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Appunti di scienze sulla fotosintesi e sulla glicolisi
Tipologia: Appunti
Caricato il 20/11/2025
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La glicolisi è un processo utilizzato per sfruttare l’energia contenuta nei carboidrati; si tratta di una via metabolica universale mediante la quale una molecola di glucosio viene parzialmente degradata e ossidata. Comprende dieci reazioni che hanno luogo nel citosol, ognuna caratterizzata da uno specifico enzima. Durante il percorso si libera una piccola quantità di energia utilizzata per generare ATP e NADH (dai NAD+); la glicolisi è un processo anaerobico (avviene cioè senza l’utilizzo di ossigeno) e la sua equazione netta è: 𝑔𝑙𝑢𝑐𝑜𝑠𝑖𝑜 + 2 𝑁𝐴𝐷+^ + 2 𝐴𝐷𝑃 + 2 𝑃𝑖−→ 2 𝑝𝑖𝑟𝑢𝑣𝑎𝑡𝑜 + 2 𝑁𝐴𝐷𝐻 + 2 𝐻+^ + 2 𝐴𝑇𝑃 + 2 𝐻 2 𝑂 Il NAD si riduce, l’ADP viene fosforilato e il glucosio parzialmente ossidato; NADH e ATP sono il guadagno energetico della via metabolica. I termini piruvato e acido piruvico indicano lol stesso composto a tre atomi di carbonio, ma il piruvato ha un idrogeno in meno. Si verificano quindi tre eventi:
Nella fase preparatoria lol scheletro del glucosio viene scisso in 2 molecole di triosi, ma non si verificano azioni di ossidoriduzione. Tramite l’investimento di due molecole di ATP tutti gli intermedi vengono fosforilati per impedire che escano dalla cellula o che entrino in organuli. Ogni passaggio richiede enzimi e coenzimi specifici; le tappe totali sono cinque: la 2, 4 e 5 sono reversibili, la 1 e la 3 hanno una sola direzione.
Anche le cellule muscolari e i globuli rossi utilizzano la fermentazione; per il primo caso, è necessaria una grande quantità di energia per la contrazione e si ricorre alla fermentazione lattica. Tuttavia il lattato risulta tossico per la cellula e genera dolori muscolari: verrà poi smaltito nel fegato, dove viene trasformato in glucosio mediante il processo di gluconeogenesi. In generale il bilancio energetico che la cellula ottiene in condizioni anaerobiche è di 2 molecole di ATP; non compare in entrambi i casi la molecola di NAD^+ perché il numero di molecole consumate nella glicolisi è uguale al numero delle molecole prodotte durante la fermentazione.
In condizione aerobiche, cioè in presenza di ossigeno, le cellule eucariotiche spostano all’interno dei mitocondri il piruvato prodotto dalla glicolisi. I mitocondri sono organuli rivestiti da una doppia membrana separate da uno spazio intermembrana: la membrana esterna è liscia con piccoli pori, quella interna è ripiegata e forma delle creste mitocondriali; il liquido all’interno costituisce la matrice. Si formano quindi due spazi distinti: lo spazio intermembrana e la matrice mitocondriale. All’interno dei mitocondri avviene la respirazione cellulare. La respirazione cellulare è una via metabolica che utilizza l’ossigeno per ossidare completamente il piruvato. Produce 𝐶𝑂 2 𝑒 𝐻 2 𝑂 e libera una grande quantità di energia, utilizzata per generare ATP. Essa comprende tre fasi:
generare ATP. Per bilanciare è necessaria una molecola di ossigeno, che si riduce in acqua. Le fasi 1 e 2 si svolgono nella matrice mitocondriale, mentre la fase 3 sulle creste della membrana mitocondriale interna.
L’acetil CoA è un intermedio che può essere generato a partire dal piruvato, ma anche dalla degradazione degli amminoacidi o degli acidi grassi. Si tratta di un composto costituito da due parti: il gruppo acetile (una molecola di acido acetico privata di un gruppo - OH) e il coenzima A (CoA), una grande molecola che può legarsi in modo reversibile al gruppo acetile. Per avviare il metabolismo bisogna trasformare l’acido piruvico in acetile e legarlo al coenzima, e per fare ciò si utilizza l’enzima piruvato deidrogenasi, di dimensioni enormi (esempio di struttura quaternaria delle proteine) e con due peculiarità: ogni subunità ha funzioni ben specifiche svolte in sequenza e sono necessari diversi coenzimi per renderle operative. La reazione che genera è irreversibile ed è fondamentale per il nostro metabolismo: la trasformazione del piruvato in gruppo acetile è una decarbossilazione ossidativa. Viene infatti eliminata una molecola di 𝐶𝑂 2 , mentre un 𝑁𝐴𝐷+si riduce a NADH; il gruppo acetile viene poi immediatamente unito al CoA. Una volta liberate le molecole di anidride carbonica escono dalla cellula e vengono eliminate dall’organismo (espirazione); l’equazione complessiva (tenendo conto che per ogni molecola di glucosio vengono prodotte due molecole di acido piruvico è: 2 𝑝𝑖𝑟𝑢𝑣𝑎𝑡𝑜 + 2 𝐶𝑜𝐴 + 2 𝑁𝐴𝐷
−→ 2 𝑎𝑐𝑒𝑡𝑖𝑙 − 𝐶𝑜𝐴 + 2 𝐶𝑂 2 + 2 𝑁𝐴𝐷𝐻 + 2 𝐻
Durante la prima reazione del ciclo di Krebs, con l’ausilio dell’enzima citrato sintasi, il gruppo acetile viene unito all’ossalacetato, una molecola a 4 atomi di carbonio, formando una molecola di citrato. La sintesi del citrato è la prima delle otto reazioni del ciclo di Krebs, che ha lo scopo di ossidare completamente il gruppo acetile. Durante il ciclo:
La fase conclusiva comporta il consumo di ossigeno e implica due eventi:
La catena di trasporto inizia con lo spostamento delle molecole di NADH e di FADH2 verso la membrana mitocondriale interna, dove si trovano i trasportatori di elettroni che hanno natura chimica diversa:
Gli ioni H+ necessari derivano dal NADH e dal FADH2, ma non si spostano da un trasportatore all’altro. La maggior arte dell’energia liberata nei passaggi tra trasportatori è usata per pompare protoni, ossia gli H+, attraverso la membrana interna, spostandoli dalla matrice allo spazio intermembrana. I trasportatori hanno quindi una doppia funzione: trasferiscono elettroni dai coenzimi ridotti all’ossigeno e agiscono da pompe protoniche. Per ogni NADH vengono pompati 10 protoni, per il FADH2 solo 6. Il loro progressivo accumulo crea un gradiente di concentrazione che rappresenta una fonte di energia potenziale. Durante la quarta fase i protoni si riversano di nuovo nella matrice passando per un canale specializzato chiamato ATP sintasi, presente nella membrana interna. L’Atp sintasi è formata da due parti:
Per la sintesi di una molecola di ATP è necessario che fluiscano attraverso l’ATP sintasi quattro protoni H+, quindi dall’ossidazione del NADH se ne ottengono 2,5, da quella del FADH2 circa 1,5. Il bilancio energetico risulta quindi di 32 ATP (anche se può variare da organismo a organismo) e una parte dell’energia viene sempre rilasciata sottoforma di calore. Il bilancio finale risulta: 𝑔𝑙𝑢𝑐𝑜𝑠𝑖𝑜 + 6 𝑂 2 −→ 6 𝐶𝑂 2 + 6 𝐻 2 𝑂 + 32 𝐴𝑇𝑃
La prima fase della fotosintesi avviene nella membrana dei tilacoidi, dove sono presenti i pigmenti fotosintetici, delle molecole capaci di assorbire selettivamente le radiazioni luminose per eccitare i loro elettroni. I cloroplasti contengono diversi tipi di pigmenti:
d’onda a cui assorbono la luce; tra i due c’è un sistema di molecole chiamato sistema di trasporto degli elettroni. I passaggi fondamentali della fase luminosa sono:
La fase di sintesi della fotosintesi avviene grazie a una via metabolica ciclica chiamata ciclo di Calvin, all’interno dello stroma, utilizzando l’energia immagazzinata nelle molecole di ATP e NADPH sintetizzate nella fase luminosa.