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Appunti della lezione della professoressa Cardini sulla neotelevisione
Tipologia: Appunti
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Lezione 3 LA NEO-TELEVISIONE Nasce nel 1975 con l’emanazione della legge 103, riforma rai, passaggio che cambia la connotazione della tv di stato. La legge ribadisce il monopolio della RAI ma con un tema importante, nel 76 nasce un nuovo canale rai, quello che succede è che il controllo della rai passa dal governo al parlamento… ciò significa che tutte le forze politiche anche estranee al governo sono nel controllo della RAI, questo da inizio a un fenomeno: LOTTIZZAZIONE xk a ogni canale (ognuno dei 3) corrisponde un referente di punta della scena politica di quegli anni—> il primo canale viene controllato dalla democrazia cristiana, il secondo dal partito socialista, il terzo nascente viene ricontrollato dal partito comunista. Questo permette a forze politiche, non al governo, di avere possibilità di espressione dal punto di vista televisivo e radiofonico. Terza rete nel 76 con un TG—> altro tema in questi anni complicati “anni di piombo”, in cui vi fu una crisi petrolifera che determinò una contrazione molto sensibile dell’economia italiana. Fu un periodo molto complesso che va osservato con attenzione e la tv cerca di seguire e interpretare, come sempre fa, articolandosi nel modo che corrisponde al caos del periodo socio-economico e socio politico di quegli anni. Inoltre a metà anni 70 in tv succede che questa legge crea appunto la possibilità di spartizione tra forze politiche, allo stesso tempo nel 76 la sentenza della corte costituzionale 202 dichiara che il monopolio pubblico è legittimo, non lo mette quindi in discussione, ma afferma il principio della libertà di impresa radio-televisiva a livello locale… legittima quindi la nascita dell’emittenza locale, il che inizia e incrocia un periodo ricco di novità interessanti che coincide con le radio libere. Lo scenario mediale riflette le tensioni, le innovazioni e le contraddizioni della società e la cultura in cui quello scenario mediale è inserito. Le tensioni che mettono in risalto moti operai e studenteschi del 68 e che avranno esito nella stagione molto violenta e tormentata nel 77. Caratteristiche di questo periodo, NEO-TELEVISIONE: Composto da molti elementi, sono 15 anni dal 1976 al 1990, e si struttura così: si può definire l’età della concorrenza x lo scenario di rottura di monopolio, nascono nuove realtà che contrastano le RAI. Ma sopratutto la tecnologia in questo periodo cambia tantissimo, nascono elementi che cambiano panorama televisivo—> passaggio da bianco e nero a colore e nasce il telecomando, xk ci sono + possibilità di scelta, non + possibile usufruire solo di 2 canali. Le emittenze locali hanno grandi limitazioni rispetto alla tv nazionale ma hanno anche molta + libertà altra innovazione è anche la nascita del video-registratore, un cambiamento epocale che influisce sulle abitudini della popolazione italiana e smonta l’idea di aderenza del palinsesto al tempo sociale—> tu puoi decidere quando vedere il programma, determina maggior libertà da parte dello spettatore SVINCOLARE DALLA LOGICA DELLA VISIONE IN CONTEMPORANEA CON TUTTO IL RESTO DEL PUBBLICO, E SVINCOLA TV DAL PALINSESTO RIGIDO. Permette anche di archiviare i programmi tv—> videocassette come volontà di conservare i contenuti televisivi, possibilità di crearsi un proprio archivio… permette la visione asincrona di contenuti nella comoda cornice del proprio salotto. Nello stesso periodo il palinsesto si destruttura grazie della tecnologia… inoltre negli anni 80 nasce la Findest e il palinsesto cambia profondamente la sua identità—> non + rigido con anche dei vuoti, con la nascita concorrenza la tv non ha + vuoti degli spazi—> da palinsesto rigido a palinsesto a flusso, ossia una griglia entro la quale fluiscono contenuti senza soluzione di continuità (no pause, silenzi eccc) xk la concorrenza si gioca sull’occupazione di spazi x evitare che li occupino altre emittenti—> influisce moltissimo sulla pubblicità che diventa una punteggiatura del palinsesto, un elemento diffuso. La rai stessa che si adegua a questa nuova logica di adv senza + circoscriverla solo nel Carosello, (meno reti concorrenti commerciali) ma comunque con una certa frequenza. Questo scenario di grande cambiamento si riflette anche nei contenuti, non solo nella scansione oraria—> nascono i generi ibridi, dall’ inizio della programmazione tv i generi erano 3 e non c’erano sbavature o invasioni di campo, nella tv di questi anni invece l’espansione dei contenuti televisivi determina la necessità di ripensare i contenuti stessi—> è un periodo per la tv complicato ma anche ricchissimo dal punto di vista della creatività xk si deve inventare un nuovo linguaggio, che si adatti alle nuove necessità, si inventano
programmi che mescolano, informazione e intrattenimento, info e fiction, (es programma contenitore della domenica che occupa ore…) —>Tentativo di non lasciare spazi… tanti generi ma, sopratutto da parte della rai e Finisted, che hanno l’obbiettivo di catturare pubblico e offrirgli così tanti contenuti da non farlo andare sull’altro canale… cambia anche il modo di misurare gli ascolti, xk è la concorrenza che necessità di conferire valore economico al tempo televisivo, cioè nel 1981 nasce Auditel (sistema misurazione costo min televisivo x venderlo agli inserzionisti pubblicitari)… programmi + seguiti hanno un costo al minuto + alto ma ovviamente anche + redditizio. Quindi il punto è che si passa dal valutare un programma dal punto di vista del contenuto (indice di gradimento, con i diari) all’ ASCOLTO…grande equivoco e ipocrisia su cui ancora oggi si basa i prodotti tv (anche xk la tv ha un modello di fruizione distratto). L’indice di ascolto misura solo quante persone sono sintonizzate su quel programma e come è composto il pubblico a livello socio demografico ma non misura il gradimento xk Auditel serve solo x misurare il costo min pubblicitario—> x un inserzionista non è importante che programma piaccia ma che adv arrivi a più persone possibile anche se in maniera distratta. Su tutto il territorio nazionale nascono moltissime tv locali la cosa interessante è che sono quasi tutte legate alla commercializzazione di prodotti (aste, televendite…) ma si creano anche contenuti molto originali. Per la maggior parte sono i contenuti comici quelli che funzionano di + La comicità inoltre è caratteristica sopratutto dei programmi dove la libertà di espressione è maggiore rispetto tv nazionale, nelle tv locali i personaggi che si esprimevano lo facevano in maniera che la tv nazionale non permetteva (sono nati diversi personaggi: ed Giallapas) Fu un periodo di grande sregolatezza, effervescenza creativa e innovazione, nasce il cosiddetto duo-polio : tema abbastanza particolare, è una realtà tipica del nostro paese l’esistenza di 2 realtà televisive di pari rilevanza. Nei primi anni 80 Silvio Berlusconi entra nel mercato tv inizialmente acquisendo frequente di tele-Milano che poi diventerà canale 5, poi vengono acquistate anche rete 4 e Italia da 2 editori della carta stampata ossia: Rusconi e Mondadori. Xk questi ultimi 2 avevano acquistato emittenti tv? Berlusconi voleva costruire un polo concorrenziale alla rai, quindi avere 3 reti, inizialmente il suo gruppo Finivest poi viene quotato in borsa e cambierà nome in Mediaset Contemporaneamente RAI rafforza e amplia i suoi canali e la sua offerta, nel 76 nasce una nuova rete e nel 77 adotta il colore. Il sistema tv tra fine anni 70 e inizio 80 è una specie di terremoto, la situazione è turbolenta, e da questa emerge il polo di Berlusconi, in contrapposizione alla RAI. In questo periodo non è ancora possibile x le reti private trasmettere in diretta e avere un tg—> quindi la rai possiede ancora rilevanza indiscussa ma avverte la pressione dell’emittenza privata e si organizza strutturando i propri contenuti in maniera + concorrenziale. Caratteristiche scenario neo-televisione in questi quindici anni: Tutta la programmazione si fonda sopratutto sull’intrattenimento che è un contenuto trasversale e che piace a grandi fasce della popolazione, quindi è il contenuto e il genere nel quale si riconosce la nascente tv della concorrenza—> ragione x cui palinsesti della tv commerciale sono sempre + orientati all’intrattenimento (acchiappa facilmente l’attenzione delle persone) Quando ridi + sei facilmente raggiungibile anche da spot adv. l’espansione della giornata televisiva—> la tv dilaga nelle 24 ore, non copre immediatamente ma piano piano colonizza degli spazi che prima non erano abitati, anche il day time, il pomeriggio. propensione a contenuti larghi, il + possibile trasversali, che piacciano a chiunque, non si cerca la nicchia e il contenuto che piace a pochi, ma si cerca con un linguaggio il + possibile semplice raggiungere il maggior numero di persone (la risata è il modo + facile, spazi leggeri. Risata abbassa le difese, quindi sei
volto storico lui ha portato su un altra rete il suo programma e nella prima puntata ha quintuplicato i valori di rete (da 2% a 10%) Il volto è importante come i contenuti—> i rischi e le scelte si pagano, il pubblico televisivo non è scemo ed incapace di prendere decisioni e reagire agli stimoli… grave errore. Noi come pubblico mediale siamo esperti, magari inconsapevolmente. È quindi importante: -Fare tesoro degli errori della concorrenza, ricorrendo a tattiche e strategie di palinsesto. -la polarizzazione sul prime time—> fulcro della programmazione televisiva xk la concorrenza si gioca sopratutto su quella fascia li, i volti di rete sono sopratutto su quella faccia. C’è a un certo punto una migrazione dei grande volti di rete dalla rai a produzione private, in questo periodo le reti di Berlusconi non hanno le stesse opportunità delle reti di Stato, ancora in quel periodo il pericolo x la rai non è così forte come negli anni 90 ma volti rete della rai sono chiamati a una cosa molto stimolante, ossia invenzione di contenuti nuovi. —>enorme profusione di creatività sul punto di vista dei nuovi programmi e personaggi messi a punto. 3 nomi fondamentali di questo periodo: Raffaella Carrà, Enzo tortora, Enzo Arbore Intorno a loro si articolano alcuni dei contenuti + interessanti e innovativi della tv italiana e alcuni degli esperimenti creativi che influenzeranno tutto il linguaggio tv creativo.