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Giustizia costituzionale pubblico comparato, Appunti di Diritto Pubblico Comparato

Appunti giustizia costituzionale

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 29/10/2018

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GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÁ
Si tratta di una questione strettamente legata al rapporto tra costituzione e legge. Si parla seriamente di
controllo di costituzionalità nel momento in cui gli ordinamenti costituzionali si danno una costituzione
scritta che assume una posizione di superiorità rispetto alla legge, nel sistema delle fonti la costituzione
viene ad essere espressione del potere costituente.
Si fissano in Costituzione le norme fondamentali dell’ordinamento e inevitabilmente ci si pone la questione
di come garantire quelle norme fondamentali nell’ambito dell’ordinamento. Le leggi emanate devono
rispettare le norme costituzionali.
Non è semplice accettare e far funzionare un controllo di costituzionalità: introdurlo significa limitare il
potere del legislatore che è sempre espressione della volontà del popolo (sovranità popolare).
Anche la costituzione è frutto della sovranità popolare: il potere costituente viene esercitato nella prospettiva
che un popolo ha di darsi delle regole condivise nel corso del tempo. Nasce allora la difficoltà di contrastare
la volontà popolare contingente, con la volontà che il popolo ha espresso in Costituzione.
Inevitabile interferenza con il principio di separazione dei poteri.
Nel momento in cui il parlamento approva una legge che è in contrasto con la Costituzione, dovrà esserci un
potere terzo che tale contrasto dovrà valutare ed eliminare.
Occorre evitare che ci sia una rottura dell’equilibrio tra costituzione e potere politico.
I modelli che si sono sviluppati e in parte approvati sono due:
Controllo politico
Controllo giurisdizionale.
Controllo politico
Riferimento a forme di controllo di costituzionalità o interne allo stesso parlamento o rimesse ad altri organi
politici dell’ordinamento costituzionale (ad esempio il Capo dello Stato che ha delle funzioni di garanzia e
decisione ultima in caso di problemi di costituzionalità).
Esso però, non ha nel complesso avuto grandissimo successo. In particolare, si è affermato laddove si
desiderava valorizzare il ruolo della legge come prodotto del parlamento senza accogliere in pieno le
conseguenze della presenza di una costituzione scritta.
Forme di controllo politico si sono sviluppate in particolare in Francia.
Controllo giurisdizionale
Si affida ad un giudice il compito di stabilire se una legge approvata dal parlamento è compatibile o no con
la Costituzione.
Questo controllo può essere o preventivo o successivo. Preventivo quando l’atto è sottoposto al giudizio di
costituzionalità prima che produca i suoi effetti, successivo il controllo (prima produce i suoi effetti e poi ci
sarà un giudizio di costituzionalità). È molto più diffuso il controllo successivo: i due si distinguono perché
cambia la natura dell’atto sottoposto a giudizio. Nel controllo preventivo l’atto legislativo è valutato in
astratto (è appena stato approvato e non ancora emanato: viene giudicato indipendentemente da come può
essere applicato. Si prescinde dall’opera interpretativa dei giudici).
Può poi essere visto in una doppia prospettiva: diffuso oppure accentrato. Diffuso è rimesso a tutti i giudici
chiamati ad applicare una norma, accentrato quando rimesso unicamente ad una specifica Corte (corte,
tribunale costituzionale con giudice ad hoc che si occupa di questo giudizio).
MARBURY V MADISON controllo di costituzionalità USA
Il modello del giudizio diffuso si afferma negli USA: la costituzione USA non prevede un controllo di
costituzionalità, ma esso si afferma molto in fretta. La costituzione è del 1797: a partire dal 1800 si pone la
questione. Non era ancora stato elaborato il tema come oggi, ma c’erano già tutti gli elementi: costituzione
scritta frutto del potere costituente, costituzione rigida con procedure particolari di revisione e costituzione
superiore alla legge ordinaria. Il controllo doveva per forza porsi.
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GIUSTIZIA COSTITUZIONALE

CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÁ

Si tratta di una questione strettamente legata al rapporto tra costituzione e legge. Si parla seriamente di controllo di costituzionalità nel momento in cui gli ordinamenti costituzionali si danno una costituzione scritta che assume una posizione di superiorità rispetto alla legge, nel sistema delle fonti la costituzione viene ad essere espressione del potere costituente. Si fissano in Costituzione le norme fondamentali dell’ordinamento e inevitabilmente ci si pone la questione di come garantire quelle norme fondamentali nell’ambito dell’ordinamento. Le leggi emanate devono rispettare le norme costituzionali. Non è semplice accettare e far funzionare un controllo di costituzionalità: introdurlo significa limitare il potere del legislatore che è sempre espressione della volontà del popolo (sovranità popolare). Anche la costituzione è frutto della sovranità popolare: il potere costituente viene esercitato nella prospettiva che un popolo ha di darsi delle regole condivise nel corso del tempo. Nasce allora la difficoltà di contrastare la volontà popolare contingente, con la volontà che il popolo ha espresso in Costituzione.

Inevitabile interferenza con il principio di separazione dei poteri. Nel momento in cui il parlamento approva una legge che è in contrasto con la Costituzione, dovrà esserci un potere terzo che tale contrasto dovrà valutare ed eliminare.

Occorre evitare che ci sia una rottura dell’equilibrio tra costituzione e potere politico.

I modelli che si sono sviluppati e in parte approvati sono due:

• Controllo politico

• Controllo giurisdizionale.

Controllo politico Riferimento a forme di controllo di costituzionalità o interne allo stesso parlamento o rimesse ad altri organi politici dell’ordinamento costituzionale (ad esempio il Capo dello Stato che ha delle funzioni di garanzia e decisione ultima in caso di problemi di costituzionalità). Esso però, non ha nel complesso avuto grandissimo successo. In particolare, si è affermato laddove si desiderava valorizzare il ruolo della legge come prodotto del parlamento senza accogliere in pieno le conseguenze della presenza di una costituzione scritta. Forme di controllo politico si sono sviluppate in particolare in Francia.

Controllo giurisdizionale Si affida ad un giudice il compito di stabilire se una legge approvata dal parlamento è compatibile o no con la Costituzione. Questo controllo può essere o preventivo o successivo. Preventivo quando l’atto è sottoposto al giudizio di costituzionalità prima che produca i suoi effetti, successivo il controllo (prima produce i suoi effetti e poi ci sarà un giudizio di costituzionalità). È molto più diffuso il controllo successivo: i due si distinguono perché cambia la natura dell’atto sottoposto a giudizio. Nel controllo preventivo l’atto legislativo è valutato in astratto (è appena stato approvato e non ancora emanato: viene giudicato indipendentemente da come può essere applicato. Si prescinde dall’opera interpretativa dei giudici). Può poi essere visto in una doppia prospettiva: diffuso oppure accentrato. Diffuso è rimesso a tutti i giudici chiamati ad applicare una norma, accentrato quando rimesso unicamente ad una specifica Corte (corte, tribunale costituzionale con giudice ad hoc che si occupa di questo giudizio).

MARBURY V MADISON controllo di costituzionalità USA

Il modello del giudizio diffuso si afferma negli USA: la costituzione USA non prevede un controllo di costituzionalità, ma esso si afferma molto in fretta. La costituzione è del 1797: a partire dal 1800 si pone la questione. Non era ancora stato elaborato il tema come oggi, ma c’erano già tutti gli elementi: costituzione scritta frutto del potere costituente, costituzione rigida con procedure particolari di revisione e costituzione superiore alla legge ordinaria. Il controllo doveva per forza porsi.

Nel 1800 il presidente USA era Adams eletto nel 1796, anno in cui viene eletto presidente con vice presidente il suo contrastante Jefferson (arrivato secondo alle elezioni). Nel 1800 Jefferson diventa presidente arrivando a pari con il suo vice presidente: viene approvato il XII emendamento. C’erano delle questioni rimaste aperte, tra cui anche quella del controllo di costituzionalità, oltre che quella della vice presidenza. Adams sta per concludere il suo quadriennio: il suo segretario è Marshall che nomina dei giudici di pace, tra cui Marbury. Marshall aveva tra i suoi compiti quello di notificare ai giudici di pace la nomina presidenziale: alcune vengono notificate in tempo, ma per vari motivi a Marbury non viene notificata la nomina a giudice di pace. Poco dopo a Adams succede Madison, che non inserisce Marbury nella lista. Marbury si rivolge alla Corte Suprema sulla base del Judiciary Act (legge federale). La corte suprema decide nel 1804 sotto la presidenza di Marshall in una situazione non semplice: il giudice era stato parte in causa e la sua decisione dovrà incidere sulla amministrazione di Jefferson e Madison. Spinge così la Corte Suprema a muoversi in modo prudente per evitare problemi tra Corte e Governo (evita crisi istituzionale). Riconosce che Marbury aveva diritto ad essere nominato giudice di pace, ma dichiara illegittimità costituzionale del Judiciary Act nella parte in cui gli consentirebbe di emettere un’ordinanza vincolante per l’amministrazione federale. Emerge un paradosso: da un lato la corte suprema rinuncia ad un suo potere (ordinare la notifica di un certo atto) e dall’altro ne acquisisce un altro, quello di vagliare la costituzionalità di tutti gli atti federali “Judicial Review…”. Si ragiona sul carattere della Costituzione americana (rigida, superiore e scritta): la corte si sofferma in particolare sulla superiorità della Costituzione sulla legge ordinaria SLIDE Se il congresso adotta una legge in contrasto con la Costituzione, allora non è legge. Legge contraria alla costituzione è nulla ed inefficace “null and void”. La Corte arroga a sé questa funzione ed introduce un controllo diffuso: la verifica di compatibilità della legge con la costituzione spetta a tutti i giudici, oltre che alla Corte Suprema. Questa questione, nel dibattito che porta ad approvazione del testo costituzionale, era stata oggetto di un dibattito SLIDE HAMILTON FEDERALIST N. L’intenzione del popolo è quella presente in costituzione, il potere del parlamento deriva dalla costituzione e i rappresentanti del corpo elettorale in parlamento derivano i loro poteri dalla Costituzione.

CARATTERISTICHE DEL JUDICIAL REVIEW IN USA

È un controllo diffuso: tutti i giudici possono sindacare la costituzionalità di una legge. Se un giudice dichiara che una legge è nulla e inefficace nel corso di uno specifico processo, quella legge viene disapplicata nel corso del caso concreto quella legge è incostituzionale. Quella decisione di incostituzionalità produce effetti limitati alle parti del processo effetti inter partes. Se l’ordinamento vuole avere una certa coerenza, è immaginabile la possibilità di estendere quella dichiarazione di incostituzionalità anche ad altri casi, per garantire omogeneità. Le decisioni dei giudici possono essere impugnate in appello e le decisioni in appello possono essere impugnate presso la corte suprema. Ci saranno decisioni di costituzionalità o incostituzionalità prese dai giudici interiori che avranno effetti inter partes e altre decisioni prese invece dalla corte suprema che formalmente avranno effetto inter partes, ma si aggiunge la forza della Corte suprema rispetto alle Corti inferiori, andando oltre gli effetti inter partes: la decisione può permeare tutto l’ordinamento. La corte suprema non è formalmente vincolata ai suoi precedenti, ma vi è una tendenziale stabilità per cui salvo casi straordinari questi vengono rispettati in virtù dello “stare decisis”. È vero che la Corte suprema è giudice di ultima istanza, però ha voluto introdurre filtri per selezionare i casi in cui debba esprimersi o meno. In una Corte che si compone di 9 giudici, verranno trattate le cause “accettate” da 4 giudici su 9. La corte deciderà a maggioranza. La Corte si compone di 9 giudici nominati a vita dal presidente con il controllo da parte del Senato che deve approvare a maggioranza assoluta la nomina presidenziale. Anche il Chief Justice è nominato dal presidente. L’opinione di ogni singolo giudice è esternata: quando viene presa una decisione un giudice può elaborare o aggiungere altre ragioni diverse da quelle dalla maggioranza oppure ancora può emettere una dissenting opinion peculiarità del sistema.

EUROPA

decidere in piena indipendenza e in modo da far si che le sue decisioni vivano autorevolmente nell’ordinamento. Aspetto che si lega con la posizione di indipendenza dei singoli giudici garanzia di inamovibilità dei giudici costituzionali.

