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Appunti sui microscopi e allestimenti dei preparati per la microscopia ottica ed elettronica
Tipologia: Appunti
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esempio lo striscio di sangue , che in seguito all’osservazione non potrà più essere utilizzato. Questo preparato non prevede la fissazione. La colorazione avviene utilizzando i coloranti basici e acidi di May Grunwald che sono eosina un colorante rosso e metilene è un colorante blu in soluzione di metanolo che funge anche come fissante deve essere impiegato con lo stesso numero di gocce di acqua distillata rispetto a quelle di colorante in quanto deve essere in soluzione al 50% con acqua distillata.
I preparati da osservare al microscopio devono essere prima processati attraverso una serie di passaggi che servono ad arrestare le funzioni biologiche.
(Utilizziamo le miscele quando dobbiamo studiare tessuti difficili poiché un solo fissativo non riesce a penetrare) Per esaminare una parte di tessuto, devo prelevarlo, sciacquarlo e metterlo in una provetta aggiungendo sostanze. La fissazione è quel processo che mi permette di bloccare i processi di deterioramento, preservando così nel tempo la morfologia del tessuto. La fissazione può essere: -Chimica : mediante sostanze chimiche. Tra i fissativi chimici si possono distinguere i fissativi che coagulano le proteine e i fissativi che non coagulano le proteine. Il campione deve essere ridotto per facilitare la penetrazione del fissativo e garantire una fissazione omogenea. Il fissativo dà i suoi risultati dopo molto tempo dalle 4 alle 24 ore. -Fisica : mediante congelamento. Si usa un congelatore a -80° in azoto liquido. Non si usa il congelatore normale poiché una volta scongelato rilascerebbe acqua che comprometterebbe la sua reale visione. Disidratazione e diafanizzazione Dopo aver aggiunto il solvente, bisogna disidratare il tessuto eliminando acqua (disidratazione). Si toglie il fissativo e si procede a immergere il tessuto in una soluzione alcolica a concentrazione crescente (si parte da alcool al 50%... fino ad arrivare ad alcool a 100%). Questo processo deve essere graduale per non provocare il raggrinzimento delle cellule. (Il tessuto non lo si può lasciare nell'acqua poiché si creerebbero batteri che andrebbero a mangiare il tessuto.) La rimozione dell'acqua è necessaria per una buona osservazione del campione al microscopio ottico e per poter infiltrare il tessuto con la paraffina (idrofoba). A questo punto togliamo l'alcool al 100% e aggiungiamo lo xilene (che serve a capire se il campione è pronto all'inclusione). Poichè lo xilene è un solvente diafanizzante (diventa trasparente con la disidratazione), a fine infiltrazione il tessuto risulterà trasparente (diafanizzazione).
Preparazione all'Inclusione Per la microscopia ottica il mezzo d'inclusione è la paraffina (fusa). É una miscela a idrocarburi saturi che diventa fluida se riscaldata (50-60°) mentre solidifica a temperatura ambiente. A questo punto togliamo un po' di xilene e lo immergiamo nella paraffina, successivamente andremo a togliere completamente lo xilene e lasciamo solo paraffina. Se il campione è pronto avrà un colore lucido e trasparente. Se il campione è scuro significa che contiene ancora acqua per cui bisogna disidratarlo ancora. Una volta pronto il campione, siamo pronti all'inclusione e quindi a lasciarlo nella paraffina. La paraffina si andrà ad indurire intorno al campione, dando vita ad un blocchetto di paraffina. Si fa raffreddare e poi si procede alla sezione.
lascia quindi attraversare dagli elettroni, appare nero. Per preparare un buon campione da osservare al microscopio elettronico, possiamo operare un contrasto, cioè utilizzare sostanze elettrondense, metalliche (acetato di uranile e citrato di piombo) perlopiù che vanno a legare la componente che a livello cellulare è già di suo elettrondensa, ma anzichè vederla un grigio chiaro, lo si contrasta di più in modo da avere una bella immagine.
Se vogliamo studiare un campione di tessuto adiposo (ricco di lipidi), non possiamo utilizzare la stessa processazione prevista per il microscopio ottico o elettronico che sia. Il tessuto adiposo non lo si può trattare con l'alcool, poiché i lipidi che compongono il tessuto adiposo si scioglierebbero a causa dell'alcool, non rimarrebbe nulla. -Prefissazione : agente chimico → Formal-Calcio. -Fissazione : Calcio bicromato. -Disidratazione : Dato che in questo caso gli alcool non si possono utilizzare, si utilizza la gelatina, capace di assorbire acqua. Nei passaggi che effettueremo utilizzeremo gelatina a percentuali diverse, per cui il nostro campione lo mettiamo a contatto con gelatina all'1%, quindi tira via un po' d'acqua, tolgo e la metto al 5%, tira via ancora più acqua, tolgo e la metto al 10%, quindi lo mettiamo a contatto con gelatina che arriva fino ad una concentrazione massima del 20%. -Inclusione : si include il campione in gelatina al 20%. Però la gelatina non è solida per effettuare la sezione, quindi lo mettiamo nel congelatore. -Taglio : dato che abbiamo congelato il blocchetto, non lo possiamo tirare fuori e metterlo a temperatura ambiente e tagliarlo al microtomo, quindi vi è un terzo tipo di microtomo: Il criostato , non è altro che un microtomo rotativo, posizionato all'interno di una camera fredda. Si imposta una temperatura bassa all'interno di questa camera fredda, la manopola è messa all'esterno per cui si fanno i tagli dall'esterno, dopodichè si alza il coperchio (è tipo un congelatore a pozzetto, con il coperchio però fatto di vetro per poter vedere dentro e questa manopola messa fuori) e recuperiamo le nostre sezioni sul vetrino. Le sezioni ottenute al criostato le andremo a conservare nelle scatole ad hoc, fino all'osservazione.
Un microscopio dal punto di vista strutturale è formato da: oculari, tubo (dove c'è il sistema di lenti), revolver porta obiettivi, tavolino porta oggetti, un diaframma e un condensatore.
Consentono non solo di osservare ma anche di acquisire le immagini di quello che si guarda. Quello che si vede all'oculare viene trasferita al pc e noi acquisiamo le immagini di interesse, che sono poi quelle che vengono utilizzate per pubblicare i libi di testo, articoli scientifici. Vi è una porzione in più rispetto al microscopio precedente:
quando si lavora con le piastre, con gli embrioni. Invertito perché e appunto invertita la posizione tra tavolino e percorso ottico, quindi la fonte luminosa sarà da sopra, gli obiettivi con il sistema di lenti e oculari, partono da sotto.
Lo useremo per osservare sezioni ultrasottili che abbiamo raccolto sulle resinelle che avevano quella struttura a mensch, che le avevamo ottenute con l'ultramicrotomo. -Per osservare il campione sia nel caso del microscopio a trasmissione che a scansione, utilizziamo un fascio di elettroni (non fotoni). Ci sarà un cannone che va a sparare questo fascio di elettroni dentro tutto il percorso ottico che c'è contenuto all'interno del microscopio elettronico. Le parti sono sempre le stesse:
-guarda la superficie della cellula, guarda dall’esterno, fa una scansione della superficie; -c'è un condensatore, ma siccome fa delle scansioni, ci sarà anche lo scanner che ha il compito di shioccare questo fascio di elettroni, in modo da andare a fare diverse scansioni, diversi livelli. -Immagine tridimensionale
Serve principalmente per studiare la membrana plasmatica. La membrana plasmatica ha uno spessore di 7-7,5 nanometri per cui non è osservabile nella sua organizzazione strutturale al microscopio ottico il quale ha un potere di risoluzione di 0.2 micron. La membrana va studiata al microscopio elettronico. Il preparato nel microscopio elettronico viene fissato in due step: