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contabilita e bilancio, Sintesi del corso di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

riassunto contabilità e bilancio

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 15/05/2026

vtkry5yyw5
vtkry5yyw5 🇮🇹

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CONCETTI BASE DI ECONOMIA AZIENDALE
CONTABILITÀ GENERALE E COMPETENZA ECONOMICA
La contabilità generale e il sistema della partita doppia
La contabilità generale è il sistema delle rilevazioni contabili aventi ad oggetto i fatti di gestione
aziendali. Le operazioni di gestione interna sono ad esempio la
trasformazione degli input in
output
finiti. Un esempio di gestione esterna
acquisto di merci
,
acquisizione di un
finanziamento
.
La contabilità generale ha come oggetto le operazioni di gestione
esterna
.
In particolare, si osserva:
- in modo continuo gli atti di gestione esterna (acquisti, vendite, finanziamenti, ecc.)
- periodicamente le operazioni in corso (costi e ricavi sospesi, debiti e crediti presunti, ecc.)
Lo scopo della contabilità generale è la determinazione del risultato economico di periodo e del
correlato capitale di funzionamento e altre informazioni compatibili con quelle di cui al punto
precedente.
Il conto
conti = serie di scritture relative a un dato oggetto
aventi lo scopo di fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative di tale oggetto.
Si distinguono:
Conti a quantità quando le registrazioni riguardano delle
quantità fisiche
.
Conti a valore se riguardano
registrazioni monetarie
.
Si dividono in:
conti finanziari: sono i conti accesi a valori numerari certi, conti accesi a valori numerari
assimilati e conti accesi a valori numerari presunti.
CONTI FINANZIARI
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Variazione
finanziaria
positiva
(VF+)
Variazione
finanziaria
negativa
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conti economici: sono conti accesi a valori di reddito (costi e ricavi), costi accesi a valori di
capitale e conti accesi a costi e ricavi sospesi.
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Scarica contabilita e bilancio e più Sintesi del corso in PDF di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili solo su Docsity!

CONCETTI BASE DI ECONOMIA AZIENDALE

CONTABILITÀ GENERALE E COMPETENZA ECONOMICA

La contabilità generale e il sistema della partita doppia

La contabilità generale è il sistema delle rilevazioni contabili aventi ad oggetto i fatti di gestione

aziendali. Le operazioni di gestione interna sono ad esempio la trasformazione degli input in

output finiti. Un esempio di gestione esterna acquisto di merci, acquisizione di un

finanziamento.

La contabilità generale ha come oggetto le operazioni di gestione esterna.

In particolare, si osserva:

  • in modo continuo gli atti di gestione esterna (acquisti, vendite, finanziamenti, ecc.)
  • periodicamente le operazioni in corso (costi e ricavi sospesi, debiti e crediti presunti, ecc.) Lo scopo della contabilità generale è la determinazione del risultato economico di periodo e del correlato capitale di funzionamento e altre informazioni compatibili con quelle di cui al punto precedente.

Il conto

conti = serie di scritture relative a un dato oggetto aventi lo scopo di fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative di tale oggetto. Si distinguono:

  • Conti a quantità quando le registrazioni riguardano delle quantità fisiche.
  • Conti a valore se riguardano registrazioni monetarie. Si dividono in:
  • conti finanziari: sono i conti accesi a valori numerari certi, conti accesi a valori numerari assimilati e conti accesi a valori numerari presunti.

CONTI FINANZIARI

DARE AVERE

Variazione finanziaria positiva (VF+) Variazione finanziaria negativa (VF-)

  • conti economici: sono conti accesi a valori di reddito (costi e ricavi), costi accesi a valori di capitale e conti accesi a costi e ricavi sospesi.

CONTI ECONOMICI DARE AVERE Variazione economica negativa (VE-) Variazione economica positiva (VE+) I libri contabili È obbligatoria per le imprese la tenuta dei libri contabili, che sono: − Giornale → raccoglie giorno per giorno e cioè cronologicamente , le scritture relative ad ogni

operazione o ad ogni gruppo di operazioni. Lo scopo è quello di rappresentare i fatti di

gestione in funzione del tempo e di stabilire un collegamento tra i diversi conti utilizzati al

fine di (rivelazioni nella sezione dare) e gli

accreditamenti (rilevazioni nella sezione avere) per ogni singola operazione.

