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Gian Lorenzo Bernini: Biografia, Opere e Stile Barocco, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Vita + disegno + opere (Apollo e Dafne; L'estasi di Santa Teresa; Baldacchino di San Pietro; Colonnato di piazza San Pietro)

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/12/2020

MartinaMz13
MartinaMz13 🇮🇹

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16 documenti

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Storia dellarte
GIAN LORENZO BERNINI
Nasce a Napoli nel 1598, muore a Roma nel 1680
Dal 1605 si trasferisce a Roma dove avviene la sua formazione
La sua carriera artistica si svolge all’interno della corte papale, ne diventa il principale
rappresentate artistico
Porta alla massima fioritura il linguaggio barocco
Getta le basi per una nuova arte dove si trasgredisce alle regole del classicismo con fantasia e
libertà di espressione
Del classicismo si conserva l’armonia
DISEGNO
Si adatta alle diverse esigenze
Negli schizzi il segno è veloce e sintetico, un esempio è il “primo progetto per la fontana del
moro”
Nel disegno di “David che lotta con il leone” il segno è tenue e i contorni morbidi
APOLLO E DAFNE
Fa parte del gruppo marmoreo della galleria borghese
Commissionato dal cardinale Scipione Borghese
Tratto dalle Metamorfosi di Ovidio
Apollo è il dio greco della musica e delle profezie, sta per raggiungere la ninfa Dafne dopo aversa
inseguita
Apollo si è innamorato di Dafne per colpa di una freccia scoccata male da Eros
Dafne non ricambia questo amore e chiede al padre Peneo di essere trasformata in una pianta di
alloro
Nella scultura vi è un senso di movimento
La gamba sx di Apollo è sollevata, ma equilibria lo slancio il braccio dx all’indietro
Dafne è nuda e per sfuggire ad Apollo si inarca in avanti
I capelli e le mani si stanno trasformando in alloro, i piedi in radici
L’ESTASI DI SANTA TERESA
All’interno della Cappella Cornaro, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma
Gai all’epoca veniva definita come la sua migliore opera
Il soggetto è Santa Teresa d’Ávila, rappresentata in estasi mistica, ovvero nel momento in cui
vede Dio
La santa è come semidistesa su delle nuvole rifinite in modo ruvido (restaurate nel 2015)
L’angelo sta per trafiggere il cuore della santa con una freccia d’oro
È leggermente ruotato come per prendere slancio
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Scarica Gian Lorenzo Bernini: Biografia, Opere e Stile Barocco e più Appunti in PDF di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche solo su Docsity!

GIAN LORENZO BERNINI

  • Nasce a Napoli nel 1598, muore a Roma nel 1680
  • Dal 1605 si trasferisce a Roma dove avviene la sua formazione
  • La sua carriera artistica si svolge all’interno della corte papale, ne diventa il principale rappresentate artistico
  • Porta alla massima fioritura il linguaggio barocco
  • Getta le basi per una nuova arte dove si trasgredisce alle regole del classicismo con fantasia e libertà di espressione
  • Del classicismo si conserva l’armonia DISEGNO
  • Si adatta alle diverse esigenze
  • Negli schizzi il segno è veloce e sintetico, un esempio è il “primo progetto per la fontana del moro”
  • Nel disegno di “David che lotta con il leone” il segno è tenue e i contorni morbidi APOLLO E DAFNE
  • Fa parte del gruppo marmoreo della galleria borghese
  • Commissionato dal cardinale Scipione Borghese
  • Tratto dalle Metamorfosi di Ovidio
  • Apollo è il dio greco della musica e delle profezie, sta per raggiungere la ninfa Dafne dopo aversa inseguita
  • Apollo si è innamorato di Dafne per colpa di una freccia scoccata male da Eros
  • Dafne non ricambia questo amore e chiede al padre Peneo di essere trasformata in una pianta di alloro
  • Nella scultura vi è un senso di movimento
  • La gamba sx di Apollo è sollevata, ma equilibria lo slancio il braccio dx all’indietro
  • Dafne è nuda e per sfuggire ad Apollo si inarca in avanti
  • I capelli e le mani si stanno trasformando in alloro, i piedi in radici L’ESTASI DI SANTA TERESA
  • All’interno della Cappella Cornaro, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, Roma
  • Gai all’epoca veniva definita come la sua migliore opera
  • Il soggetto è Santa Teresa d’Ávila, rappresentata in estasi mistica, ovvero nel momento in cui vede Dio
  • La santa è come semidistesa su delle nuvole rifinite in modo ruvido (restaurate nel 2015)
  • L’angelo sta per trafiggere il cuore della santa con una freccia d’oro
  • È leggermente ruotato come per prendere slancio
  • Assomiglia a cupido
  • Dietro c’è una cascata di raggi dorati, illuminati da un ovulo in alto, questo allude alla presenza divina
  • I due personaggi è come se fossero attori su un palco e queste è accentuato dai due balconcini sulle pareti laterali che rappresentano membri della famiglia Cornaro e commentano con stupore e devozione la scena BALDACCHINO DI SAN PIETRO
  • Fusione tra varie arti
  • Costruito tra 1624 e 1633 per volere del papa Urbano VIII Barberini
  • Doveva avere proporzioni e caratteristiche tali da potersi inserire in modo armonico e proporzionato sopra l’altare maggiore, nello spazio vuoto sotto la cupola di Michelangelo
  • Piedistalli rivestiti di marmi policromi e ornati con stemmi pontifici a rilievo
  • Sui piedistalli si ergono delle colonne tortili in bronzo dorato
  • Ciascuna colonna è alta 11 metri ed è riempita di calcestruzzo per aumentare la robustezza
  • È costituita da 3 rocchi incastrati e sovrapposti, decorati in successione con scanalature tortili, fronde di alloro (gloria), lucertole (resurrezione) e api (richiamo allo stemma della fam. Barberini)
  • Alla sommità ci sono capitelli composti sui quali si impostano a loro volta 4 alti segmenti di trabeazione che creano un effetto ottico di slanciatezza
  • La fascia superiore della cornice prosegue concava verso l’interno, apparendo leggera e preziosa, pur essendo fatta in fusione di bronzo dorato, termina inferiormente imitando le falde pendenti di un baldacchino in tessuto mosso dal vento
  • La copertura è frutto della collaborazione con Francesco Borromini
  • Al posto dei due arconi diagonali sormontati dalla statua del redentore, vengono impiegate 4 volute sagomate a dorso di delfino
  • Le volute si elevano dai 4 angoli della struttura, ai piedi di angeli colossali e convergono diagonalmente verso il centro, sorreggendo un elemento di raccordo sul quale poggia un grande globo sormontato da una croce
  • La unicità del baldacchino sta anche nel modo in cui riesce ad integrarsi nella basilica di Michelangelo COLONNATO DI PIAZZA SAN PIETRO
  • Commissionato nel 1657 dal papa Alessandro VII Chigi
  • Si compone di 284 colonne e di 88 pilastri disposti su 4 file
  • Sopra la struttura vi è un architrave sormontato da una cornice marmorea
  • L’architrave è sorretto da capitelli di ordine tuscanico
  • La copertura è a campana, ma in prossimità della gronda si innalza una balaustra sulla quale sono posizionate 140 statue di santi