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Che cos'è la glottologia? Prima lezione, appunti.
Tipologia: Appunti
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Che cos’è la Glottologia? Glottologia è sinonimo di Linguistica Storica.
Questa disciplina si occupa degli aspetti storici della Linguistica, anche di preistoria, nonché di aspetti fonologici, semantici, sintattici(…) di lingue specifiche, al fine di evidenziare somiglianze e differenze tra di esse.
Un concetto fondamentale nella Glottologia è il CONFRONTO tra lingue diverse per ottenere somiglianze che 1.derivano da caratteristiche/proprietà universali e altre che 2.sono dovute a proprietà storiche (per esempio nel caso di lingue entrate reciprocamente in contatto nel corso della loro storia evolutiva tramite i loro rispettivi parlanti).
Che tipo di relazione storica c’è tra queste lingue e che giustifica certe somiglianze?
Esempio: Italiano e Francese. In queste due lingue europee ci sono evidenti somiglianze lessicali (nel vocabolario), come nella grammatica (vedi la coniugazione dei verbi).
Da subito si può escludere che queste somiglianze siano dovute al caso.
Vale lo stesso per le ragioni universali, anche queste vengono escluse.
Le ragioni di questa vicinanza lessico-grammaticale sono storiche. Per cui si parla innanzitutto di vicinanza geografica e del conseguente e inevitabile contatto tra parlanti. Ciò ha portato a una notevole comunanza linguistica e culturale tra le due nazioni. Questo fenomeno viene chiamato INTERFERENZA LINGUISTICA. Ma non basta per dimostrare la profondità di tali somiglianze.
Infatti un altro fattore molto importante è la cosiddetta PARENTELA; italiano e francese sono dunque membri della stessa famiglia linguistica e per questo sono chiamate “lingue sorelle”, perché figlie di una stessa lingua madre che è il latino.
Esempio: it. cantare ~ fr. chanter
Questi sono due segni linguistici che hanno in comune aspetti del significato e del significante e derivano entrambi dalla forma latina “cantare”.
Di fatto l’italiano è una forma del latino che si è trasformata nel tempo trasmettendosi tra le generazioni; per questo motivo si può affermare che il latino non sia mai scomparso poiché c’è stata una CONTINUITA’ LINGUISTICA (= assenza di frattura linguistica). Cosa che non si può invece dire dell’etrusco, lingua morta a tutti gli effetti e battuta proprio dal latino.
Quindi il cambiamento è una costante, fa parte della normale vita di ogni lingua. Infatti il latino si è trasformato diventando tante altre lingue; al tempo dei Romani era la lingua unica, nel corso dei secoli è diventato italiano,
francese, spagnolo, rumeno(…) andando a creare il gruppo delle LINGUE ROMANZE.
Tornando all’esempio di prima: it. cantare fr. chanter
lat. cantare
Quando si confrontano le forme derivate (come l’it. cantare o il fr. chanter ) con la forma originaria (lat. cantare), si sta operando un confronto di tipo VERTICALE; si tratta di parole appartenenti a epoche differenti e si ipotizza quindi che le prime siano la continuazione della seconda, andando quindi a a determinare una trasmissione/tradizione linguistica ininterrotta.
Quando invece si confrontano la forma italiana e quella francese, si tratta di parole appartenenti alla stessa epoca e che possono essere poste sullo stesso piano. Per cui il loro legame può essere definito ORIZZONTALE.
Si può notare subito una differenza fonetica nel passaggio da lat. cantare al fr. chanter: la velare occlusiva [k] si trasforma infatti nella palato-alveolare fricativa [ʃ]. Si può dire che il significato rimane lo stesso, mentre cambia il significante.
(Significato/significante: due facce del segno linguistico unite da un legame arbitrario, convenzionale, che non ha una motivazione di carattere generale ed è modificabile solo sulla base dell’accordo di tutti i parlanti)
Se noi operiamo un CONFRONTO SISTEMATICO riguardo all’intero vocabolario e alla struttura grammaticale, prendendo in considerazione tutte le lingue romanze, otteniamo un quadro altrettanto sistematico di differenze e somiglianze.
La prima cosa che notiamo è un fondo di somiglianze che non possono essere dovute solo a interferenze o prestiti linguistici, ma vanno invece ricondotte all’eredità storico-linguistica dal LATINO.
Ci sono moltissimi documenti/testimonianze che lo attestano, quindi bisogna seguire il percorso DIACRONICO delle lingue, considerate quindi secondo il loro divenire nel tempo. (≠sincronia, che studia e valuta fatti linguistici considerati in un dato momento)
Dal ‘700, attraverso lo studio approfondito del SANSCRITO(lingua antica indiana), è stato osservato che ci sono tante somiglianze con LATINO e GRECO, nonostante la grande distanza geografica.
Esempio: lat. pater ~ gr. patḗr ~ scr. pitár
septem heptá saptá
octó oktṓ astau
decem [k] deka dasá [ʃ]