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Goldoni - sintesi schematizzata e completa, Sintesi del corso di Italiano

riassunto dettagliato e schematizzato Goldoni vita e opere + le odi + la Locandiera

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 18/03/2021

rebecca-farruggio
rebecca-farruggio 🇮🇹

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GOLDONI
LA VITA
1707→ nasce a Venezia da famiglia borghese
il padre è medico→ viaggia con lui→ segue studi di retorica a Perugia nel collegio dei
gesuiti e di filosofia a Rimini presso i domenicani episodio della fuga da Rimini a
Chioggia per riabbracciare la madre, trasferitasi per motivi d salute (venuto a sapere di
una compagnia di commedianti che stava per salpare per Chioggia, abbandona le lezioni di
filosofia e li segue)
1723→ frequenta la facoltà di legge a Pavia
1725→ viene espulso per aver scritto una satira contro le donne della città
1731→ si laurea in giurisprudenza a Padova. Esercita l'avvocatura ma la sua vocazione
teatrale non si ferma
1734→ incontra a Verona Giuseppe Imer (capocomico)→ scrive per lui testi per il Teatro
San Samuele→ inizia la sua carriera nel mondo del teatro→ conosce a Genova Nicoletta
Conio (futura moglie)
1738→ la compagnia Imer rappresenta la prima commedia di Goldoni (Momolo cortesan)
→ copione “a soggetto” (improvvisazione)
1748→ lascia professione avvocato e si dedica solo al teatro. Consegue numerosi successi,
ma gli si oppongono strenuamente l'abate Pietro Chiari, che lo accusa di aver distrutto la
commedia a soggetto in maschera, e soprattutto Carlo Gozzi, che gli rimprovera uno scarso
rispetto della tradizione linguistica e lo accusa di diffondere un senso di sovversione sociale,
sulla scia delle idee illuministiche francesi, mettendo in ridicolo la classe dirigente
aristocratica
1762→ accoglie un invito della "Commedia italiana" di Parigi, parte per la Francia→
incontro con Diderot, Rousseau, Voltaire→ lavoro deludente
1175→ si trasferisce alla corte di Versailles come maestro di lingua italiana delle figlie del
re Luigi XVI. Ottenuta la pensione dal re torna a Parigi
1784→ comincia a scrivere le sue Memorie. Dopo lo scoppio della Rivoluzione si vede
revocare la pensione
1793→ muore pochi giorni prima che la Convenzione decreti la restituzione di questo
riconoscimento.
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GOLDONI

LA VITA

 1707→ nasce a Venezia da famiglia borghese  il padre è medico→ viaggia con lui→ segue studi di retorica a Perugia nel collegio dei gesuiti e di filosofia a Rimini presso i domenicani → episodio della fuga da Rimini a Chioggia per riabbracciare la madre, trasferitasi là per motivi d salute (venuto a sapere di una compagnia di commedianti che stava per salpare per Chioggia, abbandona le lezioni di filosofia e li segue)  1723→ frequenta la facoltà di legge a Pavia  1725→ viene espulso per aver scritto una satira contro le donne della città  1731→ si laurea in giurisprudenza a Padova. Esercita l'avvocatura ma la sua vocazione teatrale non si ferma  1734→ incontra a Verona Giuseppe Imer (capocomico)→ scrive per lui testi per il Teatro San Samuele→ inizia la sua carriera nel mondo del teatro→ conosce a Genova Nicoletta Conio (futura moglie)  1738→ la compagnia Imer rappresenta la prima commedia di Goldoni ( Momolo cortesan ) → copione “a soggetto” (improvvisazione)  1748→ lascia professione avvocato e si dedica solo al teatro. Consegue numerosi successi, ma gli si oppongono strenuamente l'abate Pietro Chiari, che lo accusa di aver distrutto la commedia a soggetto in maschera, e soprattutto Carlo Gozzi, che gli rimprovera uno scarso rispetto della tradizione linguistica e lo accusa di diffondere un senso di sovversione sociale, sulla scia delle idee illuministiche francesi, mettendo in ridicolo la classe dirigente aristocratica  1762→ accoglie un invito della "Commedia italiana" di Parigi, parte per la Francia→ incontro con Diderot, Rousseau, Voltaire→ lavoro deludente  1175→ si trasferisce alla corte di Versailles come maestro di lingua italiana delle figlie del re Luigi XVI. Ottenuta la pensione dal re torna a Parigi  1784→ comincia a scrivere le sue Memorie. Dopo lo scoppio della Rivoluzione si vede revocare la pensione  1793→ muore pochi giorni prima che la Convenzione decreti la restituzione di questo riconoscimento.

