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La struttura e la composizione del genoma in virus, procarioti e eucarioti. Il genoma virale è organizzato all'interno del capside e può essere a doppio o a singolo filamento, mentre i genomi batterici mostrano una notevole variabilità di dimensioni e possono subire eventi di trasferimento genico laterale. Il documento inoltre tratta della struttura della cromatina, composta da nucleosomi, e della struttura del dna a livello dei telomeri.
Tipologia: Appunti
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GENOMA VIRALE (dimensione: 10^4 ) Il genoma dei virus è organizzato all’interno del capside protettivo , e questo può essere costituito da DNA o RNA, e questi possono essere a doppio o a singolo filamento. I capsidi protettivi dei virus sono costituiti da subunità più o meno numerose di una sola o di poche proteine. Ci sono due modi in cui il materiale genetico può organizzarsi:
La struttura histone-fold permette la formazione delle coppie eterodimeriche di H2A con H2B e di H3 con H4. Le code N-terminali degli istoni sporgono all’esterno del nucleosoma, e sono particolarmente ricche di residui di arginina e lisina, rendendo gli istoni molto basici. Queste non sono necessarie per la formazione e il mantenimento della struttura dell’ottamero istonico, ma sono regioni bersaglio di una serie di modificazioni chimiche (post-traduzionali). Al core del nucleosoma, ma all’esterno, si trova associata una molecola dell’ istone H1 (istone linker). L’istone H1 contribuisce alla struttura della cromatina, poichè interagisce con il DNA linker , producendo una maggiore adesione del DNA all’ottamero istonico. L’interazione tra DNA e core istonico è mediata da circa 140 legami a idrogeno; quasi tutti i legami si instaurano con gli atomi di ossigeno dei legami fosfodiesterici vicini al solco minore; solo 7 legami vengono formati tra le proteine e le basi attraverso il solco maggiore. In condizioni di bassa forza ionica e in assenza dell’istone H1 si osserva la struttura meno condensata della cromatina, la collana di perle. Se analizziamo la cromatina in condizioni più fisiologiche, essa appare come una struttura chiamata anche solenoide , in cui i nucleosomi appaiono organizzati in una struttura elicoidale con sei nucleosomi per giro. Le code N-terminali degli istoni contribuiscono alla formazione della fibra da 30 nm mediando interazioni sotto forma di legami idrogeno tra nucleosomi adiacenti. Il posizionamento di un nucleosoma può essere:
Gli pseudogeni , presenti nel genoma eucariotico, sono geni inattivi non funzionali, incapaci di esprimere proteine. Gli pseudogeni possono essere riconosciuti come tali sia per la presenza di mutazioni, sia per l’assenza di un promotore funzionale che ne impedisce la trascrizione. Gli pseudogeni possono avere origine attraverso due principali meccanismi:
La mancanza di correlazione tra la complessità del genoma e la complessità morfologica di un organismo e le dimensioni del suo genoma è definita Paradosso del valore C. Il Paradosso del valore C è spiegato considerando:
Il Genoma umano è costituito da circa 3 miliardi di bp e contiene un numero di geni (ancora imprecisato) pari a circa 25,000. Nel genomaumano le sequenze codificanti per proteine (esoni) sono < 5%.