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Appunti per Master in Traduzione Audiovisiva. Argomenti scelti di Glottologia e Linguistica Generale: fonetica, fonologia, linguistica italiana e inglese
Tipologia: Appunti
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INTRODUZIONE: Diversità delle lingue Film: ● Ch. Chaplin, The Great Dictator , 1940: ○ “Vestajoj Malnovaj” → Esperanto ● S. Banerjee & A. Adhikary, Shubho drishti , 2005 ○ all’inizio arrivava in Italia in lingua inglese, che “brutalizza” la lingua originale indiana ● Hitchcock, Spellbound ( “Io ti salverò” ) ● S. Lee, The 25th hour , ( La 25a ora), 2002 ○ monologo di 25 minuti ● Hayao Miyazaki, Kurenai no buta , 1992 ○ il sottotitolatore storico di Miyazaki utilizza un italiano molto formale, criticato perché ha fatto delle scelte troppo sofisticate ○ utilizzo di particelle eufoniche “ed, ad, od” → è molto improbabile che tutti i personaggi parlino in questo modo ethnologue.org → organizzazione e classificazione delle lingue del mondo Bisogna conoscere il DIASISTEMA , ossia le variazioni della lingua. Variazioni linguistiche :
R = REFERENTE: elementi presenti nell'universo, o contesto, in cui si svolge la comunicazione; Ciò di cui si parla S = SORGENTE DEL MESSAGGIO LINGUISTICO (parlante) D = DESTINATARIO C = CODICE LINGUISTICO C1 = CODICE FONOLOGICO C2 = CODICE FONETICO ● Il passaggio di informazioni avviene con la produzione di un messaggio linguistico che transita attraverso il CANALE di comunicazione ● Perché la comunicazione riesca, è necessario che l'info contenuta nel messaggio sia codificata e possa quindi essere decodificata in base a un CODICE condiviso dai due interlocutori ● L'aspetto materiale del messaggio è fatto di unità di elementi associate a proprietà semantiche, ma suddivisibili in unità elementari sonore
➢ Es. quello spirto guerrier ch'entro mi sfugge ➢ Compra una Fiat Panda! → referenziale (conativa) vs ■ E’ bello avere una Fiat Panda! → autoreferenziale perché contiene funzioni più appariscenti (comunque conativa).
dagli interlocutori in quanto tale, con la sua struttura, le sue regole. ➢ Es. non si dice *venghi!
interlocutori, quindi aprire o verificare l'esistenza di un canale che li unisce, ma senza comunicare precise informazioni. ➢ Es. pronto?, mi senti?, ehi scusa!, hai sentito cosa ti ho detto? …
riguardo al referente. ➢ Es. i negozi chiudono alle 19:. Quasi sempre le sei funzioni avvengono in contemporanea, alcune sono più in risalto di altre in base al messaggio che si vuole esprimere.
usano tutte le volte che si pone una domanda, si fa un'a ermazione o si dà un ordine. Dietro c’è la Pragmalinguistica. Nella formulazione di un messaggio si compiono 4 atti:
riposto nel costruire il messaggio, nel renderlo bello. → funz. poetica e referenziale Searle ha cercato di classificare altri atti illocutivi come la domanda, la richiesta, la dichiarazione, la promessa… e ciascuno per ottenere l'e etto che è nell'intenzione del parlante deve rispondere a delle precise REGOLE COSTITUTIVE di quella specifica classe di atti: rappresentano le condizioni di buona riuscita, di successo della sua intenzione comunicativa. In realtà, ci sarebbero molti più atti linguistici che possono venire a crearsi durante una situazione comunicativa.
Si lavora più su un parlato che su uno scritto, specialmente nell’ambito multimediale.
enunciati) che elaboro al momento, che prende forma man mano che lo enuncio, con modifiche e aggiunte fatte sul momento.
Osservata dal punto di vista dell’orale. In termini attivi, i bambini a 6 anni conoscono tutte le strutture della lingua: la scuola insegna poi a inserire queste strutture nello scritto e ad avere una migliore consapevolezza di tali strutture. Per molti però è di cile distinguere lo scritto dal parlato e spesso li confondono, per altri invece c’è più sensibilità nel distinguerli. Esempi soprasegmentali: https://www.lfsag.unito.it/phoneit/soprasegmentale.html La virgola in italiano ha una funzione ben precisa: rappresenta la continuazione :
giornale. La punteggiatura non è uguale per tutte le lingue.
melodica presenti in un enunciato permettono di (de)codificare info grammaticali sulla sua struttura. Le variazioni di altezza melodica si presentano con una certa regolarità che determina le proprietà intonative di una lingua. ➢ I NTONAZIONE ASSERTIVA (. ; ) ○ DICHIARATIVA ○ NEGATIVA
No virgola tra soggetto e verbo!! (in italiano)
NORMA E VARIAZIONE NELLA PRONUNCIA DELL’INGLESE BRITANNICO RP = Received Pronunciation Glottaling = fenomeno di glottalizzazione (presente anche nella parola stessa) es. Water, Bottle, Butter, Better … Glottal stop = colpo di glottide → foo?tball, net?work La nasale velare è importantissima, specialmente per distinguere i dialetti, sia in inglese che in italiano. es. to sing a song, singing , … Alcuni dialetti invece pronunciano la g finale. In America (Texas…) → singin’
8 dittonghi Risoluzione delle collisioni d’accento : panoràmic → pànoramic lift L’intonazione dipende dagli accenti : il Pitch Accent è più alto rispetto all’italiano → l’intonazione è molto diversa: John took the newspaper vs Gianni ha preso il giornale DOP - DIZIONARIO ITALIANO MULTIMEDIALE E MULTILINGUE D’ORTOGRAFIA E DI PRONUNZIA LFSAG - Laboratorio di Fonetica Sperimentale Arturo Genre DIZIONARIO DI PRONUNCIA ITALIANA - DIPI : dizionario moderno che ammette entrambe le versioni “leccòrnia” (moderno) e “leccornìa” (tradizionale) → diverse pronunce possibili che dipendono da chi si vuole essere
SULLA VOCE E I SUOI USI Vocali chiare e scure - Suoni sottili e rudi Fonazione : la voce si produce con le pliche vocali attraverso la laringe Voce modale = uso della voce in una certa estensione (cantare vs parlare); intervallo in cui si usa la voce Voce comoda : senza fare sforzo alle pliche vocali (senza fare danno) Abilitazione = imparare a usare la voce in una certa estensione DemetrIo Stratos INFORMATEVI!!!!! Qualità della voce / tipi registri /estensione Fasce di potenza Ballando sotto la pioggia? NOOOOOO 1952 LO DOVETE VEDERE!!!! ESAME Le vocali sono quei foni che si articolano mediante la vibrazione delle pliche vocali, al passaggio dell'aria espiratoria, la quale determina la qualità della voce. Esse possono vibrare tra loro in modo periodico e regolare (velocissima apertura e chiusura ripetitiva periodica delle corde vocali) determinando quindi la cosiddetta voce modale; possono avere una parte che vibra in modo regolare mentre un'altra che è completamente aperta determinando la voce mormorata; oppure la parte più debole delle pliche vocali può vibrare in modo lento e irregolare e invece la restante parte essere completamente chiusa determinando la voce cricchiata. Il timbro vocalico è la qualità della vocale (➔ vocali) che permette di distinguere, sul piano percettivo, un fono vocalico da un altro. Sebbene sul piano acustico una stessa vocale prodotta da una voce maschile, femminile o di bambino presenti altezze formantiche diverse a causa della diversa struttura del canale fonatorio, sul piano percettivo il timbro vocalico è, in tutti i casi, correttamente riconosciuto. Il punto è che l’identificazione uditiva avviene non in termini assoluti, ma in relazione al contesto. L’orecchio si tara e si rapporta al tipo di voce e, su tale base, associa frequenze diverse a determinati foni. In italiano i timbri vocalici fonologicamente distintivi sono sette [i e ɛ a ɔ o u] in posizione accentata e cinque in posizione non accentata, in quanto viene meno