I MEMORIES

 Composta durante gli anni parigini  Modello autobiografico (la Vita di Alfieri)  Lingua francese  è divisa in tre parti:

  1. 56 capitoli→ rievoca l’infanzia, la giovinezza, l’esperienza di avvocato e la permanenza a Milano
  2. 46 capitoli→ ricostruisce la vita teatrale veneziana, le vicende della riforma e gli esiti delle commedie
  3. 40 capitoli→ è dedicata agli anni del soggiorno parigino  Differenze con stile autobiografico delle “ Confessioni ” di Rousseau→ dimensione introspettiva determinata non da paesaggi solitari (es campagna), ma da paesaggi di città (rumorosi e affollati) → città = popolazione variegata (borghesia, nobiltà, mercanti)  No fedele resoconto→ frutto di una selezione e rilettura orientata dei dati autobiografici→ evita così di rievocare l’amarezza delle delusioni e privilegia i ricordi felici  Dati autobiografici trasfigurati a posteriore = romanzo di formazione con esperienze subordinate alla vocazione teatrale  Hanno l’intento di costruire un ritratto di sé ideale, quello di un uomo calmo, pacifico e bonario→ maschera, autodifesa di fronte ai problemi della vita LA RIFORMA  La Commedia dell’arte: Ai tempi di Goldoni il teatro comico era monopolizzato dalla Commedia dell’arte, basata sull’improvvisazione a partire da un semplice canovaccio che aveva portato alla fissità delle parti e dei ruoli e alla ripetitività delle battute, cui si ovviava ricorrendo a volgarità e oscenità. Goldoni considerava questo teatro corrotto soprattutto la commedia aveva perduto la sua fondamentale funzione pedagogica ed etica: fomentava infatti il vizio anziché correggerlo.  Esigenze:
  4. Preservare la comicità della commedia dell’arte eliminando il volgare dalle battute e la ripetitiva dei ruoli→ per maggiore realismo e dignità

 commedia che parla del teatro e che lo metta in atto→ metateatro  Il valore educativo del teatro:  Rappresentazione→ occasione di conoscenza, riflessione critica, oltre che divertimento  Analisi critica costume sociale→ riferimento ai valori morali sempre implicito→ Goldoni non propone lezioni moralistiche di comportamento→ critica e deride errori dei singoli e dei gruppi ma evidenzia anche il potenziale di felicita, che prende le mosse dalla socialità della vita collettiva  Struttura drammaturgica:

  1. conflitto individuo - gruppo sociale
  2. crisi→ carattere drammatico
  3. ritorno all’equilibrio→ lieto fine (l’autore crede possibile un ritorno all’armonia del buon vivere comune)  Comicità: PRIMA→ nasce dagli effetti a sorpresa dell’intreccio o battute grossolane DOPO:  sottile e indiretta  nasce dall’azione o reazione di un personaggio  si scatena anche tramite i duetti (scontro o accordo)  si allontana consapevolmente da un modo elementare di comicità  Rapporto con le classi sociali:  Venezia continuava a commerciare con l’Oriente→ Ceto borghese mercantile→ punto di osservazione privilegiato dell’intera società→ mercanti = “il profitto e il decoro della nazione” → ne apprezza l’operosità e la capacità imprenditoriale e li considera depositari di valori quali la concretezza, l’attaccamento alla famiglia il senso dell’onore e del dovere: qualità di cui diventa prototipo Pantalone, l’antica maschera del vecchio ricco e avaro della commedia dell’arte

 Borghesia: PRIMA→ ne esalta ruolo attivo e sanità morale DOPO→ ne coglie i segni di degrado:

  1. Imitano stile di vita nobiltà→ tenore di vita dispendioso e incline all’esibizione del lusso
  2. Chiusura verso l’innovazione  Aristocrazia→ condanna:
  3. Improduttività e ozio
  4. Immotivata arroganza
  5. Sterile orgoglio di classe→ i titoli nobiliari non garantiscono più un tenore di vita decoroso  Popolo→ elevato al rango di protagonista nelle commedie corali con caratteri positivi quali istintiva saggezza, tenacia nel lavoro, vitalismo e capacità di godere delle gioie della vita, onesta e dignità  Rapporto con l’illuminismo:  Goldoni s'inserisce fra l'Arcadia e l'Illuminismo. Dell'Arcadia eredita la reazione al formalismo del marinismo, in nome della natura, semplicità e spontaneità. Però dell'Arcadia rifiuta la trattazione di argomenti superficiali, privi di vero aggancio con la vita. In effetti, se il mondo poetico del Goldoni può sembrare idillico come quello arcadico (tutte le sue commedie hanno un lieto fine), i suoi personaggi appartengono ad una classe sociale determinata, la piccola-borghesia, ed in questo senso Goldoni è già un illuminista.  Le idee illuministe penetrano anche a Venezia, tramite:  traduzione opere straniere (capitale dell’editoria)  rapporti commerciali diplomatici che facevano della Serenissima una città cosmopolita  Illuminismo moderato→ no punti in comune con philosophes e membri del “Caffè” o Parini  Influenza illuminista all’interno dell’opera:

 Ambientazione:  citta→ Firenze→ per evitare le polemiche che il testo era destinato a suscitare negli ambienti tradizionalisti della società della cultura veneziana  luogo→ locanda (luogo reale con occupazioni realistiche)  Personaggi:  Numero→ limitato  Dejanira e Ortensia→ devono rappresentare le “maschere” della vecchia commedia (non appaiono definite nella loro personalità)  Personaggi principali→ 5→ due appartengono al microcosmo della locanda (la gestiscono) e sono la locandiera Mirandolina e il cameriere Fabrizio (usati per la rappresentazione della nobiltà)  Rapporto con nobiltà:  I tre nobili→ linguaggio innaturale altisonante, arroganti, credono nell’assoluta superiorità della loro classe e trattano con sufficienza e supponenza chi considerano subalterno  Il marchese→ rappresenta il nobile decaduto, impoverito, attaccato pateticamente ai suoi antichi previlegi  Il conte→ esempio di nobiltà acquisita e sostenuta grazie ad una ricchezza volgarmente ostentata  Il cavaliere→ orgoglioso misogino che si ritiene superiore e che finirà crudelmente beffato da Mirandolina  Fabrizio:  Deriva dal tradizionale personaggio del servo→ personaggio costruito ex novo  Non ha nulla di comico  Vive all’ombre di Mirandolina→ spera di sposarla (ultima volontà padre moribondo)  Succube dei suoi capricci→ fonte di incertezza  Presenza componente pragmatica e ottica utilitaristica (somiglianza padrona)  Mirandolina:

 Deriva dal tradizionale personaggio della servetta  Personaggio moderno e complesso  Caratterizzata da una visione sempre concreta e razionale  Tutela i suoi interessi→ vera rappresentante ottica borghese (contrapposta alla dissipata e inconcludente nobiltà)  non indulge a cedimenti sentimentali (sembra addirittura refrattaria l’amore, nonostante professi di voler bene a Fabrizio e alla fine decide di sposarlo)  per vendetta e per una sorta di bisogno narcisistico seduce il Cavaliere misogino→ umilia la supponenza nobiliare e poi rivela spietatamente il suo gioco  Struttura drammaturgica:  La Locandiera è suddivisa in tre parti:

  1. Ruolo:  preparare il clima e il contesto della vicenda  presentare i personaggi (compaiono già tutti in scena)  proporre il tema centrale
  2. Sviluppa l’azione→ porta a compimento il tema della seduzione del cavaliere da parte di Mirandolina
  3. Vede il ritorno della locandiera, almeno in apparenza, alla sua posizione iniziale→ ha ottenuto la sua vittoria sul cavaliere e ora non è più interessata a lui e vorrebbe riprendere con niente fosse la sua attività, ma la passione del cavaliere la mette in difficoltà e la costringe a per ripiegare per ragioni di sicurezza di opportunità sul tranquillo matrimonio con Fabrizio→ un finale ambiguo come ambiguo è il personaggio di Mirandolina  Si alternano:  dialoghi→ evoluzione della vicenda  battute “a parte” → informazioni supplementari  monologhi→ commento rivelatore sulle reali dinamiche che ispirano le azioni dei personaggi  Nella prefazione per evitare accuse di immoralità da parte del pubblico e dei commediografi:  dà alla commedia una finalità educativa