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ESAME SUPERATO CON 28 Data creazione 22/08/2023 Set Domande G1 - FORMAZIONE INFERMIERISTICA IN AMBITO PSICHIATRICO MASTER FORMAZIONE INFERMIERISTICA IN AMBITO PSICHIATRICO INDICE La gestione delle comunità psichiatriche ( Prof. Delpero giovanni) La presa in carico del paziente psichiatrico (Prof.ssa Ferrario Tiziana) La valutazione infermieristica (Prof.ssa Menegotto Grazia) Management dei sistemi complessi (Prof.ssa Vaiani Renata) La sicurezza degli operatori (Prof.ssa Coletto Vittoria Maria)
Tipologia: Panieri
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Data creazione 22/08/
Set Domande G1 - FORMAZIONE INFERMIERISTICA IN AMBITO PSICHIATRICO MASTER FORMAZIONE INFERMIERISTICA IN AMBITO PSICHIATRICO INDICE
La gestione delle comunità psichiatriche ( Prof. Delpero giovanni) La presa in carico del paziente psichiatrico (Prof.ssa Ferrario Tiziana) La valutazione infermieristica (Prof.ssa Menegotto Grazia) Management dei sistemi complessi (Prof.ssa Vaiani Renata) La sicurezza degli operatori (Prof.ssa Coletto Vittoria Maria)
La gestione delle comunità psichiatriche Prof. Delpero Giovanni
01. Definizione di comunità psichiatrica
o Istituzione psichiatrica alternativa al modello dell’ospedale psichiatrico tradizionale; rifiuta gli aspetti aggressivi e di emarginazione e dà invece un grande risalto patogenetico ai rapporti interpersonali. o Istituzione psichiatrica assimilabile al modello dell’ospedale psichiatrico tradizionale; accetta gli aspetti aggressivi e di emarginazione e dà un grande risalto patogenetico alle aree cerebrali responsabili del comportamento patologico manifesto o Struttura psichiatrica che si occupa della cura delle malattie psichiatriche a bassa intensità nella fase subacuta
o Struttura socio-assistenziale residenziale che offre assistenza infermieristica, i pasti, facilita la fruizione di attività ricreativo-culturali esterne alla struttura e garantisce assistenza nelle attività quotidiane e di notte in caso di emergenza
02. Cosa si intende per “psicosi organiche”?
o Patologia psichiatrica nella quale una persona, che già presenta alcuni sintomi della schizofrenia, comincia a manifestare anche un disturbo dell'umore (depressione o disturbo bipolare). Questo quadro clinico, per essere definito dal punto di vista diagnostico, si deve presentare in maniera continuativa, per almeno un mese o Patologie dovute a processi che colpiscono in maniera elettiva il cervello quali: il disturbo con episodi maniacali (nei quali si ha un umore persistentemente alto o irritabile e degli aumentati livelli di energia e attività) e, a volte, episodi depressivi maggiori o Patologie dovute a processi che colpiscono in maniera elettiva il cervello quali: varie forme di encefalite, meningoencefalite luetica, traumi cranici di una certa entità e intossicazioni. o Patologie dovute a processi che colpiscono in maniera elettiva il cervello quali: psicosi, nevrosi fobica, psiconevrosi fobico-ossessiva, episodio psicotico acuto.
03. Il protocollo sugli interventi riabilitativi, sulla somministrazione dei farmaci, sull’igiene, sulla sicurezza, sulla formazione degli operatori è previsto nel caso di
o Accoglimento in struttura riabilitativa o Accoglimento in struttura protetta privata o Dimissione del paziente dal reparto psichiatrico o Accoglimento in SPDC
04. Le crisi di agitazione psicomotoria (che può insorgere in varie condizioni psicopatologiche), crisi deliranti e/o allucinatorie, crisi depressive, crisi d’ansia rientrano in un quadro di
o Urgenze psichiatriche propriamente dette o Urgenze in cui il disturbo psichiatrico è secondario a un disturbo organico o Urgenze non legate a un disturbo psicopatologico o Urgenze somatiche
05. L’approccio per processi afferma che
possiede aspetti riconducibili tanto ad una cultura materna quanto ad una cultura paterna o È fondamento del sentimento di insicurezza e della capacità di non aver fiducia in se stessi, negli altri e nel mondo in generale. Si tratta di un’esperienza che possiede aspetti riconducibili tanto ad una cultura aggressiva quanto ad una cultura organizzativa o Non è fondamento del sentimento di sicurezza e della capacità di aver fiducia in se stessi ma di fiducia nei confronti degli altri.
