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IGIENE GENERALE: Materiale d'esame, Schemi e mappe concettuali di Epidemiologia

Sintesi, suddivisa in 7 moduli, dei materiali d'esame per Igiene Generale e Applicata, 1° anno in Scienze dell'Educazione, Università degli Studi di Milano - Bicocca

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

Caricato il 29/05/2019

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rebecca-re-depaolini 🇮🇹

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IGIENE GENERALE E APPLICATA
Materiale d’esame
MODULO I
Igiene e salute pubblica
L’igiene consiste nella cura fisica e psicologica di una persona, è l’insieme delle misure di prevenzione
di una malattia, in un rapporto tra salute e ambiente. E’ la disciplina che si prende cura del benessere
psico-fisico, prevenendo e curando le malattie, l’igiene è la condizione necessaria per vivere bene
all’interno di una società, è rappresentata dall’insieme delle pratiche diagnostiche e terapeutiche per
garantire la cura e la tutela delle malattie e della salute.
La salute è la condizione dell’uomo che riguarda l’esecuzione delle misure di igiene, è uno stato di
benessere psico-fisico, un concetto soggettivo non realizzabile completamente; è uno stato
momentaneo che cambia durante la vita. La salute è la percezione della capacità di svolgere
determinate attività.
Esercitazioni: passaggi
1. data entry
2. unione database
3. analisi dati: proporzioni, media, minima-massima
4. produzione risultati
Argomenti: patologie riguardanti il campo sociale e la cura dell’altro, patologie come Alzheimer,
Parkinson.
Obiettivi: saper riconoscere ed intervenire sulle malattie con strategie di prevenzione, conoscere le
norme igieniche da mantenere e le nozioni base per prenderci cura dell’utente.
Programma del corso
1. concetto di salute, determinanti di salute: principi e concetti di Igiene
2. epidemiologia: principi, concetti, misure
3. principi e concetti di economia sanitaria
4. tipi di studio: lettura ed interpretazione di articoli scientifici
5. outcomes research: qualità della vita associata allo stato di salute
6. valutazioni economiche: ACE, ACU, ACB
7. promozione della salute con approcci di prevenzione nella popolazione, per gruppi d’età
8. HTA: Health Technology Assessment
Obiettivo del corso
Acquisire conoscenze e competenze riguardanti l’igiene
, ovvero quel ramo della medicina che si
occupa del mantenimento, potenziamento promozione della salute individuale e collettiva e di altri
argomenti collegati ed utili alla sua applicazione.
Il concetto di igiene
L’igiene è la scienza della conservazione e promozione della salute, fisica, mentale e sociale, sia
individuale che collettiva. Con la medicina preventiva è la maggiore rappresentazione della sanità
pubblica.
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IGIENE GENERALE E APPLICATA

Materiale d’esame

MODULO I Igiene e salute pubblica

L’igiene consiste nella cura fisica e psicologica di una persona, è l’insieme delle misure di prevenzione di una malattia, in un rapporto tra salute e ambiente. E’ la disciplina che si prende cura del benessere psico-fisico, prevenendo e curando le malattie, l’igiene è la condizione necessaria per vivere bene all’interno di una società, è rappresentata dall’insieme delle pratiche diagnostiche e terapeutiche per garantire la cura e la tutela delle malattie e della salute.

La salute è la condizione dell’uomo che riguarda l’esecuzione delle misure di igiene, è uno stato di benessere psico-fisico, un concetto soggettivo non realizzabile completamente; è uno stato momentaneo che cambia durante la vita. La salute è la percezione della capacità di svolgere determinate attività.

Esercitazioni : passaggi

  1. data entry
  2. unione database
  3. analisi dati: proporzioni, media, minima-massima
  4. produzione risultati

Argomenti : patologie riguardanti il campo sociale e la cura dell’altro, patologie come Alzheimer, Parkinson.

Obiettivi : saper riconoscere ed intervenire sulle malattie con strategie di prevenzione, conoscere le norme igieniche da mantenere e le nozioni base per prenderci cura dell’utente.

Programma del corso

  1. concetto di salute, determinanti di salute: principi e concetti di Igiene
  2. epidemiologia: principi, concetti, misure
  3. principi e concetti di economia sanitaria
  4. tipi di studio: lettura ed interpretazione di articoli scientifici
  5. outcomes research: qualità della vita associata allo stato di salute
  6. valutazioni economiche: ACE, ACU, ACB
  7. promozione della salute con approcci di prevenzione nella popolazione, per gruppi d’età
  8. HTA: Health Technology Assessment

Obiettivo del corso Acquisire conoscenze e competenze riguardanti l ’igiene , ovvero quel ramo della medicina che si occupa del mantenimento, potenziamento promozione della salute individuale e collettiva e di altri argomenti collegati ed utili alla sua applicazione.

