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I caratteri ereditari, Schemi e mappe concettuali di Biologia

Riassunti riguardanti i caratteri ereditari

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 14/02/2026

marta-gazzoldi
marta-gazzoldi 🇮🇹

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Icaratteri ereditari sono le caratteristiche fisiche che possono essere trasmesse dai
genitori e figli
-Il genotipoè la costruzione genetica di un organismo corrispondente
all’insieme degli alleli presenti per ogni gene che presiede all’espressione dei
caratteri somatici
-Il fenotipo è l’insieme dei caratteri osservabili quindi di un carattere fisico di un
individuo.
Per ciascun carattere si riconosce un fenotipo, ossia la manifestazione del carattere
stesso (occhi azzurri ho capelli castani).
Un certo fenotipo dipende dall’espressione di uno o più geni, che avviene grazie alla
trascrizione delle informazioni portata al DNA e proteine.
Molte proteine costituiscono nel loro insieme delle vie metaboliche, il cui prodotto finale
è un determinato fenotipo di un certo carattere.
Espressione di un gene è influenzata anche da fattori ambientali.
Lo studio dell’eredità dei caratteri inizio a metà dell’ottocento opera di Mendel.
Egli condusse i suoi esperimenti incrociando piante di pisello con dierenti caratteri.
Mendel scoprì che ogni carattere era formato da un fattore ereditario che era il gene
presente in due forme alternative dette alleli:
uno ereditato da un genitore, uno dall’altro.
Mendel formulò tre leggi:
1. Legge della dominanza
Incrociando due individui appartenenti a linee pure che dieriscono per un
solo carattere, si ottengono ibridi in cui compare solo il carattere dominante.
2. Legge della segregazione
Durante la generazione della prole, gli alleli associati ad uno stesso gene si
separano tra di loro, facendo sì che ad ognuno dei due gameti giunga solo uno
degli alleli.
3. Legge dell’assortimento indipendente
In una seconda serie di esperimenti Mendel osservò la trasmissione
contemporanea di due caratteri.
Questa legge dice che al momento della formazione dei gameti, gli alleli di un
gene si separano indipendentemente dagli alleli di un altro gene.
Vi sono casi in cui si è in presenza di una dominanza incompleta, cioè nessuno dei due
alleli domina sull’altro e pertanto nell’eterozigote sia un fenotipo diverso da quello delle
due linee pure.
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I caratteri ereditari sono le caratteristiche fisiche che possono essere trasmesse dai genitori e figli

  • Il genotipo→ è la costruzione genetica di un organismo corrispondente all’insieme degli alleli presenti per ogni gene che presiede all’espressione dei caratteri somatici
  • Il fenotipo è l’insieme dei caratteri osservabili quindi di un carattere fisico di un individuo.

Per ciascun carattere si riconosce un fenotipo, ossia la manifestazione del carattere stesso (occhi azzurri ho capelli castani). Un certo fenotipo dipende dall’espressione di uno o più geni, che avviene grazie alla trascrizione delle informazioni portata al DNA e proteine. Molte proteine costituiscono nel loro insieme delle vie metaboliche , il cui prodotto finale è un determinato fenotipo di un certo carattere. Espressione di un gene è influenzata anche da fattori ambientali.

Lo studio dell’eredità dei caratteri inizio a metà dell’ottocento opera di Mendel. Egli condusse i suoi esperimenti incrociando piante di pisello con dierenti caratteri. Mendel scoprì che ogni carattere era formato da un fattore ereditario che era il gene presente in due forme alternative dette alleli: uno ereditato da un genitore, uno dall’altro.

Mendel formulò tre leggi:

1. Legge della dominanza → Incrociando due individui appartenenti a linee pure che dieriscono per un solo carattere, si ottengono ibridi in cui compare solo il carattere dominante. 2. Legge della segregazione → Durante la generazione della prole, gli alleli associati ad uno stesso gene si separano tra di loro, facendo sì che ad ognuno dei due gameti giunga solo uno degli alleli. 3. Legge dell’assortimento indipendente → In una seconda serie di esperimenti Mendel osservò la trasmissione contemporanea di due caratteri. Questa legge dice che al momento della formazione dei gameti, gli alleli di un gene si separano indipendentemente dagli alleli di un altro gene.

Vi sono casi in cui si è in presenza di una dominanza incompleta , cioè nessuno dei due alleli domina sull’altro e pertanto nell’eterozigote sia un fenotipo diverso da quello delle due linee pure.

In altri casi sono presenti più alleli dominanti all’interno della popolazione: è il caso di gruppi sanguigni umani che presentano la possibilità di unacodominanza, ovvero di un individuo con due alleli dominanti. Vi sono quattro tipi di gruppi sanguigni: 0, A, B, AB

il genoma umano è l’insieme dell’informazione genetica degli esseri umani portato dal DNA. Nella nostra specie il genoma è costituito da 23 coppie di cromosomi. Tra le coppie di cromosomi vi è quella di cromosomi sessuali: XX nelle femmine, XY nei maschi. La maggior parte del DNA non è codificata e viene chiamato DNA spazzatura.

Una variazione della sequenza del numero di nucleotidi del DNA è dovuta a un errore durante la duplicazione determina una mutazione. Le mutazioni sono relativamente rari , ma esistono alcuni agenti mutageni che le fanno aumentare la frequenza.

Esistono:

  • mutazioni puntiformi che interessano uno o pochi nucleotidi,
  • mutazioni cromosomiche che interessano lunghi tratti di DNA.
  • mutazioni genomiche, cambiamenti nel numero di cromosomi

Alcune mutazioni non hanno conseguenze sul fenotipo, altre determinano cambiamenti dannosi e provocano malattie. Le mutazioni che interessano i gameti provocano un cambiamento nel DNA del nascituro e sono mutazioni germinali ; quelle che invece interessano solo le cellule di un individuo sono dette mutazioni somatiche. In genere le mutazioni somatiche sono di scarsa importanza, ma in alcuni casi causano l'insorgenza di tumori.

Mutazioni cromosomiche si conoscono quattro tipi:

  1. quando un pezzo di DNA si stacca si parla di delezione
  2. se un frammento di cromosoma viene duplicato e si posiziona vicino ad uno identico già esistente si parla di duplicazione
  3. se invece è un pezzo di DNA si stacca e riattacca in in un orientamento sbagliato si parla di inversione
  4. quando un pezzo di cromosoma si stacca e si va a legare con un altro cromosoma si parla di traslocazione