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geometria appunti e dispense, Dispense di Matematica Generale

dispense e appunti di geometria

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 29/08/2023

laura-serra-19
laura-serra-19 🇮🇹

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-in un poligono: Se consideriamo un poligono di n lati, ad esempio un esagono, e un punto
P qualsiasi all'interno del poligono, possiamo congiungere il punto P con ognuno dei
vertici del poligono per creare sei triangoli, in ognuno dei quali la somma delle ampiezze
degli angoli interni è un angolo piatto.
-Se ora si sommano sei angoli piatti, si ottiene la somma delle ampiezze di tutti gli angoli
interni di tutti e sei i triangoli. Ma se si toglie a tale somma l'angolo giro di origine P che
equivale a due angoli piatti, si ottiene come risultato la somma degli angoli interni del
poligono. Quindi nel caso dell'esagono, la somma degli angoli interni è: (6 - 2) × 180° = 4
× 180° = 720°. Questa formula vale in generale per tutti i poligoni convessi: la somma
delle ampiezze degli angoli interni di un poligono convesso di n lati è uguale a n - 2
angoli piatti: (n - 2) × 180°.
In un poligono di n lati, dato che ogni angolo esterno è supplementare dell'angolo interno che
ha lo stesso vertice, la somma delle ampiezze di tutti gli angoli interni ed esterni è uguale a n
angoli piatti (n x 180°). Di questi n angoli piatti, n - 2 sono degli angoli interni, mentre i
restanti due sono la somma degli angoli esterni. Dunque, in ogni poligono, la somma degli
angoli esterni è sempre 360°.
La somma delle ampiezze degli angoli esterni di un qualsiasi poligono diventa:
(n × 180°) - (n - 2) × 180° = n × 180° - n × 180° + 360° = 360°
·POLIGONI REGOLARI: un poligono è regolare quando è sia equilatero che
equiangolo. (Equilatero: tutti i lati della stessa lunghezza, equiangolo: tutti gli angoli della
stessa ampiezza).
I triangoli
Il triangolo non è altro che una spezzata chiusa costituita da tre segmenti che, però, devono
rispettare una specifica condizione: ogni lato deve essere minore della somma delle
lunghezze degli altri due.
Si possono distinguere in base ai lati:
-Triangolo scaleno: le tre lunghezze dei lati sono tutte diverse tra loro.
-Triangolo isoscele: almeno due lati hanno la stessa lunghezza.
-Triangolo equilatero: è un caso particolare di triangolo isoscele in quanto presenta i tre
lati della stessa lunghezza.
Si possono distinguere in base agli angoli:
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  • in un poligono: Se consideriamo un poligono di n lati, ad esempio un esagono, e un punto P qualsiasi all'interno del poligono, possiamo congiungere il punto P con ognuno dei vertici del poligono per creare sei triangoli, in ognuno dei quali la somma delle ampiezze degli angoli interni è un angolo piatto.
  • Se ora si sommano sei angoli piatti, si ottiene la somma delle ampiezze di tutti gli angoli interni di tutti e sei i triangoli. Ma se si toglie a tale somma l'angolo giro di origine P che equivale a due angoli piatti, si ottiene come risultato la somma degli angoli interni del poligono. Quindi nel caso dell'esagono, la somma degli angoli interni è: (6 - 2) × 180° = 4 × 180° = 720°. Questa formula vale in generale per tutti i poligoni convessi: la somma delle ampiezze degli angoli interni di un poligono convesso di n lati è uguale a n - 2 angoli piatti: (n - 2) × 180°. In un poligono di n lati, dato che ogni angolo esterno è supplementare dell'angolo interno che ha lo stesso vertice, la somma delle ampiezze di tutti gli angoli interni ed esterni è uguale a n angoli piatti (n x 180°). Di questi n angoli piatti, n - 2 sono degli angoli interni, mentre i restanti due sono la somma degli angoli esterni. Dunque, in ogni poligono, la somma degli angoli esterni è sempre 360°. La somma delle ampiezze degli angoli esterni di un qualsiasi poligono diventa: (n × 180°) - (n - 2) × 180° = n × 180° - n × 180° + 360° = 360° · POLIGONI REGOLARI: un poligono è regolare quando è sia equilatero che equiangolo. (Equilatero: tutti i lati della stessa lunghezza, equiangolo: tutti gli angoli della stessa ampiezza). I triangoli Il triangolo non è altro che una spezzata chiusa costituita da tre segmenti che, però, devono rispettare una specifica condizione: ogni lato deve essere minore della somma delle lunghezze degli altri due. Si possono distinguere in base ai lati:
  • Triangolo scaleno : le tre lunghezze dei lati sono tutte diverse tra loro.
  • Triangolo isoscele : almeno due lati hanno la stessa lunghezza.
  • Triangolo equilatero : è un caso particolare di triangolo isoscele in quanto presenta i tre lati della stessa lunghezza. Si possono distinguere in base agli angoli:
  • Triangolo acutangolo : ha tutti e tre gli angoli acuti.
  • Triangolo ottusangolo : ha un e uno solo angolo ottuso.
  • Triangolo rettangolo : ha uno dei tre angoli retto (gli altri due angoli sono ovviamente acuti). Un triangolo può essere equilatero-ottusangolo? O equilatero-rettangolo? No. Altezze del triangolo: Consideriamo i tre lati del triangolo e immaginiamo le tre rette che li contengono. Rispetto a ciascuna di queste rette si può sempre individuare l'altezza che corrisponde alla DISTANZA MASSIMA dei punti della figura rispetto a questa retta. Nel caso del triangolo, per avere le tre altezze, basta focalizzare ciascuna retta che contiene un lato e rispetto a questa individuare il segmento ad essa perpendicolare che ha come estremo il vertice opposto; e poi considerare la distanza così individuata. L’ortocentro: Le tre altezze di un triangolo rappresentate con segmenti che hanno come estremi i vertici si incontrano sempre in un punto ben preciso: l’ortocentro. L’ortocentro in un triangolo acutangolo si trova sempre all’interno del triangolo; in un triangolo ottusangolo si trova al di fuori della figura stessa e nel triangolo rettangolo coincide con il vertice dell’angolo retto. Bisogna ricordare che l’altezza non è un segmento bensì una grandezza dato che è una distanza ed in OGNI TRIANGOLO ci sono ben 3 altezze. Le altezze nei poligoni Per quanto riguarda i poligoni si avrà un numero di altezze pari al numero dei lati: rispetto ad ogni retta che contiene ciascun lato è sempre possibile individuare la DISTANZA MASSIMA dei punti della figura. BARICENTRO, CIRCOCENTRO E INCENTRO
  • Baricentro: Per individuare un baricentro di un triangolo è necessario individuare i punti medi dei lati e congiungere ciascun vertice con il punto medio del lato opposto. Questi tre nuovi segmenti detti mediane si incontrano sempre in uno stesso punto interno al triangolo: il baricentro. Quest’ultimo di solito viene indicato con la lettera G. In fisica, inoltre, il baricentro visualizza sempre la direzione della forza di gravità tanto da essere definito centro di gravità. Occorre però fare molta attenzione: in fisica lo spazio dell’esperienza è anisotropo perché possiede una direzione ben precisa rappresentata dalla verticale mentre, invece, in geometria tale spazio è isotropo perché tutte le direzioni per un punto si equivalgono.
  • Circocentro: per trovarlo bisogna conoscere l’asse di un segmento e individuare la retta che passa per il punto medio del segmento e che è perpendicolare al segmento stesso. In