Il concetto di igiene L’igiene è la scienza della conservazione e promozione della salute, fisica, mentale e sociale, sia individuale che collettiva. Con la medicina preventiva è la maggiore rappresentazione della sanità pubblica.

Considerazioni etimologiche Il termine “igiene” deriva da Igea, nella mitologie greca era venerata come dea della salute o del risanamento, in generale, e divinità di ogni cosa pulita. Igea veniva associata alla prevenzione delle malattie e al mantenimento dello stato di salute. Il serpente, ancora oggi legato alla farmacologia, era considerato dagli antichi un animale con intelligenza e sentimenti particolari: il suo veleno, in minime dosi, rappresentava spesso l’unico rimedio contro moltissime malattie.

Il concetto di salute Ippocrate fonda la sua scuola nel V secolo a.C., viene considerato il fondatore della medicina razionale Considerazioni etimologiche Nell’antica Roma venivano utilizzati 3 vocaboli per definire il concetto di “salute”: ● VALETUDO: salute o malattia da un punto di vista fisico ● SANITAS: salute da un punto di vista mentale ● SALUS: racchiude i significati precedenti di salute fisica e mentale

Il termine latino “ salus ” è traducibile anche come “ salvezza ”. Secondo la concezione cristiana della vita, la salute del corpo non può prescindere dalla salvezza dell’anima.

World Health Organization - WHO “La salute è uno stato di completo benessere psichico, fisico e sociale e non solamente l’assenza di malattie o infermità”

. La WHO è un’agenzia speciale delle Nazioni Unite che monitora i sistemi sanitari di tutto il mondo

. Tutela tutte le popolazioni garantendo il raggiungimento del più alto livello di salute, senza

distinzione di razza, religione, credo politico o condizione economica.

. Promuove la cooperazione internazionale nel settore della sanità, in particolare nella lotta contro

malattie infettive e nella gestione delle emergenze sanitarie.

. Elabora raccomandazioni, convenzioni e altri atti internazionali nei settori di sua competenza.

Determinanti della salute “Gamma di fattori comportamentali, biologici, socio-economici e ambientali che influenzano lo stato di salute di un individuo o di una popolazione” Tutti i fattori che sono in grado di influenzare la comparsa o l’andamento di una malattia, non potendo essere ritenuti “causa” di malattia in senso stretto, vengono detti determinanti, un tipico esempio è il fumo della sigaretta. Esistono due varianti dei determinanti della salute: > determinanti non modificabili : età, sesso, fattori ereditari > determinanti modificabili : 1. fattori e stili di vita individuali

  1. reti sociali
  2. educazione, ambiente lavorativo, igiene, assistenza, alloggi
  3. condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali

Alcol come determinante comportamentale di salute e malattia Due miliardi di persone nel mondo consumano bevande alcoliche e ogni anno muoiono circa 3, milioni di persone per ragioni attribuibili all’alcol, l’uso dannoso dell’alcol infatti può causare oltre 60 malattie, tra cui tumori della cavità orale, tumori del fegato, cirrosi. Il consumo di alcol provoca morte e invalidità nei più giovani, nella fascia d’età 20-39 anni, il 13,5% dei decessi è attribuibile all’alcol.

> nutrizione > infortuni sul lavoro > ambiente

Le infezioni gastrointestinali Infezioni che possono diffondersi facilmente, specialmente in luoghi comuni, come scuole, ospedali, case di cura; anche se una persona non mostra sintomi, può essere infetto e diffondere comunque la malattia: l’infezione può verificarsi più volte e colpisce persone di tutte le età. Le infezioni gastrointestinali sono trasmissibili via aria, attraverso il contatto, le mani, attraverso cibo e acqua o superfici e oggetti.

Prevenzione della salute ECDC “Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie” Agenzia dell’UE istituita nel 2005, che supporta i governi a prepararsi contro le epidemie, monitora 52 malattie trasmissibili tra cui epatite, HIV, influenza, tubercolosi, morbillo, candida. Le sue funzioni principali sono sorveglianza, consulenza scientifica, formazione alla salute pubblica, relazioni internazionali, comunicazione sanitaria. > prevenzione primaria prevenire o ridurre l’insorgenza di malattie promuovendo e mantenendo la salute nella popolazione sana tramite la rimozione dei fattori di rischio e degli effetti dell’esposizione > prevenzione secondaria identificare e trattare i soggetti prima della manifestazione della malattia, per curarla o limitarne la progressione tramite la diagnosi precoce dei casi attraverso uno screening. > prevenzione terziaria prevenire o ridurre le complicanze e gli stadi avanzati della malattia tramite azioni volte a controllare e contenere la malattia

Screening : insieme di esami organizzati, rivolti a un’ampia quota della popolazione, per individuare precocemente la presenza di malattia in persone che non ne presentano ancora i sintomi Consiste nell’identificazione della patologia in una fase precoce, nella definizione di un trattamento e nel controllo minuzioso della patologia. La malattia da individuare con lo screening deve essere curabile ed il suo decorso deve essere modificabile con la diagnosi precoce. Gli esami di screening devono essere:

. sicuri : la maggior parte delle persone che si sottopongono ai test è, apparentemente, sana, perciò gli esami non devono essere associati a possibili effetti collaterali e rischi . accettabili : è difficile che una persona che ritiene di essere sana si sottoponga a esami fastidiosi o complessi . attendibili : devono permettere di identificare le persone malate con la maggiore precisione possibile e non devono diagnosticare erroneamente una malattia in chi non ne è affetto.

Promozione della salute OMS: “Organizzazione Mondiale della Sanità” , organizzazione che ha formulato delle strategie globali, finalizzate alla riduzione entro il 2025 del 25% della mortalità prematura per malattie croniche, non trasmissibili. Dati: 57 milioni di decessi nel mondo, durante l’anno 2008, 63% causati da malattie non trasmissibili

. malattie cardiovascolari . tumori . patologie respiratorie croniche . diabete Principali fattori di rischio comportamentali : fumo, dieta non sana, inattività fisica, alcol

Protezione della salute

etichettatura: scopo di tutela della salute dei consumatori e di informazione chiara e trasparente blocco euro 4: misure emergenziali allerta smog campagna contro il fumo: spot televisivi e radiofonici presenti anche sul sito del Ministero della salute tasse sulle sigarette: aumento del prezzo per ridurne il consumo medio. tasse sui prodotti zuccherati: varia da paese a paese, per ridurne i consumi manovra contro alcol: dispositivi blocca motore, alcol-zero prima di mettersi alla guida, aumento controlli stradali e inasprimento delle pene.

MODULO II Epidemiologia: principi, concetti, misure

. epì > verso . démos > popolo . logos > discorso, studio

Disciplina che studia l’ occorrenza - frequenza e distribuzione - delle malattie o di eventi o stati di rilevante interesse sanitario nella popolazione, ed i rilevanti determinanti, i fattori che la influenzano.

Cenni storici La disciplina si è sviluppata prevalentemente in Inghilterra

. John Graunt , precursore della statistica e della demografia : nel 1662 costruì le prime tavole di mortalità, scoprendo, osservando empiricamente alcuni fenomeni alla base della demografia, ad esempio la salubrità della campagna rispetto alle città, un numero maggiore di nascite maschili rispetto alle femminili o ancora un numero superiore di deceduti di sesso maschile rispetto al femminile. . John Snow , medico: nel 1945 svolse indagini epidemiologiche sul colera a Londra quando ancora però non ne era noto l’agente eziologico-etiologico. I casi erano distribuiti attorno ad una delle numerose pompe erogatrici di acqua potabile di Londra, così egli dedusse, di conseguenza, il possibile ruolo dell’acqua nella diffusione della malattia e ha ordinato la chiusura della famosa Broad Street Pump.

1800 : sforzi indirizzati verso le malattie infettive, le più frequenti e pericolose all’epoca, tramite l’isolamento degli agenti eziologici e altri metodi di prevenzione

Trattamento delle infezioni > Fleming > scoperta della penicillina > drastica diminuzione delle morti per cause infettive

1900 : aumento delle aspettative di vita emergono malattie tipiche dell’età avanzata > malattie del sistema cardiocircolatorio

cancro Fine secolo : malattie cronico-degenerative

SEIEVA “Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta” 1986 → le campagne di comunicazione per la prevenzione e la lotta all’AIDS condotte negli anni successivi all’identificazione del virus HIV, prevalentemente incentrate sul rischio di trasmissione parenterale e sessuale e sulla promozione all’uso del preservativo, furono particolarmente incisive nel ridurre la diffusione, anche di altre malattie sessualmente trasmissibili, incluse le epatiti B e C. 1991 → viene introdotto per legge l’obbligo vaccinale per epatite B per tutti i nuovi nati ed i dodicenni

Correlazione tra fumo e carcinoma polmonare

. rapporto temporale > consumo precede malattia . forza dell’associazione > più rischi negli esposti rispetto ai non esposti . dose-risposta > più alto è il consumo giornaliero maggiore è la frequenza con cui si sviluppa il Ca . plausibilità > componenti chimici di sigaretta raggiungono il polmone e ne alterano le caratteristiche . consistenza > diversi studi in diverse parti del mondo

Relazione tra Igiene ed Epidemiologia Epidemiologia → descrizione del fenomeno, identificazione delle cause Igiene → interventi di cura e prevenzione sulla popolazione

Tipologie di epidemiologia

. epidemiologia descrittiva: descrive la distribuzione delle malattie nel tempo e nello spazio . epidemiologia analitica: identifica i fattori che influenzano queste distribuzioni - relazione causa-effetto . epidemiologia valutativa: analizza l’efficacia degli interventi di prevenzione e cura - sperimentazione

> Storia naturale delle malattie infettive fase libera - prevenzione primaria → AGENTE ETIOLOGICO - incubazione - malattia clinica → morte mediante educazione sanitaria guarigione cronicizzazione > Storia naturale delle malattie cronico-degenerative fase libera → FATTORI DI RISCHIO - fase incubazione - INIZIO - fase latenza - DIAGNOSI - malattia MALATTIA

prevenzione primaria → prevenzione secondaria → trattamenti → morte mediante educazione sanitaria screening

Prevalenza, incidenza, durata La prevalenza è una funzione dell’incidenza e della durata media della malattia P= I x D In una popolazione con incidenza stabile, conoscendo la durata media della malattia e la prevalenza, è possibile calcolarne l’incidenza, e viceversa.

Relazione prevalenza - incidenza P diminuisce se:. durata più breve della malattia

. elevato tasso di letalità per la malattia . diminuzione di nuovi casi . immigrazione persone sane . emigrazione casi . miglioramento del tasso di guarigione dei casi P aumenta se:. maggiore durata della malattia . prolungamento della vita dei pazienti senza guarigione . aumento dei nuovi casi . immigrazione di casi . emigrazione di persone sane . immigrazione di persone suscettibili . miglioramento delle capacità diagnostiche

Prevalenza puntuale E’ calcolata dividendo il numero di casi esistenti di una malattia per la popolazione di riferimento in un preciso momento → numeratore: numero malati, denominatore: popolazione totale, in un dato istante. Interpretazione della prevalenza Misura importante per rappresentare le dimensioni di una malattia, spesso usata per la pianificazione sanitaria; non adatta per la ricerca eziologica, la data di insorgenza di malattia è sconosciuta. Calcolo di incidenza Si calcola dividendo il numero di casi nuovi, per la quantità di tempo maturata dagli individui a rischio, misurata in tempo-persona. Non è una proporzione. Il valore del tasso di incidenza può andare da zero a infinito.

. Il metodo delle tempo-persona somma periodi di tempo disparati: 100 persone-anno possono essere generate seguendo 1 persona per 100 anni o 10 persone per 10 anni. L’assunzione principale è che questo tempo è scambiabile, omogeneo. Per ottenere stime sensate. il rischio di sviluppare una malattia deve cadere all’interno del periodo di studio. Se la latenza media tra esposizione e insorgenza di una malattia è di 4 anni, uno studio su 100 persone seguite per 1 anno produrrà un’incidenza minore di quella reale.

Incidenza cumulativa E’ una proporzione di individui a rischio che sviluppa una malattia durante un periodo specifico di tempo, proporzione i cui valori vanno da 0 a 1 E’ possibile calcolarlo solo quando tutti i soggetti arruolati sono seguiti dall’inizio fino ad un certo punto definito, ad esempio la fine dello studio. E’ necessario però escludere dal denominatore le persone già affette dalla malattia. L’incidenza cumulativa può essere interpretata in termini di rischio : la probabilità di acquisire una certa malattia durante uno specifico periodo di tempo.

Misure di frequenza di malattie

PREVALENZA : la proporzione di individui di una popolazione ben definita che hanno la malattia sotto studio in uno determinato momento → numeratore : persone malate, denominatore : persone totali INCIDENZA : misura la velocità di insorgenza di nuovi casi, eventi, in una popolazione a rischio osservata per un determinato periodo di tempo → numeratore: nuovi casi, denominatore: tempo INC.CUMULATIVA : proporzione di individui a rischio che sviluppa una malattia durante un periodo specifico di tempo → numeratore : nuovi casi, denominatore : casi a rischio a t0.

