




















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Ripasso di igiene industriale più parte di industriale 2
Tipologia: Appunti
1 / 28
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





















D. Lgs. 81/
Costituito da 306 articoli, suddivisi in 13 Titoli, e 51
Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori
sono:
a)la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
b)la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in
modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell'azienda
nonche' l'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro;
c)l'eliminazione dei rischi e, ove cio' non sia possibile, la loro riduzione al minimo in
relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d) il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione
dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di
lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro
monotono e di quello ripetitivo;
e)la riduzione dei rischi alla fonte;
f)la sostituzione di cio' che e' pericoloso con cio' che non lo e', o e' meno pericoloso;
g)la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere,
esposti al rischio;
h)l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
i) la priorita' delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione
individuale;
l)il controllo sanitario dei lavoratori;
n) l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio per motivi sanitari
inerenti la sua persona e l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
o) l'informazione e formazione adeguate per i lavoratori;
p) l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
q) l'informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza;
r) istruzioni adeguate ai lavoratori;
s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza;
t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il
miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici
di condotta e di buone prassi;
u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio,
di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v) l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare
riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformita' alla indicazione dei fabbricanti.
Effettua la prevenzione
Effettua la lotta antincendio
Effettua la gestione emergenza
Effettua la sorveglianza quotidiana dei presidi antincendio
Effettua il primo intervento nei confronti delle persone
infortunate
Effettua il salvataggio per situazioni critiche
Effettua la collaborazione con la squadra antincendio per la
gestione dell’evacuazione
(Art. 35 - D. Lgs. n. 81/2008)
RISCHIO: èla probabilità che si verifichino eventi che producano danni
a persone o cose (ad es. un incendio, un crollo, etc.), per effetto di una
fonte (pericolo) Esso è definito dal prodotto della frequenza di
accadimento e della gravità delle conseguenze (magnitudo)
PERICOLO: proprietà intrinseca di un fattore (attrezzature, sostanze,
pratiche di lavoro ecc.) di poter causare danni
DANNO: lesione fisica alla persona come conseguenza diretta o
indiretta di esposizione al pericolo”
sostanze pericolose, o loro sostituzione con sostanze che lo sono
meno
pericolose, confinamento di processi chimici
assumendosi l’onere delle eventuali conseguenze del verificarsi
dell’evento dannoso
“Legati alle strutture e agli impianti,
sono generalmente più noti in quanto presenti nella totalità degli ambienti di
lavoro”
Esempi di rischi convenzionali:
impianti elettrici, termici e tecnologici
stato delle strutture
barriere architettoniche
“ Legati alla presenza di specifici agenti fisici, chimici, biologici” Esempi di
rischi specifici:
agenti fisici: rumore, vibrazioni, radiazioni
agenti chimici: vapori, fumi, liquidi, gas
Identificare le potenziali fonti di rischio e le persone che possono
esservi esposte.
Attribuire un “valore” ai rischi individuati nella fase precedente,
anche in relazione all’adeguatezza o meno delle misure di tutela già
adottate.
Identificare le misure adeguate per eliminare, o perlomeno ridurre, i
rischi.
Elaborare il documento di valutazione dei rischi, secondo le
prescrizioni del “Testo Unico della Sicurezza sul lavoro”.
Mettere in atto le misure di prevenzione e protezione stabilite.
Controllare e aggiornare periodicamente la valutazione dei rischi e il
relativo documento.
Stima dei rischi con il metodo qualitativo: si arriva alla definizione
delle classi di probabilità (P) e di danno (D) attribuendo a ciascuna di
esse un valore convenzionale e consentendo una stima del rischio
come funzione semplice di P x D.
La classificazione del rischio è fornita da un valore numerico convenzionale che
sottintende la categoria di rischio dalla quale dipende il livello di proprietà da
attribuire alle misure di prevenzione e protezione da adottare
contattare il proprio fornitore per la presa visione dei rischi riportati
sul DUVRI; il documento dovrà essere riconsegnato e vistato per
accettazione e allegato al contratto d’appalto.
DATA CERTA : la prova con validità della formazione del documento
in un certo arco temporale o, comunque, della sua esistenza
anteriormente a un dato evento.
Definizione di «FORMAZIONE» secondo il D. Lgs. 81/08: processo
educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri
soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale
conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo
svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla
identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.
Definizione di «INFORMAZIONE» secondo il D. Lgs. 81/08: complesso
delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione,
alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.
Definizione di «ADDESTRAMENTO» secondo il D. Lgs. 81/08:
complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso
corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi,
anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.
Alla costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione
qualora si tratti di somministrazione di lavoro (art. 37 D. Lgs.
tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi (art. 37 D. Lgs.
possono essere ricondotti a quattro diverse aree:
Area formazione di base: tutti i lavoratori all’atto di assunzione,
trasferimento e cambio mansioni;
Area formazione delle figure di sistema : le figure individuate
dall’impresa nel proprio organigramma in materia di sicurezza
dovranno ricevere una specifica formazione, rispetto al ruolo
ricoperto;
Area formazione rischi specifici: formazione per rischi specifici
Area formazione macchine e attrezzature : apposita formazione per
conduzione macchine particolari
fatta entro due giorni dalla data di ricevimento del
primo certificato medico.
•Nei casi di infortunio mortale o grave invalidità permanente va
fatta entro 24 ore (via fax).
Il rischio da agenti biologici
consiste nella possibilità che un lavoratore contragga una patologia
a seguito di contatto con virus, batteri, funghi (cioè agenti biologici,
in genere di dimensioni microscopiche) durante la sua attività.
a)AGENTE BIOLOGICO :
qualsiasi microrganismo , anche se geneticamente modificato, coltura
nell’uomo,
ma in genere non rappresenta un grosso rischio per gli operatori,
poco probabile che si propaghino nelle comunità. Sono di norma disponibili
efficaci misure profilattiche o terapeutiche (es. C .tetani, Enterovirus, )
Rischio moderato a livello individuale e limitato a livello collettivo.
Comprende microrganismi patogeni
che possono causare malattie all’uomo e costituire un serio rischio per i
lavoratori; possono propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili
efficaci misure profilattiche o terapeutiche. ( M. Tubercolosis, Y. Pestis )
Rischio elevato a livello individuale e limitato a livello collettivo.
Agente biologico gruppo di rischio 4
Comprende microrganismi patogeni
che possono causare gravi malattie all’uomo e costituire un serio rischio per
i lavoratori; possono presentare un elevato rischio di propagazione per la
comunità, non sono disponibili di norma efficaci misure profilattiche o
terapeutiche. (virus Lassa) Rischio elevato a livello sia individuale che
collettivo.
Le caratteristiche di pericolosità sono definite in base a:
INFETTIVITA’ capacità di un microrganismo di penetrare e moltiplicarsi;
PATOGENICITA’ capacità di procurare malattia a seguito di infezione;
TRASMISSIBILITA’ capacità di un microrganismo di essere trasmesso da un
soggetto infetto ad uno suscettibile;
prevenire la malattia o terapeutiche per la sua cura;
ALTRE CARATTERISTICHE capacità allergeniche e/o tossicologiche.
Nelle attività professionali assumono una certa
importanza vie di trasmissione come:
Quella respiratoria ( microbi aerodispersi
possono essere presenti in molti ambienti di
lavoro in concomitanza con nebbie, fumi e
polveri );
Quella orale ( può avvenire tramite schizzi di
materiale infetto );
Quella parenterale ( vi sono attività che
comportano alta probabilità di essere punti con
bisturi, aghi, forbici ed altri strumenti taglienti ).
VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITA’ INTRINSECA DELL AGENTE
BIOLOGICO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INFEZIONE IN LAVORATORI ESPOSTI
Èopportuna la distinzione tra: “esposizione potenziale” ed “uso deliberato”
Esposizione potenziale: la presenza di agenti biologici ha un carattere di epifenomeno
indesiderato ma inevitabile del lavoro.
