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Breve disamina sulle funzioni complesse.
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Funzioni Complesse
Sia C= R x R, prodotto cartesiano tra R e R. Si definisce funzione a variabile complessa una funzione f: C -> C. Una funzione di questo tipo f (z) è così definita:
sia z appartenente a C; z= x + iy; z=(x,y) con x,y appartenenti a R^2.
f (z) = f (x,y) -> funzione a due variabili
f (z) appartiene a C; f (z) = u (z) + iv(z)
f (x,y) = u(x,y) + iv(x,y) -> combinazione lineare di 2 funzioni a 2 variabili
Se f è definita da omega sotto insieme di R^2 a valori in R^2 -> anche le funzioni u, v saranno definite da omega sotto insieme di R^2 a valori in R^
Come per le funzioni reali (ad una o più variabili) si definisce la topologia delle funzioni mediante alcuni concetti: intorno, interno, esterno, punto d’accumulazione, insieme aperto, insieme chiuso, limite.
In merito al limite di una funziona a variabile complessa, dei teoremi enunciati per le funzioni a variabili reali, ritroviamo solo il teorema di unicità del limite, in quanto non essendo possibile confrontare numeri complessi (poiché non sono numeri ordinati) non valgono i teoremi di permanenza del segno e del confronto.
La definizione di continuità per le funzioni a variabile complessa, è identica a quella per le funzioni studiate precedentemente.
Un’ analoga definizione di funzione continua, può essere data considerando la funzione a variabile complessa come combinazione lineare di due funzioni a variabile reale. Se queste due funzioni sono continue rispettivamente nei punti x0 e y (essendo z0=x0+iy0), allora anche la funzione di partenza è una funzione continua.
Nel campo dei numeri complessi, una funzione derivabile è detta olomorfa.
La definizione di derivata di una funzione nel punto, è analoga a quella delle funzioni a variabile reale.
Un esempio di funzione non derivabile, è la funzione f(z)= x – iy nel punto z0=x0+iy
Nonostante le funzioni u(x,y)= x e v(x,y)=-y siano di classe C(infinito), la funzione f(z) non è derivabile nel punto z0.
Continua a valere il teorema per il quale una funzione derivabile in un punto è anche continua.
Un teorema fondamentale per questo tipo di funzioni, è il teorema di Cauchy – Riemann.
Enunciato
Le proprietà delle funzioni olomorfe, sono le stesse che valevano nel campo dei numeri reali per le funzione di variabile reale. Si definisce adesso l’integrale di una funziona a variabile complessa. Questo può essere definito in maniera relativamente semplice, mediante la scomposizione della funzione f(z) in due funzioni u e v a due variabili. f(z) = f(x,y) = u(x,y) + iv(x,y) f(z) dz = [u(x,y) + iv(x,y)][dx + idy] Scrittura integrale. Per gli integrali di funzioni a variabile complessa, valgono le stesse proprietà degli integrali a variabile reale. Per il calcolo dell’integrale complesso, si scompone la funzione come somma di 2 funzioni a 2 variabili. Si trovano 2 forme differenziali, e allora si possono calcolare gli integrali lungo un cammino gamma tramite la sostituzione della parametrizzazione della curva. ESEMPIO: si consideri l’integrale di una funzione complessa lungo una curva gamma. Se si sceglie come gamma una circonferenza -> il risultato dell’integrale lungo gamma, non dipende né dal centro né dal raggio della circonferenza. Un altro importante tassello nel campo dei numeri reali, è stata la definizione di primitiva. Data una funzione f: A<=C -> C, si definisce primitiva di f una funzione F: A<=C -> C tale che:
Se f ammette primitiva, allora tutte le sue primitive sono del tipo F(z) + c.
Per la seconda formula di Cauchy – Riemann se F è olomorfa è derivabile infinite volte -> f è derivabile infinite volte, cioè f è olomorfa.
TEOREMA: TEOREMA DI MORERA: