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Il bilancio comunale, Sintesi del corso di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

Sintesi del libro "l'impiegato del Comune", parte relativa al bilancio comunale.

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 14/09/2019

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IL BILANCIO
Il Comune può essere definito come un'azienda, ossia come “il coordinamento economico in atto,
costituito e retto per il raggiungimento di un fine”.
Le aziende a seconda del fine che perseguono possono essere classificate in due tipi:
1. Di produzione, quando hanno come scopo quello di produrre vari beni che poi saranno destinati
al consumo. In pratica questa tipologia di azienda produce beni/servizi e li vende sul mercato ad
un determinato prezzo;
2. Di erogazione, quelle che con la loro attività si inseriscono nel momento finale dell'attività
economica, ossia, il momento del consumo, dell'impiego, dei beni prodotti. In questo caso, la
destinazione è il consumo e non lo scambio.
Il Comune è un'azienda pubblica di erogazione e quindi per poter assolvere ai suoi compiti, è necessario
che determini un certo tra le entrate e le spese e, che conosca l'ammontare delle une e delle altre in un
determinato periodo di tempo. Il documento che racchiude questo contenuto contabile è il bilancio .
Il periodo di tempo del bilancio, ovvero quello fra il momento dell'apertura e il momento della chiusura
della contabilità, si chiama anno finanziario.
Invece il complesso delle operazioni (entrate e spese) che si riferiscono alla gestione del periodo dell'anno
finanziario, si chiama esercizio finanziario.
Si distinguono varie specie di bilancio:
In riferimento al tempo
Preventivo: prevede i fenomeni di gestione perciò si determinano tutte le entrate e tutte le spese
che si presume di effettuare durante il prossimo esercizio finanziario.
Consuntivo: si registrano tutte le entrate e tutte le spese che effettivamente si sono verificate
durante l'esercizio ormai chiuso.
In riferimento al contenuto
Di previsione di cassa: quando prevedono le riscossioni e i pagamenti che si effettueranno in un
determinato periodo.
Di previsione di competenza: quando prevedono gli accertamenti di entrate e gli impegni di
spese che si effettueranno in un determinato periodo, anche se l'effettiva riscossione o pagamento
potranno attuarsi fuori dal periodo considerato.
-Regolamento di contabilità-
L'art.59 della L.8 giugno 1990 n.142 stabilisce che i Comuni devono adottare obbligatoriamente un
regolamento di contabilità nell'ambito della loro autonomia regolamentare che sia appunto costituito da
principi contabili in linea con la normativa dell'ordinamento. Inoltre il regolamento ha il compito di
stabilire le norme relative alle competenze specifiche dei soggetti dell'amministrazione cui compete la
programmazione, l'adozione e l'attuazione di provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e
contabile.
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IL BILANCIO

Il Comune può essere definito come un'azienda, ossia come “il coordinamento economico in atto, costituito e retto per il raggiungimento di un fine”. Le aziende a seconda del fine che perseguono possono essere classificate in due tipi:

  1. Di produzione , quando hanno come scopo quello di produrre vari beni che poi saranno destinati al consumo. In pratica questa tipologia di azienda produce beni/servizi e li vende sul mercato ad un determinato prezzo;
  2. Di erogazione , quelle che con la loro attività si inseriscono nel momento finale dell'attività economica, ossia, il momento del consumo, dell'impiego, dei beni prodotti. In questo caso, la destinazione è il consumo e non lo scambio. Il Comune è un' azienda pubblica di erogazione e quindi per poter assolvere ai suoi compiti, è necessario che determini un certo tra le entrate e le spese e, che conosca l'ammontare delle une e delle altre in un determinato periodo di tempo. Il documento che racchiude questo contenuto contabile è il bilancio. Il periodo di tempo del bilancio, ovvero quello fra il momento dell'apertura e il momento della chiusura della contabilità, si chiama anno finanziario. Invece il complesso delle operazioni (entrate e spese) che si riferiscono alla gestione del periodo dell'anno finanziario, si chiama esercizio finanziario. Si distinguono varie specie di bilancio: In riferimento al tempo
  • Preventivo : prevede i fenomeni di gestione perciò si determinano tutte le entrate e tutte le spese che si presume di effettuare durante il prossimo esercizio finanziario.
  • Consuntivo : si registrano tutte le entrate e tutte le spese che effettivamente si sono verificate durante l'esercizio ormai chiuso. In riferimento al contenuto
  • Di previsione di cassa : quando prevedono le riscossioni e i pagamenti che si effettueranno in un determinato periodo.
  • Di previsione di competenza : quando prevedono gli accertamenti di entrate e gli impegni di spese che si effettueranno in un determinato periodo, anche se l'effettiva riscossione o pagamento potranno attuarsi fuori dal periodo considerato. -Regolamento di contabilità- L'art.59 della L.8 giugno 1990 n.142 stabilisce che i Comuni devono adottare obbligatoriamente un regolamento di contabilità nell'ambito della loro autonomia regolamentare che sia appunto costituito da principi contabili in linea con la normativa dell'ordinamento. Inoltre il regolamento ha il compito di stabilire le norme relative alle competenze specifiche dei soggetti dell'amministrazione cui compete la programmazione, l'adozione e l'attuazione di provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e contabile.

-Servizio finanziario- Con il regolamento di contabilità i Comuni devono provvedere ad organizzare il servizio finanziario secondo le dimensioni demografiche e l'importanza economico-finanziaria dell'ente. A questo servizio sono affidati il coordinamento e la gestione dell'attività finanziaria. Il servizio è affidato ad un responsabile (così come stabilito dall'art.153 comma 3 del T.U) che ha il compito di:

  • verificare la veridicità delle previsioni di entrata e di spesa;
  • verificare periodicamente lo stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese;
  • salvaguardare gli equilibri finanziari complessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica. -Sistema di bilancio- Costituisce lo strumento essenziale delle amministrazioni pubbliche per il processo di programmazione, previsione, gestione e rendicontazione. Ha come finalità quella di fornire informazioni in merito a programmi futuri, a quelli che sono in corso di realizzazione e all'andamento dell'ente, a favore dei soggetti interessati al processo di decisione politica, sociale ed economico-finanziaria. IL BILANCIO DI PREVISIONE.  Principi generali
  • Deve essere approvato dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre.
  • E' almeno triennale.
  • Viene redatto in termini di competenza e di cassa per il 1° esercizio del periodo considerato, ed in termini di competenza (sigla CO) per gli esercizi successivi.
  • Le previsioni del 1° esercizio costituiscono il bilancio di previsione finanziario annuale.
  • Il totale delle entrate finanzia il totale delle spese, salvo eccezioni di legge.
  • L'unità temporale della gestione è l' anno finanziario (dal 1 gennaio al 31 dicembre).
  • Tutte le entrate vengono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione a carico dell'ente ed altre eventuali spese ad esso connesse. Tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente senza riduzioni delle entrate. La gestione finanziaria è unica come il bilancio di previsione, non sono consentite gestioni di entrate e spese che non siano iscritte nel bilancio.
  • E' redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi.  Pubblicità I Comuni devono far conoscere ai cittadini e ad attori vari i contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati, secondo le modalità previste da statuto e regolamento.
  • Titoli , definiti secondo la fonte di provenienza delle entrate. Che sono i seguenti:
    • I – entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa.
    • II- trasferimenti correnti.
    • III- entrate extratributarie.
    • IV- entrate in conto capitale.
    • V- entrate da riduzione di attività finanziare.
    • VI- accensione prestiti.
    • VII- anticipazioni da istituto tesoriere/ cassiere.
    • IX- entrate per conto terzi e partite di giro. N.B: non esiste un titolo ottavo.
  • Tipologie , definite in base alla natura delle entrate nell'ambito di ogni fonte di provenienza. Le previsioni di spesa del bilancio di previsione sono classificate in:
  • Missioni , funzioni principali e obiettivi strategici perseguiti dagli enti locali, utilizzando risorse finanziarie, umane e strumentali.
  • Programmi , aggregati omogenei di attività volte a perseguire obiettivi definiti nell'ambito delle missioni. I programmi sono a loro volta ripartiti in titoli della spesa, e sono i seguenti:
    • I- spese correnti.
    • II- spese in conto capitale.
    • III- spese per incremento di attività finanziare.
    • IV- rimborso di prestiti.
    • V- chiusura anticipazioni da istituto tesoriere/ cassiere.
    • VII- spese per conto terzi e partite di giro. N.B: non esiste il titolo sesto. In generale il bilancio di previsione finanziario, indica: l'ammontare presunto dei residui attivi/passivi alla chiusura dell'esercizio precedente; l'ammontare delle previsioni di competenza e di cassa definitive dell'anno precedente a quello cui si riferisce il bilancio; l'ammontare degli accertamenti e degli impegni che si prevede di imputare in ciascuno degli esercizi cui il bilancio si riferisce; l'ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere o delle spese di cui si autorizza il pagamento nel primo esercizio considerato nel bilancio. I bilanci degli enti locali devono recepire le norme recate dalle leggi delle loro Regioni di appartenenza, in modo da consentire poi un accurato controllo regionale sulla destinazione dei fondi che sono stati assegnati.
  • Piano Esecutivo di Gestione (PEG) - Viene deliberato dalla Giunta Comunale entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione, in coerenza con il bilancio di previsione e con il documento unico di programmazione. Viene redatto in termini di competenza (può essere redatto anche in termini di cassa) e ha come finalità individuare gli obiettivi della gestione del bilancio, affidando gli stessi ai responsabili dei servizi. Nel PEG le entrate sono articolate in: titoli, tipologie, categorie, capitoli e a volte in articoli; le spese invece: in missioni, programmi, titoli, macro-aggregati, capitoli e a volte in articoli.  I capitoli sono unità ai fini della gestione e della rendicontazione. ! Il PEG deve essere deliberato obbligatoriamente nei comuni con popolazione pari a 5 mila abitanti, per gli altri comuni invece è facoltativo.  Variazioni al bilancio di previsione e al PEG Nelle modalità e nei limiti previsti dalla legge, il bilancio può essere variato nel corso dell'esercizio di competenza e di cassa, sia nei tempi relativi alle entrate che in quelli relativi alla spesa. Le variazioni al bilancio sono di competenza dell'organo consiliare. Possono essere deliberate entro il 30 novembre, a parte alcune eccezioni che possono essere deliberate entro il 31 dicembre, e sono:
  • Istituzione di tipologie di entrata a destinazione vincolata e programma di spesa;
  • istituzione di tipologie di entrata senza vincolo di destinazione, con stanziamento pari a 0, a seguito di accertamento e riscossione di entrate non previste in bilancio, secondo modalità disciplinate dal principio della contabilità finanziaria;
  • quote del risultato di amministrazione vincolato e accantonato per finalità per cui è stato previsto;
  • variazioni necessarie alla reimputazione degli esercizi, ad esempio obbligazioni che riguardano entrate vincolate già assunte;
  • variazioni degli stanziamenti che riguardano versamenti a conti di tesoreria statale intestati all'ente e versamenti a depositi bancari intestati all'ente Le variazioni al bilancio possono essere adottate solo in via d'urgenza e con motivazioni valide, salvo convalida (pena la decadenza) da parte dell'organo consiliare entro i 60 giorni successivi, e comunque entro il 31 dicembre. Qualora non sia convalidato (o solo parzialmente) il provvedimento, nei successivi 30 giorni e comunque entro il 31 dicembre, l'organo consiliare deve adottare i provvedimenti ritenuti necessari verso quei rapporti sorti sulla base della deliberata non convalidata. Alcune variazioni di bilancio senza natura discrezionale sono deliberate dall'organo esecutivo, ad esempio variazioni:
  • riguardanti l'utilizzo della quota vincolata e accantonata del risultato di amministrazione nel corso dell'esercizio provvisorio consistenti nella re-iscrizione di economie di spesa derivanti da stanziamenti di bilancio dell'esercizio precedente;
  • compensative tra dotazioni delle missioni e programmi limitatamente alle spese per il personale,

Documento Unico di Programmazione (DUP). E' un atto indispensabile per l'approvazione del bilancio di previsione. Un documento generale, una guida per l'operatività dell'ente. E' composto da due sezioni:

  • Sez. strategica, ha lo stesso orizzonte temporale del mandato amministrativo.
  • Sez. operativa, ha lo stesso orizzonte temporale del bilancio di previsione. Gli enti con popolazione fino a 5 mila predispongono il DUP in una versione semplice. Entro il 31 luglio di ogni anno la Giunta deve presentare al Consiglio il DUP per successive deliberazioni; entro il 15 novembre, con lo schema di delibera del bilancio di previsione finanziario, la Giunta presenta al Consiglio una nota di aggiornamento del DUP. Tutti gli atti adottati in gestione, devono essere coerenti con le previsioni del DUP. AVANZO E DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE. Con l'approvazione del rendiconto dell'esercizio ormai chiuso, viene accertato il risultato contabile di amministrazione dato dal fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi. Terminato l'accertamento può accadere che vi sia un avanzo o un disavanzo. Avanzo di amministrazione. Si verifica quando in seguito all'accertamento, il totale delle poste attive è maggiore a quello delle poste passive. E' distinto in fondi liberi , fondi vincolati , fondi destinati agli investimenti (sono costituiti dalle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione non spese) e fondi accantonati (comprendono accantonamenti per passività potenziali e il fondo crediti di dubbia esigibilità). La quota dell'avanzo di amministrazione può essere usata per questi fini e secondo questo ordine:
  1. Per coprire debiti fuori bilancio.
  2. Per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'art.193 in cui non si possa provvedere con mezzi ordinari.
  3. Per spese di investimento.
  4. Per spese correnti a carattere non permanente.
  5. Per l'estinzione anticipata di prestiti. Disavanzo di amministrazione. Se l'accertamento si chiude con un risultato negativo, si ha un disavanzo, cui dovrà farsi fronte con un ripiano. Premettendo che esso viene immediatamente applicato all'esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto. Il disavanzo può essere ripianato anche negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura. Il piano di rientro è sottoposto al parere del collegio dei revisori. Possono essere utilizzate le economie di spesa e tutte le entrate, ad eccezione di quelle che provengono da assunzione di prestiti oppure quelle con specifico vincolo di destinazione.

La delibera contiene ovviamente le cause che hanno provocato il disavanzo e l'individuazione di misure dirette a far si che non accada di nuovo, tutto viene allegato al bilancio di previsione e al rendiconto. Almeno ogni 6 mesi, il sindaco deve trasmettere al Consiglio una relazione riguardante lo stato di attuazione del piano di rientro, con il parere del collegio dei revisori.

  • Durante la gestione e nelle variazioni di bilancio occorre sempre che siano garantiti il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti. Debiti fuori bilancio Durante l'esercizio può accadere che subentrino debiti nascenti da spese non impegnate e quindi non autorizzate nelle forme di legge. L'art.194 del t.u prescrive che il Consiglio comunale può riconoscere la legittimità dei debiti, che sussistono quando derivano da:
  • Sentenze esecutive.
  • Copertura di disavanzi di consorzi, aziende speciali o istituzioni, purché venga rispettato l'obbligo di pareggio del bilancio, e il disavanzo derivi da fatti di gestione.
  • Ricapitalizzazione di società di capitali costituite per l'esercizio di servizi pubblici locali.
  • Procedure espropriative o di occupazione d'urgenza per opere di pubblica utilità.
  • Acquisizione di beni e servizi nei limiti. Rendiconto della gestione. E' il documento in base a cui viene effettuata la dimostrazione dei risultati della gestione. Deve essere deliberato dall'organo consiliare entro il 30 aprile dell'anno successivo, difatti la proposta di rendiconto deve essere messa a disposizione dei componenti dell'organo consiliare, prima dell'inizio della sessione ed entro comunque un termine stabilito dall'ente (non inferiore a 20 giorni). Al rendiconto della gestione sono allegati diversi documenti (prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione; prospetto riguardante la composizione del fondo pluriennale vincolato; prospetto dei costi sostenuti per la missione; prospetto delle spese sostenute per l'utilizzo di contributi e trasferimenti..). ► Conto del bilancio. É il primo documento di cui si compone il rendiconto della gestione. Rappresenta i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel primo esercizio considerato dal bilancio di previsione. Nel conto del bilancio devono essere indicate per ogni tipo di entrata e per ciascun programma della spesa, e per residui e competenza:
  • per le entrate le somme accertate (parte riscossa e quella da riscuotere);

GESTIONE DEL BILANCIO- FASI DELLA SPESA

Le fasi attraverso cui si attua la gestione delle spese sono:

  1. Impegno - in seguito a obbligazione giuridicamente perfezionata, si giunge alla determinazione della somma da pagare e del soggetto creditore, costituendo cosi un vincolo sulle previsioni di bilancio.
  2. Liquidazione - in base a documenti e titoli atti a comprovare il diritto del creditore (ad es. le fatture), si determina la somma certa e liquida da pagare, nei limiti dell'ammontare dell'impegno di spesa gia' assunto in precedenza.
  3. Ordinazione di pagamento - si attua a mezzo del mandato di pagamento che, si concreta in un ordine dato al tesoriere di provvedere al pagamento di una spesa al creditore, per una somma indicata nel mandato stesso. Il mandato deve poi recare la firma del responsabile alla contabilità. Contenuto del mandato: numero progressivo per esercizio finanziario; data di emissione; missione, programma e titolo nei quali la spesa è allocata e la relativa disponibilità (per competenza, o residui, e cassa); codifica di bilancio; chi è il creditore; ammontare della somma dovuta e scadenza; causale ed estremi dell'atto esecutivo che legittima l'erogazione della spesa; eventuali modalità agevolative di pagamento richieste dal creditore (es: accredito IBAN); rispetto di eventuali vincoli di destinazione; codifica SIOPE; codici transazione elementare.
  • Collegio dei revisori- I revisori durano in carica 3 anni e sono rieleggibili per una sola volta. Hanno la responsabilità di verificare la veridicità delle loro attestazioni e adempiono ai loro doveri con la diligenza del mandatario. I revisori costituiscono un organo di consulenza e vigilanza sulle attività economico finanziare dell'ente. Hanno il compito di collaborare con il Consiglio; di fare proposte al bilancio di previsione, di verificare gli equilibri e le variazioni dello stesso. Nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti viene eletto il collegio di revisori composto da:
  • 1 scelto tra gli iscritti al registro dei revisori;
  • 1 scelto tra gli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti;
  • 1 scelto tra gli iscritti nell'albo dei ragionieri. Nei Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti, il revisore è solo uno, eletto fra una delle categorie suddette.
  • Il tesoriere- Il servizio di tesoreria deve obbligatoriamente esistere, è affidato ad una banca autorizzata a svolgere tale attività ai sensi della legge, oppure altri soggetti abilitati per legge. Tale servizio consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell'ente, finalizzate alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese.