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riassunto dettagliato e schematizzato Goldoni vita e opere + le odi + la Locandiera
Tipologia: Sintesi del corso
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1707→ nasce a Venezia da famiglia borghese il padre è medico→ viaggia con lui→ segue studi di retorica a Perugia nel collegio dei gesuiti e di filosofia a Rimini presso i domenicani → episodio della fuga da Rimini a Chioggia per riabbracciare la madre, trasferitasi là per motivi d salute (venuto a sapere di una compagnia di commedianti che stava per salpare per Chioggia, abbandona le lezioni di filosofia e li segue) 1723→ frequenta la facoltà di legge a Pavia 1725→ viene espulso per aver scritto una satira contro le donne della città 1731→ si laurea in giurisprudenza a Padova. Esercita l'avvocatura ma la sua vocazione teatrale non si ferma 1734→ incontra a Verona Giuseppe Imer (capocomico)→ scrive per lui testi per il Teatro San Samuele→ inizia la sua carriera nel mondo del teatro→ conosce a Genova Nicoletta Conio (futura moglie) 1738→ la compagnia Imer rappresenta la prima commedia di Goldoni ( Momolo cortesan ) → copione “a soggetto” (improvvisazione) 1748→ lascia professione avvocato e si dedica solo al teatro. Consegue numerosi successi, ma gli si oppongono strenuamente l'abate Pietro Chiari, che lo accusa di aver distrutto la commedia a soggetto in maschera, e soprattutto Carlo Gozzi, che gli rimprovera uno scarso rispetto della tradizione linguistica e lo accusa di diffondere un senso di sovversione sociale, sulla scia delle idee illuministiche francesi, mettendo in ridicolo la classe dirigente aristocratica 1762→ accoglie un invito della "Commedia italiana" di Parigi, parte per la Francia→ incontro con Diderot, Rousseau, Voltaire→ lavoro deludente 1175→ si trasferisce alla corte di Versailles come maestro di lingua italiana delle figlie del re Luigi XVI. Ottenuta la pensione dal re torna a Parigi 1784→ comincia a scrivere le sue Memorie. Dopo lo scoppio della Rivoluzione si vede revocare la pensione 1793→ muore pochi giorni prima che la Convenzione decreti la restituzione di questo riconoscimento.
Composta durante gli anni parigini Modello autobiografico (la Vita di Alfieri) Lingua francese è divisa in tre parti:
commedia che parla del teatro e che lo metta in atto→ metateatro Il valore educativo del teatro: Rappresentazione→ occasione di conoscenza, riflessione critica, oltre che divertimento Analisi critica costume sociale→ riferimento ai valori morali sempre implicito→ Goldoni non propone lezioni moralistiche di comportamento→ critica e deride errori dei singoli e dei gruppi ma evidenzia anche il potenziale di felicita, che prende le mosse dalla socialità della vita collettiva Struttura drammaturgica:
Borghesia: PRIMA→ ne esalta ruolo attivo e sanità morale DOPO→ ne coglie i segni di degrado:
Ambientazione: citta→ Firenze→ per evitare le polemiche che il testo era destinato a suscitare negli ambienti tradizionalisti della società della cultura veneziana luogo→ locanda (luogo reale con occupazioni realistiche) Personaggi: Numero→ limitato Dejanira e Ortensia→ devono rappresentare le “maschere” della vecchia commedia (non appaiono definite nella loro personalità) Personaggi principali→ 5→ due appartengono al microcosmo della locanda (la gestiscono) e sono la locandiera Mirandolina e il cameriere Fabrizio (usati per la rappresentazione della nobiltà) Rapporto con nobiltà: I tre nobili→ linguaggio innaturale altisonante, arroganti, credono nell’assoluta superiorità della loro classe e trattano con sufficienza e supponenza chi considerano subalterno Il marchese→ rappresenta il nobile decaduto, impoverito, attaccato pateticamente ai suoi antichi previlegi Il conte→ esempio di nobiltà acquisita e sostenuta grazie ad una ricchezza volgarmente ostentata Il cavaliere→ orgoglioso misogino che si ritiene superiore e che finirà crudelmente beffato da Mirandolina Fabrizio: Deriva dal tradizionale personaggio del servo→ personaggio costruito ex novo Non ha nulla di comico Vive all’ombre di Mirandolina→ spera di sposarla (ultima volontà padre moribondo) Succube dei suoi capricci→ fonte di incertezza Presenza componente pragmatica e ottica utilitaristica (somiglianza padrona) Mirandolina:
Deriva dal tradizionale personaggio della servetta Personaggio moderno e complesso Caratterizzata da una visione sempre concreta e razionale Tutela i suoi interessi→ vera rappresentante ottica borghese (contrapposta alla dissipata e inconcludente nobiltà) non indulge a cedimenti sentimentali (sembra addirittura refrattaria l’amore, nonostante professi di voler bene a Fabrizio e alla fine decide di sposarlo) per vendetta e per una sorta di bisogno narcisistico seduce il Cavaliere misogino→ umilia la supponenza nobiliare e poi rivela spietatamente il suo gioco Struttura drammaturgica: La Locandiera è suddivisa in tre parti: