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RIASSUNTO COMPLETO LIBRO IGIENE BARBUTI
Tipologia: Dispense
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come OBIETTIVI la DIFESA e il MIGLIORAMENTO dello STATO di SALUTE dei singoli individui e della comunità. Perciò è una scienza direzionata verso la PROMOZIONE DELLA SALUTE, processo che consente alle persone di aumentare il controllo individuale al fine di migliorare le loro condizioni di salute. La promozione avviene tramite la RICERCA dei MEZZI atti alla PREVENZIONE delle malattie.
Secondo l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) la salute è uno
Parlando di salute bisogna fare riferimento agli INDICATORI DI SALUTE, che ci permettono di valutare:
La salute inoltre è determinata da diversi
-agenti chimici -agenti biologici -agenti climatici
-condizioni di vita -grado di istruzione -cultura
che agiscono in senso negativo o positivo sullo sviluppo della malattia o sulle condizioni di salute.
La prevenzione (obiettivo principe dell’igiene) ha come fine l’impedire l’insorgenza e la progressione delle malattie. A seconda degli obiettivi e dei metodi di intervento, distinguiamo 3 tipi di prevenzione:
Nello studio dell’epidemiologia si fa riferimento allo STUDIO DEI TASSI. I tassi forniscono un’informazione della frequenza di un evento, in funzione del tempo impiegato, affinchè l’evento possa essere osservato. La frequenza delle malattie si misura con: a. PREVALENZA n° di soggetti ammalati nel determinato momento analizzato (t2). Nell’ambito di questo dato si parla di one day studing, cioè una sorta di fotografia statica della situazione del momento in osservazione (t2).
b. INCIDENZA relazione tra n° di nuovi casi ammalati osservati in un periodo di tempo determinato e popolazione a rischio di malattia presente all’inizio dello stesso periodo. Questo valore ci fornisce informazioni sul rischio di diffusione di una malattia e se gli interventi prodotti sono efficaci o meno.
PROCESSO della malattia:
t3 Giugno 2013t1 Gennaio 2013t2 Aprile 2013
Inoltre tutti i microrganismi responsabili di causare una malattia vengono definiti AGENTI EZIOLOGICI e solitamente la malattia prende il nome dall’agente eziologico che la causa. Ma DA CHI e DA DOVE PROVENGONO gli agenti eziologici dei microrganismi che possono infettare una persona?
I microrganismi penetrano i soggetti recettivi tramite:
TRASMISSIONE:
Affinchè una malattia non si manifesti nell’ambito di una popolazione bisogna intervenire sulla catena di contagio.
Le catene di contagio avvengono per: ▲ Trasmissione omogenea e omonima, tutto nasce e muore all’interno della stessa specie ; ▲ Trasmissione omogenea ed eteronima, tutto nasce e muore all’interno di specie diverse ; ▲ Trasmissione eterogenea e omonima, interessa una sola specie ed è interrotta da un animale ; ▲ (^) Trasmissione ed eteronima, interessa più specie ed è interrotta da un animale. FATTORI FAVORENTI: Affinchè le malattie infettive possano svilupparsi, ci sono dei fattori favorenti di tipo:
I vaccini sono preparati biologici ottenuti in laboratorio con un elevato potere antigenico, che va a stimolare la produzione di anticorpi per proteggere l’individuo dalla manifestazione della malattia. Con il vaccino si ha un’immediata risposta immunitaria, senza che il soggetto sia a rischio infezione. CARATTERISTICHE:
VACCINI COMBINATI: somministrazione contemporanea di più vaccini VACCINI CONIUGATI: si utilizzano quando i vaccini hanno una scarsa capacità immunogena. Quindi avviene una coniugazione con proteine di supporto per aumentare e potenziare la risposta immunitaria.
CONTROINDICAZIONI I vaccini, essendo degli eccipienti al principio attivo, possono provocare degli EFFETTI COLLATERALI, quindi hanno delle controindicazioni, che rimangono molto soggettive. Perciò è necessario adottare alcune regole; esse sono:
POLITICHE e STRATEGIE VACCINALI: Si considerano politiche vaccinali:
Infatti, l’O.M.S. e il nostro Ministero della Salute condividono obiettivi internazionali che vengono fissati nei Piani Nazionali della Prevenzione e nei Piani Nazionali Vaccini.
