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grammatica sybra tedesco, Appunti di Lingua Tedesca

grammatica preparazione esame di tedesco

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 04/09/2017

giuliabozzo2005
giuliabozzo2005 🇮🇹

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bg1
TEDESCO GRAMMATICA
Die Personalpronomen im Nominativ
-Singular Plural
1. Person
ich wir
2. Person du ihr
3. Person er/es/sie* sie/Sie**
I pronomi personali di I e II persona si distinguono per il numero (singolare e plurale), ma non
per il genere.
* Quello di III persona si distingue sia per il numero sia al singolare per il genere (er =
maschile, es = neutro, sie = femminile).
** Per la forma di cortesia si usa, sia per il singolare sia per il plurale, il pronome di III persona
plurale Sie, scritto sempre con l’iniziale maiuscola.
In tedesco, il pronome personale soggetto, tranne in rarissimi casi, va sempre espresso. Lo si
può, tuttavia, tralasciare in frasi coordinate aventi lo stesso soggetto (lo vedremo più avanti).
Dove si usa, dunque, la forma condenziale du?
in famiglia
tra amici e conoscenti
con i bambini e gli adolescenti
per lo più con i colleghi di lavoro e con i membri di una stessa organizzazione (per es. partito,
club), ma solo dopo essersi accordati in questo senso.
I giovani e gli studenti tra di loro usano il du. Nei casi dubbi, è meglio rivolgersi a una persona
con la forma di cortesia Sie.
Coniugazione del verbo
Tempo presente dei verbi deboli (schwache Verben), dell'ausiliare essere (sein), dell'ausiliare
avere (haben).
Il verbo è il centro strutturale della proposizione, dal quale dipendono tutti i costituenti.
Il soggetto (che in tedesco va quasi sempre espresso) si accorda nella persona e nel numero
con il verbo dal quale dipende.
Per la forma di cortesia (Höichkeitsform) si usa in tedesco, sia per il singolare che per il
plurale, il verbo alla III persona plurale con il pronome Sie scritto con l’iniziale maiuscola.
Il presente indicativo dei verbi deboli (schwache Verben) si forma aggiungendo al tema del
verbo le seguenti desinenze personali:
- Singolare
Plurale
I persona - e - en
II persona - st - t
III persona - t - en
Esempio:
lernen (studiare)
ich lern-e wir lern-en
du lern-st ihr lern-t
er/sie/es lern-t sie/Sie lern-en
I verbi il cui tema termina in -d, -t o in -m, -n precedute da consonante (che non sia -l o -
r) aggiungono una -e- tra il tema verbale e la desinenza personale alla II e alla III persona
singolare e alla II persona plurale (salvo i verbi forti che cambiano la vocale tematica -a in -ä).
Esempio:
arbeiten (lavorare)
ich arbeit-e wir arbeit-en
du arbeit-est ihr arbeit-et
er/sie/es arbeit-et sie/Sie arbeit-en
pf3
pf4
pf5
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pf9
pfa
pfd
pfe

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TEDESCO GRAMMATICA

Die Personalpronomen im Nominativ

  • Singular Plural
  1. Person ich wir
  2. Person du ihr
  3. Person er/es/sie* sie/Sie** I pronomi personali di I e II persona si distinguono per il numero (singolare e plurale), ma non per il genere.
  • Quello di III persona si distingue sia per il numero sia – al singolare – per il genere (er = maschile, es = neutro, sie = femminile). ** Per la forma di cortesia si usa, sia per il singolare sia per il plurale, il pronome di III persona plurale Sie, scritto sempre con l’iniziale maiuscola. In tedesco, il pronome personale soggetto, tranne in rarissimi casi, va sempre espresso. Lo si può, tuttavia, tralasciare in frasi coordinate aventi lo stesso soggetto (lo vedremo più avanti). Dove si usa, dunque, la forma confidenziale du?

• in famiglia

• tra amici e conoscenti

• con i bambini e gli adolescenti

• per lo più con i colleghi di lavoro e con i membri di una stessa organizzazione (per es. partito,

club), ma solo dopo essersi accordati in questo senso. I giovani e gli studenti tra di loro usano il du. Nei casi dubbi, è meglio rivolgersi a una persona con la forma di cortesia Sie. Coniugazione del verbo Tempo presente dei verbi deboli (schwache Verben), dell'ausiliare essere (sein), dell'ausiliare avere (haben). Il verbo è il centro strutturale della proposizione, dal quale dipendono tutti i costituenti. Il soggetto (che in tedesco va quasi sempre espresso) si accorda nella persona e nel numero con il verbo dal quale dipende. Per la forma di cortesia (Höflichkeitsform) si usa in tedesco, sia per il singolare che per il plurale, il verbo alla III persona plurale con il pronome Sie scritto con l’iniziale maiuscola. Il presente indicativo dei verbi deboli (schwache Verben) si forma aggiungendo al tema del verbo le seguenti desinenze personali:

  • Singolare Plurale I persona - e - en II persona - st - t III persona - t - en Esempio: lernen (studiare) ich lern-e wir lern-en du lern-st ihr lern-t er/sie/es lern-t sie/Sie lern-en

I verbi il cui tema termina in -d, -t o in -m, -n precedute da consonante (che non sia -l o - r) aggiungono una -e- tra il tema verbale e la desinenza personale alla II e alla III persona singolare e alla II persona plurale (salvo i verbi forti che cambiano la vocale tematica -a in -ä). Esempio: arbeiten (lavorare) ich arbeit-e wir arbeit-en du arbeit-est ihr arbeit-et er/sie/es arbeit-et sie/Sie arbeit-en

I verbi il cui tema termina in -s, -ss, -ß, -x, -tz, -z tralasciano la s della II persona singolare. tanzen (ballare) ich tanz-e wir tanz-en du tanz-t ihr tanz-t er/sie/es tanz-t sie/Sie tanz-en

I verbi che all’infinito terminano in -eln tralasciano la e del tema verbale alla I persona singolare: lächeln (sorridere) ich lächle wir lächeln du lächelst ihr lächelt er/sie/es lächelt sie/Sie lächeln

Coniugazione degli ausiliari sein/haben: sein (essere) haben (avere) ich bin wir sind ich habe wir haben du bist ihr seid du hast ihr habt er, sie, es ist sie/Sie sind er, sie, es hat sie/Sie haben

La proposizione (Der Satz) La proposizione è l'unità linguistica costituita da predicato e soggetto ed eventualmente da oggetti e/o complementi. La struttura della proposizione ha il suo centro nel verbo di modo finito. Il verbo di modo finito è obbligatorio e occupa il secondo posto nella proposizione principale enunciativa. I costituenti della proposizione (Satzelemente) sono: il predicato, il soggetto, gli oggetti, i complementi. Il predicato (das Prädikat) Il predicato (o gruppo verbale) può essere costituito da una sola forma verbale o da più elementi: verbo di modo finito + parti grammaticali e/o lessicali del predicato. Sia le parti grammaticali del predicato sia quelle lessicali occupano nella proposizione l'ultimo posto. Qualora siano entrambe presenti nel predicato, le parti lessicali precedono quelle grammaticali.

• Elena hört oft Musik. Elena ascolta spesso la musica.

• Christiane spielt ab und zu Gitarre. Ogni tanto Christiane suona la chitarra.

Predicato nominale (Prädikativ) Il predicato nominale è il predicato del verbo costituito da verbo + elemento nominale.

• Hanna ist Studentin.

Hanna è una studentessa.

• Elena findet das Buch langweilig.

Elena trova noioso il libro. Proposizioni enunciative (Aussagesätze) Sono dette enunciative le frasi principali che espongono o enunciano un pensiero, un giudizio, o descrivono un fatto. Hanno il verbo all'indicativo perché indicano una certezza o una realtà. Possono essere affermative o negative.

• Hanna lebt in Wien. Hanna vive a Vienna.

• Elena studiert Deutsch an der Universität. Elena studia tedesco all'università.

• Am Vormittag haben Christiane und Elena fünf Stunden Unterricht.

Di mattina, Christiane ed Elena hanno cinque ore di lezione.

-ich: Teppich.. -ling: Frühling, Schmetterling,... -ismus: Kapitalismus, Rationalismus,... -ent: Student, Konsument... -ant: Elefant, Konsonant..