Altre misure:. tasso di natalità

. tasso di mortalità . tasso di mortalità infantile . tasso di mortalità neonatale . tasso di natalità post-neonatale . tasso di natalità perinatale . tasso di sopravvivenza

nati vivi in un anno/popolazione residente morti in un anno/popolazione residente morti in un anno sotto all’anno di età/nati vivi in un anno > morti in un anno nei primi 28 giorni di vita/nati vivi nello stesso anno nati morti in un anno, dopo 28 giorni di vita + morti nella 1° settimana/ nati in un anno, vivi e morti pazienti ancora vivi dopo 5 anni dalla diagnosi/casi diagnosticati della stessa malattia

MODULO III

Tipi di studio e articoli scientifici

Lo studio clinico Studio condotto su persone sofferenti di una malattia per ottenere una migliore comprensione delle cause, dell’evoluzione e delle modalità di trattamento e per migliorare la quantità e la qualità della vita dei malati presenti e futuri. **_Metodi di ricerca clinica

** studi osservazionali : studi utilizzati per la definizione e prognosi delle malattie **>_** studi sperimentali : studi utilizzati nella valutazione dell’efficacia di farmaci ed altri interventi medici Tipologia degli studi clinici Migliorare le conoscenze tramite:

  1. studi osservazionalivalutazione epidemiologica : cause e conseguenze malattia . descrittivi . analitici > retrospettivi > prospettici
  2. studi sperimentalivalutazione dell’efficacia : efficacia reale del trattamento . trial randomizzati

La piramide delle evidenze → meta-analisi → revisioni sistematiche > studi sperimentali → studi clinici randomizzati > studi osservazionali. studi analitici → studi di coorte → studi caso-controllo

. studi descrittivi → serie di casi → singolo caso → opinioni di esperti → ricerca su animali → ricerca in vitro Singolo caso o serie di casi Uno studio di singolo caso - case report - o una serie di casi - case series - descrivono in modo dettagliato sintomi, segni e trattamento di uno o più pazienti case report . riporta spesso la prima evidenza di una nuova terapia o intervento, non confermandone però l’efficacia . utilizzato spesso per riportare eventi avversi e/o casi rari . ruolo principale: generare nuove ipotesi e stimolare continuamente la comunità scientifica vantaggi limiti . facili da eseguire. periodo di osservazione breve . adatti a descrivere eventi rari. bassa qualità dell’evidenza . utili a generare ipotesi di ricerca. non permette valutazione relazione causa-effetto

Studi caso-controllo

. tipologia di studi osservazionali che consentono di selezionare i soggetti in base alla presenza - casi - o meno - controlli - della malattia di interesse e valutare sia nei casi che nei controlli l’esposizione pregressa al fattore in studio. . studi retrospettivi perché si determina su un campione di soggetti - casi e controlli - la loro passata esposizione a fattori di rischio. vantaggi . permettono di valutare esposizioni multiple per un singolo risultato . adatti per lo studio di malattie rare e per quelle con lunghi periodi di latenza . richiedono meno casi e sono generalmente meno costosi degli studi di coorte limiti . buoni per lo studio di malattie rare, ma non adatti allo studio di esposizioni rare . non consentono la misurazione diretta dell’incidenza e della prevalenza . la relazione temporale tra esposizione ed esito potrebbe non essere chiara

Studi di coorte

. consistono nella selezione degli individui in esposti e non esposti in base all’esposizione al fattore di rischio in studio, per osservare l’insorgenza degli eventi potenzialmente causati dall’esposizione . sono studi prospettici vantaggi . adatti a studiare la storia naturale di una malattia . adatti a studiare esposizioni frequenti . permettono di stimare direttamente l’incidenza della malattia limiti . necessitano tanti soggetti, hanno un follow-up potenzialmente lungo . costosi . non adatti allo studio di malattie rare

Tempo di osservazione > studi retrospettivi : esposizione ed esiti verificati prima dell’inizio dello studio > studi prospettivi : esposizione verificata prima dell’inizio dello studio, ma l’esito si osserva nel tempo Misure del rischio

studi retrospettivi : ODDS RATIO studi prospettici : RISCHIO RELATIVO “RR” Altre misure: RISCHIO ATTRIBUIBILE “RA” RA > 0 esposizione: fattore di rischio per la malattia RA = 0 esposizione: non ha influenza sulla malattia RA < 0 esposizione protettiva per la malattia Frazione prevenuta : la PF stima la proporzione di casi potenziali che è prevenuta dall’esposizione, nei casi in cui l’esposizione abbia un effetto preventivo

Studi sperimentali Lo sperimentatore non osserva quello che accade come negli studi osservazionali, ma crea le esposizioni o i gruppi a cui assegnare i soggetti

  1. studio sperimentale non controllato
  2. studio sperimentale controllato non randomizzato con. gruppo di controllo storico . gruppo di controllo concomitante
  3. studio sperimentale, controllato, randomizzato

> studio sperimentale non controllato

. definizione dei criteri di inclusione . risultati . valutazione della qualità degli studi

conclusioni:

. le revisioni sistematiche sono ampiamente utilizzate in letterature . sono adattabili a diversi ambiti di applicazione . sono strumenti indispensabili per l’aggiornamento professionale . sono impiegate nella definizione delle Linee Guida . possono essere condotte allo scopo di valutare l’efficacia e/o i costi di un trattamento rispetto ad un altro o per indagare l’associazione tra un’esposizione ed un effetto . sono particolarmente utili per coloro che sono spesso interessati a ricevere informazioni su un intervento e decidere come allocare meglio le risorse disponibili

Struttura articoli scientifici 1. titolo 4. metodi

  1. abstract 5. risultati
  2. introduzione 6. discussione 7. bibliografia titolo: descrive brevemente il contenuto dell’articolo con termini specifici ed una struttura semplice e breve, è la parte dell’articolo più letta e deve permettere ai lettori di capire la natura dell’articolo introduzione : riporta la descrizione sintetica dell’evidenza disponibile sull’argomento nel momento in cui lo studio è stato progettato, riporta la descrizione del contesto e lo scopo del lavoro metodi : riportano il disegno dello studio, le caratteristiche dei soggetti da reclutare per lo studio, i criteri di inclusione ed esclusione, la procedura di raccolta dati e le tecniche statistiche utilizzate, i trattamenti somministrati e gli endpoint. risultati : da presentare in sequenza logica e chiara, devono essere riportati indipendentemente dall’esito negativo o positivo, possono essere riportati nel testo, in tabelle o in figure o grafici.

Grafico a torta

. Il cerchio è diviso in settori . L’ampiezza di ogni settore è direttamente proporzionale al valore espresso in % o in numero assoluto . Può essere rappresentato un solo carattere o variabile . Elementi essenziali: didascalia, valori, legenda

Istogramma

. In un istogramma ogni dato è rappresentato dalla superficie di un rettangolo . I rettangoli hanno tutti una base uguale . Il confronto fra le superfici dei rettangoli è possibile grazie alle diverse altezze . I rettangoli possono essere posizionati in verticale o in orizzontale . Possono essere rappresentate più variabili . La scala utilizzata per gli assi deve consentire la visualizzazione dei rettangoli interi . I dati in un istogramma possono essere riportati per diversi gruppi - classi . L’altezza dei rettangoli è proporzionale al numero di dati - frequenza. presente in ogni classe

Grafico a linee

. Ideali per mostrare l’andamento delle tendenze nel tempo . I dati dei valori vengono distribuiti in modo uniforme lungo l’asse verticale . Le categorie dei dati vengono distribuite in modo uniforme lungo l’asse orizzontale

MODULO IV

Principi e concetti di Economia Sanitaria

Economia L’economia studia come le società producono e distribuiscono beni di valore

. ottimizzazione . utilità . risorse . usi alternativi Disciplina: la scienza che si occupa... Metodo: approccio relazionale al problema...

Concetti fondamentali

. beni . mercato . scambio . prezzo. costo

Bene Qualsiasi cosa:. tempo

. denaro . aria Mercato . luogo → in cui domanda ed offerta di beni di incontrano ed i beni vengono scambiati

Scambio

. processo → mediante il quale i beni passano da venditori ad acquirenti da produttori a consumatori ad un certo prezzo Prezzo . rapporto tra due quantità: quanto del bene “1” devo dare per avere una quantità unitaria del bene “2” Nelle nostre economie esiste un bene particolare, la moneta , che fa da numerario, da unità di conto , non da unità di misura Funzioni 1. misura la scarsità relativa tra i beni : quanto è difficile e costoso produrli 2. misura le preferenze dei consumatori : quanto benessere deriva dal possedere quel bene Per fare in modo però che il prezzo sia indicativo di 1 e 2 il mercato su cui si forma deve avere alcune caratteristiche

Costo

. concetto soggettivo - per avere qualcosa - per qualcuno - rinunciando a qualcosa d’altro - in un certo luogo - in un certo momento

Costo-Opportunità : valore delle risorse impiegate nella migliore alternativa Valore di un bene : valore → utilità → costo → prezzo La catena funziona quando il mercato è caratterizzato da:. informazione perfetta

tipi di costo della malattia > basata sulla prevalenza

. misura il valore delle risorse consumate per la malattia, diagnosi e trattamento . fornisce informazioni sul costo sociale dall’esistenza della malattia > basata sull’ incidenza . si focalizza sui nuovi casi sorti in un determinato periodo di tempo . permette la stima delle conseguenze economiche derivanti dalla riduzione d’incidenza e/o dal miglioramento dello stato di salute - efficacia costo sociale del parkinson . soggetti con diagnosi con > 60 anni . autonomia → assistenza necessaria

  • parente
  • personale infermiere/OSS → costo diretto
  • perdita produttività del paziente . farmaci, strutture di riabilitazione, visite mediche → costi diretti sanitari . letto, altri dispositivi, trasporto per strutture di diagnosi, cura, riabilitazione → costi diretti non sanitari . perdita di paziente e familiari → costi intangibili

MODULO V

Valutazioni economiche Spesa sanitaria Quota di spesa sanitaria pubblica in % PIL → dal 5,5% nel 2000, superando il 7% dal 2010 al 2015, per poi riscendere al 7% dal 2015 al 2020, prospettando però una progressiva risalita. > tendenze

. invecchiamento popolazione . aumento malattie croniche - tumori, diabete . crescita aspettative . nuove tecnologie più efficaci e più costose . interazione tra i punti precedenti > situazione odierna . risorse sanitarie non infinite . risorse dedicate ad un intervento non possono essere dedicate ad un altro . ci sono più interventi sanitari efficaci di quanti ne possiamo finanziare . necessità → qualcuno deve decidere quali interventi finanziare e con quale priorità > approcci al problema razionare : contenimento spesa → obiettivo monodimensionale vs. razionalizzare : ottenere il massimo dalle risorse disponibili → obiettivo bidimensionale

L’economia secondo Samuelson “... lo studio di come le società usano risorse scarse per produrre beni fondamentali - salute - e come li distribuiscono tra individui diversi - soggetti sani e affetti da diverse malattie”

Le valutazioni economiche Analisi comparative dei corsi d’azione alternativi in termini sia di costi, che di conseguenze Le valutazioni economiche dei programmi sanitari rispondono all’esigenza di sapere se data l’efficacia clinica vi sia efficienza economica.

> farmacoeconomia

Metodo di ricerca che stima i costi e/o le conseguenze di tecnologie mediche al fine di confrontare, approcci alternativi, almeno uno dei quali sia farmacologico FARMACO - ECONOMIA applicazione al. ottimizzazione. scarsità settore farmaceutico. utilità. usi alternativi dei concetti di:. risorse

Requisiti di analisi

. Lo sviluppo di un’ipotesi farmacoeconomia di un farmaco richiede un profilo clinico definito

nuova tecnologia → equivalente. più costosa . meno costosa → migliore. più costosa . meno costosa valutazione medica valutazione economica

valutazioni economiche → requisiti :

. informazioni sui benefici clinici - qualità, sicurezza, efficacia . confronti - alternative . informazioni sulla popolazione - target - caratteristiche cliniche . informazioni sui costi - benefici guadagnati o perduti . informazioni sul punto di vista da utilizzare - ospedale, SSN

> popolazione target

. identificare la popolazione a cui il trattamento è diretto → per determinare il valore di un intervento . definire le caratteristiche cliniche di questa popolazione . individuare l’esistenza di sotto-gruppi che si differenziano in modo significativo per la loro prognosi > alternative . confrontare gli effetti e i costi di un intervento con quelli di un altro per determinare il valore dell’intervento stesso e per verificare quale tra i due sia più efficiente . possibilità di confronto di un intervento oggetto di valutazione con nessun intervento oppure uno o più interventi purché questi abbiano un profilo clinico ben definito e siano disponibili e coerenti con il disegno e l’obiettivo della valutazione stessa. > effetti e costi . individuare, misurare e quantificare effetti-costi → 3 principali categorie :. diretti . indiretti . intangibili - effetti tecnologia medica → cambiamenti dello stato di salute: - beneficio clinico → effetti diretti - cambiamenti produttività → effetti indiretti - cambiamenti qualità di vita → effetti intangibili a. diretti. variazioni di parametri clinici . variazione della probabilità di determinati eventi indesiderati - trapianto . variazione delle conseguenze finali - mortalità, aspettative di vita b. indiretti. deficit produttivo - ore lavorative perse c. intangibili. miglioramento della Qol. - stress, dolore - costi a. diretti. sanitari → costi di trasporto, prestazioni sanitarie, terapie, ospedalizzazione . non sanitari b. indiretti → perdita di entrate, di ore lavorative o del lavoro

. consente di descrivere e quantificare l’impatto socio-economico di una condizione di interesse, dal punto di vista sia del terzo pagante, per quanto riguarda i costi sanitari, o dei pazienti, perdita di produttività e qualità di vita, o della società nel suo complesso . può essere un valido aiuto nel processo politico-decisionale per sottolineare l’importanza di una malattia dal punto di vista del suo impatto socio-economico - costi, morbidità, mortalità - quando confrontato con il peso delle altre malattie . basato sulla prevalenza : fornisce stime sui costi di una malattia in un determinato periodo di tempo, includendo tutti i soggetti con diagnosi di quella malattia a prescindere dal quando è stata effettuata. . basato sull’ incidenza : fornisce stime sui costi della malattia dall’insorgenza o dalla diagnosi fino alla cessazione, si focalizza sui “nuovi” casi sorti in un determinato periodo di tempo > ACE vs****. ACU L’analisi costo-utilità consente di includere tra i benefici anche parametri non prettamente clinici, ma piuttosto quelli legati alla qualità della vita degli individui

Scelta della tecnica da utilizzare valutazione medica valutazione economica tecnica di analisi


equivalente → più costosa analisi di minimizzazione → meno costosa dei costi


migliore → più costosa analisi di costo-efficacia → meno costosa

MODULO VI

Outcomes research

. salute . qualità della vita . qualità della vita associata allo stato di salute

passato

. obiettivo principale: sopravvivenza alle malattie > aumento quantità di vita

presente . aspettativa di vita aumentata: aumento quantità di vita

. convivenza con malattie a lungo decorso, in molti casi

Il concetto di salute cambia nel tempo, ad oggi la salute è sentita come qualcosa di più della semplice sopravvivenza o dell’assenza di malattia, la salute va oltre la semplice condizione dell’essere vivo. La qualità di tale condizione influisce in maniera preponderante sulle preferenze dell’individuo e della società in generale.

“Health is a state of complete physical, mental and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity” OMS, 1946 “Quality of life is individuals’ perception of their position in life in the context of the culture and value systems in which they live and in relation to their goals, expectations, standards, concerns.” World Health Organization Quality Of Life, 1997 Più specificatamente, “Health Related Quality of Life - HR-QoLcan be defined as the impact of an accident or disease and of its management on the involved individuals’Quality of Life”

Misurazione, descrizione, valutazione

. descrizione della salute

. misurazione della salute . valutazione della salute approccio oggettivoparametri clinici : basati su valori ematochimici, ecografia, TAC vs. approccio soggettivoparametri percettivi : basati sulla percezione degli individui target

E’ necessario individuare gli elementi o dimensioni rilevanti per la descrizione della salute o della qualità della vita, distinguendo in 5 domini della salute.

. soggettiva . multidimensionale . Survey on side effects of chemotherapy by interviewing patients and oncologists . Some items - nausea, vomiting, alopecia - were reported by patients and physicians . Other items - treatment duration, parking problems - were not considered by the physicians.

Aspetti fondamentali della qualità della vita: fattori HR-QoL →. physical functioning → mobility → self care → usual activities

. social relationships → work → family → free time . psychological → depression → anxiety → satisfaction . altri fattori

Strumenti di qualità della vita associata allo stato di salute

_1. generici vs. specifici

  1. profili vs. indici
  2. indici di misurazione vs indici di valutazione
  3. cartacei vs. elettronici_
  4. auto e.g. vs. intervista → secondo metodo di somministrazione
  5. self-reported vs. proxy-reported → secondo chi compila

Criteri di scelta

. batteria . adattamento-traduzione di strumento esistente . validazione di strumento esistente . costruzione ex novo di strumento 1. > generici . confronti tra popolazioni diverse . possono non cogliere aspetti > specifici . più sensibili verso aspetti specifici rilevanti nelle condizioni target . non permettono confronti > approccio più efficiente: batteria di strumenti 2. > profili