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Funzioni informatica teoria con c++
Tipologia: Appunti
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Una funzione è un blocco di istruzioni scritto per svolgere un compito preciso, serve a: non riscrivere sempre lo stesso codice, rende il programma più ordinato, divide un problema grande in parti più piccole, riutilizza lo stesso pezzo di codice più volte.
Il codice deve soddisfare 3 caratteristiche: Leggibile -> deve essere facile da leggere e capire sia per chi lo ha scritto che per altri programmatori. Modulare -> deve essere diviso in parti indipendenti. Riutilizzabile -> una funzione scritta bene può essere richiamata più volte in punti diversi del programma. Ad esempio invece di copiare e incollare lo stesso ciclo tre volte, si scrive una sola funzione e la si richiama quando serve.
Le funzioni trasformano dati in un risultato o eseguono un’operazione. La funzione quindi, riceve dei dati in ingresso, esegue un’elaborazione e può restituire un valore in uscita.
Un codice ripetuto: aumenta il rischio di errori, rende il codice più lungo, rende più difficili le modifiche. Invece usando la funzione, si scrive il codice una volta sola, lo richiami più volte e se si deve cambiare qualcosa si modifica solo un punto.
Una funzione ha in genere questa forma. Tipo -> Indica che tipo di dato restituisce la funzione. Esempi: int restituisce un numero intero, float uno decimale, char un carattere e void non restituisce nulla. Nome della funzione -> nome scelto dal programmatore per identificarla e fa capire cosa fa la funzione. Esempi: minimo, peso, somma e stampa. Parametri -> sono i dati che la funzione riceve in ingresso, esempio: Qui i parametri sono due: Vettore [] Elementi La funzione lavora su un array di interi e sul numero di elementi dell’array. Corpo della funzione Blocco tra parentesi graffe {}, dove ci sono le istruzioni. Return Restituisce il risultato al programma.
Ogni parametro deve essere del tipo di dato richiesto dal prototipo della funzione, alla funzione passano solo i valori senza specificare il tipo di dato.
la chiamata della funzione serve ad attivarla e a fornire i dati necessari. La chiamata equivale a una variabile che contiene un valore restituito, cioè possiamo usare una funzione in tutte le situazioni in cui è ammesso un valore.
Sono le variabili dichiarate dentro una funzione. Si chiamano locali perché sono visibili solo all’interno della funzione o del blocco in cui sono dichiarate. Si chiamano automatiche perchè vengono create automaticamente quando la funzione inizia e distrutte quando la funzione termina. Servono ad elaborare i dati all’interno di una funzione senza interferire direttamente con il resto del programma.
L’ambito di visibilità indica dove una variabile può essere usata. Una variabile locale è utilizzabile solo nel blocco in cui è stata dichiarata. Fuori da quel blocco non esiste più. Fa capire: dove una variabile è accessibile, dove non può essere usata, perché alcuni errori di compilazione si verificano. Se dichiariamo una variabile dentro una funzione non la possiamo usare direttamente nella main. Due variabili locali possono avere lo stesso nome solo in ambiti diversi. In ambiti annidati, può esistere una variabile con lo stesso nome di un altra.
Si tratta di variabili dichiarate fuori da tutte le funzioni, di solito all’inizio del file. Servono a rendere una funzione accessibile a più funzioni dello stesso file. Vantaggio: la stessa variabile può essere letta e usata in più punti del programma. Svantaggio: se viene modificata in un punto, cambia per tutto il programma, quindi questo può creare confusione e rendere il codice più difficile da controllare. Una variabile globale va dichiarata fuori dalle funzioni, così può essere vista in tutto il file.