Uso Deliberato : uso intenzionale nel ciclo lavorativo di agenti biologici per sfruttarne
le proprietà biologiche a qualsiasi titolo (materia prima, substrato, catalizzatore, reagente o
prodotto in un processo lavorativo)
Il documento di valutazione dei rischi (DVR)deve
contenere:
Le fasi del procedimento lavorativo che
comportano il rischio biologico;
I metodi di valutazione del rischio;
Le misure preventive e protettive messe in atto;
Le eventuali procedure di emergenza.
1
1
Aerea: a causa dei microrganismi presenti nell'aria
Goccioline: disseminati nell'area ad esempio da tosse starnuti.
Per contatto: trasferimento diretto da persona oggetto infettante all‘ospite.
per via parenterale, attraverso pratiche professionali che prevedono l'iniezione di
liquidi biologici.
Camera con apertura frontale dalla quale viene immesso un flusso d'aria aspirato
sotto il piano di lavoro, filtrato, messo in circolo dall'alto verso il basso (flusso
laminare verticale di aria sterile, "barriera" tra l'interno della cabina e l'operatore),
quindi, espulso all'esterno dopo filtrazione.
“ Le mascherine FFP2 e FFP3 sono riservate al personale
sanitario impegnato in determinate attività cliniche mentre, nella
contingenza epidemica COVID-19, le mascherine chirurgiche
possono essere utili a tutti soprattutto quando non è possibile
rispettare il distanziamento fisico di sicurezza”
BARRIERE BIOLOGICHE
La vaccinazione delle persone esposte, risulta essere la misura di protezione
migliore e la migliore barriera biologica.
VACCINI: Microrganismo ucciso, resi innocuoo solo frammenti, si
somministra alla persona non mi immunizzata, produce anticorpi propri e
non funziona subito.
Isolamento, cappe biologiche, guanti, maschere, occhiali, sterilizzazione
La disinfezione chimica viene eseguita per mezzo dei disinfettanti e/o antisettici
(organici e inorganici), ad azione spiccatamente battericida, usati sia per la
disinfezione dei tessuti tegumentari di persone e animali sia per quella di oggetti e
ambienti.
MISURE IGIENICHE
devono essere disinfettati, puliti e, se necessario, distrutti;
e puliti dopo ogni utilizzazione, provvedendo a far riparare e/o sostituire quelli difettosi;
Nelle aree di lavoro in cui c’è rischio da esposizione è vietato assumere cibi e bevande,
fumare, conservare cibi destinati al consumo umano, usare pipette a bocca e applicare
cosmetici.
Prima del lavaggio delle mani occorre togliere gioielli (anelli, braccialetti, ecc.)
e orologi.
Il nuovo Coronavirus, essendo un “nuovo virus” che può
anche causare gravi danni alla salute umana, costituisce un
agente biologico che, come tale, deve essere classificato tra
le 4 classi di appartenenza di tutti gli agenti biologici
potenzialmente pericolosi per la salute umana.
L’obbligo per il datore di Lavoro della valutazione del rischio
biologico si verifica se l’attività lavorativa comporta la
possible esposizione ad un “agente
Slides 118
Rischi specifici delle macchine
l datore di lavoro provvede:
Affinché per ogni attrezzatura di lavoro i lavoratori incaricati dispongano di ogni
necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione ed un
addestramento adeguati in rapporto alla sicurezza relativamente:
a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili.
Ausilio fondamentale per il datore di lavoro è il ‘libretto di
manutenzione ed uso’ contenente:
il riepilogo delle indicazioni previste per la marcatura CE,
eventualmente completate dalle indicazioni atte a facilitarne
la manutenzione;
le condizioni di utilizzazione previste, considerando non
soltanto l’uso normale della macchina, ma anche l’uso
prevedibile e le controindicazioni;
deve essere segnalato il posto di lavoro o i posti di lavoro
che possono essere occupati dagli operatori.
Rischi associati alle macchine, apparecchiature e attrezzature
rischi meccanici (schiacciamenti, impigliamenti, urti, taglio)
rischi elettrici (contatto diretto, contatto indiretto,cortocircuiti, sovracorrenti)
rischi fisici (rumore, vibrazioni, accelerazioni,temperature estreme, etc.)
rischi chimici (emissioni di polveri, sostanze chimiche, aerosol, etc)
rischi legati al rapporto tra la macchina e l'addetto (attenzione, ripetitività,
confidenza, capacità di interpretare gli eventi, esperienza,conoscenza del ciclo
produttivo, etc.)
rischi legati all'ambiente di lavoro (illuminazione, posizione della macchina,
spazi intorno, etc.)
Le vibrazioni con bassa frequenza interessano l’intero corpo del lavoratore esposto.
Tali vibrazioni meccaniche, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la
salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.
Le vibrazioni ad alta frequenza interessano il sistema mano-braccio del lavoratore
esposto. Tali vibrazioni, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo,
comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare
disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari.
Sistema mano-braccio:
valore limite di esposizione giornaliero: 5 m/s
mentre su periodi brevi e' pari
a 20 m/s
valore d'azione: 2,5 m/s
Corpo intero:
valore limite di esposizione giornaliero: 1,0 m/s
; mentre su periodi brevi è
pari a 1,5 m/ s
valore d'azione giornaliero: 0,5 m/s
EFFETTI DIRETTI DEL CALORE: ustioni, esaurimento da calore, colpo
di calore e attacchi di calore.
EFFETTI INDIRETTI: diminuzione dell'efficienza, aumento della fatica
e aumento del tasso di incidenti
Molte industrie hanno punti caldi locali, forni e fornaci che irradiano
calore. Il calore radiante è il problema principale nelle industrie di
fonderia, vetro e acciaio. Il ristagno di calore è il problema
principale nelle industrie tessili di iuta e cotone. Le alte temperature
si trovano anche nelle miniere
FREDDO I rischi associati sono geloni, eritrocianosi, piede
d'immersione e congelamento a seguito di vasocostrizione cutanea.
LUCE: Gli effetti acuti di una scarsa illuminazione sono
affaticamento degli occhi, mal di testa, dolore agli occhi,
lacrimazione e affaticamento degli occhi.
L'esposizione a un'eccessiva luminosità o abbagliamento è
associata a disagio, fastidio e affaticamento visivo. L'abbagliamento
diretto intenso può provocare offuscamento della vista e provocare
incidenti.
RADIAZIONE ULTRAVIOLETTA: Si manifesta principalmente nella
saldatura ad arco, tale radiazione colpisce principalmente gli occhi
provocando congiuntivite e cheratite
RADIAZIONI IONIZZANTI : Raggi X e isotopi radioattivi. Importanti
isotopi radio sono Cobalto 60 e Fosforo 32.
Alcuni tessuti come il midollo osseo sono più sensibili di altri.I rischi
delle radiazioni comprendono cambiamenti genetici, malformazioni,
cancro e leucemia, ulcerazione, sterilità, ustioni acute, dermatiti ,
discrasie ematiche e morte.
RISCHIO CHIMICO: rischi chimici legati all’uso delle macchine, attrezzature e
apparecchiature sono essenzialmente legati alle emissioni di polveri, sostanze
chimiche, aerosol, etc.
Rischi specifici delle macchine
Inserimento di atmosfere inquinate nel corpo attraverso il sistema respiratorio.
Gli inquinanti possono essere:
gas (CO, NOx, cloro, idrogeno solforato)
vapori (solventi: acetone, vapori di tricloroetano)
aerosol: polveri (legno, argilla)- fibre (amianto) - nebbie (nebulizzazione di oli)
Sono particelle solide finemente suddivise con dimensioni comprese
tra 0,1 e 150 micron. Vengono rilasciati in atmosfera durante le
operazioni di frantumazione, molatura, abrasione, carico e scarico.