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igiene scienze politiche, Schemi e mappe concettuali di Medicina

igiene riassunto del secondo anno

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 24/06/2024

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antonella-sapienza-2 🇮🇹

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Servizio sanitario nazionale (SSN)
Qual è l’organizzazione sanitaria dopo l’unità d’Italia?
-Legge Pagliani (1888), prima legge italiana che istituisce la riforma sanitaria e medici provinciali e
comunali;
-legge Crispi (1890) distingue i compiti delle associazioni di beneficenza e quella degli ospedali che
sono pubblici;
-testo unico delle leggi sanitarie (1934), diventano operativi gli enti mutualistici o casse mutue, di
cui la più importante era l’INAM8ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO LE
MALATTIE); ciascun lavoratore e i suoi famigliari avevano diritto in caso di malattia, o infortuni di
usufruire dei fondi della cassa. Questo norma era discriminatoria in quanto la tutela della salute
era subordinata solo allo stato di lavoratore;
-Legge Petragni (1938), parla delle disposizioni sull'organizzazione e funzionamento degli ospedali;
-1930 194, creazione del sistema mutualistico;
-art.32 della Cost. (1947), si hanno i primi cambiamenti perché questo art tutela la salute come
diritto dell'individuo.
Dopo l'elaborazione di diversi leggi si arriva alla legge num.833 del 1978, che sospende il sistema
mutualistico e viene istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).In Italia fino al 1978 era presente
un sistema mutualistico, caratterizzato dal fatto che tutte le funzioni di assistenza e cura erano
affidate solo alle strutture ospedaliere, limitando così la capacità di integrazione assistenziale tra i
diversi servizi.
Che cos’è il SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?
Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di
garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa
delle prestazioni sanitarie che concorrono a promuovere la salute fisica e psichica di tutta la
popolazione. L’organizzazione sanitaria prevista dalla legge n.833/1978, è caratterizzata da
competenze diverse ai diversi livelli del sistema amministrativo:
1.livello centrale-Stato che si occupa della programmazione generale, funzione di direzione e di
allocazione delle risorse.
Governo e Parlamento, Ministero della Sanità, Istituto Superiore della Sanità, Ministero
dell’Interno/Direzione generale per la Sanità Pubblica;
2.livello regionale-Regioni. Legislazione e programmazione nell’ambito territoriale. Assessorati
della Sanità (Regione e province);
3.Comuni, a livello operativo. Gestione tramite le Unità Sanitarie locali (USL).
Con l’istituzione del SSN, i servizi sanitari (di prevenzione, di cura, di riabilitazione e di medicina
legale) erano totalmente a carico dello Stato e si erogavano in tutto il territorio secondo lart 32
della Cost, ed erano di competenza delle “Unità Sanitarie locali”, cioè le USL, istituite con la legge
n.833/1978. Il finanziamento necessario all’operatività del SSN sarebbe stato assicurato
attraverso fiscalità generale e dai contributi versati dai datori di lavoro e lavoratori. Le USL erano
Strutture dipendenti dei Comuni che gestivano: a) le strutture ospedaliere del territorio b) la
medicina di base; c) il servizio farmaceutico; d) l’Igiene pubblica e mentale; f) il Servizio
veterinaria; g) la Medicina preventiva e igiene del lavoro. Effettuavano la Gestione contabile e
amministrativa. Comuni più popolosi avevano più U.S.L. sul territorio, mentre Comuni più piccoli si
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Servizio sanitario nazionale (SSN)

Qual è l’organizzazione sanitaria dopo l’unità d’Italia?

  • Legge Pagliani ( 1888 ), prima legge italiana che istituisce la riforma sanitaria e medici provinciali e comunali;
  • legge Crispi ( 1890 ) distingue i compiti delle associazioni di beneficenza e quella degli ospedali che sono pubblici;
  • testo unico delle leggi sanitarie ( 1934 ), diventano operativi gli enti mutualistici o casse mutue, di cui la più importante era l’INAM8ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO LE MALATTIE); ciascun lavoratore e i suoi famigliari avevano diritto in caso di malattia, o infortuni di usufruire dei fondi della cassa. Questo norma era discriminatoria in quanto la tutela della salute era subordinata solo allo stato di lavoratore;
  • Legge Petragni ( 1938 ), parla delle disposizioni sull'organizzazione e funzionamento degli ospedali;
  • 1930 194, creazione del sistema mutualistico;
  • art.32 della Cost. ( 1947 ), si hanno i primi cambiamenti perché questo art tutela la salute come diritto dell'individuo. Dopo l'elaborazione di diversi leggi si arriva alla legge num.833 del 1978 , che sospende il sistema mutualistico e viene istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).In Italia fino al 1978 era presente un sistema mutualistico, caratterizzato dal fatto che tutte le funzioni di assistenza e cura erano affidate solo alle strutture ospedaliere, limitando così la capacità di integrazione assistenziale tra i diversi servizi.

Che cos’è il SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie che concorrono a promuovere la salute fisica e psichica di tutta la popolazione. L’organizzazione sanitaria prevista dalla legge n.833/1978, è caratterizzata da competenze diverse ai diversi livelli del sistema amministrativo: 1.livello centrale-Stato che si occupa della programmazione generale, funzione di direzione e di allocazione delle risorse. Governo e Parlamento, Ministero della Sanità, Istituto Superiore della Sanità, Ministero dell’Interno/Direzione generale per la Sanità Pubblica; 2.livello regionale-Regioni. Legislazione e programmazione nell’ambito territoriale. Assessorati della Sanità (Regione e province); 3.Comuni, a livello operativo. Gestione tramite le Unità Sanitarie locali (USL). Con l’istituzione del SSN, i servizi sanitari (di prevenzione, di cura, di riabilitazione e di medicina legale) erano totalmente a carico dello Stato e si erogavano in tutto il territorio secondo l’art 32 della Cost, ed erano di competenza delle “Unità Sanitarie locali”, cioè le USL, istituite con la legge n.833/1978. Il finanziamento necessario all’operatività del SSN sarebbe stato assicurato attraverso fiscalità generale e dai contributi versati dai datori di lavoro e lavoratori. Le USL erano Strutture dipendenti dei Comuni che gestivano: a) le strutture ospedaliere del territorio b) la medicina di base; c) il servizio farmaceutico; d) l’Igiene pubblica e mentale; f) il Servizio veterinaria; g) la Medicina preventiva e igiene del lavoro. Effettuavano la Gestione contabile e amministrativa. Comuni più popolosi avevano più U.S.L. sul territorio, mentre Comuni più piccoli si

aggregavano per formare un’unica U.S.L. Questo sistema di finanziamento necessario al SSN attraverso la tassazione generale e contributi versati dai datori di lavoro e lavoratori fallisce vengono emanati due decreti legislativi, il 502/1992 e il 517/1999. Con il decreto legislativo n.502/1992 e 517/199 9 , il SSN va incontro a dei profondi cambiamenti: A LIVELLO LOCALE, abbiamo il passaggio dalle USL alle ASL: le ASL sono aziende di diritto pubblico con personalità giuridica e hanno autonomia amministrativa (prendere provvedimenti amministrativi), patrimoniale (di disporre del patrimonio sia con atti di acquisizione, sia con atti di cessione, sia con atti di amministrazione), gestionale (determinare in piena autonomia di programmare le attività, di provvedere alla allocazione delle risorse umane, finanziarie) sotto il controllo della regione. I Comuni perdono ogni ruolo nella gestione delle USL; La ASL è chiamata a svolgere globalmente i vari compiti di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e medicina legale.). COME SONO ORGANIZZATE LE ASL? Sono organi dell'ASL il direttore generale; il direttore sanitario; il consiglio dei sanitari; il collegio sindacale; il collegio di direzione. Le Asl sono dunque organizzate in distretti sanitari, dipartimenti di prevenzione, e presidi ospedalieri.

1. I DISTRETTI SANITARI, sono le strutture operative (che compongono le asl), che svolgono le attivita' (di educazione sanitaria , medicina preventiva, diagnosi, cura e riabilitazione) di primo livello e di pronto intervento. ed eroga le prestazioni di primo livello e di pronto intervento individuate dal piano sanitario. Troviamo un distretto per ogni 60.000 abitanti. Il distretto è composto dal Medico di base, pediatra a libera scelta, infermieri, assistenti sanitari che rappresentano l’ASSISTENZA PRIMARIA; specialisti ambulatoriali, riabilitativa, protesica, neuropsichiatrica infantile che rappresentano l’ASSITENZA SPECIALISTICA, poi abbiamo ASSISTENZA CONSULTORIALE, PSICOLOGICA, NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI, ASSISTENZA DOMICILIARE; 2 .DIPARTIMENTI , sono strutture operative dell’asl con funzione di tutela, promozione alla salute e prevenzione delle malattie. I dipartimenti sono: Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione, Servizio di Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, Servizi Veterinari; 3. PRESIDI OSPEDALIERI , sono aziende ospedaliere (ospedali) trasformate in azienda, con gestione autonoma ed indipendente. Requisiti sono: rilevanza nazionale, elevata specializzazione, sede del triennio clinico della Facoltà di Medicina, policlinici universitari. Altre strutture del SSN sono: IRCCS (sono ospedali che dimostrano eccellenza nell’organizzazione, gestione dei servizi sanitari e la qualifica di IRCCS viene ottenuta da parte del Ministero della Salute) e Strutture Private Accreditate (sono strutture private che dispongono di tutti i requisiti per lavorare nel Sistema Sanitario: esempio, I poliambulatori, gli studi odontoiatrici, le case di cura private, i Centri Residenziali per gli Anziani) e strutture convenzionate.