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Goal-based investing, Appunti di Tecnica Bancaria

Un particolare metodo di investimento

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 14/06/2019

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martina-perria 🇮🇹

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23) Goal-based investing: elementi critici
Letteralmente è traducibile come “investire per obiettivi, o per progetti”. È un approccio di investimento
alternativo che, nonostante rientri nella sfera del financial planning, può essere perseguito a sé stante. Infatti
il termine pianificazione finanziaria indica una visione più ampia ed integrata delle proprie scelte durante
l’arco della vita. Quindi rientrano in questa logica le decisioni in merito all’accumulazione di breve, medio e
lungo periodo, le valutazioni inerenti alle necessità di copertura dai rischi puri attuali e prospettici,
l’implementazione di soluzioni per la protezione del patrimonio e infine, le scelte concernenti il passaggio
generazionale. La pianificazione incontra il Goal-based investing quando l’investitore fissa con il proprio
consulente alcuni obiettivi specifici da raggiungere nell’arco della propria vita e ad essi dedichi una parte
della propria ricchezza investita. Ma anche al di fuori delle logiche del life-cycle, un investitore può decidere
di chiedere al suo consulente di costruire un particolare portafoglio/investimento finalizzato alla creazione di
un montante sufficiente a soddisfare, tra n anni, una necessità di consumo univocamente individuata.
Prima di chiedersi in cosa investire, il Goal-based investing, dovrebbe considerare i seguenti elementi critici:
Livello di certezza con cui si vuole raggiungere l’obiettivo e tempo di realizzazione: ovvero la
probabilità con cui si desidera operare. Il consulente ha il compito di ragionare bene col cliente sulla
necessità più o meno stringente dell’obiettivo che ci si pone. Se l’obiettivo deve essere
assolutamente raggiunto ad una certa scadenza perché fondamentale per il cliente, allora si dovrà
attentamente analizzare se il rischio degli investimenti è compatibile con tale necessità, dovendosi
eventualmente agire sua somma iniziale messa a disposizione, ovvero sulle possibilità di dedicare
ulteriori somme all’obiettivo;
Livello di rischio accettabile: occorre calibrare attentamente il rischio. Per esempio se si investe del
denaro in strumenti altamente volatili, come azioni small cap, è possibile che dopo un anno la
somma scenda notevolmente, nonostante le azioni potrebbero poi risalire, non è detto che avvenga
nell’arco temporale stabilito, e l’obiettivo sarebbe fallito.;
Somme a disposizione al tempo zero ovvero negli anni successivi: partendo dal presupposto che la
somma iniziale non sia sufficiente per coprire l’esigenza futura, il capitale investibile si ripercuote
significativamente sul livello di rischio.
Inflazione: infatti pur implementando un programma di investimento ottimale e monitorandolo nel
corso del tempo, potremmo non essere in grado di soddisfare il desiderio del cliente, questo a causa
dell’inflazione. Non basta nemmeno rifarsi alle aspettative inflazionistiche generalista, ovvero alle
prospettive sulla crescita generalizzata dei prezzi al consumo. Si dovrà tenere conto della specificità
dell’obbiettivo da realizzare.

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23) Goal-based investing: elementi critici

Letteralmente è traducibile come “investire per obiettivi, o per progetti”. È un approccio di investimento alternativo che, nonostante rientri nella sfera del financial planning, può essere perseguito a sé stante. Infatti il termine pianificazione finanziaria indica una visione più ampia ed integrata delle proprie scelte durante l’arco della vita. Quindi rientrano in questa logica le decisioni in merito all’accumulazione di breve, medio e lungo periodo, le valutazioni inerenti alle necessità di copertura dai rischi puri attuali e prospettici, l’implementazione di soluzioni per la protezione del patrimonio e infine, le scelte concernenti il passaggio generazionale. La pianificazione incontra il Goal-based investing quando l’investitore fissa con il proprio consulente alcuni obiettivi specifici da raggiungere nell’arco della propria vita e ad essi dedichi una parte della propria ricchezza investita. Ma anche al di fuori delle logiche del life-cycle, un investitore può decidere di chiedere al suo consulente di costruire un particolare portafoglio/investimento finalizzato alla creazione di un montante sufficiente a soddisfare, tra n anni, una necessità di consumo univocamente individuata.

Prima di chiedersi in cosa investire, il Goal-based investing, dovrebbe considerare i seguenti elementi critici:

  • Livello di certezza con cui si vuole raggiungere l’obiettivo e tempo di realizzazione: ovvero la probabilità con cui si desidera operare. Il consulente ha il compito di ragionare bene col cliente sulla necessità più o meno stringente dell’obiettivo che ci si pone. Se l’obiettivo deve essere assolutamente raggiunto ad una certa scadenza perché fondamentale per il cliente, allora si dovrà attentamente analizzare se il rischio degli investimenti è compatibile con tale necessità, dovendosi eventualmente agire sua somma iniziale messa a disposizione, ovvero sulle possibilità di dedicare ulteriori somme all’obiettivo;
  • Livello di rischio accettabile: occorre calibrare attentamente il rischio. Per esempio se si investe del denaro in strumenti altamente volatili, come azioni small cap, è possibile che dopo un anno la somma scenda notevolmente, nonostante le azioni potrebbero poi risalire, non è detto che avvenga nell’arco temporale stabilito, e l’obiettivo sarebbe fallito.;
  • Somme a disposizione al tempo zero ovvero negli anni successivi: partendo dal presupposto che la somma iniziale non sia sufficiente per coprire l’esigenza futura, il capitale investibile si ripercuote significativamente sul livello di rischio.
  • Inflazione: infatti pur implementando un programma di investimento ottimale e monitorandolo nel corso del tempo, potremmo non essere in grado di soddisfare il desiderio del cliente, questo a causa dell’inflazione. Non basta nemmeno rifarsi alle aspettative inflazionistiche generalista, ovvero alle prospettive sulla crescita generalizzata dei prezzi al consumo. Si dovrà tenere conto della specificità dell’obbiettivo da realizzare.