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Analisi di Hamlet: Un analisi critica dell'Amleto che analizza alcuni dei passi più salienti Atto 1, 2, 3
Tipologia: Appunti
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L’esame inizia con un argomento a piacere, partire da una cosa qualsiasi: esempio: Sydney (manipolare il quadro toccando vari argomenti).
è un testo molto ironico e divertente, la vendetta è un argomento molto interessante. Tenere a mente alcune cose> ciclo della vendetta: Hamlet, Laetres e Fortinbras
Hamlet e Fortinbras sono l’uno lo specchio dell’altro: Fortinbras è un soldato che vive secondo il valore del suo tempo lui vuole combatte vuole attaccare la Danimarca, poi va a conquistare una Polonia che non ha alcun valore, rischiando lui e i suoi soldati. Vediamo questo personaggio nella sua fisicità. Hamlet: dolente, smagrito, pallido è uno studioso, non ha muscoli, muscolo principale è la testa, nello sviluppo delle vicende vediamo un Amleto che diventa sempre più forte, sempre più fisico. Fortinbras viene descritto uno bellicoso, fisico, man mano acquisisce delle qualità, un punto dove Fortinbras attraverso la Polonia, Hamlet parla di Fortinbras come un delicato e gentil ciò è la preparazione che Hamlet lascerà a Fortinbras, già prima mette in luce delle qualità di governo e di garbo e dunque anche un possibile governante. Tutte le teste coronate della Danimarca sono silenziante.
Il personaggio del principe di Norvegia è speculare al personaggio di Hamlet, il quale spinto da un impulso di vendetta minaccia la pace del regno danese.
Il testo inizia con un azione che crea delle aspettative di guerresco militare poi c’è la scomparsa con le motivazioni di questa tragedia, si chiude con la tragedia dell’uomo moderno, è un personaggio, ( la tragedia inizia spesso con la colpa del protagonista) qui Hamlet è semplicemente un attore, uno studioso, la sua anima è la penna, la testa e all’improvviso gli viene chiesto di recitare la parte del vendicatore ( Uno che non si fa tanti problemi) lui che è studioso usa sempre la coscienza, ha bisogno di interpretare la realtà e poi reagire. C’è un massacro finale con la regina che è la prima a cadere.
Soliloqui: sono la discussione interiore con il personaggio e il sé stesso.
All’inizio la scrittura drammatica ha bisogno di dare una descrizione. Al tempo in cui le scenografie erano molto scarne poiché si recitava con la luce del giorno, teatro senza tetto.
Prima scena abbiamo due personaggi (costumi militareschi)
"Who’s there”: uno delle battute più note al mondo. La domanda, questo è un testo pieno di domande, pieno di punti interrogativi, (chi è là) è una richiesta di una rivelazione d’identità, uno dei problemi più gravi e sentiti dell’uomo dell’epoca. Sbaglio di battute che alla fine si comprende che si sta parlando dell’identità.
Francis dice a Barnardo> che è venuto all’orario giusto. Normalmente è chi è di guardia che chiede chi è là, invece qui no. (Barnardo: Who’s there Francisco: Nay,
answer me, Stand and unfold yourself. Fra essere e apparire. Barnardo nell’iniziare il proprio turno di servizio che interroga Francisco al quale è venuto a dare il cambio. È il dentro, il sicuro, il già noto a subire la richiesta di definizione del chi. “Unfold yourself”, rivelati, mostrati, questa battuta svela un ulteriore tema ovvero dello svelamento, del portare alla luce, vale a dire il passo da nascondimento a rivelazione che Amleto richiede agli altri, ma al quale egli mai si sottopone.
È mezzanotte: tempo, i due comunicano i propri nomi. Fa molto freddo e io sento un grave peso nel cuore: c’è un’atmosfera cupa emergendo il pubblico in un alone di tragedia.
I Re vengono individuati con i nomi del proprio Regno. (Dane)
Barnardo dice questa cosa è apparsa nuovamente stanotte, Horatio è l’altro studioso di Hamlet, anche lui ha dentro la conoscenza e quindi non crede facilmente alle fantasie, non crede a questa orribile vista, questo che sappiamo sarà il fantasma ma che viene definito “cosa”.
Apparition: apparizione Barnardo comincia a parlare di ciò che lui ha visto insieme a Marcello all’una di notte, fermati guarda dove sta di nuovo venendo: battuta che serve per spostare l’attenzione del pubblico che è assorto ad ascoltare il discorso, una battuta scenica che serve per il pubblico, ci dice che quest’apparizione era come era vestito il padre di Hamlet in vita.
Question it: To be or not to be: questa è la domanda, la parola domanda è fondamentale per questo testo, perché problema e non questione). Horatio cerca di parlargli ma il fantasma se ne va non risponde,
(v.65: ha la stessa armatura di quando il Re ha combattuto contro Norvegia)
(v.70: Horatio dice che non riesce a trovare una spiegazione a tutto ciò ma è un qualcosa che porterà ad una scatenazione di eventi.
(v.75: Horatio è colui che studia e conosce, Marcello gli fa una serie di domande, perché ci stanno preparati i canoni, perché tutta questa fretta)
Lunghe battute di tipo narrativi, servono per dare al pubblico una serie di nozioni. Marcello e Orazio discutono sull’apparizione di un fantasma armato di tutto punto. Il fantasma, Amleto padre, è l’enigma più complesso proposto da questo primo atto, specchio del protagonista, suo doppio anche nel nome, ma al suo iniziale mostrarsi definito una “cosa”.
Marcellus: Ebbene, quella cosa è apparsa di nuovo, stanotte?/ Barnardo; non ho visto niente: Rilevante qui è il gioco assonante e antitetico tra le parole thing and nothing, scelte per connotare la natura del fantasma, a un tempo presente e assente.
(v.98: young Fortinbras: un tipo che non segue le regole, uno focoso che subito si accede che ha messo su un esercito di mercenari in modo da recuperare da noi, con
“Sembra, signora? Direi piuttosto che lo è. Non so che voglia dir questo sembra”. Non basta più il mio mantello color dell’inchiostro, buona madre, né bastano gli abiti, come vogliono le costumanze, d’un nero solenne né il ventoso sospirare d’un forzato respiro, né e neppure il fiume che irriga fruttifero l’occhio, o l’aspetto avvilito del viso, con tutte le forme, i modi e le mostre dell’afflizione, non bastano davvero tutte queste cose invero, “sembrano”: poiché s’appartengono alle azioni che un uomo può anche contraffare. Ma io ho dentro di me qualcosa che supera le possibilità di essere espresso. Quelle son soltanto le gualdrappe e gli abiti del dolore”.
Al dentro inesprimibile e sostanziale dell’essere eccedente la forma:
“I have that within passeth show” Ma io ho dentro di me qualcosa che supera le possibilità d’essere espresso- si oppone il sembrare che è tale perché falsicabile: la tensione fra essere e sembrare, altra forza modellizzante del testo, è subito qui stabilita”.
Re padre che ascolta i suoi sudditi, in questa battuta c’è Laeartes che vuole chiedere il permesso per partire in Francia.
Doubts:
Gli pone una serie di domande, naturalmente gli chiede se ha avuto già il permesso del padre (Polonio) dicendo questa battuta, in modo che il pubblico possa cominciare a riconoscergli.
Re> si rivolge ad Hamlet usando il termine cugino. (v.64)
Vediamo Hamlet usa le parole> Kin and Kind: gioco di parole (un po’ più congiunto che)
Sun=Son (Son che usa il Re e il Sun che usa Hamlet)
Regina> (v.70) tutti devono morire, è normale è se lo è perché sembra cosi strano.
Essere e Apparire: dibattito che sta in tutto L’Hamlet: Sembra, è strano, non esiste il sembra (v.76)
Claudio è sintesi e simbolo. Fratello del re appena morto, Claudio sin dalle prime batture esibisce le qualità di politico abile, pronto e generoso verso i cortigiani suoi alleati. (1.2.1-14) “Defeated joy” nell’evidenziare la commistione di sentimenti contrastanti associati al funerale che lo separa dal fratello morto- e al matrimonio- che lo unisce a una cognata pronta a svestire subito gli abiti del lutto- ben sintezza l’acuta sottigliezza di Claudio, oculato nel gestire la propria immagine, attento a ciò che si muove intorno a lui, sottoposto nei confronti del nipote di cui percepisce l’ostilità.
Elenco di tutte le espressioni esterne del dolore: che non è quello del mantello nero, del volto afflitto: queste sono soltanto le forme del dolore che potrebbero mostrare la mia verità, sono le forme che sembrano, sono le azioni che l’uomo può recitare (il recitare) (v.80: il mio apparire va oltre a ciò che Hamlet è.