RICORDIAMO:

M --> -or, -ling, -ig, -en, -er (spesso) F --> -ung, -heit, -keit, -schaft, -in, -e (quasi sempre) N --> -chen, -o, -nis, Ge-, -um (quasi sempre) Articolo indeterminativo Sg. Indefinitartikel / NOMINATIV

Negativartikel / NOMINATIV m ein Mann kein Mann f eine Frau keine Frau n ein Kind kein Kind Pl. -- Bücher keine Bücher ein: L'articolo indeterminativo si riferisce a una persona o a una cosa non ancora nota dal contesto. L'articolo indeterminativo non ha il plurale. Il tedesco dispone di un articolo indeterminativo negativo: kein(e). --> L'articolo ein non si trova mai preceduto da nicht (nicht + ein = kein) : Ist das ein Stern?(È una stella?) - Nein, das ist kein Stern. (No, non è una stella.) --> kein è la negazione di sostantivi preceduti dall'articolo indeterminativo Ist das eine Katze? (È un gatto?) - Nein, das ist keine Katze. (No, non è un gatto.) e di sostantivi non preceduti da articolo: Ich habe Angst. (Ho paura.) - Ich habe keine Angst. (Non ho paura.) Brauche ich ein en Mantel und einen Schal?... Hast du dort ein en Computer? --> perchè "ein en"? Scopriamo l'accusativo

In tedesco esistono 4 casi: der Nominativ = il caso del soggetto e del predicato nominale del soggetto ( Er (=soggetto) heißt Max (= predicato nominale del soggetto, soltanto con pochi verbi: sein, heißen, bleiben, werden)) der Akkusativ = il caso del complemento oggetto, anche brauchen + Akkusativ (=aver bisogno di) : Ich brauche einen Computer. der Dativ = complemento di termine (vedi Livello A1, modulo 2, unità 1 e modulo 3, unità 4) der Genitiv = complemento di specificazione (vedi Livello A2, modulo 3, unità 4) Solo all'accusativo singolare maschile la desinenza dell´articolo cambia e aggiunge -en den, einen, keinen/ meinen, deinen.. Controllate nelle tabelle

- > con l'articolo definito: * Nominativ Akkusativ m der Mantel d en Mantel n das T-Shirt das T-Shirt f die Brille die Brille Plural die Mäntel / die T-Shirts / die Brillen -> con l'articolo indefinito:

  • Nominativ Akkusativ m ein Mantel ein en Mantel

n ein T-Shirt ein T-Shirt f eine Brille eine Brille Plural ---- -> con l'articolo negativo, anche con articoli possessivi (mein, dein..->hanno le stesse desinenze)

  • Nominativ Akkusativ m kein Mantel kein en Mantel n kein T-Shirt kein T-Shirt f keine Brille keine Brille Plural keine Mäntel/ keine T-Shirts/ keine Brillen

I verbi modali (1)