Un’altra caratteristica inserita nella costituzione austriaca è che ad una decisione di incostituzionalità deve conseguire l’annullamento della stessa norma. Annullamento che temporalmente ha effetto valido solo per il futuro: attraverso il giudizio di costituzionalità si crea una norma nuova che potrà disporre solo per il futuro.

Il passaggio successivo passa dall’Italia, la cui costituzione risale al 1946 -47. Giudizio accentrato con istituzione della Corte Costituzionale che giudica della costituzionalità di leggi o atti aventi forza di legge. La costituzione non dice nulla circa le modalità di introduzione del giudizio di costituzionalità: non dice in che modo la corte può essere sollecitata ad intervenire. La norma che ci interessa la si trova nella legge costituzionale n. 1 del 1948 approvata dalla stessa assemblea costituente che nel dicembre 1947 aveva approvato la costituzione. (assemblea costituente rimane in vigore fino ad aprile 1948). Nella legge costituzionale si gettano le basi per il giudizio incidentale, modo più frequente per sollecitare la corte, chiamata a decidere su una questione di costituzionalità su richiesta di un giudice nel corso di un processo. Si introduce un elemento tipico del controllo diffuso di costituzionalità: partecipazione di tutti i giudici alla decisione, senza pero che quel giudice possa mettere una parola definitiva. Ad un giudizio accentrato si accede per il tramite di tante porte d’accesso, diffuse per quanto possono essere diffusi i singoli giudici ibridazione del modello. Questa è la novità portata dal modello italiano. La corte chiede al giudice a quo di verificare che la questione venga proposta alla corte solo dopo che il giudice non sia riuscito a dare una interpretazione costituzionalmente conforme della norma. Lo stesso avviene in Germania e spagna: giudizio accentrato con significativi elementi di diffusione.

Da Kelsen, il giudizio accentrato in parte si è innovato. Prima questione: effetti delle decisioni del giudice costituzionale. La dichiarazione di incostituzionalità produce effetti erga omnes (il giudizio diffuso determina l’impossibilità di applicare la norma incostituzionale solo inter partes). La decisione di incostituzionalità produce poi effetti retroattivi. Problema legato ad alcuni effetti che le sentenze delle corti quando si tratta di ampliare la platea dei destinatari di un diritto, oppure l’ampiezza di uno stesso diritto. Es. dichiarazione di illegittimità di una determinata imposta. Dare a quella decisione un effetto temporale retroattivo significa incidere in modo importante sulle risorse dello stato. da un lato i giudici costituzionali tendono a ricorrere a decisioni di principio che richiedono ulteriori modificazioni concrete da parte dei giudici. Dall’altro il c.d. differimento degli effetti delle dichiarazioni. Alcune costituzioni danno al giudice costituzionali poteri di differire gli effetti costituzionali ad un’altra sentenza e a partire da un altro momento. Es. Austria, Portogallo, Rep Ceca lo dicono espressamente. Altre costituzioni differiscono gli effetti in via giurisprudenziale.

GERMANIA

Germania e Spagna sono gli ordinamenti più simili al nostro per quanto riguarda il ruolo della Corte costituzionale, che si chiama però TRIBUNALE costituzionale. Notevole sovrapponibilità per quanto riguarda il giudizio in via incidentale legato all’applicazione di una determinata norma da parte di un giudice a quo. La costituzione tedesca si arricchisce di un ventaglio di soluzioni: è possibile che il tribunale sia chiamato ad intervenire anche attraverso altre strade. Ricorso governo federale o dei Lander + sollecitazione anche da una quota dei parlamentari del Bundestag (1/3). ( Si introduce una via di accesso diretta e astratta: norme sottoposte ad un giudizio di costituzionalità indipendentemente da una controversia).

È previsto l’accesso individuale diretto: ogni individuo ha la possibilità di ricorrere direttamente al giudice costituzionale a tutela dei suoi diritti.

Il tribunale costituzionale tedesco è un esempio tipico di tribunale cui si assegnano altre funzioni: ad esempio il controllo sui partiti antisistema.

SPAGNA

Simmetricamente sovrapponibile alla Germania. Accesso incidentale tipico, concreto cui si affiancano forme di accesso diretto per iniziativa del governo, 50 deputati o 50 senatori, difensor del pueblo.

Vi è poi il “Recurso de amparo” (“ricorso di protezione”): l’individuo può in ultima istanza ricorre a protezione dei suoi diritti individuali, ricorrere al tribunale costituzionale.

FRANCIA

Ha una tradizione di controllo politico in virtù del retaggio di una certa cultura giuridica che ha sempre visto il parlamento come espressione della sovranità popolare e che non è stato imposto a certi vincoli che si sono riscontrati in altri paesi europei.

Politicità del controllo di costituzionalità della costituzione V repubblica:

• Carattere preventivo: controllo che interviene prima dell’entrata in vigore di una legge su

iniziativa di organi istituzionali presidente, primo ministro, uno dei presidenti delle assemblee parlamentari. Particolarità: sono tutti espressione, dal pdv politico, della maggioranza. Manca la tutela delle minoranze. Qualcosa cambia quando nel 1974 la costituzione viene modificata e si introduce l’avvio del controllo di costituzionalità su richiesta di 60 deputati o 60 senatori: è l’opposizione che cerca di tutelarsi.

• Non si chiama corte ma CONSIGLIO: Conseil de Constitutionalité.

Composizione in cui il tratto dell’appartenenza politica è evidente: 3 membri designati dal presidente della Repubblica, 3 presidente camera elettiva e 3 presidente del senato. Parte di diritto sono gli ex presidenti della repubblica. Nella prassi, in genere gli ex presidenti non partecipano ai controlli del Conseil.

Negli ultimi anni il ruolo della giustizia costituzionale si è modificato: si è introdotta con una riforma costituzionale del 2008 al “question prioritaire de constitutionalité” accesso in via incidentale da parte della Cassazione e del Consiglio di Stato (i vertici dell’ordinamento giurisdizionale). Ritorno alla costituzione austriaca del 1929. Porte di accesso non numerose e meno ristrette.

STATI FEDERALI/REGIONALI: regolazioni delle competenze

I rapporti tra la federazione e gli stati federali sono al centro dei controlli di costituzionalità, sia nei sistemi di carattere accentrato che nei sistemi di carattere diffuso. La corte ha competenze di risolvere le controversie tra stato centrale e stati federati e tra cittadini e federazione oppure controversie tra due stati. Di fronte ad uno stato federalista o regionalista, la costituzione ha funzione di padre costituente che garantisce equilibrio tra le esigenze accentratiste dello stato e quelle autonomiste degli stati.

ALTRE FUNZIONI

I giudici funzionali hanno funzione di sindacare le leggi approvate dal parlamento, di sindacare i conflitti tra centro e periferie + varie attribuzioni che tendenzialmente si sovrappongono in misura maggiore con le decisioni di natura politica che contraddistinguono l’ordinamento:

• Impeachment

• Costituzionalità dei partiti politici (art. 21 GG) partiti antisistema.

• Verifica dei poteri verifica dei titoli di ammissione dei parlamentari neoeletti. Se vi è una

contestazione, talvolta (caso italiano) il giudizio si conclude all’interno del Parlamento, che in piena autonomia potrà decidere della questione.

• Referendum (Italia)

• Bilanci dei partiti politici controllo sulla correttezza della rendicontazione da parte dei

partiti politici (Francia).

ruoli politici di un certo rilievo. Si stabilisce che un ulteriore 50 % di giudici devono essere d lingua francese e un 50% di lingua neo irlandese. Tratto positivo è creare una corte cha ha la capacità di far accettare le sue decisioni all’intera comunità.

• Durata:

USA a vita. Paesi Europei: tra 7 anni (slovacchia) e 12 anni (germania e ungherai). In Italia mediamente

  1. Periodo di tempo che dà stabilità, indipendenza di giudizio, esperienza.

NEGLI STATI FEDERALI E REGIONALI

Slide Spesso, le costituzioni cercano di tenere in contro l’esigenza di tutelare stati federati o regioni. In italia non avviene ciò poiché non c’è una camera che si occupa solo delle esigenze delle regioni.