(v.106: Qui è uno delle poche volte in cui si precisa il problema dell’ereditarietà, parla di abbandonare questo dolore e di pensare a noi, un’affermazione (immediato al trono) lo era da prima che lo zio salisse al trono, Hamlet privato dalla corona, c’è un punto in cui a lui non importa del potere, ama gli studi, la sua vendetta potrebbe essere anche di tipo politico, perché anche lui è stato usurpato del trono che gli aspettava. Gli dice di restare in corte e restare come il corteggiano più importante, nostro figlio.
(v.125: Re dice che tutte le bevute che lui farà in questo momento, il canone spara ad ogni colpa (il bere che si richiama) e anche ad una sorta di scenografia che si crea, segni di potere che sottolinea in qualche modo.
( Primo Soliloquio di Hamlet: fin ora abbiamo visto che c’è un fantasma, una possibile guerra, una situazione interna abbastanza tranquilla che pensa al benessere dello stato che non si sofferma sul proprio dolore, aiuta Laeartes, manda i messaggeri in Norvegia, si rivolge ad Hamlet in maniera paterna: (v.130: le prime parole esprime il desiderio ( fin ad adesso abbiamo visto H. Afflitto, ribatte in maniera ironia ai segnali di affetti della madre e del patrigno) il suo essere nero fuori ed anche un essere nero dentro, pensieri di suicidio: questa carne che possa scomparire oppure che possa essere eterna, ( self-slaughter: auto suicidio: lui non vorrebbe vivere, figlio che per la morte del padre vorrebbe uccidere, Hamlet con una sua visione religiosa, sa di non poterlo fare perché Dio non glielo permetterebbe) una visione nichilistica del mondo: tutto nel mondo gli sembra inutile, nulla ha senso per lui: cominciamo a capire che non è causato tutto per la morte del padre:
Unweeded garden: il mondo è come un giardino non curato: una visione marcia del mondo: immagine del marcio del mondo: malattie che posso difendersi, visione negativa del mondo umano, che ora cambia la battuta—> troviamo molti trattini lunghi che servono per passare da una battuta ad un’altra: ( Joyce \ Woolf: flusso di coscienza: un pensiero che va senza pensare: monologo interiore; un dialogo che viene pensato: Shakespeare ha fotografato il pensiero di Hamlet che da il senso dell’emotività del pensiero delle cose che lo coinvolgo nel profondo, è nel pieno di una passione o di un emozione. Sta dando anche delle informazioni al pubblico: del Re che non sono passati nemmeno due mesi che questo si è già sposato alla madre: Claudio ( satiro: sessualità violenta non romantica, che non s’innamora, fa sesso senza amore), ( mio padre che era cosi innamorata a mia madre che non consentiva nemmeno il vento di affiorare il viso) è lei che si appendeva a lui come se avesse questo appetito continuo che voleva sempre nutrirsi di questo amore: la madre viene descritta sempre in termini sessuali: nella descrizione della madre la proietta in maniera sessuale e non amorosa, come al padre. Questa madre che al funerale del padre piangeva come una Niobe che le scarpe non hanno nemmeno avuto il tempo di consumarsi che quest’ultima si è già sposata. La
Polonio entra in scena, da dei consigli a Laeartes, il grillo parlante che sa tutto: comportamenti da tenere in Francia, di comportarsi bene e quando Laeartes (v.134: saluta a Ophelia: richiamo alla cintura di castità: quello che tu mi hai detto) Le dice di non credere alle parole di Hamlet, Ophelia obbedisce sia ai dettami del padre che del fratello.
Scene IV:
Incontro di Hamlet con il fantasma
(v.9-12) richiamo al bere
(v.15-20:) dice che siamo diventati famosi per questo, questo marchia la nostra fama, siamo identificati come ubriaconi: v.20-25: capita che in alcune persone per un piccolo neo della natura, pure se questo solo difetto rispetto ad altre virtù di grazia tutto viene corrotto da quell’unica specifica errore, danno, questa goccia di male, rende tutto nero, basta una piccola macchia affinché si possa prendere la reputazione.
Ingresso del fantasma (p.44) gesto della mano indicherà l’arrivo del fantasma Il dubbio di Hamlet sul fantasma se è uno spirito buono (fantasma del padre) o un diavolo che vuole approfittare nel dannare Hamlet, lui finché non ha la sua convinzione non agirà.
Questionable shape: forma che non è comprensibile, spinge a chiedere Ignorance: uno dei tormenti peggiori
v.50: noi che siamo rispetti a quelli che sono i fenomeni della natura abbiamo dei limiti, però ci scuote nella nostra ragione a dei pensieri che vanno l’altro ‘umano,
rendersi consapevole del limite della ragione umana ma che qui va oltre il limite, concluse con tante domande che lui ha. Fantasma segno di andare verso di lui, gli amici si preoccupano della sua sicurezza, Quando Hamlet e il fantasma escono fuori di scena, (Marcellus: c’è qualcosa di Marcio nello stato di Denmark verso la fine del secondo atto della quattro scena)
perché io sono costretto ad ascoltarti
v.13: il fantasma non può rivelare ciò che è oltre terreno (anche perché Shakespeare non poteva saperlo) la conoscenza che va oltre l’umano non può essere rivelato)
v.25: “revenge his foul and most unnatural murder!”: Vendica il suo turpe e snaturato assassinio!
rappresenta apparentemente una revenge tragedy ma il vendicatore, a differenza di quanto abbiamo visto accadere in Titus, qui non governa gli eventi provando a indirizzarli verso una rapida a sanguinosa vendetta, al contrario rallenta l’azione, la imprigiona in una serie di differimenti, di dubbi e di incertezze. Hamlet perde forza: in questo dramma il protagonista gioca la partita con armi differenti, con strategie verbali e visive, soprattutto nascondendo i desideri e le intenzioni dietro la maschera di una “crafty madness” (una pazza astuta”), che il principe Hamlet indossa subito dopo l’incontro con il fantasma del padre.
v.30: fai in fretta di cosa si tratta cosi che io possa come ali veloci o pensieri di amore possa correre alla vendetta, frase simbolica, meditazione della velocità del pensiero che è veloce, il pensiero in Hamlet è ciò che lo blocca, è proprio la sua necessità di conoscere, freno all’azione.
v.36: Ear of Denmark: tutti in Denmark sanno che io sono morto
v.40: diffidenza nello zio
v.45: battuta che stabilisce che Gertrude ha collaborato nella sua morte, questo fratello una bestia incestuosa e adulterio (immagine di sessualità sporca di Claudio) stregoneria del suo ingegno (un po' di giustificazione che si vuole darle (Desdemona). Gertrude debole al denaro, doni cha hanno il potere di sedurre, vinto alla sua vergognosa lussuria, “seeming” sembrava virtuosa ma in realtà non lo era, regina un attaccamento più fisico sessuale che amoroso: caduta che la regina ha avuto (auto esaltazione di sé stesso, persona migliore del fratello)
v.74: racconta del momento in cui è stato ucciso, (play-within-the-play, in cui Claudio cerca di pentirsi, quando Hamlet lo trova in preghiera, è pronto per sguainare la sua spada, si ferma, se lo trafigge ora, lo potrebbe mandare in cielo (“with all my imperfections”). Lordume nel rapporto incestuosa fra la madre e lo zio: il fantasma dice di non fare nulla al padre, concluse con il remember me.
Polonio chiede cosa ha detto o fatto Ophelia risponde dicendo ciò che fatto, le ha preso il braccio poi mi ha osservato molto il suo viso, dopo mi ha un po' scosso il braccio, emesso un sospiro profondo che sembrava che stesso per morire. Poi se ne andato verso la porta senza gli occhi continuava a tenere gli occhi verso Ophelia. Definizione della pazzia di Hamlet: Polonio dice che è ecstasy of love , interpreta la pazzia di Hamlet come l’esito dell’amore negato di Ophelia.
p.68: Prima descrizione della pazzia di Hamlet da part di Ofelia, descrivendo i gesti, al verso v.113: bestrew my jealousy: Shakespeare,mostra come Polonio sia legato alla figlio, quindi è geloso di Hamlet, mentre, il re dice la sua pazzia sia dovuto al senso di colpa che ognuno dei personaggi prova, (madre che si sposta in fretta).
“What is should be more than his father’s death”: senso di colpa, crede che sia dovuto alla morte del padre.
Rosencrantz and Guildenstern: vengono sempre visti come traditori di Hamlet ma alla fine non sono così terribili di quanto sembrano, la richiesta del re e della regina di capire come mai Hamlet stia matto, chiedono di spiare. Shake. Sta presentando dei comportamenti normali della vita quotidiana che accadevano e accadono oggi. Quando la regina li accoglie dice: sono persone che possono dare fiducia. v.49: lunancy v.55: distemper La regina sia certa che la sua pazzia sia dovuto alla morte del padre e il suo matrimonio troppo affrettato: (v.60)
Polonio (v.99-100): esempio di battute ripetitive che in italiano non funzionano, giocare con le parole in maniera molto prolissa, La Regina dice a Polonio: “more matter less art”.
Polonio mostra una lettera che Amleto ha scritto ad Ofelia, il fatto che Polonio abbia fatto rigettare alla figlia questo amore cosi grande di Amleto può essere la causa del suo malessere-
Hamlet rappresenta il malinconico, la malinconia. La nostra epoca rispetto a quella di Shakespeare a molto in comune con la nostra epoca, se si pensa a ciò che è successo nel Novecento, notiamo come vi sono degli elementi che hanno destabilizzato il nostro modo di essere e di vivere come è accaduto nel Seicento, il malessere del tempo, la malinconia derivata da non sapere più chi sono, malinconia che è abbastanza letteraria, Shakespeare da delle frasi della malinconia.
Al verso 146: prima la tristezza, la veglia, la debolezza, (lightness) descrizione della malattia dell’epoca.
(v.150) E poi la proposta di Polonio di usare la figlia come strumento per cercare il colpevole, strategia dello spiare e soprattutto questa strumentalizzazione della figlia come proprietà (v.162) come se la figlia fosse un cane da caccia.
Poi entra Hamlet mentre legge un libro: figura da intellettuale
Scambio di battute tra Hamlet e Polonio: il pubblico lo vede finalmente mentre fa il pazzo dicendo parole che non hanno senso: fishmonger, Hamlet gli dice che ha una figlia che se cammina troppo al sole potrebbe concepire, Polonio, si convince che il pensiero fisso di Amleto sia sua figlia.
Hamlet: “words, words, words” Polonio: “Anche se questa è pazzia c’è un lucido metodo”: per quanto pazzo lui continua a mostrare la sua capacità di ragionare.
(v.239: Hamlet vuole sapere perché sono venuti a Danimarca che è una prigione, il pensiero individuale, il pensiero lo rende o buona o cattiva. Richiamo di rancore: rispetto allo Zio (v.270 ‘275) dice che è la sua ambizione che rende il suo pensiero tale per non aver avuto l’eredità. (v-279: A dream itself is but a shadow: (v.314: I will tell you why-say so: precisazione di questa visione pessimistica il quale dice che non capisce perché abbia perso la sua allegria e abitudine e cosi tanto di cattivo umore, questa terra che ha questa bella struttura sembra sterile, quest’aria e anche questo firmamento che brilla di stelle dorate a me non appare oltre che un agglomerato puzzolente di vapori: lui rifiuta tutto il mondo. (What a piece of work is a man: parla dell’uomo: che capo lavoro, cosi nobile per la ragione che ha, infinite capacità, esprimersi, il modello di tutti gli animali, tuttavia, che cos’è questa quintessenza di povere: descrivere la bellezza: (le stelle) gli uomini sono sterili, povere, visione distruttiva del mondo)
non ugualmente retto, attraverso queste parole da parte di Amleto, vuole dichiarare la disonestà di Polonio. Con la parola fishmonger, Amleto vuole in realtà dire che Polonio è realmente un ruffiano, rivelando così il vero pensiero di Hamlet, poiché Polonio non è affatto un uomo onesto e sicuramente è un ruffiano, o peggio. Il passo si chiude con l’allusione a una figlia- “a daughter” che produce una sinistra associazione di pensiero in cui si cela il nucleo della visione misogina del principe.
(2.2. 170-181): Hamlet: For if the sun breed maggots in a dead dog, being a good kissing carrion, -Have you a daughter?:
I vermi che corrodono la carne morta, “carrion”, sono associati al femminile attraverso il significato gergale “prostituta- che il termine ha e risultano collegati a “daughter”.
L’allusione a Ofelia è manifesta e colta anche da Polonio, il quale però, incapace di decifrare la maschera che indossa Hamlet, vi scorge la conferma ai sospetti circa la causa della sua follia. Essa rivela, in modo obliquo, Hamlet sa della interpretazione che gli altri stanno dando dei suoi comportamenti, ha capito, e sfrutta questa consapevolezza per manipolare l’interlocutore di turno e ingabbiarlo nella sua rete. L’associazione limpida tra teatro e specchio appare piuttosto ingenua in questa formulazione, quasi subito contraddetta durante lo spettacolo, quando Claudio: “What do you call the play”: Il principe risponde The Mouse Trap, (il Volete da sapere? Da parte del principe in risposta allo zio che chiede il perché: è detto in senso metaforico confutando l’idea di un teatro specchio trasparente e fedele della realtà e sembra invece suggerire una dimensione più complessa e oscura, non attribuibile solo all’exemplum.
Diciannovesima lezione Analisi di Hamlet 10.12.
Atto III Scene I:
Una pazzia fatta d’arte ( Guildenstern)
Il re dice alla regina quello che hanno deciso di fare (v.32):
seen and unseen: che guardiamo mentre non siamo visti, e quindi possiamo osservare questo malore. La regina spera che è l’amore che lo porta a perdere la testa.
Polonio: diventa regista: (v.48) dice di leggere il libro che può giustificare la sua presenza da sola, si rivolge agli altri (v.50) spesso con un viso devoto e un’azione pia ricopriamo il malessere.
v.55: il pubblico è consapevole della pazzia di Hamlet, Il re, si sente colpevole ( O, tis too true!) quest’azione ( my deed) è una cosa terribile che peso terribile che porta, non lo dice che lo ha ucciso lui.
(v.64: To be or not to be: vivere o non vivere, si può dire che Hamlet ha parlato del suo desiderio di morire, il suo rincrescimento verso la religiosa, specifica il suo discorso, è più nobile soffrire, oppure le armi contro le armi contro un mare di dolore, è una fine che si dovrebbe invocare. V.75: qui c’è il problema: dormire. Morire, forse sognare, questa forma mortale, questo è il blocco che rende lunga la vita, il non sapere cosa c’è dopo la morte è ciò che ti blocco, il non sapere non ti fa agire cosi non sapere la verità gli blocco l’azione di vendetta. Fa tutto un elenco delle situazioni di sofferenza dell’uomo. V.78: chi sopporterebbe mai i disprezzi amore rifiutato, ( bare bodkin). V.87: chi sopporterebbe questi fardelli e continuerebbe a soffrire in questa vita pesato, se non per il terrore per il luogo sconosciuto che nessuno ritorno, ci induce ia sopportare questi mali che abbiamo piuttosto che finirla. V.90-97: la coscienza ci rende tutti codardi, il pensiero blocca il
Hamlet commenta e spiega ad Ofelia momenti della rappresentazione (dumb show: rappresentazione mimata; rappresentazione dell’omicidio ( pantomima)
(v.255: chiede alla madre se le piace la messinscena.
L’uccisione del re non avviene da parte del fratello ma da parte del nipote, è una sorte di minaccia dicendo che i nipoti possono uccidere. Dopo la scena dell’uccisione il re si alza ( v. 291) si vede la reazione emotiva del re che vede luce e se ne va, Hamlet aveva chiesto ad Horatio di osservare anche lui le reazioni di Claudio, Amleto cerca la verità oggettiva, lui è avviato su un ipotesi di soluzione.
Rosencrantz and Guildenstern: spiatori e traditori: qui gli dicono che la madre lo aspetta per parlare, Hamlet chiede i suonatori di flauto.
v.388: è facile come mentire (suonare il flauto) v.394: vedi allora che cosa indegna mi ritieni
Chiusura di questa scena, vede un Amleto satanato, attraverso il suo teatro è riuscito a catturare la coscienza del re, chiude con un’espressione violenta: (v.419): crea l’atmosfera per quest’azione di morte che lui deve fare, l’ora delle streghe quando i cimiteri si aprono e lo stesso inferno sembra soffiare contagio nel mondo, vediamo un Hamlet che adesso potrà bere sangue bollente e fare qualsiasi cosa che di giorno non può essere fatta, il buio accompagna orrore e lo copre anche. Ora vado da mia madre. Ricorda le parole del fantasma e il cuore non deve perdere la sua natura, l’anima di Nerone non entri nel suo petto che io sia crudele ma non in maniera snaturato, ucciderla sarebbe un atto contro natura. (“I will speak daggers”) le parole che possono ferire e anche fare male e le parole fare del male. (Gertrude: tu mi stai parlando pugnali).
Vediamo un Hamlet sanguinario che è pronto per vendicarsi anche in questo momento e di desiderio di azione viene riportato questo suo amore per la madre. Hamlet studiato da Freud, il mito di Edipo , ha interpretato Hamlet attraverso l’interpretazione di Hamlet ha costruito questo mito di Edipo che è nell’ordine delle cose, elemento di forza della parola Shakespeariana anche nella mente di Freud che da quest’opera ha immaginato la sua interpretazione per il complesso di Edipo.