09. Qual è il compito assistenziale di tipo progressivo dell’infermiere in psichiatria?
o L’infermiere sostenendo o favorendo le funzioni più evolute quali quelle di fare programmi, prendere decisioni, rinforza lo sviluppo del senso di competenza del paziente incoraggiando le sue potenziali capacità di affrontare le varie situazioni della vita reale. o L’infermiere si pone come una figura concreta e lo condiziona per sostenerlo nella fiducia e nella sicurezza di percepire tutti i suoi bisogni o L’infermiere sostenendo o favorendo le funzioni più evolute quali quelle di non fare programmi, non prendere decisioni, rinforza lo sviluppo del senso di competenza del paziente incoraggiando le sue potenziali capacità di affrontare le varie situazioni della vita reale. o L’infermiere si frappone tra la persona e l’io ausiliario sostenendo nel paziente la fiducia e la sicurezza attraverso la presa in carico di tutti i suoi bisogni
10. Cosa si intende per “supervisione”?
o Essa attiene alla formazione in quanto strumento del confronto individuale e come occasione di stimolo per uno sviluppo della personale in ambito culturale. o La supervisione è una delle modalità della formazione e può essere intesa come spazio privilegiato del pensare, e come momento di scontro tra operatori per le conflittualità emergenti o La supervisione è una delle modalità dell’informazione e può essere intesa come spazio privilegiato del pensare, e come momento d'interazione tra un operatore riconosciuto come esperto e gli altri operatori in situazione di lavoro. Essa attiene alla formazione in quanto strumento della crescita professionale e come occasione di stimolo per uno sviluppo della cultura professionale.
o La supervisione è una delle modalità della formazione e può essere intesa come spazio privilegiato del pensare, e come momento d'interazione tra un operatore riconosciuto come esperto e gli altri operatori in situazione di lavoro. Essa attiene alla formazione in quanto strumento della crescita professionale e come occasione di stimolo per uno sviluppo della cultura professionale.
11. Definisci la “RETE” come integrazione tra servizi e attori diversi:
o È una configurazione semplice di contatti occasionali che include le relazioni informali con le strutture private e di volontariato o È una configurazione complessa di legami che include solo le relazioni formali (istituzionalizzate, dai contorni ben definiti) escludendo quelle informali (meno visibili, meno evidenti), come pure gli intrecci tra esse. o È una configurazione semplice di contatti occasionali che include sia le relazioni formali (istituzionalizzate, dai contorni ben definiti) sia le relazioni informali (meno visibili, meno evidenti), come pure gli intrecci tra esse o È una configurazione complessa di legami che include sia le relazioni formali (istituzionalizzate, dai contorni ben definiti) sia le relazioni informali (meno visibili, meno evidenti), come pure gli intrecci tra esse.
12. Nell’attivare un processo di cura che cosa è importante considerare?
o Favorire nuove separazioni o che si alimentino le separazioni in atto, per non promuovere la costruzione di nuovi legami e relazioni sociali della persona malata. o Lavorare per predisporre inclusioni sociali e far proprio un atteggiamento di continua critica e riflessione rispetto a ciò che si offre come mezzo di inclusione e a come lo si offre o Porre attenzione alla costruzioni di nuovi legami e favorire le sseparazioni in atto della persona malata. Tutto ciò comporta progettualità e azioni specifiche. o Porre attenzione affinché non si producano nuove separazioni o che non si alimenti le separazioni in atto, ma piuttosto si deve favorire la costruzione di nuovi legami e relazioni sociali della persona malata
13. Per il concetto della continuità progettuale la presa in carico del paziente è fondamentale: che cosa si intende?
altrimenti deve intervenire e contenerlo fisicamente o chimicamente ed una messa in atto di comportamenti che risultino più "terapeuticamente" indicati possibile per quel tipo di patologia manifestata in quella specifica circostanza. o Si chiede cioè di osservare e seguire costantemente il paziente ospedalizzato estendendo il contenimento da realizzarsi con mezzi meccanici e chimici, evitando il ruolo emotivamente più attivo con quello specifico paziente in quella specifica circostanza o Si chiede cioè di non intervenire mai senza la precauzione di attivare un collega per “guardarti le spalle
La presa in carico del paziente psichiatrico Prof.ssa Ferrario Tiziana
o Fornire sostegno al funzionamento deficitario del paziente o Sostenere e favorire le funzioni più evolute dell’Io o Tutte le risposte sono corrette o Riconoscere il disagio psichico che influenza la capacità di riconoscere, manifestare e soddisfare i vari bisogni umani
02. QUALE DEVE ESSERE IL MODELLO DI INTERVENTO DURANTE LA CRISI?
o Contrastare deliri o allucinazioni o Banalizzare i sentimenti del paziente o Essere calmi,fermi, direttivi o Trovare i responsabili
03. PER AVERE UN AMBIENTE SICURO E' NECESSARIO:
o Il suicidio non è prevedibile o Soddisfare i bisogni primari o I comportamenti aggressivi non si controllano o I comportamenti a rischio sono imprevedibili
04. LA VISITA DOMICILIARE E':
o Tutte le risposte sono corrette o Modello di intervento per reperire elementi di realtà o Possibilità di osservazione del paziente e familiari nel contesto di vita relazionale o Accurata osservazione del mondo che lo accoglie ( igiene della casa ecc.)
05. DEFINISCI GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE:
o Non si può non comunicare o Tutte le risposte sono corrette o Ogni comunicazione presenta due aspetti: il contenuto e la relazione, il secondo influenza il primo o La comunicazione può essere di tipo numerico o analogico
06. LA RELAZIONE D’AIUTO E':
o Oblativa o Amicale o Terapeutica o Specifica
07. NELLA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI BISOGNA PORRE ATTENZIONE A:
o Garantire una somministrazione sicura o Se il paziente rifiuta lasciare perdere o Se necessario fingere l'uso del farmaco preferito dal paziente o Monitorare solo gli effetti collaterali
08. SONO URGENZE PRIORITARIAMENTE SOMATICHE:
o Tutte le risposte sono corrette o La crisi ipoglicemica o Il delirium tremens o Lo stato di angoscia che può precedere o accompagnare l’ictus cerebrale e l’infarto miocardico
09. L'URGENZA IN PSICHIATRIA SI DEFINISCE COME:
o Improvvisa insorgenza o esacerbazione di una sintomatologia psichiatrica o Iperpiressia o Autolesionismo
o no, mai o si, sempre
04. Nell’ambito della diagnosi infermieristica, il «modello bifocale dell’attività clinica» è stato sviluppato da:
o Lynda Juall Carpenito o Gordon o Henderson o Adam e Bizier
05. La metodologia ad oggi più utilizzata nel mondo per la diagnosi infermieristica è:
o NSO o CTO o NANDA o UPC
06. La North American Nursing Diagnosis Association (NANDA) è
o un'associazione professionale dedita alla definizione e standardizzazione delle diagnosi infermieristiche o un progetto di estensione e classificazione della diagnosi infermieristica o è una raccolta della terminologia per la pratica infermieristica o un organismo che si occupa di valutare, revisionare, ampliare e convalidare le diagnosi
07. La raccolta della terminologia per la pratica infermieristica è riconducibile a :
o NDEC o ICNP o NSO o NANDA
08. L'insieme delle operazioni dedicate alla scelta e alla realizzazione degli interventi che possano condurre in modo efficace ed efficiente alla soluzione dei problemi posti”, definisce:
o l'anamnesi infermieristica o il monitoraggio continuo
o la valutazione e la rivalutazione infermieristica o la pianificazione dell'assistenza
