciano da fondamento all’esistenza. Ne risponde LA BELLEZZA che vince il tempo e la distruzione, assicura eternità alle cose.
Fine 1802- inizio 1803, collocato all’inizio della raccolta delle sue Poesie. Sonetto diviso nettamente in due parti: due quartine e due terzine La prima parte descrive lo stato d’animo dell’io dinanzi alla sera , la conclusione di una giornata estiva e il calare delle tenebre in una serata invernale. La seconda parte è più dinamica, nucleo centrale: IL NULLA ETERNO , la sera come immagine della morte cara al poeta perché la morte libera l’individuo e rappresenta l’annullamento totale, il tramontare dei conflitti e della sofferenza. In questa parte vi è una duplice opposizione in cui i primi termini sono positivi e i secondi negativi, il primo annulla il secondo: Il reo tempo scompare dinanzi al nulla eterno reo= delusioni personali + delusione per il periodo storico Lo spirito guerrier si placa con la pace della sera reo tempo - spirito guerrier Risalta che l'inquietudine ribelle è tormentata da un determinato periodo storico negativo. Il centro di questa trasformazione è formato dai verbi dorme e fugge entrambi sono posti alla fine del verso ed un enjambement li separa dal loro soggetto che è messo di seguito al verbo. Il parallelismo dei due momenti è eliminato dalle simmetrie sintattiche. Si traduce la tematica dello scontro tra l’eroe gentile e appassionato con una realtà storica negativa che genera infelicità e irrequietudine. L’unica soluzione dinanzi a ciò è la morte per un annullamento totale. Foscolo costruisce di sé un’immagine eroica.
- CODICE CLASSICO: eroe classico, positivo, conclude felicemente le proprie **peregrinazioni
Poemetto (carme) in endecasillabi, pubblicato nell’Aprile del 1807 sotto forma di epistola poetica ed indirizzato all’amico Ippolito Pindemonte. CARME: Componimento poetico diretto a interpretare o esaltare liricamente (in questo caso) un costume. L’opera tratta di una discussione avvenuta tra i due amici a proposito dell’ editto di Saint- Cloud (1804) e Foscolo affronta il tema dell'utilità e del significato delle tombe e dei riti dedicati ai morti. Da un punto di vista materialistico e laico, essi sono inutili, e certamente non riportano in vita chi muore, contrappone però questa sua idea all’illusione di una sopravvivenza dopo la morte, che è garantita dalla tomba che conserva il ricordo del defunto ed è l’emblema della memoria. Nonostante i Sepolcri possano essere associati alla poesia cimiteriale , vista la tematica trattata, Foscolo ci tiene a precisare che si tratta semplicemente di poesia civile che
presenta un’ampia meditazione filosofica e politica. Il discorso ha una struttura rigorosa ed armonica e il linguaggio estremamente elevato ed aulico , il lessico infatti rimanda alla poesia classica. Foscolo non vuole parlare al sillogismo del lettore ( ragionamento logico ), infatti i passaggi da un concetto all’altro avvengono in forma ellittica dando così un forte slancio lirico all’opera. Parafrasi Dei Sepolcri (primi 50 versi) pag. 648 · PRIMA PARTE (vv. 1-90) La prima parte è introdotta da una domanda che ne definisce il tema: l’utilità della sepoltura nella tomba e con tutti i riti funebri tradizionali****. La risposta di Foscolo è che l’importanza consiste nella consapevolezza che grazie alla tomba rimane qualcosa di materiale che possa segnare il legame tra i vivi e i morti e alleviare il dolore dei vivi. Chi rimane sulla terra attraverso la tomba può mantenere vivo più concretamente il ricordo dei cari morti e il legame con loro. Solo chi muore senza avere nessun affetto fra i vivi può essere indifferente alla possibilità di avere una tomba. Foscolo si indigna quindi per il fatto che Parini non abbia una sepoltura, perché morto in povertà e avverso alla nobiltà di Milano. · SECONDA PARTE (vv. 91-150) Affronta le concezioni e gli usi tenuti (il pensiero) nei confronti della morte nel corso della civiltà umana Afferma che nel momento in cui l’uomo primitivo ha difeso i cadaveri dagli agenti atmosferici e dalle belve, ha mostrato rispetto verso l’altro e quindi questo fatto ha segnato il passaggio decisivo della consapevolezza umana e della civiltà. Le tombe diventarono quindi testimonianza, erano sacre e davano onore ai defunti. Foscolo analizza gli usi funebri del Medioevo in modo negativo , con spirito illuministico. Condanna questo periodo come età di barbarie , denuncia la mancanza di igiene, la superstizione, ma soprattutto la visione della vita come tetra e macabra. A questo si contrappone il culto semplice e idealizzato della cultura classica , a cui associa una visione serena della morte , in cui immagina sepolcri all’ombra di verdi cipressi e vasi in cui venivano raccolte le lacrime. Accendevano candele in rispetto del morto, versavano latte e parlavano al defunto delle proprie pene. C’è’ quindi un rito rasserenante ed affettuoso, garantito dall’intimità tra vivo e defunto. Altro esempio positivo è quello inglese , dove le sepolture sono segno di pietà verso i cari e dove sono presenti valori profondamente radicati. Come dimostrano le ragazze inglesi, che non solo si recano a compiangere i defunti ma invocano anche la vittoria dell’ammiraglio Nelson. In contrapposizione ai cimiteri inglesi che ispirano virtù , nell’ Italia napoleonica domina la mania di arricchirsi. Le tombe non hanno nessuna funzione e si riducono ad essere una dimostrazione di sfarzo e oggetto di repulsione.
Foscolo nel proemio al primo inno invoca le Grazie perché ispirino i versi che devono cantare la loro bellezza. ANALISI DEL TESTO Motivi centrali del poema:
L'incompiuto poema di Foscolo e la scultura delle Tre Grazie di Canova costituiscono una delle unioni più esemplari tra arte e letteratura. Foscolo dedica a Canova il Proemio, Inno I in cui il poeta presenta la propria riflessione sulla bellezza mentre Canova è intento a scolpire Le Tre Grazie che raffigurano Aglaia, Eufrosine e Talia, tre figlie di Zeus che rappresentano la castità, la bellezza e l’amore. Le donne si uniscono in un leggero abbraccio creando un’armonia capace di vincere le passioni. Le tre divinità appaiono come sorelle delle sacerdotesse descritte da Foscolo rappresentanti musica, poesia e danza evocano la bellezza classica e il principio della bellezza ideale. ALTRI SCRITTI LETTERARI (676) Elementi fondamentali per comprendere il passaggio dal Foscolo passionale e incandescente dell'Ortis e quello armonioso delle Grazie sono la traduzione del Viaggio Sentimentale di Laurence Sterne e la Notizia intorno a Didimo Chierico. L'opera di Sterne aveva sempre affascinato Foscolo, che lavorò ad una traduzione tra la primavera e l'estate del 1805 in Francia. La riprese poi a Firenze nel 1812 e la stampò nel 1813. Didimo Chierico, di cui nella Notizia viene tracciato il ritratto, è l'alter ego di Foscolo stesso. Didimo è distaccato dalle passioni, ironico e disincantato e si esprime in questa figura un bisogno di dominare il mondo passionale. La Notizia, scritta in latino biblico , venne ripubblicato nel 1815, e sempre sotto la maschera di Didimo, Foscolo si scaglia contro i letterati milanesi. Altre opere importanti di Foscolo furono: ● l'Aice (1810-1811)= Da un lato si trova il mondo feroce della politica, basato sulla violenza e il dominio, dall'altro attraverso la moglie di Aice, si aspira ad una società liberata dall'odio e dalla violenza. ● Tieste (1797)= d'ispirazione alfieriana, trattava la tematica della morte e dell'esilio ● Riccardo (1811-13)= ambiente medievale Nel 1817, in Inghilterra, Foscolo si dedica al Gazzettino del Bel Mondo , ma rimase incompiuto.