  • müssen (dovere) können(potere) möcht- (vorrei, vorresti...) ***** ich muss kann möchte du musst kannst möchtest er-sie-es muss kann möchte wir müssen können möchten ihr müsst könnt möchtet sie/Sie müssen können möchten möcht- / müssen / können - Modalverben (1) vorrei.. / dovere / potere - verbi modali (1) Einführung Modalverben - Introduzione ai verbi modali I verbi modali (qui vengono introdotti i modali müssen e können al presente, mögen al modo congiuntivo II) hanno la funzione di indicare il modo in cui si compie un'azione. Essi formano un unico predicato (o gruppo verbale) con l'infinito del verbo di cui modificano il significato. Nella proposizione principale il verbo modale occupa il secondo posto, mentre l'infinito si colloca all'ultimo posto. Esempio: Er kann heute nicht ins Kino gehen. (Oggi non può andare al cinema) L'infinito di un verbo di moto, retto da un modale, si può tralasciare (nella lingua parlata) quando il moto a luogo è espresso da una Lokalergänzung. Esempio: Ich muss heute zum Arzt (gehen). (Oggi devo andare dal medico) Sie lesen im Dialog: (1) Ich muss viel erledigen. - müssen (dovere) --> ich muss/ er-sie-es muss (Devo sbrigare tante cose.) (2) Am Wochenende kann ich ausschlafen. - können (potere)--> ich kann/ er-sie-es kann (Il fine settimana posso fare una bella dormita.) (3) Ich möchte lange schlafen. - "ich möchte" (vorrei- vedi anche spiegazione in fondo)--> (Vorrei dormire a lungo.) ich möchte/ er-sie-es möchte Il verbo retto dal verbo modale si colloca sempre alla fine della frase all'infinito. können esprime una "possibilità" o una "capacità acquisita". müssen esprime una "necessità assoluta", una "costrizione". mögen si usa al presente per lo più come verbo indipendente (Vollverb) ed esprime "piacere" oppure "simpatia / apprezzamento": il congiuntivo II del verbo mögen (ich möchte, ...) viene usato con valore di presente indicativo per esprimere "desiderio/voglia di fare qualcosa" (cfr. it. vorrei). La coniugazione e l’uso di mögen al tempo presente saranno trattati più avanti. Wohin? (moto a luogo - verso dove?) - Womit? (con che cosa?) Wohin fährt Elena? - Sie fährt nach Wien. -> nach + nazioni o città (Sg, n) Attenzione : nazioni con l'articolo femminile -> die Schweiz -> Ich fahre in die Schweiz.

Preposizioni con il dativo (Präpositionen mit Dativ) Reggono sempre il dativo: MIT √ modale mezzo / strumento / compagnia , modo o maniera (“con”) √ temporale davanti all’indicazione degli anni (“a” / “all'età di”) NACH √ locale moto a luogo (nomi geografici neutri, usati senza articolo – di città, nazioni, continenti; avverbi; sostantivo das Haus) √ temporale posteriorità (“dopo”); per indicare i minuti nelle indicazioni dell’ora nella lingua parlata (it.: Sono le 3 e 10 = ted.: Es ist 10 nach 3) VON √ locale provenienza generica ( persone / luogo pubblico aperto / avverbi) √ modale complemento di specificazione con nomi propri di persona o geografici / titoli nobiliari / con i sostantivi non preceduti da articolo o aggettivo (forma sostitutiva del genitivo) complemento di agente (con i verbi al passivo) = “da” √ temporale in unione alla preposizione bis “durata” (inizio e termine di un periodo) (“dalle ...alle”) ZU √ locale moto verso persona o luogo determinato e pubblico; con sostantivi che esprimono attività: “zur Arbeit” / “zum Training gehen” (= andare al lavoro, all’allenamento) √ locale stato in luogo in espressioni fisse “zu Hause” (= a casa) / “zu Bett” = (a letto) √ temporale festività religiose (senza articolo): “zu Weihnachten” (= a Natale), “zu Ostern” (= a Pasqua) √ finale spesso con infiniti sostantivati: “etwas zum Schreiben” = (qualcosa per scrivere) in espressioni fisse: “zu Tisch (zum Essen) kommen” (= venire a tavola / a mangiare) corrisponde spesso all’italiano “per” (“zum Geburtstag” = per il compleanno) √ modale espressioni fisse: “zu Fuß kommen” (= venire a piedi), “zum ersten Mal” (= per la prima volta) indicazioni di prezzo (cfr. it. “da”)

Die Possessivartikel(gli aggettivi possessivi)

• gli aggettivi possessivi seguono la declinazione dell'articolo indeterminativo ein/eine :

NOMINATIVO: maschile e neutro femminile e plurale

mio/mia mein meine tuo/tua dein deine suo/a di lei ihr ihre suo/a di lui sein seine nostro/nostra unser unsere vostro/vostra euer eu re loro/Loro ihr/Ihr ihre/Ihre

• l'aggettivo possessivo euer riduce la sua forma a eur- quando si aggiungono le

desinenze euer -> eure

Nominativo Das ist mein Nachbar Egon, und das ist seine Freundin Inge. Questo è il mio vicino Egon e questa è la sua amica Inge. Was kostet dein Handy? Quanto costa il tuo cellulare? Wie heißt eure neue Professorin? Come si chiama la vostra nuova docente? Unsere Freunde aus Hamburg fahren morgen wieder nach Hause. Domani i nostri amici di Amburgo tornano a casa. Ingrid und ihr Bruder sind schon hier. Ingrid e suo fratello sono già qui. Accusativo Darf ich Ihnen meinen Bruder Alexander vorstellen? Posso presentarle mio fratello Alexander? Zeigen Sie mir Ihren Pass, bitte! Mi mostri il suo passaporto, per favore! Wo hat Karl seine Freundin kennen gelernt? Dove ha conosciuto Karl la sua amica? Ich verstehe deine Frage nicht. Non capisco la tua domanda. Wir kaufen noch etwas für unsere Mitbewohner. Compriamo ancora qualcosa per i nostri coinquilini. Stellt euer Auto in die Garage. Mettete la vostra macchina in garage.

Genitiv -s bei Personennamen L’uso del genitivo in -s con i nomi propri di persona I nomi propri di persona (maschili e femminili) si declinano solo al genitivo singolare aggiungendo la desinenza -s. Esempio der Vetter Ludwigs → il cugino di Ludwig der Vetter Bettinas → il cugino di Bettina

Il genitivo del nome proprio di persona può precedere il sostantivo dal quale dipende: quest’ultimo allora non è preceduto da articolo. Esempio

• Dein Computer ist wirklich sehr nützlich. So einen möchte ich auch haben.

Il tuo computer è veramente molto utile. Ne vorrei avere uno così anch'io.

• Möchtest du ein Bier? - Ja, ich trinke gern eins.

Vuoi una birra? - Si, ne bevo volentieri una.

• Hast du auch einen Hund? - Nein, ich habe keinen, aber ich möchte einen.

Hai anche tu un cane? - No, non c'è l'ho, ma vorrei averne uno. Assenza dell'articolo: Il pronome welch- indica una quantità indefinita e sostituisce un sostantivo usato senza articolo. In italiano si traduce con: ...ne... Esempi: Ist noch Brot da? - Ja, hier ist noch welches. Und Äpfel? - Ja, hier sind noch welche.

L'accusativo è il caso del complemento oggetto: Tobias schreibt einen Brief.

. Articolo indeterminativo + Sostantivo

Articolo determinativo + Sostantivo Maskulinum Ich esse einen Kuchen. Ich esse den Kuchen. Femininum Ich esse eine Torte Ich esse die Torte. Neutrum Ich esse ein- Eis. Ich esse das Eis. Plural - Ich esse die Salate.

. Articolo negativo + Sostantivo m Ich esse keinen Kuchen. f Ich esse keine Torte. n Ich esse kein- Eis. Pl Ich esse keine Salate. Solo al maschile singolare la desinenza dell'accusativo è diversa da quella del nominativo.

Die Bedeutungen von können I significati di können

  1. können (Fähigkeit) können = ich habe es gelernt (in italiano = saper far qualcosa) Kann er schwimmen? - Er kann nicht schwimmen (er hat es nicht gelernt) Kannst du kochen? - Ich kann gut kochen (ich habe es gelernt) Meine Schwester kann nicht kochen. Meine Mutter kann sehr gut kochen. Mein Vater kann nicht so gut kochen.

2. können (Möglichkeit)

können = ich habe Zeit, es ist möglich, ich habe keine Probleme (in italiano = potere) Kannst du morgen kommen?– Ja, ich kann morgen kommen, ich habe Zeit. Kann deine Freundin nach Berlin fahren? – Nein, sie kann jetzt nicht fahren, sie hat keine Ferien.

Grammatik ganz kurz Die Bedeutung von müssen - nicht müssen, dürfen - nicht dürfen

Ich muss für eine Prüfung lernen. Du musst nicht auf mich aufpassen. Du musst dir keine kaufen. Nur gute Schwimmer dürfen dort ins Wasser. Du darfst nicht springen.

müssen = es ist notwendig, es ist eine Pflicht (it.= dovere) nicht müssen / müssen + Negation = es ist nicht notwendig, es ist keine Pflicht (it.= non dovere, non essere obbligati) dürfen = es ist erlaubt (it.= potere, è permesso) nicht dürfen = es ist verboten, es ist nicht erlaubt (it.= non dovere, è vietato) Die Konjunktionen “aber”, “denn”, “und”

Beobachten Sie: Elena kann nicht ins Fitnesscenter gehen, denn es ist geschlossen. Sie möchte deshalb ins Schwimmbad, aber sie will nicht allein gehen. Ingrid hat Zeit und sie schwimmt sehr gern.

  1. Hauptsatz Position 0 2. Hauptsatz Elena kann nicht ins Fitnesscenter gehen,

denn es ist geschlossen. Sie möchte deshalb ins Schwimmbad

aber sie will nicht allein gehen. Ingrid hat Zeit und sie schwimmt gern.

Die Konjunktionen “aber”, “denn”, “und” stehen in der Null-Position. Danach folgt ein Hauptsatz ohne Inversion. Dopo “denn”, “aber” , "und" non c’è inversione, ma segue una proposizione principale normale!

Heute ist Dienstag, der 25. Juli Gestern war Montag, der 24. Juli Vorgestern war Sonntag, der 23. Juli Morgen ist Mittwoch, der 26. Juli Übermorgen ist Donnerstag, der 27. Juli

Präteritum von "haben" und "sein" Preterito (imperfetto) di sein, haben Il preterito corrisponde all’imperfetto e al passato remoto italiani. Si usa per lo più nella lingua scritta come tempo narrativo (in testi letterari, favole, resoconti giornalistici). Nella lingua parlata l’uso del preterito è più diffuso al nord che al sud dell’area linguistica tedesca. Per i verbi ausiliari sein, haben (e werden) e per i modali si usa di preferenza, anche nella lingua parlata, il preterito per esprimere avvenimenti o azioni che si sono svolti nel passato. Al preterito la I e la III persona singolare sono sempre uguali. I verbi sein, haben formano il preterito in modo irregolare. Ecco la coniugazione:

. sein haben ich war hatte du warst hattest er es

war hatte

Modalverben (3) E ora impara la coniugazione e l’uso di altri due verbi modali: sollen e dürfen

Sollen esprime un’esortazione, un dovere per volontà o comando altrui o una convenienza. e si coniuga così:

Sollen ich soll du sollst er, es, sie soll wir sollen ihr sollt sie, Sie sollen Diversamente dagli altri verbi modali, al presente indicativo singolare il verbo sollen non cambia la vocale tematica. Come tutti gli altri modali non ha desinenza alla prima e terza persona (che perciò sono identici).

Dürfen esprime un permesso. Il verbo si coniuga così:

Dürfen ich darf du darfst er, es, sie darf wir dürfen ihr dürft sie, Sie dürfen Come gli altri verbi modali (tranne, lo abbiamo appena studiato, il verbo sollen), al presente indicativo singolare il verbo dürfen cambia la vocale tematica (ü > a) e non ha desinenza alla prima e terza persona (che perciò sono identici) Ricordati! Come tutti i verbi modali, anche il verbo sollen e il verbo dürfen: hanno la funzione di indicare il modo in cui si compie un’azione. Essi formano un unico predicato (o gruppo verbale) con l’infinito del verbo di cui modifica il significato. Nella proposizione principale il verbo modale occupa il secondo posto, l’infinito si colloca all’ultimo posto.

Esempi: Du sollst pünktlicher sein! → Devi essere più puntuale!

Was sollen wir jetzt tun? → Cosa dobbiamo fare ora?

Ich soll weniger Kaffee trinken. → Devo bere meno caffé.

Stefan darf heute von der Arbeit früher weggehen. → Oggi Stefan può uscire prima dal lavoro.

Fai ora attenzione allʼuso di: nicht dürfen Nella forma negativa, dürfen esprime un divieto = es ist verboten, es ist nicht erlaubt (it.= non dovere, è vietato) nicht müssen / müssen + Negation

Nella forma negativa, müssen esprime un non obbligo, non è necessario = es ist nicht notwendig, es ist keine Pflicht (it.= non dovere, non essere obbligati) Ripassa dunque anche la coniugazione di müssen! Esempi: Hier darf man nicht rauchen. Das ist ein Nichtraucher-Café. Qui non si può fumare. E’ un caffé per non fumatori. Du musst nicht auf mich aufpassen. Non è necessario ( = non sei obbligato) a badare a me.