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Glottologia e campus, Panieri di Glottologia

Paniere completo di glottologia e campus

Tipologia: Panieri

2025/2026

Caricato il 31/05/2026

alessandra-parodi-5
alessandra-parodi-5 🇮🇹

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1. Quale tipo di approccio mette in primo piano lo Strutturalismo: approccio sincronico
2. Chi ha un ruolo fondamentale nello Strutturalismo: Saussure
3. A cosa si riferisce il concetto LANGUE di Saussure: Al momento sociale del
linguaggio
4. A cosa si riferisce il concetto di PAROLE di Saussure: al momento individuale del
linguaggio
5. A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA SINCRONICA di Saussure: allo stato e
alla struttura di una determinata lingua in un determinato momento
6. A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA DIACRONICA di Saussure: alla
dimensione storica
7. Che tipo di approccio propone Chomsky: deduttivo
8. Cosa fa il DESTINATARIO nella teoria della comunicazione di Jakobson: riceve il
messaggio
9. Da chi è stato proposto il Generativismo: Chomsky
10. Che cosa è il CONTESTO nella teoria di comunicazione di Jakobson: sono
quell’insieme di elementi che facilitano la comunicazione
11. Che cosa è il CONTATTO nella teoria della comunicazione di Jakobson: contatto
attraverso cui viene trasmesso il messaggio
12. Che cos'è il CODICE nella teoria di comunicazione di Jakobson: è il sistema che il
mittente usa per trasmettere il messaggio
13. Che cos’è il MESSAGGIO nella teoria di comunicazione di Jakobson: ciò che viene
trasmesso
14. Cosa afferma la FUNZIONE REFERENZIALE del linguaggio proposta da Jakobson:
il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è
contenuta nel messaggio
15. Cosa fa l’EMITTENTE nella teoria di comunicazione di Jakobson: emette il
messaggio
16. Cosa afferma la FUNZIONE METALINGUISTICA del linguaggio proposta da
Jakobson: i segni designano altri segni
17. Cosa afferma la FUNZIONE IMPERATIVA del linguaggio proposta da Jakobson:
attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione
18. Cosa afferma la FUNZIONE DI CONTATTO del linguaggio proposta da Jakobson: il
segno mette in evidenza la continuità della comunicazione
19. Cosa afferma la FUNZIONE ESTETICA del linguaggio proposta da Jakobson: segni
comunicano attraverso la forma ponendo l’attenzione sul modo su cui i stessi segni
sono usati
20. Cosa afferma la FUNZIONE EMOTIVA del linguaggio proposta da Jakobson: il segno
fa emergere uno stato d’animo
21. Cosa afferma la proprietà di ONNIPOTENZA SEMANTICA: ogni segno è traducibile
in lingua
22. Cosa afferma la proprietà di EQUIVOCITà: il codice è equivoco perchè non ha
corrispondenze univoche tra significato e significante e viceversa
23. Cosa afferma la proprietà di COMPLESSITà SINTATTICA: i messaggi linguistici
possono avere un alto grado di elaborazione strutturale che intercorre nei rapporti tra
i suoi elementi
24. Cosa afferma la proprietà di TRASMISSIBILITà CULTURALE: la lingua è
trasmissibile per tradizione all’interno di una società o cultura
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  1. Quale tipo di approccio mette in primo piano lo Strutturalismo: approccio sincronico
  2. Chi ha un ruolo fondamentale nello Strutturalismo: Saussure
  3. A cosa si riferisce il concetto LANGUE di Saussure: Al momento sociale del linguaggio
  4. A cosa si riferisce il concetto di PAROLE di Saussure: al momento individuale del linguaggio
  5. A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA SINCRONICA di Saussure: allo stato e alla struttura di una determinata lingua in un determinato momento
  6. A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA DIACRONICA di Saussure: alla dimensione storica
  7. Che tipo di approccio propone Chomsky: deduttivo
  8. Cosa fa il DESTINATARIO nella teoria della comunicazione di Jakobson: riceve il messaggio
  9. Da chi è stato proposto il Generativismo: Chomsky
  10. Che cosa è il CONTESTO nella teoria di comunicazione di Jakobson: sono quell’insieme di elementi che facilitano la comunicazione
  11. Che cosa è il CONTATTO nella teoria della comunicazione di Jakobson: contatto attraverso cui viene trasmesso il messaggio
  12. Che cos'è il CODICE nella teoria di comunicazione di Jakobson: è il sistema che il mittente usa per trasmettere il messaggio
  13. Che cos’è il MESSAGGIO nella teoria di comunicazione di Jakobson: ciò che viene trasmesso
  14. Cosa afferma la FUNZIONE REFERENZIALE del linguaggio proposta da Jakobson: il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio
  15. Cosa fa l’EMITTENTE nella teoria di comunicazione di Jakobson: emette il messaggio
  16. Cosa afferma la FUNZIONE METALINGUISTICA del linguaggio proposta da Jakobson: i segni designano altri segni
  17. Cosa afferma la FUNZIONE IMPERATIVA del linguaggio proposta da Jakobson: attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione
  18. Cosa afferma la FUNZIONE DI CONTATTO del linguaggio proposta da Jakobson: il segno mette in evidenza la continuità della comunicazione
  19. Cosa afferma la FUNZIONE ESTETICA del linguaggio proposta da Jakobson: segni comunicano attraverso la forma ponendo l’attenzione sul modo su cui i stessi segni sono usati
  20. Cosa afferma la FUNZIONE EMOTIVA del linguaggio proposta da Jakobson: il segno fa emergere uno stato d’animo
  21. Cosa afferma la proprietà di ONNIPOTENZA SEMANTICA: ogni segno è traducibile in lingua
  22. Cosa afferma la proprietà di EQUIVOCITà: il codice è equivoco perchè non ha corrispondenze univoche tra significato e significante e viceversa
  23. Cosa afferma la proprietà di COMPLESSITà SINTATTICA: i messaggi linguistici possono avere un alto grado di elaborazione strutturale che intercorre nei rapporti tra i suoi elementi
  24. Cosa afferma la proprietà di TRASMISSIBILITà CULTURALE: la lingua è trasmissibile per tradizione all’interno di una società o cultura
  1. Cosa afferma la proprietà di RIFLESSIVITà: attraverso la lingua si può parlare della lingua stessa
  2. Cosa afferma la proprietà di RICORSIVITà: si può creare secondo le regole della lingua che sono limitate e vengono continuamente ripetute
  3. Cosa afferma la proprietà di PRODUTTIVITà: attraverso la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi
  4. Cosa afferma la proprietà di DISTANZIAMENTO: attraverso la lingua si può parlare di cose lontane nello spazio e nel tempo
  5. Cosa afferma la proprietà della DISCRETEZZA: c’è una differenza assoluta tra due segni
  6. Cosa afferma la proprietà di LINEARITà: il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio
  7. Cosa afferma la proprietà di TRASPORTABILITà DEL MEZZO: la lingua può essere trasmessa attraverso il canale fonico e il canale visivo
  8. Cosa afferma la proprietà di DOPPIA ARTICOLAZIONE: il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli
  9. Cosa afferma la proprietà di BIPLANARITà: la presenza di significato e significante
  10. Cosa afferma la proprietà di ARBITRARIETà: non c’è alcun legame motivato tra significante e significato
  11. In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato SEGNO: è motivato convenzionalmente
  12. In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato SIMBOLO: è motivato culturalmente
  13. In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato ICONA: riproduce proprietà dell’oggetto designato
  14. In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato INDICE: è motivato in modo naturale ma non intenzionale
  15. Di cosa si occupa la fonetica articolata: studia l’articolazione dei suoni
  16. DI cosa si occupa la fonetica uditiva: studia la ricezione e la decodifica dei suoni
  17. Di cosa si occupa la fonetica acustica: studia le onde sonore
  18. Cosa determina la caratteristica di MOBILITà di un sintagma: non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma
  19. Cosa determina la caratteristica di SOSTITUIBILITà PRO FORMA di un sintagma: si può sostituire con un altro elemento
  20. Cosa determina la caratteristica di COORDINABILITà di un sintagma: se è possibile coordinare due sintagmi i due sintagmi sono dello stesso tipo
  21. Cosa determina la caratteristica di ENUNCIABILITà IN ISOLAMENTO di un sintagma: se un insieme di parole da solo può costituire un enunciato si può definire sintagma
  22. Cosa determina la caratteristica di SCISSIONE di un sintagma: un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa
  23. Cosa determina la caratteristica di NON INSERIBILITà di un sintagma: un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma
  24. Qual è il significato LINGUISTICO: quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico
  1. Cosa si fa attraverso un litote: si sostiene un concetto non direttamente, ma negando il suo contrario
  2. Cosa si fa attraverso una metafora: si associano due parole che appartengono a due distinti campi semantici, ma condividono una piccola parte di significato
  3. Cosa sono gli atti linguistici: sono le funzioni che un messaggio può avere
  4. Cosa indica l’abilità pragmatica di scelta del codice o del registro della conversazione: l’abilità di adeguare lo stile di comunicazione alle caratteristiche dell’ascoltatore e del contesto in cui è inserita la conversazione
  5. Cosa indica l’abilità pragmatica di conversazione e di regolazione del discorso: l’abilità di dare inizio al discorso, di rispondere, continuare o variare l’argomento, rispettare i turni di comunicazione, fi fornire ripetizioni o riformulazioni, costruire un discorso ben organizzato
  6. Cosa indica l’abilità pragmatica di gestione delle inferenze: l’abilità di integrare le informazioni sulla base di dati incompleti o insufficienti con informazioni che fanno parte delle conoscenze personali
  7. Cosa indica l’abilità pragmatica di narrazione e comunicazione referenziale: indica l’abilità di parlare di un oggetto o evento esterno dopo averlo identificato e dopo aver creato un legame fra l’aspetto linguistico e l’aspetto situazionale in cui avviene la comunicazione
  8. Cosa postula la Templatic Phonology per quanto riguarda l’acquisizione fonologica del bambino: una volta che il bambino ha acquisito tra le 50 e 100 parole inizia ad organizzare la sua produzione intorno a dei ‘template’
  9. Cosa postula la Whole-word Phonology: i bambini non imparano i suoni, ma le parole
  10. Cosa postula la Optimality Phonology per quanto riguarda l’acquisizione fonologica del bambino: sulla forma superficiale operano dei vincoli universali in competizione tra loro, a cui viene inizialmente assegnata una priorità diversa, con l’esposizione alla lingua incomincia a riordinare la priorità dei vincoli
  11. Cosa postula la Generative Phonology per quanto riguarda l’acquisizione fonologica del bambino: il bambino deve imparare quali regole devono essere abbandonate per avvicinarsi alla fonologia degli adulti
  12. Cosa postula la Natural Phonology per quanto riguarda l’acquisizione fonologica del bambino: durante lo sviluppo avviene l’eliminazione dei processi che non sono necessari in una determinata lingua o che sono in contrasto con altri processi
  13. Che tipo di funzione hanno le informazioni sulle relazioni semantiche intrinseche: specificano come le unità lessicali sono collegate tra loro
  14. Che tipo di funzione hanno le informazioni sulle relazioni semantiche non intrinseche: specificano le relazioni di associazione, che non derivano da caratteristiche intrinseche ma da fattori collegati e specifiche conoscenze enciclopediche e socio-culturali
  15. Che tipo di funzione hanno le informazioni sulle estensioni: permettono di collegare l’unità lessicale ai referenti del mondo reale
  16. Che tipo di funzione hanno le informazioni sulle intensioni: permettono di creare una rappresentazione mentale dell’unità lessicale
  17. Per quanto riguarda l’apprendimento del significato in cosa consiste la prima mappatura (Levinson): consiste nell’accoppiare entità fonologiche e specifiche per la lingua con entità semantiche conosciute
  1. Per quanto riguarda l’apprendimento del significato in cosa consiste la seconda mappatura (Levinson): consiste nell’accoppiare entità fonologiche conosciute e specifiche per la lingua con entità semantiche sconosciute
  2. Per quanto riguarda l’apprendimento del significato in cosa consiste la terza mappatura (Levinson): consiste nell’accoppiare entità fonologiche conosciute con significati specifici per la lingua, che derivano da concetti non universali
  3. In cosa consiste il deficit lessicale denominato anomia: incapacità di reperire una parola durante compiti di denominazione o durante l’espressione verbale
  4. In cosa consiste il deficit lessicale parafrasia semantica: parola inappropriata nel contesto ma semanticamente vicina alla parola target
  5. In cosa consiste il deficit lessicale denominato circonlocuzione: sostituzione della parola che intende produrre con una frase che descrive l’oggetto da denominare o la sua funzione
  6. Cos’è il disturbo di tipo semantico e pragmatico nei bambini con DSL: presentano un deficit nella comprensione del linguaggio orale
  7. Cos’è l’aprassia verbale nei bambini DSL: deficit nella coordinazione dei movimenti muscolari
  8. Cos’è il disturbo di tipo lessicale e sintattico nei bambini con DSL: dimostrano una competenza sintattica inferiore se confrontati con bambini della stessa età
  9. Cos’è il disturbo di tipo fonologico e sintattico nei bambini DSL: hanno difficoltà a livello articolatorio, fonologico e morfosintattico sia in produzione sia in comprensione
  10. Cos’è il disturbo della pianificazione fonologica nel bambini con DSL: presentano un importante deficit di comprensione, un eloquio che non è fluente, un deficit a livello articolatorio
  11. Cos’è la dislessia alfabetica: il bambino non discrimina le lettere, non esegue la conversione grafema-fonema, riconosce parole molto frequenti
  12. Cos’è la dislessia ortografica: il bambino non riconosce la regolarità della propria lingua, non esegue la conversione grafema.fonema più semplice
  13. Cos’è la dislessia lessicale: il bambino non ha un vocabolario lessicale, legge solo recuperando il fonema associato al grafema, la lettura è estremamente lenta
  14. Cos’è la dislessia logografica: il bambino non mostra conoscenze ortografiche, fonologiche, olistiche
  15. Cos’è la variazione diamesica: variazione in base al mezzo attraverso cui la lingua viene trasmessa
  16. Cos’è la variazione diafasica: variazione in base alla situazione comunicativa
  17. Cos’è la variazione diatopica: variazione in base al territorio in cui la variazione viene adottata
  18. Cos’è l’influsso di adstrato: una lingua che ne influenza un’altra senza che una delle due finisca per scomparire
  19. Cos’è l’influsso di superstrato: una lingua cerca di imporsi su un’altra senza successo
  20. Cos’è l’influsso di sostrato: una lingua non più parlata su un determinato territorio che prima di scomparire ha influenzato la lingua da cui è stata soppiantata
  21. Cos’è la variazione diastratica: variazione in base alla situazione comunicativa
  22. Dove sono diffuse oggi le lingue neolatine: Europa occidentale e centro meridionale
  23. Dove sono diffuse oggi le lingue germaniche: Europa centrale e settentrionale
  24. Dove sono diffuse oggi le lingue celtiche: Europa nordoccidentale