09. La pianificazione assistenziale è contemplata nella metodologia scientifica del problem solving infermieristico?
o mai o a volte o si, sempre o raramente
10. La finalità della valutazione infermieristica può riassumersi nell'enunciato:
o fornire prestazioni infermieristiche in unità operativa o comprendere lo stato di salute e di autonomia del paziente e di fornire dati utili ad individuare i bisogni di assistenza infermieristica o realizzare interventi per la soddisfazione dell'utente o collaborare con l'equipe di reparto
11. Il primo tentativo di classificazione della performance infermieristica è rappresentato dai sistemi definiti:
o consensus conferences o INCP o NIC - NOC o set indicatori
12. I Nursing Sentitive Outcome (NSO) possono essere così definiti:
o indicatori di qualità assistenziale o processi di gestione dei dati del paziente o descrizione di percorsi socio-assistenziali o percorsi gestionali dei dati sensibili
13. Gli outcome correlati al benessere del paziente riguardano:
o i processi e le procedure gestionali o i risultati della customer satisfaction
o la Valutazione della qualità di vita o Scale per la valutazione delle lesioni da pressione o Scale per la valutazione dell’autonomia
19. Uno strumento clinico per identificare i soggetti a rischio di caduta è la scala:
o Tinetti o conley o Tutte le altre risposte sono corrette o Morse
20. Quando una lesione da pressione è coperta da slough o da escara è da considerersi:
o lesione di IV grado o non stadiabile o lesione di II grado o lesione di III grado
Management dei sistemi complessi Prof.ssa Vaiani Renata
01. Affrontare un problema complesso significa
o affrontarlo contemporaneamente da 90° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. o affrontarlo contemporaneamente da 360° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. o affrontarlo contemporaneamente da 120° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. o affrontarlo dopo averlo scomposto in parti, affrontando un pezzo per volta e il successo dipende solo dalla correttezza dei singoli approcci.
02. Per fare una grande squadra
o bastano giocatori tecnicamente bravi, che esprimano singolarmente la loro abilità e la loro competenza, o non bastano giocatori tecnicamente bravi, ma è fondamentale che questi si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le loro capacità rischiano di trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo o bastano giocatori anche scadenti che si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le loro scarse capacità rischiano di trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo o nessuna delle risposte date
03. Nel complesso gli elementi
o sono così intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell’insieme e non unitariamente, perché le parti che lo compongono perdono alcune delle loro caratteristiche per fondersi nel tutto (il tutto è più della somma delle parti) o nessuna delle risposte date o gli elementi costitutivi , una volta individuati e presi singolarmente possono essere compresi e può essere ricostruito il sistema o sono così intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, se divisi nelle parti che li compongono perché le parti che lo compongono mantengono tutte le loro caratteristiche
04. la realtà antroposociale, secondo Morin
o comporta solo una dimensione individuale, e una dimensione biologica. Queste dimensioni non sono consustaziali nella persona … sono aspetti di una realtà diversa che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, e che si devono isolare e rendere incomunicanti. o nessuna delle risposte date o comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni sono consustaziali nella persona … sono tanti aspetti di una medesima realtà, sono aspetti che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, ma che non si devono isolare e rendere incomunicanti. o comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni non sono consustaziali nella persona
lavorare, spesso sconvolgendolo, dopo un’analisi delle criticità riscontrate, che coinvolge fortemente tutti gli operatori o metodologia di alto impatto perché dà risultati immediati, a breve termine, ma traumatica per manager e operatori, poiché si “ridisegna” tutto il modo di lavorare, spesso sconvolgendolo, dopo un’analisi delle criticità riscontrate, che coinvolge fortemente tutti gli operatori o metodologia più facilmente applicabile, perché meno traumatica per la cultura dei manager e degli operatori. Ottiene risultati a medio e lungo termine. Richiede pazienza, applicazione e tanto tempo.
08. per il manager innovazione è:
o nessuna delle risposte date o creare costantemente una connessione con il passato, senza costringere tutti a rivedere il modo di lavorare. o basarsi sulla teoria dell'abbiamo sempre fatto così, modificando solo ciò che la legge ci impone o creare costantemente un punto di “rottura” con il passato, costringendo tutti a rivedere il modo di lavorare. guidare nel futuro, un futuro già iniziato, con una mentalità nuova
09. differenze tra trend e tendenza
o la tendenza rimanda a un sistema chiuso, ad un quadro governato da forze e controforze, dove ogni massimizzazione è vincolata, il trend ci parla di movimenti irreversibili e destinati a crescita costante. o nessuna delle risposte date o Il trend rimanda a un sistema chiuso, ad un quadro governato da forze e controforze, dove ogni massimizzazione è vincolata, la tendenza ci parla di movimenti irreversibili e destinati a crescita costante. o il trend e la tendenza sono sinonimi
10. Le regole per il management innovativo che applica i principi della complessità sono
o Saper creare l’ innovazione, saper immaginare il futuro (principio auto- organizzazione: intelligenza di sciame biforcazioni, imprevedibilità ….) 2) Saper programmare la musa della creatività: valorizzare la disorganizzazione creativa, cioè le persone e le attitudini 3) Saper viaggiare da sinistra a destra:
creare sogni (I have a dream), coinvolgere, applicare il win – win (regola degli opposti che coesistono, non più or ma “and”) 4) Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia. o Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia. 2) Saper vedere con gli occhi dello stratega : guardare il problema da una prospettiva diversa e nuova 3) Saper trovare le motivazioni e vincere l’inerzia personale o nessuna delle risposte date o Saper creare l’ innovazione, saper immaginare il futuro (principio auto- organizzazione: intelligenza di sciame biforcazioni, imprevedibilità ….) 2) Saper programmare la musa della creatività: valorizzare la disorganizzazione creativa, cioè le persone e le attitudini 3) Saper viaggiare da sinistra a destra: creare sogni (I have a dream), coinvolgere, applicare il win – win (regola degli opposti che coesistono, non più or ma “and”) 4) Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia. 5) Saper vedere con gli occhi dello stratega : guardare il problema da una prospettiva diversa e nuova 6) Saper trovare le motivazioni e vincere l’inerzia personale
11. Che cosa è la creatività?
o Possiamo considerarla come l'innata spinta del lavoratore a mantenere l'habitat lavorativo senza individuare nuove soluzioni o Possiamo considerarla come l’abilità di individuare vecchie soluzioni, in contesti non tradizionali, o di adattare soluzioni vecchie a contesti noti o anche di vedere cose cheanche gli altri vedono e realizzarle …. o nessuna delle risposte date o Possiamo considerarla come l’abilità di individuare nuove soluzioni, in contesti tradizionali, o di adattare soluzioni nuove a contesti noti o anche di vedere cose che altri non vedono e realizzarle ….
15. Come i manager possono governare un sistema complesso, programmare la musa, quadrare le ruote del cerchio, vedere con l’occhio dello stratega? Imparando e sviluppando tecniche nuove quali:
o Il brainstorming di Alex Osborn • Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono • Le matrici di scoperta di Abraham Moles • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi) o Il brainstorming di Alex Osborn • Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono • Le matrici di scoperta di Abraham Moles • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi), • La Mappa mentale di Tony Buzan o la teoria di einstein • Le matrici di scoperta di Abraham Moles • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi), • La Mappa mentale di Tony Buzan o nessuna delle risposte date
La sicurezza degli operatori Prof.ssa Coletto Vittoria Maria
01. Quale D.LGS obbliga al passaggio da prevenzione passiva a prevenzione attiva?
o Tutte le risposte date o D.Lgs 155/ o D.Lgs n° 626 del 19/09/ o D.Lgs 277/
02. Chi è Il Datore di Lavoro nelle Aziende sanitarie pubbliche?
o Direttore Generale o Tutte le risposte date o Dirigente o Direzione Sanitario
03. A chi è delegato il controllo del rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro in ambiente sanitario?
o Tutte le risposte date o Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia (ARPA) o Direzione Territoriale del lavoro (DTL) o Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST)
04. Con quale D.LGS si definisce la figura del Medico Competente?
o D.Lgs 81/08 e 277/ o Legge 300/ o Tutte le risposte date o D.Lgs 187/
05. Da chi può essere nominato il Medico Competente?
o Dal Datore di Lavoro o dal Dirigente o Dal R.S.P.P. o Tutte le risposte date o Dal Responsabile dei lavori
06. Il Datore di lavoro quali attività può delegare ai Dirigenti?
o Valutazione dei rischi o Tutte le risposte date o Informazione sulle malattie professionali e sui rischi o Nomina RSPP
07. La delega di funzioni, nell’ambito del D.LGS 81/08, può essere solo verbale?
o Si o Indifferente o Solo se si delega l'autonomia di spesa o No
08. il soggetto delegato, nell’ambito di cui sopra, può a sua volta delegare?
o Sì o Si tutte le funzioni o Solo i poteri decisionali