Per ogni scrittura si indica il numero progressivo della scrittura, la data in cui viene fatta la registrazione, la causale conto da accreditare e da addebitare con i relativi importi. − Le registrazioni vengono poi riportate nel libro mastro → che accoglie sistematicamente i conti con le relative scritture in dare e in avere. Sistema e metodo di rilevazione contabile Tutte le scritture vengono utilizzate per giungere alla creazione del sistema del capitale e del risultato economico. Le scritture vengono scritte utilizzando il metodo della partita doppia (o metodo delle scritture contabili bilancianti). Le scritture contabili Le scritture contabili vengono effettuate durante l’esercizio in modo continuativo per giungere

alla fine del periodo con una sintesi che porta alla rappresentazione del bilancio d’esercizio e

quindi alla creazione dei due prospetti di sintesi : conto economico e stato patrimoniale. Vengono assestati in base al principio della competenza economica in quanto generale di ogni operazione vengono effettuate in base al criterio della manifestazione finanziaria. Esempio di assestamento :

− TFR

Il principio della competenza economica Le operazioni aziendali si svolgono ininterrottamente nel corso del tempo.

Nel corso dell’esercizio obiettivo di rilevare i movimenti monetario-

finanziari della gestione, a prescindere dalla loro competenza economica (si segue la

manifestazione finanziaria).

In chiusura di esercizio obiettivo di determinare analiticamente il

risultato economico di periodo e il correlato capitale di funzionamento.

sincronismo tra gli esercizi e le operazioni aziendali in cui esse si svolgono: al termine di ogni esercizio è possibile avere delle operazioni che si concludono in un periodo ed operazioni che riguardano due o più periodi e sono ancora in corso a fine anno. Per ogni

operazione è necessario individuare la e la parte

riguardante gli esercizi successivi. La separazione poggia su elementi oggettivi e su giudizi di

stime di chi la compie. correlare costi e ricavi secondo il principio della competenza economica. Un ricavo è di competenza ricavi realizzati nel periodo , cioè quando i beni vengono effettivamente ceduti e i servizi effettivamente erogati. Un costo è di competenza costi economicamente riferiti al periodo , cioè beni o servizi impiegati per realizzare ricavi e beni o servizi che hanno perso (in tutto o in parte) la loro utilità. Esempi:

  • Vendute e consegnate merci per 1.000 → il ricavo è di competenza del periodo in quanto è realizzato, cioè i beni sono stati effettivamente ceduti.
  • Venduti 100 abbonamenti ad una rivista → tutti i numeri sono da consegnare - i ricavi non sono di competenza in quanto non sono realizzati (i beni non sono stati effettivamente ceduti).
  • Incassato in anticipo un premio per un servizio assicurativo → non è di competenza in quanto i ricavi non sono realizzati (la prestazione non è svolta).
  • Svolta una consulenza → è di competenza in quanto i ricavi sono realizzati, la prestazione è svolta.
  • Costo materie prime in rimanenza in magazzino → costi non di competenza in quanto non riferiti al periodo (beni non utilizzati per conseguire ricavi).
  • Costo servizi di trasporto su prodotti venduti → di competenza, costi riferiti al periodo (servizi utilizzati per conseguire ricavi).
  • Costo attrezzatura distrutta a causa di un incendio → di competenza, i costi sono riferiti al periodo (i beni hanno perso la loro utilità).

Esercitazione introduttiva 0 1. 0 situazione di partenza: Attrezzature 95.000 Capitale sociale 200. Banca c/c 67.000 Debiti v/fornitori 33. Cambiali attive 5.000 Dipendenti c/retribuzioni 12. Crediti v/clienti 32.000 ERARIO c/imposte sul reddit 8. Denaro in cassa 1.500 ERARIO c/IVA 2. Fatture da emettere 3.500 ERARIO c/rit da versare 1. Impianti 84.000 Fatture da ricevere 8. Macchinari in costruzione 9.000 Fondo amm attrezzature 15. Materie prime 12.000 Fondo amm impianti 24. Prodotti finiti 35.000 Fondo TFR 16. Ratei attivi 600 INAIL c/competenze 2. Risconti attivi 400 INPS c/competenze 5. Ratei passivi 300 Ricavi sospesi 1. Risconti passivi 700 Utile di esercizio 15. Totale 345.000 Totale 345. Nel corso :

1. In data 01.01.n, si chiudono i conti transitori secondo dottrina e prassi prevalenti.

2. In data 10.01.n, si emette fattura al cliente Bianchi per erogazione di servizi effettuata

dei servizi erogati € 3.500, IVA 22%. Regolamento al 28.02.n con

Ri.Ba.

3. In data 12.01.n

precedente: prezzo delle materie prime € 8000, recupero spese di trasporto determinate forfettariamente € 100, imballaggi a rendere € 200, IVA 22%. Regolamento contestuale con bonifico bancario.

4. In data 31. 0 1.n €

400, IVA 22%. Periodo di riferimento della locazione: 01.10.n- 1 - 31.01.n.

5. In data 0 1. 0 2.n €

18.000, IVA 22% € 400, a carico dell acquirente, anticipate dal fornitore. Il regolamento avviene, per € 5.000, con girata di cambiali in portafoglio e, per la parte rimanente, con emissione di cambiale. Gli

6. In data 25. 0 2.n, materie prime per un valore complessivo di € 9.000 sono immesse nel

processo di produzione.

7. In data 10. 0 3.n, si riceve fattura per acquisto di materie prime: prezzo delle materie prime €

20.000, imballaggi a perdere € 120, IVA 22%. Relativamente a tale acquisto, in precedenza era stato versato acconto di € 2.440 (comprensivo di IVA). Regolamento contestuale con assegno bancario.

2. Fattura di vendita

    • iva 22%
  • = valore del credito 4.
  • Valore materie prime 8. 3. Fattura di acquisto materie prime
    • spese forfettarie
  • = imponibile 8.
    • iva 22% 1.
    • imballaggi a rendere
  • = totale fattura 10.
  • Fatture da ricevere 8.
    • totale fattura - 8.
  • = sopravvenienza attiva
  • Canone 4. Canone di locazione
    • iva 22%
  • = totale fattura

5. Fattura di acquisto automezzo Automezzo + imposte e tasse 18.

  • iva 22% (su 18.000) 3. 960 = totale fattura 22. 360 6. Scarico in produzione di materie prime Nessuna rilevazione contabile.

7. Fattura di acquisto di materie prime Materie prime 20.

  • imballaggi a perdere 120
  • acconto - 2.
  • iva 22% 3.986, = totale fattura 22.106, 01.10.n- (^1) 31.12.n- 1 31.01.n Quota di competenza 400 /4x3= 300

10. Fattura di vendita di attrezzature Valore contabile 12.

  • valore contabile netto - 9. = valore fondo ammortamento 2. Prezzo di vendita 5.
  • valore contabile netto - 9. = minusvalenza da alienazione - 4. **11. Costruzione in economia di macchinari
  1. Costi per servizi a. Fattura di vendita di attrezzature** 01.12.n (^) 31.12.n 01.02.n+ Quota di competenza 250 ,50/2x1=125,

b. Assestamento premio assicurativo c. Rilevazione degli ammortamenti di competenza Attrezzature: Valore iniziale 95.

  • vendita (operazione 10.) - 12. = SALDO 83. → 20 % 16. Impianti: = SALDO 84. → 10 % 8. d. Rilevazione delle rimanenze finali e. Assestamento canone di locazione 01.12.n (^) 31.12.n 01.03.n+ Quota di competenza (^) 1.500/3x1= 500

CONTABILITÀ D’IMPRESA

IL PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto si determina attraverso una somma algebrica di tutte le attività e le passività. È composto da due grandezze:

  • il capitale d’apporto: tutti i conferimenti effettuati dai proprietari sottoforma di fattori produttivi generici-denaro o fattori produttivi specifici.
  • il patrimonio netto: risultati economici di periodo conseguiti per effetto della gestione. Si

definisce anche come capitale proprio e rappresenta una fondamentale forma di

finanziamento.

Costituzione e ampliamento di una società

Gli apporti di capitale proprio

Gli apporti possono essere effettuati in:

  • Denaro
  • Beni disgiunti
  • Misti (soci che conferiscono in parte denaro e in parte beni)
  • Azienda in funzionamento Contabilmente si distinguono due momenti:
  1. Sottoscrizione del capitale sociale
  2. Liberazione dei conferimenti Il capitale sociale nelle s.p.a. è articolato in azioni e i soggetti che vogliono sottoscrivere il Codice civile, in 2354 cc che indica cosa deve contenere un titolo azionario , cioè: la denominazione della società, la sede, il la e Il Codice civile prevede che ci possano essere diverse categorie di azioni che conferiscono

diritti agli azionisti → noi faremo riferimento alle azioni ordinarie: danno pari diritti a tutti i

possessori.

Sottoscrizione del capitale sociale

Per l’azienda sorge un credito nei confronti dei soci per un valore pari ai conferimenti che gli stessi si Per la costituzione di una società per azioni (spa) il capitale sociale deve essere superiore a 50.000€ per una società a responsabilità limitata (srl) non inferiore a 10.00 0 €. Il credito che sorge viene registrato con la scrittura :

Liberazione dei conferimenti La liberazione dei conferimenti è il momento in cui l’azienda acquisisce la disponibilità di quanto i soci si sono impegnati ad apportare estinguono il proprio debito. La liberazione avviene con modalità differenti in denaro o in beni. → in denaro art. 2342 cc stabilisce che al momento della sottoscrizione versati il 25% dei conferimenti in denaro. Nel momento della liberazione dei conferimenti in denaro si rileva la scrittura : Successivamente si chiederà agli azionisti di versare i successivi versamenti → si effettua un richiamo dei centesimi mancanti con le scritture : → in natura La liberazione dei conferimenti in natura è immediata ed integrale, cioè avviene al momento della sottoscrizione I beni vengono accompagnati da una relazione giurata di un esperto del tribunale in cui risulti

il valore effettivo del bene → art. 2343 cc.

La scrittura :

Spese sostenute 3. Iva (su 2.000) 440 Totale 5. Pagamento Calcolo ritenute: 2.000 x 20% = 400 Revisione del valore dei conferimenti in natura Entro 180 giorni valutazioni dei conferimenti in natura. Se il valore dei beni o dei crediti conferiti è inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il

conferimento, la società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale, annullando le

azioni che risultano scoperte.

Il socio può versare la differenza in denaro o recedere dalla società; il socio recedente ha

diritto alla restituzione del conferimento, qualora sia possibile, in tutto o in parte in natura. Esempio: € 50.000. Nei termini di legge, gli amministratori accertano un valore del credito di € 35.000. Ipotesi:

  1. Caso in cui Mario Rossi non reintegra il minor valore e non recede.
  2. Caso in cui Mario Rossi reintegra in denaro il minor valore.
  3. Caso in cui Mario Rossi recede. Ipotesi 1

rettifica del patrimonio netto.

Ipotesi 2 Ipotesi 3 Deliberazioni sul risultato d’esercizio L’utile dell’esercizio: destinazione

investito in azienda → si deve decidere se

mantenerlo investito in azienda come autofinanziamento o se distribuirlo ai soci come remunerazione per il capitale apportato. Su questa decisione incidono diversi fattori: − Composizione della proprietà delle azioni − Fattori di mercato − Influenze e vincoli di carattere giuridico-normativo − Situazione finanziaria della società (se necessaria una liquidità)

Art. 2389 cc → le somme spettanti agli amministratori vanno calcolate dopo aver destinato

Al pagamento di queste somme dovrà essere applicata la ritenuta fiscale del 20 % sul compenso. Nel caso in cui gli amministratori sono , devono

emettere la fattura.

  1. Rinvio della decisione Partecipazione agli utili degli amministratori Gli amministratori possono essere remunerati in due modi:
  2. Un compenso prefissato
  3. La partecipazione alla ripartizione degli utili Esempio:

Il 30.04.n

precedente, pari a € 80.000: − 5 % a riserva legale. − 10 % dalla quota accantonata a riserva legale. − € 1 a ciascuna azione. − Il resto a riserva straordinaria Il capitale sociale ammonta a € 100.000, diviso in azioni del valore nominale di € 2. Il giorno provvede a tutti i pagamenti tramite c/c. in riferimento ai dividendi non sussistono i presupposti per effettuare ritenute fiscali. Destinazione utile

Liquidazione fattura Pagamento fattura Distribuzione di dividendi La perdita dell’esercizio: destinazione distribuire gli utili fin quando essa non viene coperta. Sono previste diverse destinazioni

  1. Copertura contabile → è possibile utilizzare le riserve di utili per coprire la perdita di esercizio secondo un ordine stabilito dalla legge, cioè: 1. Riserve straordinarie. 2. Riserve statutarie. 3. Riserva legale. Si può arrivare a coprirla anche riducendo il capitale sociale.
  2. Copertura reale → avviene mediante il reintegro che viene posto a carico dei soci che apportano che si verificasse la perdita.