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Calcolo Differenziale: Esercizi Svolti, Appunti di Analisi Matematica I

esercizi svolti di calcolo differenziali

Tipologia: Appunti

2010/2011

Caricato il 09/05/2011

boukhrais430000
boukhrais430000 🇮🇹

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18. Calcolo differenziale: esercizi
Esercizio 18.7. Determinare, se non espressamente indicato, il dominio
delle seguenti funzioni e studiarne la continuit`a e la derivabilit`a.
1. f(x) = logx(xex); 2. f(x) = xx, x ]0,+[;
3. f(x) = x(xx), x ]0,+[; 4. f(x) = (xx)x, x ]0,+[;
5. (sen x)cos x.
R1. Pu`o tornare comodo scriversi l’espressione della funzione passando
alla base naturale con la formula del cambiamento di base:
f(x) = log(xex)
log x= 2log x+x
log x= 2 + 2x
log x.
Il dominio `e l’insieme D=]0,1[]1,+[. La funzione `e continua e derivabile
in D. Si ha d
dxf(x) = d
dx2 + 2x
log x= 2log x1
log2x.
2. Essendo xx=exlog x, la funzione `e continua e derivabile nel suo dominio
]0,+[. Si ha
d
dx (xx) = d
dx exlog x=xx(log x+ 1).
3. Essendo x(xx)=exxlog xla funzione `e continua e derivabile nel suo
dominio ]0,+[. Si ha
d
dx x(xx)=d
dx exxlog x=xxxxx(log x+ 1) log x+xx1
x
=xxxxxlog2x+ log x+1
x.
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18. Calcolo differenziale: esercizi

Esercizio 18.7. Determinare, se non espressamente indicato, il dominio delle seguenti funzioni e studiarne la continuita e la derivabilita.

  1. f (x) = log√x(x ex); 2. f (x) = xx, x ∈]0, +∞[;
  2. f (x) = x(x

x) , x ∈]0, +∞[; 4. f (x) = (xx)x, x ∈]0, +∞[;

  1. (sen x)cos^ x.

R (^) 1. Pu`o tornare comodo scriversi l’espressione della funzione passando alla base naturale con la formula del cambiamento di base:

f (x) =

log(x ex) log

x

log x + x log x

2 x log x

Il dominio e l’insieme D =]0, 1[∪]1, +∞[. La funzionee continua e derivabile in D. Si ha d dx

f (x) = d dx

2 x log x

log x − 1 log^2 x

  1. Essendo xx^ = ex^ log^ x, la funzione `e continua e derivabile nel suo dominio ]0, +∞[. Si ha d dx

(xx) = d dx

ex^ log^ x^ = xx(log x + 1).

  1. Essendo x(x x) = ex x (^) log x la funzione `e continua e derivabile nel suo dominio ]0, +∞[. Si ha

d dx

x(x x)) = d dx

ex x (^) log x) = xx x

[

xx(log x + 1) log x + xx^

x

]

= xx x xx

log^2 x + log x +

x

  1. Dovendo essere sen x > 0 il dominio `e D =

k∈Z

]2kπ, (2k + 1)π[. La

funzione `e continua e derivabile in D e si ha

d dx ((sen x)cos^ x) =

d dx

ecos^ x^ log sen^ x

= (sen x)cos^ x^

− sen x log sen x + cos x

cos x sen x

Esercizio 18.10. Date le funzioni f : R → f (R) con legge

  1. f (x) =

1 + 3x se x < 0 6 ex^ +a se x ≥ 0 ,

  1. f (x) =

e^2 x^ se x < 0 x^3 + a se x ≥ 0 ,

  1. f (x) =

x^3 se x ≤ 1 a 4

x se x > 1 ,

  1. f (x) =

x se x < 0 α + arctg x se x ≥ 0 ,

  1. f (x) =

ax + 2 se x < 1 − log x se x ≥ 1 , 6.^ f^ (x) =

arctg x se x ≤ 0 xa^ se x > 0 ,

  1. f (x) =

√ax^ se^ x^ ≤^0 x + 1 se x > 0 , 8.^ f^ (x) =

log(1 − x) se x ≤ − 2 a − 2 x se x > − 2 ,

  1. f (x) =

1 + ax^2 se x ≤ 0 1 + x^3 se x > 0 ,

  1. f (x) =

ax^4 se x ≤ − 1 √ (^3) x se x > − 1 ,

a. dire per quali valori di a la funzione `e invertibile; b. per il rispettivo valore del parametro

  1. a = 1; 2. a = 2; 3. a = 2; 4. a = 1; 5. a = −1;
  2. a = 1/2; 7. a = e; 8. a = −3; 9. a = −2; 10. a = − 2

dire se la funzione e invertibile e, in caso affermativo, determinare dominio, codominio e legge della funzione inversa; c. determinare per quali valori di a, se ne esistono, fe continua in R; d. determinare per quali valori di a, se ne esistono, f `e derivabile in R.

R (^) 1.a. Conviene distinguere alcuni casi (vedi figura):

1.c. Per come e definita, la funzionee continua per ogni x 6 = 0 qualunque sia a. Per decidere per quali valori di a risulta continua anche nel punto x = 0 occorre calcolare (se esiste) il lim x→ 0 f (x) e confrontarlo con f (0). Poich´e

lim x→ 0 +^

f (x) = lim x→ 0 +^

6 ex^ +a = 6 + a

mentre lim x→ 0 −^

f (x) = lim x→ 0 −^

1 + 3x = 1 ∀ a ∈ R,

allora il limite per x → 0 esiste ed e uguale a f (0) = 6 + a per ogni a ∈ R tale che 6 + a = 1, cioe a = −5 e pertanto f e continua in tutti i punti di R solo per a = −5. 1.d. Possiamo restrigerci a considerare solo il caso a = −5 perche per a 6 = − 5 la f non essendo continua nel punto x = 0 non e neppure derivabile. Sia dunque a = −5. Per comee definita, la funzione `e derivabile per ogni x 6 = 0 con derivata

f ′(x) =

3 se x < 0 6 ex^ se x > 0

Per studiare la derivabilit`a in x = 0, consideriamo i limiti del rapporto incrementale in 0 da sinistra e da destra. Avendosi

lim h→ 0 −

f (h) − f (0) h = lim h→ 0 −

3 h h

lim h→ 0 +

f (h) − f (0) h = lim h→ 0 +

6(eh^ −1) h

allora f non `e derivabile nel punto x = 0 e quindi non esiste alcun valore di a tale che f sia derivabile in tutti i punti di R.

2.a. a ≥ 1. 2.b. Per a = 2 la funzione `e invertibile e si ha

f −^1 (y) =

log y 2 se 0 < y < 1 √ (^3) y − 2 se y ≥ 2.

2.c. a = 1. 2.d. Non esistono.

3.a. a ≥ 1. 3.b. f −^1 :] − ∞, 1]∪]2, +∞[→ R

f −^1 (y) =

√ (^3) y se y ≤ 1

(y/2)^4 se y > 2.

3.c. a = 1. 3.d. Non esistono.

4.a. α ≥ 0. 4.b. per α = 1 la funzione `e invertibile e si ha

f −^1 (y) =

y se y < 0 tg(y − 1) se 1 ≤ y < 1 + π/ 2.

4.c. α = 0. 4.d. α = 0.

5.a. Conviene distinguere alcuni casi (vedi figura):

a=

a>

y

1 x

2

a<- a=-

Come si vede, la funzione risulta iniettiva, e quindi invertibile, per ogni − 2 ≤ a < 0. 5.b. Per a = −1 la funzione `e invertibile. Per determinare la legge della funzione inversa occorre risolvere le equazioni

y = −x + 2 per x < 1 e y = − log x per x ≥ 1.

Avendosi

y = −x+2 per x < 1 ⇐⇒ x = 2−y per 2−y < 1 ⇐⇒ x = 2−y per y > 1 ,

y = − log x per x ≥ 1 ⇐⇒ x = e−y^ per e−y^ ≥ 1 ⇐⇒ x = e−y^ per y ≤ 0 ,

allora f −^1 :] − ∞, 0]∪]1, +∞[→ R con legge

f −^1 (y) =

2 − y se y > 1 e−y^ se y ≤ 0

7.c. a > 0. 7.d. a =

e.

8.a. E invertibile per ognia ≤ log 3 − 4. 8.b. Per a = −3 la funzionee invertibile con f −^1 :] − ∞, 1[∪[log 3, +∞[→ R definita da

f −^1 (y) =

1 − ey^ se y ≥ log 3 −(y + 3)/ 2 se y < 1.

8.c. a = log 3 − 4. 8.d. Non esistono.

9.a. Conviene distinguere alcuni casi (vedi figura):

y

x a>

a=

a<

1

Come si vede, la funzione risulta iniettiva, e quindi invertibile, per ogni a < 0. 9.b. Per a = −2 la funzione `e invertibile. Per determinare la legge della funzione inversa occorre risolvere le equazioni

y = 1 + x^3 per x > 0

e

y = − 2 x^2 + 1 per x ≤ 0.

Avendosi

y = 1 + x^3 per x > 0 ⇐⇒ x = 3

y − 1 per 3

y − 1 > 0 ⇐⇒ x = 3

y − 1 per y > 1

e

y = − 2 x^2 + 1 per x ≤ 0 ⇐⇒ x^2 = 1 − y 2

per x ≤ 0

⇐⇒ x = − 1 − y 2

per y ≤ 1

allora f −^1 : R → R con legge

f −^1 (y) =

√ (^3) y − 1 se y > 1

1 − y 2

se y ≤ 1.

9.c. Per come e definita, la funzionee continua per ogni x 6 = 0 qualunque sia a. Per decidere per quali valori di a risulta continua anche nel punto x = 0 occorre calcolare (se esiste) il lim x→ 0 f (x) e confrontarlo con f (0). Poich´e

lim x→ 0 +^

f (x) = lim x→ 0 +^

1 + x^3 = 1

mentre lim x→ 0 −^

f (x) = lim x→ 0 −^

ax^2 + 1 = 1 ∀ a ∈ R,

allora il limite per x → 0 esiste ed e uguale a 1 = f (1) per ogni a ∈ R e pertanto fe continua in tutti i punti di R qualunque sia a ∈ R. 9.d. Per come e definita, la funzionee derivabile per ogni x 6 = 0 con derivata

f ′(x) =

3 x^2 se x > 0 2 ax se x < 0.

Per studiare la derivabilit`a in x = 0, consideriamo i limiti del rapporto incrementale in 0 da sinistra e da destra. Avendosi

lim h→ 0 −

f (h) − f (0) h = lim h→ 0 −

ah^2 h

lim h→ 0 +

f (h) − f (0) h

= lim h→ 0 +

h^3 h

allora f `e derivabile anche nel punto 0 e quindi in tutti i punti di R qualunque sia a ∈ R.

10.a. a ≤ −1. 10.b. f −^1 :] − ∞, −2]∪] − 1 , +∞[→ R

f −^1 (y) =

−y/ 2 se y ≤ − 2 y^3 se y > − 1.

10.c. a = −1. 10.d. Non esistono.

Esercizio 18.11. Date le funzioni

  1. f : R → f (R),

f (x) =

α 2 −x+1^ se x ≤ − 1 2 − αx se x > − 1 ,

  1. f :]0, +∞[→ f (]0, +∞[),

f (x) =

log x − α se x ≤ 1 (x − 1)^2 se x > 1 ,