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Gioco d'azzardo, Dispense di Economia

relazione sul gioco d'azzardo in italia riferita al testo di recente pubblicazione dall'aracne

Tipologia: Dispense

2015/2016

Caricato il 12/07/2016

f.cicero
f.cicero 🇮🇹

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Il gioco dentro la crisi. Aziende, bingo, lotterie, slot machine, giocatori
Giorno 12 Maggio 2016 presso l’aula Montressor della Facoltà di Scienze e Tecniche
Pscicologiche si è svolto il seminario dal titolo “Il gioco dentro la crisi. Aziende, bingo, lotterie, slot
machine, giocatoriin occasione della presentazione del libro “Il gioco d’azzardo in Italia” curato
dal prof. Fabio La Rosa sviluppato tramite un approccio interdisciplinare.
Il seminario ha inizio con la presentazione della parte curata dal prof. Massimo Ruberti,
dell’università di Pisa, dal titolo Efficienza del mercato delle scommesse sportive a quota fissa:
analisi empirica”.
Si comincia paragonando i mercati finanziari con il mercato delle scommesse il quale negli ultimi
10 anni ha assunto notevole importanza aumentando di anno in anno in modo esponenziale le
scommesse sportive, area che rappresenta oggi una delle quote maggiori del mercato delle
scommesse, ce ne rendiamo conto dai dati forniti dal prof quantificando intorno ai 160 miliardi di
euro derivanti da questo mercato.
Il prof si sofferma sulle scommesse sportive definendo il termine scommessa e illustrando le quote
fisse. Fa notare che l’uomo giocatore facendo una scelta razionale porterà il gioco sempre più alla
pari tra lui e il bookmaker. Fornisce conoscenza su uno studio condotto che scommettendo sulla
squadra in casa, nell’anno il giocatore riuscirà ad ottenere una rendita positiva, questo si denota in
tutti i campionati ad eccezione della Bundersliga nel quale si sono registrate altre tendenze.
Altro punto preso in considerazione è stato sul cambio di allenatore dallo studio si evince che tale
cambio ha un effetto positivo dando un alta possibilità di vittoria nei primi quattro match.
La conclusione è che il mercato delle scommesse sportive è un mercato in rapida espansione sul
quale bisogna condurre i dovuti studi di settore per capirne le dinamiche ed effetti economici sul
sistema.
Dopo la conclusione del prof. Ruberti prendono la parola la prof.ssa Talamo con un ex
studente della Kore dott. Manuguerra.
La prof.ssa sottolinea la relazione tra gioco d’azzardo e criminalità, il gioco d’azzardo a livello
economico potrebbe essere visto in modo positivo in quanto rappresenta il 4% del PIL, ma a fronte
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“Il gioco dentro la crisi. Aziende, bingo, lotterie, slot machine, giocatori ”

Giorno 12 Maggio 2016 presso l’aula Montressor della Facoltà di Scienze e Tecniche Pscicologiche si è svolto il seminario dal titolo “Il gioco dentro la crisi. Aziende, bingo, lotterie, slot machine, giocatori” in occasione della presentazione del libro “Il gioco d’azzardo in Italia” curato dal prof. Fabio La Rosa sviluppato tramite un approccio interdisciplinare.

Il seminario ha inizio con la presentazione della parte curata dal prof. Massimo Ruberti, dell’università di Pisa, dal titolo “Efficienza del mercato delle scommesse sportive a quota fissa: analisi empirica”.

Si comincia paragonando i mercati finanziari con il mercato delle scommesse il quale negli ultimi 10 anni ha assunto notevole importanza aumentando di anno in anno in modo esponenziale le scommesse sportive, area che rappresenta oggi una delle quote maggiori del mercato delle scommesse, ce ne rendiamo conto dai dati forniti dal prof quantificando intorno ai 160 miliardi di euro derivanti da questo mercato.

Il prof si sofferma sulle scommesse sportive definendo il termine scommessa e illustrando le quote fisse. Fa notare che l’uomo giocatore facendo una scelta razionale porterà il gioco sempre più alla pari tra lui e il bookmaker. Fornisce conoscenza su uno studio condotto che scommettendo sulla squadra in casa, nell’anno il giocatore riuscirà ad ottenere una rendita positiva, questo si denota in tutti i campionati ad eccezione della Bundersliga nel quale si sono registrate altre tendenze.

Altro punto preso in considerazione è stato sul cambio di allenatore dallo studio si evince che tale cambio ha un effetto positivo dando un alta possibilità di vittoria nei primi quattro match.

La conclusione è che il mercato delle scommesse sportive è un mercato in rapida espansione sul quale bisogna condurre i dovuti studi di settore per capirne le dinamiche ed effetti economici sul sistema.

Dopo la conclusione del prof. Ruberti prendono la parola la prof.ssa Talamo con un ex studente della Kore dott. Manuguerra.

La prof.ssa sottolinea la relazione tra gioco d’azzardo e criminalità, il gioco d’azzardo a livello economico potrebbe essere visto in modo positivo in quanto rappresenta il 4% del PIL, ma a fronte

di un aumento del gioco d’azzardo si registra una riduzione del PIL REALE da ricondursi per la maggiore alla criminalità, che registra un danno pari al 1,7% del PIL.

Il dott. Manuguerra interviene analizzando le tendenze sul gioco in Italia ed Eurozona, facendoci notare una perdita di terreno dei giochi tradizionali a favore dei giochi nuovi i quali hanno dato spazio alla criminalità anche e soprattutto grazie all’assenza dello Stato nel regolamentare tale settore in rapida evoluzione. Si evidenzia che a dispetto di ciò che si pensa si registra una maggior criminalità nel centro-nord piuttosto che al sud e sulle isole.

Si conclude, puntualizzando gli effetti negativi del gioco d’azzardo sull’economia, effetti riconducibili alla criminalità e agli effetti sociali e patologici che ha sull’uomo.

Segue l’intervento della prof.ssa Ramaci della facoltà di Scienze e Tecniche Pscicologiche con uno studio sugli “operatori delle sale bingo: una ricerca sulla valutazione dei rischi”.

Si nota da uno studio condotto tramite vari strumenti che gli operatori delle sale bingo risultano soggetti a diversi rischi psicosociali, emergenti dall’ambiente e dalle routine lavorative che portano a gravi problemi sulla salute degli stessi.

Da qui sorge l’esigenze di creare o anche migliorare le normative vigenti, il giusto ambiente lavorativo tramite sistemi organizzativi adeguati alla condizione e alla tutela degli operatori delle sale bingo.

Segue l’intervento del prof. Malizia sui “profili criminologici e vittimologici” il quale inizia affermando che il giocatore non solo gioca ma diviene anche vittima del gioco! In quanto tramite la dipendenza si entra in un circolo vizioso con nulle possibilità di successo!! Seguendo l’utotopica volontà di rifarsi delle perdite.

Il prof ha testato egli stesso il gioco on-line evincendo il meccanismo messo in atto da queste società, queste gettano un’immaginaria esca al potenziale giocatore tramite bonus d’ingresso, ecc come accade ad esempio nei siti di poker oltre al bonus questi siti sono predisposti a far vincere il giocatore dando buone probabilità di vittoria nelle prime 2 mani così da consolidare il rapporto con il player tuttavia sono vittorie utili a far entrare il giocatore nel giro così da creare una nuova vittima del sistema, il quale nel giro di poche mani successive andrà a riprendersi tutto ciò che ha vinto e quelle che ha speso per l’ingresso.

Altro miraggio sta nei “gratta e vinci” gestiti da AAMS, questi sono stampati con proporzioni pari a 1.587.000 per vincere € 100.000 e 7.000.000 per poter vincere € 1.000.000. Si evince, che per il “giocatore patologico” non vi è alcuna possibilità di successo seguendo un miraggio rappresentato