(v.2) Preoccupazione del Re per la pazzia di Hamlet
Momento della confessione di Claudio dopo la fuga dalla sala in cui era rappresentato il play, specchio del suo crimine, pugnale della coscienza (v.40: qui è la confessione completa: il suo delitto è terribile, puzza petore verso il cielo ha su di se, l’uccisione di un fratello ( Caino e Abele) non possono pregare anche se ho una forte volontà, due forze, la colpa e il desiderio di pentimento non riesco ad obbedire né l’una né l’altra. Ormai le mie mani sono macchiati di sangue e non c’è acqua che non possa pulirle ( Lady Macbeth) che cosa è che la preghiera può fare. Ora cerca di guardare su ma la sua colpa è lontano, che tipo di preghiera può aiutarmi.
v. 59: la corona, ambizione e la regina: in possesso degli effetti per cui ha fatto l’omicidio, può mai essere perdonato? Petto nero come la morte ( bow, stubborn knees) si inginocchia, a questo punto c’è l’arrivo di Hamlet.
v.78: Hamlet: inizia a pensare che può ucciderlo ma sta pregando e quindi andrebbe in cielo e quindi non lo fa (he draws his sword) la canaglia uccide suo padre e io stesso villain lo mando in paradiso e lui ha ucciso suo padre quando non ha avuto il tempo per pentirsi. V.85-101) sa che lo deve acchiapparle in un momento di peccato. In qualcosa azione in cui la sua anima sia nera e sporca e qui chiude la scena il re:
(v.102: pensieri, parole e azioni: le sue parole volano verso l’alto, le azioni ( la rinuncia agli effetti del suo crimine) non c’è pentimento.
Ventesima lezione: Analisi di Hamlet 14.12.
Closet Scene: avviene all’interno della camera della madre di Hamlet: Polonio si nasconde dietro ad una arras , Hamlet è stato chiamato per andare dalla madre, c’è questo riprendere le parole, gioco verbale, rimanda alla madre tutte le parole che dice, la madre che parla con una lingua cattiva.
How not? A rat!: c’è sempre riuso di questo termine, questi topi che deve acchiappare.
Dopo che Hamlet uccide Polonio dice: (v.26): accusa la madre dell’assassinio
Trattini: si rivolge al cadavere di Polonio ( 30 -35) dicendo tu disgraziato che ti sei voluto intromettere, ti avevo preso per il Re prendi ciò che ti spetta e poi si rivolge alla madre quello che colpisce è che questo Amleto così poco attivo e agente, in questo momento fa per la volta un’azione senza pensare, pensa che dietro alla
Il corpo di Polonio mangiato da vermi (immagine che viene descritta da hamlet): abbattimento totale di ogni gerarchia, non si è più nulla. Hamlet gli viene comunicato che deve partire per l’Inghilterra
v.58: FINALE: Monologo del Re: in cui comunica che il viaggio di Hamlet, è in realtà un modo per inviarlo a morire
Hamlet vede l’esercito di Fortinbras che sta attraversando per andare in Polonia, lo stesso capitano dice: in realtà stiamo andando a conquistare qualcosa che non ha un reale profitto (v.17)
Monologo di Fortinbras: p. Hamlet qui (come nella scena di Ecuba) si paragona con un altro giovane principe che è pronto di mostrare il suo coraggio, fanno delle azioni forti senza motivo mentre Hamlet non fa nulla. Come qualsiasi evento parlasse contro di me e mi spronasse contro la vendetta, che cos’è un uomo se l’unica cosa che fa è mangiare e dormire, è come una bestia, sicuramente Dio non ci ha detto il ragionare senza che non la utilizzassimo, questi scrupoli così forti di pensiero che vogliono farmi pensare troppo, il pensiero è solo per un quarto un fatto di saggezza e per tre quarti è per codardia, non sa come mai continua a vivere dicendo che ha la volontà e i mezzi per farla, ci sono esempi enormi come questo, per esempio quest’esercito così grande: “ delicate and tender” viene decritto Fortinbras, che è spinto dall’ambizione divina, e quindi non si preoccupa di ciò che potrebbe succedere, anche per un guscio di Noce ( la Polonia è un guscio di noce) Fortinbras lo fa. Non ha importanza, per essere grandi non c’è bisogno per agire per un motivo grande ma anche un piccolo motivo per agire, e io invece sono qui, io che ho padre assassinato una madre svergognata, vede giovani che soltanto per la fantasia vanno verso il loro letto di morte per una terra che non è neanche abbastanza per atterrarli tutti quanti, alla fine, pensa che i suoi pensieri magari non valgono proprio nulla.
Scena IV Atto V:
c’è la comunicazione che Ofelia è impazzita, la regina non le vuole parlare, non si nomina, ma la giovane insiste e sembra fuori di testa in una situazione che spinge alla compassione, bisogna notare che il suo nome non si nomini, e si pensa che la sua pazzia sia dovuta alla morte del padre, Ofelia viene rappresentata come una giovane trasandata, non curata, sostituisce il parlare con il canto, il canto comprende delle forme suggestive, qui lei (Tomorrow’s Valentine’s Day: canto alla verginità, lei che è il simbolo della virtù e perde i suoi dei freni inibitori, qui viene fuori la passione (v.53: entrò nella stanza e ne uscì senza essere vergine). Il Re presuppone che questa pazzia sia dovuto dalla perdita del padre e fa un’elencazione (v.79): di tutti i disastri che sono avvenuti: morte di polonio e Ofelia che ha perso il suo giudizio, avverte che Laetres sta tornando dalla Francia per vendicarsi del padre, dando la colpa inizialmente al Re Claudio v.117: Laetres dice: se c’è solo una goccia di sangue che è tranquilla allora quella goccia mi definisce un bastardo, è tuto teso alla vendetta del padre
battuta di Claudio che cerca di chiamarlo (rivolgendosi a Gertrude: richiama il famoso la divinità del Re, perché c’è questo alone di divinità che lo impedisce di attaccare il Re)
v.131: al contrario di Hamlet, Laetres dice non mi importa del diavolo più nero, la mia coscienza non c’è più, vuole sfidare la dannazione, lui preferisce i diavoli e la dannazione, la cosa più importante per lui è la vendetta, che mi arrivi, vuole vendicare il padre.
Il Re dice che lui non è il responsabile ma che Hamlet lo è, poi entra Ofelia, rendendo Laeartes ancora più arrabbiato
Atto IV Scena VI: Horatio riceva una lettera da Hamlet, nella quale egli racconta delle cose che gli sono accaduti, il fatto che Hamlet gli scrivi, significa che non sia andato in Inghilterra ma che sia successo qualcosa.
Laertres chiede al Re perché non ha punito Amleto ed egli gli risponde dicendo: non l’ha fatto perché la regina vive per il figlio e quanto lui sia legato a lei con l’anima e il corpo, e quindi ciò che vuole lei vuole lui. Alla fine della pagina, il Re, gli propone i modi per uccidere Hamlet, dicendo era giunta in Danimarca la forza di Laeartes (v.
V.105: chiede a Laertes se il suo dolore sia soltanto un’immagine, Claudio ricupera in certe occasioni le parole di Hamlet.
v.133: …
Entra la regina con la descrizione di Ofelia che nel cercare di raccogliere i fiori su un rame, gli abiti si gonfiano, poi l’acqua la portano giù (quadro) come una sirena, l’avevano tenuta su per un po' mentre le cantava e che non si rendeva conto della sua situazione terribile ( v.175) questo non durato a lungo poiché i suoi abiti pesanti di acqua l’hanno tirata giù verso la sua morte fangosa-
Scena molto critica che è comica, messa in una tragedia ma che è importante come esempio a questa capacità di Shakespeare di mettere sempre la sua firma, personaggio del popolo, qui abbiamo questi gravediggers, definiti Two clowns, come contadini, come ruolo teatrale, persone di basso rango, pone subito un problema di morale, questa “she” è Ofela, mette subito il dubbio nel pubblico, qui invece, dicono se la possono seppellire secondo il rito cristiano, “salvation” Hamlet dice che la vera salvezza è liberarsi dalla vita, c’è la discussione sull’aspetto di ingiustizia sociale, loro lo hanno perché è una di alto rango, discussione fatta con parole semplici e combattute.
Il gravedigger canticchia e nel frattempo entrano Hamlet e Horatio, il quale non vede giusto che canti, il gravedigger dice che era una sua abitudine del morte e dell’orrore, abitudine è un monster, ci priva della nostra sensibilità e della nostra umanità, il gravedigger prende un teschio e lo butta via, Hamlet fa delle ipotesi su