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terremoti - terremoti
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
Caricato il 26/10/2016
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Così dall’ipocentro si libera l’energia sotto forma di calore e di scossa sismica,la cui forza e durata dipende dalla quantità di energia accumulatasi in decine o centinaia di anni. Questa scossa è detta principale e può essere a volte preceduta da deboli scosse dette premonitrici e seguita da serie di scosse meno intense dette repliche, che si possono protrarre anche per anni. Altre volte si può avere uno sciame sismico cioè una serie di scosse di simile intensità in cui l’energia si scarica più gradualmente. Dopo un evento sismico si crea una nuova situazione di equilibrio lungo la faglia che si è formata e , se la faglia rimane attiva cioè se permangono le tensioni sui blocchi rocciosi, si ricomincia ad accumulare energia elastica e quindi si creano nuovamente le condizioni per un altro terremoto. Se l’energia accumulata viene scaricata frequentemente si hanno sismi frequenti ma meno intensi , altrimenti saranno più violenti.
L’interpretazione di un sismogramma è piuttosto complessa perché bisogna tenere conto di molte variabili ,ma permette di conoscere la posizione dell’epicentro, la profondità dell’ipocentro e le potenza del terremoto. La posizione dell’epicentro si calcola considerando che le onde P ed S, pur essendo generate nello stesso punto (ipocentro), si muovono a velocità una (onde P) doppia dell’altra (onde S). Su tutta la superficie terrestre sono distribuiti numerosissimi sismografi sempre attivi. Se le onde P ed S arrivano ad un sismografo con velocità simili significa che la distanza che hanno percorso è piccola e non ha differenziato di molto l’arrivo delle due onde: ciò si verifica quando la stazione di rilevamento è vicina all’epicentro; se invece i due tipi di onde arrivano abbastanza distanziate significa che la stazione di rilevamento è distante dall’epicentro.
La forza di un terremoto può essere determinata con due scale sismiche: la scala delle intensità e la scala delle magnitudo. La scala delle intensità più usata è la scala MCS detta semplicemente scala Mercalli dal nome dello scienziato che ideò questo metodo. Questa scala assegna ad ogni sisma un grado di intensità espresso da un valore numerico (da 1 a 12 in numeri romani) corrispondente agli effetti delle scosse e al livello di distruzione causato alle costruzioni, alle persone e animali, all’ambiente naturale e agli oggetti in uso. L’intensità di un sisma è data dai massimi danni provocati in una regione, dato che l’intensità decresce allontanandosi dall’epicentro. I valori di intensità registrati in una zona interessata da un terremoto,possono essere riportati su una carta geografica ; i punti ad essi corrispondenti una volta uniti danno luogo a delle linee curve chiuse dette isosisme.
scossa è più debole del terremoto standard, uguale a 0 se l’ampiezza delle oscillazioni è la stessa del terremoto standard. Essendo la Richter una scala logaritmica, aumentando di un’unità di magnitudo si ha un’ampiezza delle onde sismiche 10 volte maggiore. Riguardo ai terremoti si può fare solo una previsione probabilistica, cioè si può calcolare la probabilità che essi si verifichino (pericolo sismico). Per fare ciò si raccolgono i dati sui terremoti avvenuti in passato, si raggruppano i sismi per intensità e magnitudo e si elaborano carte di pericolosità sismica che statisticamente diano idea della probabilità di avere un evento sismico. Inoltre si possono monitorare le faglie attive per rilevare eventuali cambiamenti del suolo. Riguardo ai terremoti sono considerati segnali premonitori
le variazioni di volume, microfratture, variazioni di livello del terreno o dell’acqua delle falde acquifere o aumento di concentrazione del radon. Sia il pericolo sismico che i segnali premonitori possono far ipotizzare che si verificherà un terremoto, ma non quando e con quale intensità. Visto che la previsione dei terremoti, nei modi e nei tempi, rimane attualmente imprecisa, la via migliore per limitare i danni di un eventuale terremoto rimane la prevenzione. In base al livello di rischio sismico di una data regione si dovrebbero realizzare costruzioni con norme antisismiche (scelta dei terreni e dei materiali da utilizzare e caratteristiche costruttive degli edifici) ed elaborare piani di evacuazione e di soccorso in modo da evitare soprattutto perdite di vite umane. L’Italia e tutta l’area mediterranea è geologicamente molto attiva, infatti, oltre alla presenza di vulcani attivi,