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I programmi della neotelevisione (lezione 22), Esercizi di Storia Della Radio E Della Televisione

Esercizio svolto della lezione 22 di Storia della Televisione, prof. Teti Marco

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 27/08/2021

sandro-la-spada
sandro-la-spada 🇮🇹

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Il contenitore  un programma che presenta degli aspetti in comune con il varietà:  infatti concepito
come un susseguirsi di numeri e attrazioni, tenute insieme da una star televisiva. Nel contenitore c’
un conduttore, protagonista assoluto della trasmissione, che con la propria presenza, tiene insieme
una serie di attrazioni. Il conduttore instaura un rapporto familiare con il pubblico, e lo guida
attraverso i momenti di cui si compone il programma, (quiz, interviste a personaggi famosi, esibizioni
di ospiti nazionali o internazionali, collegamenti fuori dallo studio, ma anche episodi di serie
televisive o di cartoni animati, ecc.). Il conduttore deve inoltre fare in modo da trasmettere una
sensazione di unicità a quanto assistono gli spettatori, anche se spesso si tratta di un evento
destinato a ripetersi in tutti i programmi di quel tipo in onda sui vari canali: per esempio, un attore
che presenta il proprio nuovo film tenderà ad apparire su tutti i contenitori disponibili, e sarà
compito dei conduttori trasmettere un’aura di unicità a ciascuna di queste apparizioni. Il conduttore
può essere un cantante, tuttavia non ha bisogno di competenze particolari in altri rami del mondo
dello spettacolo. Il conduttore più importante degli anni Ottanta e Novanta  Pippo Baudo. Talk
Show, dagli Stati Uniti. L’artefice del talk show italiano  Maurizio Costanzo, che l’ha introdotto con
programmi come Bontà loro (1976-1978), Acquario (1979) e Grand’Italia (1980), e poi ne ha
cristallizzato le forme con l’estremamente longevo Maurizio Costanzo Show. Si tratta di un tipo di
programma estremamente economico, basato sulla conversazione tra alcuni personaggi
supervisionata da un moderatore, o dal dialogo diretto di una sola persona. Il moderatore ha il ruolo
di padrone di casa di un ipotetico ricevimento in salotto, e ha il compito di avviare una discussione
che, per il resto, deve svolgersi in maniera autonoma tra gli ospiti. Il ruolo del talk show, e la ragione
del suo straordinario successo,  quello di “narrativizzare” la società mediante la conversazione. Le
trasmissioni d’informazione Anni 80, Mixer le rubriche sono rigidamente distinte, ma concepite
come brevi contenitori di 15 minuti ciascuno, che si susseguono a grande velocità, scandita dalla
voce del conduttore. Le sezioni prendono spesso la forma del dibattito televisivo, ma  il conduttore
Gianni Minoli a fare da trait d’union tra le varie parti. Nasce l’Infotainment: i tradizionali programmi
di approfondimento spariscono, a favore di programmi d’informazione dai ritmi molto più serrati,
più vicini alle formule dell’intrattenimento serale. Dalla fine degli anni Ottanta, la comunicazione
politica perde la sua patina istituzionale per essere pienamente integrata nella formula del talk
show: lo possiamo vedere anche in programmi contemporanei, come Porta a porta (Bruno Vespa) o
Ballarò. A cosB che una trasmissione che nasce per fare satira sulla stessa televisione, come Striscia la
notizia, si trasforma progressivamente in una vera e propria forma di infotainment. Il programma
aveva la forma di una parodia del telegiornale, in un’epoca in cui le reti Fininvest non avevano
ancora dei notiziari. Tuttavia, nel corso degli anni Striscia la notizia, pur non avendo perso la propria
connotazione satirica, ha iniziato a inserire delle inchieste condotte prevalentemente su aspetti che
toccano il quotidiano dei telespettatori, come truffe o malfunzionamenti del settore pubblico. Anche
Le iene si muove sulla stessa linea. La cultura e la scienza in televisione Quark, trasmessa dalla Rai a
partire dal 1981 e in onda tuttora con il titolo Superquark. A una comunicazione scientifica che si
avvale della presenza in studio di esperti e di documentari, ma effettua una mediazione attraverso la
presenza di un conduttore estraneo al mondo scientifico, il giornalista Piero Angela. Il programma fa
perno sulla presenza di contributi video spettacolari, Una simile formula contraddistingue anche
Ulisse, di taglio prevalentemente storico e condotta da Alberto Angela.

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Il contenitore è un programma che presenta degli aspetti in comune con il varietà: è infatti concepito come un susseguirsi di numeri e attrazioni, tenute insieme da una star televisiva. Nel contenitore c’è un conduttore, protagonista assoluto della trasmissione, che con la propria presenza, tiene insieme una serie di attrazioni. Il conduttore instaura un rapporto familiare con il pubblico, e lo guida attraverso i momenti di cui si compone il programma, (quiz, interviste a personaggi famosi, esibizioni di ospiti nazionali o internazionali, collegamenti fuori dallo studio, ma anche episodi di serie televisive o di cartoni animati, ecc.). Il conduttore deve inoltre fare in modo da trasmettere una sensazione di unicità a quanto assistono gli spettatori, anche se spesso si tratta di un evento destinato a ripetersi in tutti i programmi di quel tipo in onda sui vari canali: per esempio, un attore che presenta il proprio nuovo film tenderà ad apparire su tutti i contenitori disponibili, e sarà compito dei conduttori trasmettere un’aura di unicità a ciascuna di queste apparizioni. Il conduttore può essere un cantante, tuttavia non ha bisogno di competenze particolari in altri rami del mondo dello spettacolo. Il conduttore più importante degli anni Ottanta e Novanta è Pippo Baudo. Talk Show, dagli Stati Uniti. L’artefice del talk show italiano è Maurizio Costanzo, che l’ha introdotto con programmi come Bontà loro (1976-1978), Acquario (1979) e Grand’Italia (1980), e poi ne ha cristallizzato le forme con l’estremamente longevo Maurizio Costanzo Show. Si tratta di un tipo di programma estremamente economico, basato sulla conversazione tra alcuni personaggi supervisionata da un moderatore, o dal dialogo diretto di una sola persona. Il moderatore ha il ruolo di padrone di casa di un ipotetico ricevimento in salotto, e ha il compito di avviare una discussione che, per il resto, deve svolgersi in maniera autonoma tra gli ospiti. Il ruolo del talk show, e la ragione del suo straordinario successo, è quello di “narrativizzare” la società mediante la conversazione. Le trasmissioni d’informazione Anni 80, Mixer le rubriche sono rigidamente distinte, ma concepite come brevi contenitori di 15 minuti ciascuno, che si susseguono a grande velocità, scandita dalla voce del conduttore. Le sezioni prendono spesso la forma del dibattito televisivo, ma è il conduttore Gianni Minoli a fare da trait d’union tra le varie parti. Nasce l’Infotainment: i tradizionali programmi di approfondimento spariscono, a favore di programmi d’informazione dai ritmi molto più serrati, più vicini alle formule dell’intrattenimento serale. Dalla fine degli anni Ottanta, la comunicazione politica perde la sua patina istituzionale per essere pienamente integrata nella formula del talk show: lo possiamo vedere anche in programmi contemporanei, come Porta a porta (Bruno Vespa) o Ballarò. È così che una trasmissione che nasce per fare satira sulla stessa televisione, come Striscia la notizia, si trasforma progressivamente in una vera e propria forma di infotainment. Il programma aveva la forma di una parodia del telegiornale, in un’epoca in cui le reti Fininvest non avevano ancora dei notiziari. Tuttavia, nel corso degli anni Striscia la notizia, pur non avendo perso la propria connotazione satirica, ha iniziato a inserire delle inchieste condotte prevalentemente su aspetti che toccano il quotidiano dei telespettatori, come truffe o malfunzionamenti del settore pubblico. Anche Le iene si muove sulla stessa linea. La cultura e la scienza in televisione Quark, trasmessa dalla Rai a partire dal 1981 e in onda tuttora con il titolo Superquark. È una comunicazione scientifica che si avvale della presenza in studio di esperti e di documentari, ma effettua una mediazione attraverso la presenza di un conduttore estraneo al mondo scientifico, il giornalista Piero Angela. Il programma fa perno sulla presenza di contributi video spettacolari, Una simile formula contraddistingue anche Ulisse, di taglio prevalentemente storico e condotta da Alberto Angela.