Antitubercolare Soggetti iscritti a medicina, servizio di leva, addetti agli ospedali/cliniche Antitifica Addetti ai servizi di cucina, approvvigionamento idrico, raccolta e scarico di latte Antimeningococcica Militari di leva
VACCINAZIONI RACCOMANDATE PER ALCUNE CATEGORIE DI LAVORATORI
I sieri possono essere:
a. PENETRAZIONE del bacillo b. (^) LOCALIZZAZIONE sulla MUCOSA TRACHEO-BRONCHIALE, tra le ciglia delle cellule epiteliali. Questo processo è a carico dell’emoagglutinina filamentosa, che svolge un ruolo importante nell’adesione del batterio al tessuto del tratto respiratorio c. INFIAMMAZIONE CATARRALE con conseguente NECROSI TESSUTALE d. ACCESSO PAROSSITISTICO di TOSSE INCUBAZIONE: da 7-10 gg a 21 gg. Nel periodo di incubazione la malattia segue un:
ISOLAMENTO del malato, in ospedale o nella propria abitazione
VACCINAZIONE
I vaccini anti-epatite B presentano elevate caratteristiche di sicurezza ed efficacia immunogena e protettiva, così non è raccomandata successive dosi di richiamo.
✓ Densità di popolazione; ✓ Condizioni socio-economiche; ✓ (^) Età.
a. TRASMISSIONE DIRETTA PER VIA AEREA (tramite particelle di Flugge) b. COLONIZZAZIONE NASO-FARINGE, che fungono da vie d’ingresso c. RAGGIUNGIMENTO del SANGUE d. LOCALIZZAZIONE nel SNC e. PROCESSO INFIAMMATORIO, che colpisce le meningi f. PRESSIONE del LIQUOR sulle meningi, con conseguenti disturbi acustici e visivi e deficit intellettivi.
INCUBAZIONE: da 1 a 10 gg. In questo periodo la malattia è accompagnata dai seguenti sintomi:
La malattia è diffusa in tutto il mondo, provocando 200.00 morti/anno. In particolare in Italia: ✓ sierogruppo A = 2%; ✓ siero gruppo B = 70%; ✓ (^) sierogruppo C = 25%. L’epidemiologia della meningite è caratterizzata dai seguenti fattori e condizioni: ✓ andamento STAGIONALE: fine inverno- inizio primavera; ✓ aree a CLIMA SECCO-CALDO, densamente popolate; ✓ CINTURA della MENINGITE (Est-Ovest Africa: 60% dei casi mondiali). VACCINAZIONE Disponibilità di vaccino per i sierogruppi: A, C, W135, Y, perché il vaccino per il s. B è ancora in fase di sperimentazione. INTERVENTI PROFILATTICI
SORVEGLIANZA sanitaria (10gg) dall’ultimo contatto con il caso indice;
MORBILLO EZIOLOGIA Il virus del morbillo è il Morbillivirus , che ha la seguente caratteristica:
L’infezione provoca la comparsa di anticorpi, che conferiscono un’immunità duratura.
PATOGENESI e CENNI CLINICI a. PENETRAZIONE del virus attraverso le prime vie aeree b. (^) MOLTIPLICAZIONE del virus in tutto l’organismo INCUBAZIONE: di 14-16 gg. La sintomatologia clinica evolve in 2 fasi:
STRATEGIE VACCINALI PER L’ERADICAZIONE DELLE MALATTIE ESANTEMATICHE Il morbillo, la parotite, la rosolia e la varicella hanno caratteristiche eziologiche ed epidemiologiche che le rendono suscettibili di eliminazione In Italia, da quando l’adesione alla vaccinazione ha raggiunto quote elevate, i casi di malattie esantematiche sono notevolmente diminuiti. Infatti grazie alla vaccinazione di massa esse sono state eradicate o sono sotto controllo in molti paesi, tra cui i paesi in via di sviluppo. L’eradicazione di queste malattie è possibile perché i loro virus si trasmettono solo per contagio interumano e non hanno serbatoi animali, mentre il vaccino determina un’immunità di lunga durata che costituisce una barriera alla diffusione delle malattie infettive. MISURE DI PREVENZIONE DELLE MALATTIE ESENTEMATICHE NELLA SCUOLA E IN ALTRI AMBIENTI I bambini con malattie esantematiche devono essere allontanati dalla scuola e possono essere riammessi solo quando non sono più contagianti, il che avviene in tempi diversi a seconda della malattia. I PERIODI DI ALLONTAMENTO dalla scuola, strutture sportive, ambienti comunitari sono:
MALATTIA ALLONTANAMENTO Morbillo Per almeno 4 gg dalla comparsa dell’esantema Parotite Per almeno 9 gg dal gonfiore delle ghiandole Rosolia Per almeno 7 gg dalla comparsa dell’esantema Varicella Fino a comparsa delle croste
L’influenza è una malattia acuta e altamente contagiosa, causata da virus influenzali. PATOGENESI e CENNI CLINICI a. PENETRAZIONE nelle PRIME VIE AEREE b. NECROSI delle CELLULE EPITELIALI c. PROCESSO INFIAMMATORIO della MUCOSA NASALE, FARINGEA, LARINGEA, TRACHEA e BRONCHIALE d. DESQUAMAZIONE delle cellule EPITELIALI e. INFILTRAZIONE di LINFOCITI INCUBAZIONE: 48-72 h. La malattia si presenta con i seguenti sintomi: