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Caratteristiche e tipologie di unità di memoria in informatica, Slide di Elementi di Informatica

Le principali tipologie di unità di memoria esistenti, le loro caratteristiche, i tempi di accesso, la capacità e la funzione. Verranno trattati dispositivi di memoria come dischi ottici, nastri magnetici, pendrive e memorie portatili, unità di elaborazione e RAM.

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 18/05/2021

m.caldarola14
m.caldarola14 🇮🇹

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1.3 – Hardware

SOMMARIO

  • 1.3.1 - HARDWARE
  • 1.3.2 - L’ALFABETO DIGITALE – BIT E BYTE
    • 1.3.2.1 - BYTE E CODIFICHE ASCII
    • 1.3.2.2 - MULTIPLI DEL BYTE
  • 1.3.3 - FILE
  • 1.3.4 - DIRECTORY O CARTELLE
  • 1.3.5 - CARATTERISTICHE DEI DISPOSITIVI DI MEMORIA
  • 1.3.6 - SUPPORTI DI MEMORIA
    • 1.3.6.1 - MEMORIE DI MASSA
    • 1.3.6.2 - UNITÀ REMOVIBILI
      • 1.3.6.2.1 - Unità floppy
      • 1.3.6.2.2 - Lo zip
      • 1.3.6.2.3 - Nastri magnetici
    • 1.3.6.3 - DISCHI RIMOVIBILI (O ESTERNI) ED ESTRAIBILI
      • 1.3.6.3.1 - Unità Blu-ray (o BD), DVD e CD-ROM
      • 1.3.6.3.2 - Masterizzatori di CD, DVD e BD
    • 1.3.6.4 - PENDRIVE E MEMORIE PORTATILI
      • 1.3.6.4.1 - Pendrive
      • 1.3.6.4.2 - Schede di memoria
  • 1.3.7 - DISTINZIONE TRA HARDWARE E SOFTWARE
    • 1.3.7.1- HARDWARE
    • 1.3.7.2 - SOFTWARE...........................................................................................................................................................
  • 1.3.8 - PANORAMICA DI FUNZIONAMENTO E UTILITÀ DEI COMPONENTI BASE E DELLE PERIFERICHE
    • 1.3.8.1 - LA CPU
    • 1.3.8.2 - LA MEMORIA RAM
    • 1.3.8.3 - HARD DISK O DISCO FISSO
    • 1.3.8.4 - SCHEDA VIDEO
    • 1.3.8.5 - SCHEDA AUDIO
  • 1.3.9 - PERIFERICHE
    • 1.3.9.1 - IL MONITOR
    • 1.3.9.2 - SCANNER
    • 1.3.9.3 - ALTRE PERIFERICHE AUDIO/VIDEO
      • 1.3.9.3.1 - Diffusori, altoparlanti o speaker
      • 1.3.9.3.2 - Cuffie e microfono
      • 1.3.9.3.3 - Webcam
      • 1.3.9.3.4 - Fotocamere, videocamere digitali e smartphone
  • 1.3.10 - IL PC PIÙ ADATTO ALLE PROPRIE NECESSITÀ

1.3.2 - L’alfabeto digitale – Bit e byte

Così come la lingua italiana utilizza un alfabeto di 21 lettere per formare le parole, il computer utilizza un suo alfabeto per rappresentare l’informazione memorizzabile ed elaborabile. A ogni operazione complessa corrisponde una sequenza di operazioni semplicissime, come la somma di due numeri o lo spostamento di un valore da una posizione ad un'altra. Il processore (o CPU) è l'elemento hardware che svolge gran parte delle elaborazioni interne al PC. La potenza del processore consiste nella sua capacità di eseguire più rapidamente possibile e in modo perfetto l'elaborazione dei dati. Un programma, infatti, è un insieme di istruzioni da eseguire in sequenza. Per meglio comprendere il funzionamento di una CPU, è possibile vederla come costituita da un numero di microscopici interruttori che possono essere "accesi" o "spenti". La combinazione degli interruttori, dà vita all'enorme numero di istruzioni eseguibili dal computer. Lo stato di "acceso" o "spento" viene tradotto in "1" o "0" nell'alfabeto del computer (codice binario). L’unità di informazione di base è chiamata Bit , Binary digit , la cifra binaria che può assumere valore 0 o 1.

1.3.2.1 - Byte e codifiche ASCII

Ogni carattere viene rappresentato da una sequenza di sette o otto bit, usando, rispettivamente, due varianti di una codifica ben precisa, detta ASCII , pronunciato "aschi", acronimo di American Standard Code for Information Interchange. Le due varianti, versione standard ed estesa, differiscono per il numero di caratteri che possono rappresentare: la prima, attraverso tutte le 128 possibili combinazioni ottenute con 7 cifre binarie, permette di rappresentare 128 diversi caratteri, mentre la seconda può rappresentare 256 combinazioni differenti, potendo includere, quindi, nella tabella di corrispondenze anche le vocali accentate, ad esempio, e altri caratteri non standard. A ciascuna lettera viene assegnato un numero compreso tra 0 e 127, o fra 0 e 255, corrispondente ad una precisa sequenza binaria. Per esempio, il codice ASCII della A maiuscola è 65 (1000001, in cifre binarie), mentre della A minuscola è 97 (1100001). La maggior parte dei computer per rappresentare il testo usa il codice ASCII. Un file di testo in cui sono stati usati i caratteri ASCII viene definito file ASCII. La combinazione di otto bit viene definita byte.

1.3.2.2 - Multipli del byte

Un byte memorizza un carattere, per memorizzare più caratteri è necessario parlare di multipli del byte, unità di misura dei supporti di memorizzazione. I multipli del byte sono:

  • KiloByte ( KB ) =1.024 Byte;
  • MegaByte ( MB ) = 1.024 KiloByte = 1.048.576 Byte;
  • GigaByte ( GB ) = 1.024 MegaByte = 1.073.741.824 Byte.
  • Terabyte ( TB ) = 1024 GigaByte = 1.099.511.627.776 Byte.

1.3.3 - File

Un documento, ad esempio un testo o un'immagine, una volta elaborato, deve poter essere memorizzato all'interno del computer; deve cioè essere tradotto e convertito in termini informatici. Tutti i documenti, indipendentemente dal loro formato o dal loro contenuto, costituiscono quello che si definisce un file (in italiano "archivio"). Un file può essere visto come un’insieme di informazioni salvate su di un dispositivo di memoria e al quale è stato assegnato un nome. Tutto ciò che viene memorizzato sul computer, che sia un'immagine, un documento di testo, un programma o qualsiasi altro elemento, ha la forma di file, memorizzato seguendo una codifica di corrispondenza di una qualunque informazione con delle cifre binarie, le uniche che i dispositivi elettronici sono in grado di utilizzare.

1.3.4 - Directory o cartelle

Le directory, o cartelle, sono gli elementi in grado si raccogliere i file. L'organizzazione delle cartelle e dei file all'interno del sistema è a discrezione dell'utente. La creazione di cartelle non segue una regola fissa, ma è importante che la raccolta di file in cartelle segua una linea logica. All'interno di una cartella è possibile creare anche sottocartelle, annidandole come necessario.

1.3.5 - Caratteristiche dei dispositivi di memoria

I principali parametri che caratterizzano una memoria sono:

  • capacità (o capienza) : il numero totale di byte memorizzabili;
  • tempo di accesso : il tempo medio necessario per accedere alle informazioni memorizzate;
  • tempo di trasferimento : il tempo necessario per trasferire un'informazione da o verso l'unità di memorizzazione;
  • tipo di accesso consentito : il modo, sequenziale o diretto, in cui le informazioni possono essere lette o scritte sul supporto.

1.3.6 - Supporti di memoria

I supporti di memorizzazione, cioè i dispositivi su cui devono essere salvate le informazioni, sono essenzialmente di quattro tipi:

  • Memoria a nastro. Ormai desueta, è un'unità ad accesso sequenziale in cui un dato viene reperito solo se vengono letti tutti quelli che lo precedono, attraverso un processo di svolgimento e avvolgimento del nastro.
  • Memoria a disco. Alla base del funzionamento degli hard disk, è costituita da un insieme di dischi metallici in pila, magnetizzati su entrambe le superfici, ruotanti ad una velocità costante. L'accesso alle informazioni avviene tramite l'uso di un certo numero di testine di lettura e scrittura poste sull'estremo di un braccio metallico mobile che si sposta radialmente rispetto alle superfici magnetiche del disco. Ogni superficie è composta da cerchi concentrici, dette

1.3.6.2. 3 - Nastri magnetici I nastri magnetici venivano usati nei grandi sistemi di computer per creare periodicamente copie di beckup dell'intero hard disk, salvaguardando l'integrità dei dati in caso di guasti irreparabili. Sono ormai sostituiti da unità composte da uno o più hard disk in configurazioni particolari (RAID) in grado di memorizzare i dati con un margine elevato di sicurezza.

1.3.6.3 - Dischi rimovibili (o esterni) ed estraibili

Il disco removibile è un hard disk identico a quello contenuto all'interno del computer fisso o portatile, ma inserito in un case compatto e facilmente trasportabile. Nella maggior parte dei casi, è collegabile al computer attraverso una porta USB. I dischi esterni hanno attualmente una capacità media che varia da 500 GB a 1 TB. Analogamente, gli hard disk posso essere ospitati in particolari alloggiamenti estraibili, inseriti nella parte frontale dei computer e delle stesse dimensioni standard dei lettori ottici. 1.3.6.3.1 - (^) Unità Blu-ray (o BD), DVD e CD-ROM Un disco ottico può contenere informazioni di qualsiasi tipo e genere: musica, filmati, giochi, software, video e altro. I vantaggi dei dischi ottici come supporti di memorizzazione, derivano dalla grande capacità (variabile tra i 650 MB dei CD e 25/50 GB dei BD), dal fatto di essere rimovibili e dal costo più o meno basso. Uno dei principali svantaggi è nella possibilità di scrittura solo mediante uno specifico dispositivo chiamato masterizzatore. Schematizzando, si può affermare che attualmente i CD sono utilizzati soprattutto per l'archiviazione di file musicali, i DVD per video non HD e dati, mentre i Blu ray per video ad alta risoluzione e grandi quantitativi di dati. Tuttavia, grazie alla grande diffusione di masterizzatori compatibili e al prezzo accessibile dei supporti, i DVD rappresentano allo stato attuale l'unità ottica per eccellenza, in ogni ambito. Per l'avvento dei BD, prossimi dominatori del mercato, è necessario un tempo fisiologico di adattamento e aggiornamento da parte dei potenziali fruitori, nonché di un calo sensibile dei prezzi. Per CD, DVD e BD, esistono supporti registrabili (una volta scritti non possono più essere cancellati) e riscrivibili (possono essere sovrascritti, cancellati e riutilizzati). Per DVD e BD esistono anche supporti a doppio lato (si può scrivere su entrambe le facce del disco) e a doppio strato (il laser può leggere e incidere a due diverse profondità, raddoppiando la capienza per ciascun lato). 1.3.6.3.2 - Masterizzatori di CD, DVD e BD La scrittura dei dati su disco ottico avviene tramite la masterizzazione con un dispositivo chiamato, appunto, masterizzatore CD, DVD o BD.

Un masterizzatore può essere montato all’interno del PC oppure collegato esternamente al PC, ad esempio tramite una porta USB. La velocità di scrittura, che costituisce un parametro molto importante per un masterizzatore viene ormai indicata per tutti i tipi di dischi compatibili. Un Masterizzatore BD è infatti in grado di utilizzare tutti supporti che lo hanno preceduto durante l'evoluzione informatica (CD e DVD), in tutte le loro varianti (registrabili, riscrivibili, DVD+, DVD-), ma con velocità in lettura e scrittura variabili. Un masterizzatore DVD, di conseguenza, potrà utilizzare ogni CD e DVD sul mercato, ma non BD. Il Buffer è una sorta di memoria "tampone" che aiuta ad evitare problemi di scrittura durante la masterizzazione. I dati devono infatti arrivare alla periferica attraverso un flusso costante. Se durante la masterizzazione il PC è chiamato a svolgere altre attività, ad esempio l'elaborazione di dati per un'altra applicazione, il flusso può interrompersi o risultare intermittente. La presenza di un buffer e di tecnologie che consentono persino di sospendere la scrittura (per “aspettare” i dati dal PC), evitano il pericolo di dischi illeggibili o contenenti errori.

