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Analisi e opere di Giuseppe Parini
Tipologia: Appunti
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Parini nasce a Bosisio (sul lago di Pusiano, in Brianza) nel 1729. All’età di dieci anni va a Milano dalla sua prozia Anna Maria Lattuada che morirà nel 1741, lasciandogli le sue proprietà a patto che lui diventi prete. Lui accetta perché pensa che la carriera ecclesiastica possa diventare la sua carriera, così diventerà sacerdote nel 1754. Nonostante i vari problemi lui continuerà a dedicarsi alla letteratura classica e poesia. Nel 1752 lui rivela la sua vocazione letteraria pubblicando la sua prima raccolta di versi ‘alcune poesie di Ripano Eupilino’ che sarebbe l’anagramma di parini e pusiano, eupili. Grazie al suo successo entrerà nell’accademia bolognese degli Ipocondriaci e quella milanese dei Trasformati dove viene ammesso nel
- Odi illuministiche = scritte tra i decenni del cinquanta e sessanta - Prima fase = tra gli anni sessanta e il 1786, incentrati su questioni etiche - Terza fase, che comprende soprattutto odi neoclassiche, dal 1786 in poi. Produzione in versi scriverà opere soprattutto per le sue accademie, oppure testi d’occasione e componimenti celebrativi, in cui parla del suo impegno MORALE E CIVILE. Oppure nel 1758 scriverà ‘sopra la guerra’ in cui dichiara le sue idee pacifiste e vuole smascherare le ragioni delle guerre, che sono guidate dalle idee di aggressività e sopraffazione. Opere in prosa - 1757 = dialogo sopra la nobiltà in cui esamina la nobiltà ereditaria - 1759 = discorso sopra le caricature, che è una sorta di anticipazione del giorno - 1761 = discorso sulla poesia. LINGUA il dialetto milanese rappresenterà l’unità civile e sociale, mentre il toscano non può avere un predominio assolutistico CARATTERISTICHE molteplicità delle sperienze letterarie, ad esempio afferma illuminismo e neoclassicismo, rifiuta il barocco. Fa riferimenti anche ai classici greci e latini come Virgilio e Catullo. IL GIORNO Poemetto satirico- didascalico in endecasillabi sciolti che descrive la giornata tipo di un giovin signore. Lui assume le parti di un servile precettore e finge di aderire all’ideologia nobiliare. Lui scriverà delle frasi molto ironiche e scherzose ma con duro sarcasmo che fa intendere il vero significato. 1763 il mattino, 1765 il mezzogiorno
A queste inizialmente voleva aggiungere la sera, poi però cambia idea e lo progetta diviso in 4 parti: mattino, meriggio, vespro e la notte, tutte raccolte appunto Nel Giorno. Opera incompiuta Nel 1801 ovvero due anni dopo la sua morte, un suo allievo Francesco Reina stampa il giorno e verrà letta per tutto l’ottocento e il novecento. Nel 1969 il critico Dante isella rivoluzionerà tutto il lavoro. Il mattino –> risveglio del giovin signore, che è andato a letto tardi dopo una serata di feste. Quest’uomo è molto pigro, si alza tardi, e poi compie i lavori di cavalier servente. Il mezzogiorno ambiente piu vario e ricco, perché la scena si concentra alla tavola della dama e le conversazioni si intrecciano nell’arte, il commercio, l’industria e le scienze Vespro scena dell’imbrunire, dove c’è una corsa in carrozza del giovin signore e la dama-. Inifine la notte descruzioine del salotto notturno e del gioco, con la follia dei personaggi che partecipano. TEMI La noia, che viene riempita con oggetti lussuosi e superflui, giornate identiche