1.3.6.4 - Pendrive e memorie portatili

La memoria flash, integrata nei pendrive (o chiavette) e nelle schede di memoria, offre una notevole resistenza agli urti, una capacità di memorizzazione elevata e dimensioni estremamente ridotte. I dati memorizzati nella memoria flash vengono conservati anche in assenza di alimentazione. 1.3.6.4.1 - Pendrive Il pendrive (chiamato anche chiavetta USB) è un'unità di memorizzazione di massa portatile utilizzabile mediante la porta USB di un comune personal computer. Prima di procedere con la descrizione del dispositivo, è necessario spendere qualche parola riguardo alla porta USB. La sigla USB , acronimo di Universal Serial Bus (USB), indica uno standard di comunicazione seriale che consente di collegare un dispositivo esterno (periferica) al PC anche "a caldo", ovvero senza necessità di riavviare il computer. Ad una porta USB possono essere collegate periferiche quali il mouse, la tastiera, lo scanner, la stampante e altri dispositivi. In attesa di una diffusione massiva delle nuovissime USB 3.0 (già disponibili), attualmente dominano il mercato le porte USB 2.0, che assicurano uno scambio dati fino a 60 MB/s (MByte per secondo). 1.3.6.4.2 - (^) Schede di memoria Le schede di memoria sono utilizzate da fotocamere/videocamere digitali, lettori di musica portatili, cellulari, palmari e ogni tipo di dispositivo compatto che necessiti di una notevole quantità di memoria aggiuntiva. Spesso, i computer portatili sono dotati di un lettore per schede integrato. In particolare, hanno avuto larga diffusione SD Card (Secure Digital), attualmente schede le più utilizzate al mondo.

nella percezione dell'utente. Approfondiremo questi argomenti nella fase 4.0.

1.3.8 - Panoramica di funzionamento e utilità dei componenti

base e delle periferiche

I dispositivi hardware possono essere distinti in componenti base e periferiche. I componenti base sono elementi indispensabili per l'elaborazione dei dati, mentre le periferiche sono dispositivi dedicati all'esportazione dei dati elaborati dal processore ( periferiche di output ) o all'immissione dei dati che dovranno essere elaborati ( periferiche di input ). Per l'attività del computer, le periferiche sono fondamentali esattamente quanto i componenti base. Non sarebbe possibile, infatti, visualizzare un testo senza un monitor o inserire i dati in mancanza di una tastiera. Tutti i componenti base del computer sono contenuti all'interno del case (la "scatola" che li ospita). Il case mostra esternamente il pulsante di avvio, il lettore ottico e tutte le porte a cui devono essere connesse le periferiche. Al suo interno è collocata la scheda madre , sulla quale sono connessi gli altri componenti base che verranno descritti di seguito. I dispositivi di base dialogano tra loro tramite i bus , che vedremo in dettaglio più avanti. Nei computer portatili, case, tastiera e monitor sono integrati, mentre il mouse è sostituito da un touchpad.

1.3.8.1 - LA CPU

La CPU ( Central Processing Unit ) è il microprocessore che costituisce il "cervello" di un computer. Il suo compito è eseguire la maggior parte delle operazioni richieste dal software. Le sue dimensioni fisiche sono ridotte (una decina di centimetri quadrati circa) ed è corredato da una ventola con dissipatore termico che ne evita il surriscaldamento. A contendere la leadership sul mercato a Intel , leader mondiale nella produzione di CPU, c'è principalmente AMD , con un rapporto prestazioni/prezzo generalmente molto interessante. Le CPU dual core o quad core (in italiano doppio o quadruplo nucleo) contengono, rispettivamente, due o quattro processori distinti, in un singolo involucro fisico. Le CPU multi core permettono di aumentare

notevolmente la capacità di calcolo, soprattutto quando si utilizzano programmi realizzati espressamente, in grado di sfruttarne appieno le potenzialità. Ogni singola CPU è composta da diverse unità:

  • l’unità di controllo, che interpreta i comandi provenienti di componenti del computer e invia nuovi comandi agli stessi. In particolare, si occupa dell'interpretazione delle istruzioni prelevate dalla memoria
  • l’unità aritmetico-logica ( ALU, Arithmetic Logic Unit ), che svolge calcoli, operazioni logiche e confronti in base alle richieste dell’unità di controllo
  • i registri, che memorizzano i dati e la loro collocazione durante l'elaborazione
  • la memoria cache, che memorizza temporaneamente le istruzioni e i dati prima di trasferirli nella RAM, in modo da aumentare le prestazioni
  • la logica di interfacciamento con il BUS, ovvero la logica di controllo del sistema, che garantisce l'interscambio di informazioni tra i vari componenti

1.3.8.2 - La memoria RAM

Il processore ha capacità di calcolo, ma non di archivio. I dati in fase di elaborazione devono essere quindi memorizzati nella RAM , una memoria volatile dalle prestazioni estremamente elevate, in grado di lavorare a stretto contatto con il processore senza rallentarlo. Quando, per esempio, si utilizza un editor di testi, i dati necessari all'esecuzione del programma vengono caricati nella RAM. Qui i dati risiedono solo temporaneamente, prima di essere cancellati (alla chiusura del programma) o copiati definitivamente in un altro tipo di memoria, definito memoria di massa (al salvataggio del documento). La RAM è, infatti, una memoria volatile, cioè capace di mantenere i dati solo finché il PC è alimentato dalla corrente elettrica: allo spegnimento del computer viene completamente vuotata. Questo è il motivo per cui, se durante l'esecuzione di un programma viene a mancare la corrente elettrica, tutti i dati elaborati successivamente all'ultimo salvataggio andranno persi. È buona norma quindi, quando si utilizza un computer fisso (e non un portatile dotato di batteria), salvare il proprio lavoro spesso e dopo ogni modifica di un certo rilievo. Come già accennato, la memoria viene misurata in multipli del byte. Più precisamente in:

  • Kilobyte ( kB ) = 1.024 byte
  • Megabyte ( MB ) = 1.024 kilobyte = 1.048.576 Byte
  • Gigabyte ( GB ) = 1.024 megabyte = 1.073.741.824 Byte
  • Terabyte ( TB ) = 1024 gigabyte = 1.099.511.627.776 Byte La dotazione standard di memoria RAM, "arrotondata" nel vocabolario comune, può variare da 1 GB a 4 GB (e oltre, in casi particolari). Esaurito lo spazio disponibile, se un'applicazione o un file richiedono altra memoria, il computer utilizzerà una parte dell'hard disk per simularla, con drammatici rallentamenti dell'intero sistema. L'hard disk, infatti, è estremamente più lento della RAM (che arriva a tempi di accesso di 2 nano secondi) e non è in grado di supportare adeguatamente il processore durante la sua attività.

passare, oppure no, la luce retrostante. Ogni pixel è composto da sub pixel colorati (rosso, verde, blu) che possono quindi risultare accesi oppure spenti, in base all'immagine da riprodurre. Negli avanzati LCD LED, i tubi fluorescenti hanno lasciato il posto a una (più o meno fitta) rete di piccoli LED posti dietro il pannello. I vantaggi si traducono in minori consumi elettrici e maggiore uniformità dell'illuminazione. I pixel compongono l'immagine da visualizzare, la loro quantità determina la risoluzione del pannello. Per scegliere il monitor più adatto alle proprie esigenze, occorre prima di tutto valutare la dimensione dello schermo, ovvero la misura della sua diagonale, che varia, nei modelli più diffusi, dai 19 ai 24 pollici (1 pollice equivale a 2,54 cm). La risoluzione , come accennato, è un altro parametro da considerare: a parità di dimensioni, un pannello può contenere un numero più o meno elevato di pixel. Per guardare un film Full-HD nella sua risoluzione originale, è necessario un monitor da 1920x1080 pixel. Un ulteriore dato determinante, in presenza di immagini in movimento, è rappresentato dal tempo di risposta , ovvero dalla velocità con cui un pixel è in grado di accendersi e spegnersi completamente (il valore è espresso in millisecondi). Un tempo di riposta alto, si tradurrà in un fastidioso "effetto scia" al passaggio rapido di un elemento lungo lo schermo. Infine, per utilizzare una moderna scheda video 3D e visualizzare le immagini tridimensionali (mediante gli appositi occhialini attivi), è necessario che il monitor supporti una frequenza di refresh (velocità di aggiornamento) di 120 Hz.

1.3.9.2 - Scanner

Il funzionamento dello scanner è molto simile a quello di una fotocopiatrice, con la differenza che la copia, in questo caso, avviene non in formato cartaceo, ma in formato digitale, elaborabile, quindi, attraverso il computer. L'oggetto da sottoporre a scansione, immagine o testo che sia, disposto sulla superficie trasparente del dispositivo, viene letto e interpretato come griglia di punti colorati, cioè come immagine digitale. Normalmente, la scansione trasferisce semplicemente l'immagine acquisita al computer. Lo scanner può essere utilizzato, però, anche per trasformare un testo stampato su carta (un'immagine, quindi) in un documento: attraverso un programma che adotti la tecnologia OCR ( Optical Carachter Recognition ), l'immagine viene interpretata e convertita in un file editabile attraverso un comune programma di elaborazione di testi, come Word.

1.3.9.3 - Altre periferiche audio/video

1.3.9.3.1 - Diffusori, altoparlanti o speaker I diffusori sono dispositivi per la riproduzione audio composti, generalmente, da una coppia di casse acustiche (una delle quali contiene l'amplificatore) e da un sistema di uno o più altoparlanti per ciascuna cassa. A volte, amplificatore e altoparlanti possono essere incorporati nel monitor. Set di diffusori più sofisticati possono includere un subwoofer per espandere le basse frequenze (sistema 2.1) oppure, oltre al subwoofer, almeno tre ulteriori diffusori aggiuntivi per i canali "centrale" e "surround" dei sistemi 5. o 7.1. I sistemi di questo tipo sono dedicati alla riproduzione cinematografica e richiedono una scheda audio multicanale in grado di supportarli.

Per regolare il volume generale della riproduzione audio, occorre cliccare sull'icona presente a destra, sulla Barra delle Applicazioni. Cliccando sul simbolo dell'altoparlante all'interno della finestra del volume, viene disattivato ogni suono diretto ai diffusori o alle cuffie. Per gestire tutte le periferiche audio di input (microfono) e output (diffusori, cuffie) presenti nel sistema, occorre accedere al menu Audio del Pannello di controllo. Attraverso la finestra Riproduzione è possibile scegliere il dispositivo da utilizzare. Nell'esempio, sono presenti:

  1. un headset (sistema cuffia+microfono) USB, con una propria scheda audio (Creative HS-1200)
  2. la scheda audio integrata nel PC (Creative SB X-Fi) Appena inserita nel sistema, la scheda audio dell'l'headset è stata scelta da Windows come periferica predefinita (utilizzata e attiva), in sostituzione della SB X-Fi (pronta ma inattiva). Il suono viene quindi riprodotto solo dalle cuffie dell'headset e non più dai diffusori collegati alla SB X-Fi. Cliccando col tasto destro sulla scheda inattiva, è possibile renderla predefinita (in sostituzione della HS-1200), e quindi diffondere nuovamente il suono nell'ambiente.

Nell'esempio, sono presenti:

  1. l'entrata microfono dell'headset HS- 1200
  2. l'entrata microfono della webcam Microsoft LifeCam
  3. l'entrata microfono della scheda integrata SB X-Fi, ma senza alcun microfono collegato In questo caso, Windows ha scelto come predefinito il microfono ambientale della webcam, solitamente meno adatto ai dialoghi. È necessario quindi rendere predefinito quello integrato nell'headset, attraverso il menu di scelta rapida e scegliendo la voce Imposta come dispositivo predefinito. Per accedere alle funzioni della sezione video della webcam, occorre invece scegliere la voce Dispositivi e stampanti dal Pannello di Controllo. Successivamente, basterà individuare la periferica e utilizzare le voci del menu contestuale. 1.3.9.3.4 - Fotocamere, videocamere digitali e smartphone Le fotocamere digitali hanno ormai completamente sostituito quelle analogiche, persino in campo professionale (dove le gloriose macchine a pellicola "resistono" solo in alcuni ristretti ambiti). La peculiarità delle fotocamere digitali è che, invece di impressionare una pellicola, rilevano l'immagine direttamente sotto forma di bit tramite una matrice di punti sensibili alla luce (di tipo CCD o CMOS). Il

numero di punti presenti sul sensore determina la risoluzione dell'immagine prodotta: in termini di stampa, maggiore è la risoluzione, più grande sarà la foto stampabile senza perdita di qualità. Le immagini, una volta salvate, possono essere archiviate in una memoria di massa, oppure possono essere stampate su carta fotografica. Vediamo di seguito le caratteristiche generali delle macchine fotografiche digitali.

  • Le foto, immediatamente visualizzate sul display della macchina, possono essere conservate oppure eliminate, liberando spazio in memoria per altri scatti
  • Le foto salvate possono essere modificate, corrette o ridimensionate usando i software presenti nella macchina stessa, oppure i programmi installati sul PC. Vedremo nella fase 3.3 come elaborare le immagini acquisite. La grande maggioranza delle fotocamere digitali prevede il collegamento sia al computer che al televisore. Il primo, di solito USB, permette di trasferire le immagini sul disco rigido del PC, il secondo di visualizzare le foto direttamente sullo schermo del televisore. Le videocamere digitali (o camcorder) hanno sostituito da tempo quelle analogiche. Possono essere più o meno compatte e registrare i dati su nastro (ormai quasi esclusivamente in campo professionale), hard disk, memoria flash oppure schede di memoria (solitamente SD). Come per le fotocamere, offrono risoluzioni più o meno elevate, in base al modello. La risoluzione massima corrisponde allo standard Full-HD, e registra fotogrammi da 1920x1080 pixel. Negli ultimi tempi, videocamere e fotocamere tendono sempre più a sovrapporsi, perdendo a volte un'identità precisa. Esistono infatti fotocamere, anche di tipo reflex, in grado di girare ottimi video HD e videocamere capaci di scattare splendide foto ad alta risoluzione. In questo dualismo, sempre meno marcato, si inseriscono i moderni smartphone , cellulari multimediali perfettamente a proprio agio sia con le foto che con i video. Ibridi versatili e sempre più sofisticati, gli smartphone possono anche registrare suoni, navigare in Internet, collegarsi alla casella di posta o fungere da navigatori satellitari. A volte, possono sostituire i computer portatili nelle loro funzioni base.

1.3.10 - Il Pc più adatto alle proprie necessità

Come abbiamo potuto osservare nelle diverse sezioni di questo capitolo, i due fattori che influenzano maggiormente le prestazioni del computer sono il processore in dotazione e la quantità di RAM installata. In alcuni casi, la discriminante può essere rappresentata dalla scheda video e dalla scheda audio. In realtà, se non è facile individuare un criterio specifico, univoco, per la scelta del computer, è possibile ribaltare la questione partendo da un punto di vista diametralmente opposto. Occorre cioè chiedersi essenzialmente che uso si intende fare del computer. E, in via subordinata, se può risultare più utile un portatile o una postazione fissa. In generale, è inutile dotarsi di tanta RAM e di una CPU super veloce, se l'obiettivo è lavorare con le classiche suite da ufficio (come Microsoft Office), navigare in Internet e videochiamare. In questi casi, la regola è "spendere il meno possibile". Qualunque computer nuovo, portatile (notebook, netbook, laptop) o fisso (desktop) che sia, sarà comunque adatto alle proprie esigenze. Semmai, meglio pretendere l'ultima versione del sistema operativo che intendiamo utilizzare che, nel caso di Microsoft, è Windows