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Il diritto privato della comunicazione, Appunti di Diritto Dell'Informazione E Della Comunicazione

Una panoramica approfondita sul diritto privato della comunicazione, analizzando i concetti chiave come il diritto oggettivo, le fonti del diritto, l'interpretazione delle norme, il rapporto giuridico e le situazioni giuridiche soggettive. Vengono inoltre trattati gli aspetti relativi al diritto internazionale privato e alla tutela giurisdizionale dei diritti. Il testo rappresenta un'introduzione completa e dettagliata a questa branca del diritto, utile per studenti universitari di corsi giuridici, in particolare di diritto privato e diritto della comunicazione.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 01/08/2024

alaska1234
alaska1234 🇮🇹

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Diritto privato della comunicazione
Il diritto insieme di regole per disciplinare rapporti sociali. Sua funzione è prevenire e risolvere conflitti tra
consociati, noi che determiniamo società. Diritto ci riesce perché composto da regole predeterminate.
Termine tecnico specifico: norme giuridiche.
Ordinamento giuridico: complesso di norme e istituzioni che regolano lo svolgimento di rapporti sociali in
una determina collettività. Ciò equivale a diritto oggettivo.
Diritto di voto, diritto studio: pretesa del soggetto. Diritto in senso soggettivo.
Diritto come insieme di norma: diritto oggettivo.
Escludere successioni, famiglia, tipi di società, titoli di credito.
04/03/2021
Quindi nostro ordinamento si compone di norme. Norma giuridica cos’è? Un comando, precetto obbligatori
per i soggetti ai quali è rivolto.
Caratteristiche della norma:
Precettiva, ovvero contiene un ordine, prescrive e impone un certo comportamento. Prescrizione di
un determinato comportamento che si deve tenere;
Generalità, norma non è indirizzata a individui specificatamente selezionati, ma a tutti i membri che
fanno parte di quella comunità. Non c’è distinzione tra categorie di soggetti;
Astrattezza: norma prevede disciplina in fattispecie astratte, ipotetiche. Non troveremo mai una
norma che dice tizio deve pagare la somma di denaro al suo creditore. Questo è un fatto concreto,
come contratto di vendita. Ma non troviamo norma scritta cosi, ma astratta che riguarda tutti i
rapporti obbligatori contrattuali dove viene previsto che debitore deve adempiere prestazione nei
confronti del creditore. Ogni persona che ha debito deve adempiere a suo dovere. Questa è norma
astratta;
Coercitiva, obbligatoria. Significa che norme devono essere rispettate e che ordinamento giuridico
se non viene rispettata norma prevede una sanzione. Inosservanza della norma giuridica è punita
con una sanzione.
Le norme da cosa derivano? Come fanno ad entrare a far parte del nostro ordinamento giuridico?
Fonti del diritto. Da cosa scaturiscono le norme? Le fonti che le determinano?
Le fonti del diritto sono atti o fatti che in un certo ordinamento possono creare norme giuridiche- norme
giuridiche possono essere prodotte da un atto o fatto.
Fonti del diritto. Distinzione primaria: fonti di produzione e fonti di cognizione. Fonti di produzione: Modi di
formazione delle norme. Procedimenti da quali scaturisce creazione norma giuridica. Fonti di cognizione:
Testi che contengono le norme già formate.
Legge 1942 costituisce codice civile di sei libri. Ogni libro un argomento specifico. Prima del primo libro c’è
un preambolo, gruppo di articoli che precedono codice civile. Disposizioni preliminari. Art. 1 su indicazioni
delle fonti: leggi, usi, norme corporative. Se dobbiamo definire il sistema delle fonti, dobbiamo rendere
questo elenco di fonti, rivisto alla luce di vari fattori: codice 1948 entra in vigore costituzione, dobbiamo
immaginare di disporre le fonti del diritto. Articolo 1 deve essere attualizzato al contesto. Al vertice della
piramide c’è la costituzione seguono le leggi dello stato (potere legislativo statale e regionale), regolamenti,
norme corporative sono state abrogate con fine regime fascismo. Ultimo gradino usi. Un altro eventi
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Diritto privato della comunicazione Il diritto insieme di regole per disciplinare rapporti sociali. Sua funzione è prevenire e risolvere conflitti tra consociati, noi che determiniamo società. Diritto ci riesce perché composto da regole predeterminate. Termine tecnico specifico: norme giuridiche. Ordinamento giuridico: complesso di norme e istituzioni che regolano lo svolgimento di rapporti sociali in una determina collettività. Ciò equivale a diritto oggettivo. Diritto di voto, diritto studio: pretesa del soggetto. Diritto in senso soggettivo. Diritto come insieme di norma: diritto oggettivo. Escludere successioni, famiglia, tipi di società, titoli di credito. 04/03/ Quindi nostro ordinamento si compone di norme. Norma giuridica cos’è? Un comando, precetto obbligatori per i soggetti ai quali è rivolto. Caratteristiche della norma:  Precettiva, ovvero contiene un ordine, prescrive e impone un certo comportamento. Prescrizione di un determinato comportamento che si deve tenere;  Generalità, norma non è indirizzata a individui specificatamente selezionati, ma a tutti i membri che fanno parte di quella comunità. Non c’è distinzione tra categorie di soggetti;  Astrattezza: norma prevede disciplina in fattispecie astratte, ipotetiche. Non troveremo mai una norma che dice tizio deve pagare la somma di denaro al suo creditore. Questo è un fatto concreto, come contratto di vendita. Ma non troviamo norma scritta cosi, ma astratta che riguarda tutti i rapporti obbligatori contrattuali dove viene previsto che debitore deve adempiere prestazione nei confronti del creditore. Ogni persona che ha debito deve adempiere a suo dovere. Questa è norma astratta;  Coercitiva, obbligatoria. Significa che norme devono essere rispettate e che ordinamento giuridico se non viene rispettata norma prevede una sanzione. Inosservanza della norma giuridica è punita con una sanzione. Le norme da cosa derivano? Come fanno ad entrare a far parte del nostro ordinamento giuridico? Fonti del diritto. Da cosa scaturiscono le norme? Le fonti che le determinano? Le fonti del diritto sono atti o fatti che in un certo ordinamento possono creare norme giuridiche- norme giuridiche possono essere prodotte da un atto o fatto. Fonti del diritto. Distinzione primaria: fonti di produzione e fonti di cognizione. Fonti di produzione: Modi di formazione delle norme. Procedimenti da quali scaturisce creazione norma giuridica. Fonti di cognizione: Testi che contengono le norme già formate. Legge 1942 costituisce codice civile di sei libri. Ogni libro un argomento specifico. Prima del primo libro c’è un preambolo, gruppo di articoli che precedono codice civile. Disposizioni preliminari. Art. 1 su indicazioni delle fonti: leggi, usi, norme corporative. Se dobbiamo definire il sistema delle fonti, dobbiamo rendere questo elenco di fonti, rivisto alla luce di vari fattori: codice 1948 entra in vigore costituzione, dobbiamo immaginare di disporre le fonti del diritto. Articolo 1 deve essere attualizzato al contesto. Al vertice della piramide c’è la costituzione seguono le leggi dello stato (potere legislativo statale e regionale), regolamenti, norme corporative sono state abrogate con fine regime fascismo. Ultimo gradino usi. Un altro eventi

modifica costituzione fonti: entrando in UE deve accettare le fonti (direttive e ordimenti comunitarie) dell’Ue con articolo 11 che riconosce organizza sovranazionale. La definizione del sistema delle fonti del diritto:

  1. Costituzione e leggi costituzionali
  2. Direttive e regolamenti comunitari
  3. Leggi ordinarie e altri atti con forza di legge
  4. Leggi regionali
  5. Regolamenti
  6. Usi Non tutte fonti hanno stesso valore, ma vari gradi. Ogni fonte prevale sul fonte del grado sottostante. 5 caratteristiche della costituzione: votata, lunga, rigida (per modificare costituzione serve leggi di revisione e iter aggravato), scritta, confluenze di tutti orientamenti politici. Direttive e ordinamenti comunitarie: sono fonti che vengono a far parte del nostro sistema di fonti perché Italia fa parte dell’unione europea. I regolamenti una volta adottati sono direttamente efficaci nello stato membro. Le direttive che contengono delle normative per principio, linee guida su una disciplinazione per tutela ambiente, consumatore. Direttive non sono immediatamente efficaci ma hanno bisogno di un atto di recepimento. Stato adotta sua fonte che recepisca la direttiva all’interno dello stato. Leggi ordinarie: di iniziativa di vari soggetti. Atti aventi forza di legge: decreto e decreto legislativo. Emanati da governo per decretazioni di urgenza. Ogni regione può adottare legge per suo territorio. Regolamenti: spettano sempre al potere esecutive. Atti che producono norme e vanno a far parte dell’ordimento giuridico. Esterni: diretti a tutta società. Interni per organizzazione interna di un organo della pubblica amministrazione. Regolamenti ministeriali. Usi: distinzione fonti atto sono derivate da una attività e si sostanziano in atti scritti adottati da organi che hanno potere. Fonti fatto. Usi detti anche consuetudini: norme non sono scritte in nessuna fonte che da continuo uso costante. Condotte ripetute nel tempo nel quale matura la convinzione che quel comportamento deve essere tenuto perché si pensa sia giuridicamente obbligatorio. Consuetudini: fonti tipiche di un settore del diritto. Diritto contrattuale internazionale. Usi che si sono affermati nelle prassi commerciali. Si tende a regolamentare contratti seguendo prassi che si sono affermate in quel settore giuridico. Un contratto che si ha consuetudini di concludersi tra parti francesi e tedesca su somministrazione di materiale tecnologico. Si fa a riferimento a come viene disciplinato questo contratto senza vedere normativa. Si vedono esempi pratici di contratti tra questi operatori. Efficacia norme giuridica in ambito temporale ed efficacia rispetto a fattore spaziale. Dove è efficace norma giuridica, dove è in vigore. Efficacia nel tempo:
  • inizio efficacia e della obbligatorietà della norma;
  • fine dell’efficacia e si parla di abrogazione.
  • Principio di irretroattività della legge: art 11 delle disposizione preliminari: la legge disciplina solo fatti che si verificano dopo sua entrata in vigore.

Alla norma dare significato delle parole in interpretazione letterale. Nell’anno della legge qual era lo scopo del legislatore per fare legge? Interpretazione logica. Qual era razio alla quale legislatore si ispirò. Perché legislatore ha creato quella norma. Norma non si legge isolatamente, per arrivare a senso finale non la considero sempre estrapolata da contesto, ma in tutta la disciplina perché confronto con altre. 05/03/ Interpretazione analogica o analogia, art. 12 comma 2 Serve. Per quanto legislatore possa essere preciso nella creazione di norme ci sono degli aspetti che sfuggono sempre al diritto. Ci sono casi per le quali nell’ordinamento non esistono precise normative che le disciplinano si parla di lacune o mancanza di norme che si profilano indirizzate alla regolamentazione di una vicenda. Realtà è piena di sfaccettature quindi nostro ordinamento non riesce a disciplinare tutto. Quando diritto non ha specifica norma che può usare quindi può tramite analogia o similitudine. Quando giudice ha controversia su cui decidere quale parte ha ragione deve sempre pronunciare una sentenza. Se non c’è norma specifica, usa analogia. Analogia permette al giudice di ricorrere a norme che disciplinano casi simili e lo può fare perché la norma individuata ha stesso fondamento o razio per poter disciplinare un caso analogo. Quando non trova una norma o disposizione scritta che permetta interpretazione analogica c’è anche ulteriore strumento: principi generali dell’ordinamento. Norme non scritte, ma che hanno ormai assunto conferma di regola generale che si applica in diritto. Far prevalere principio della buona fede, della tutela della dignità umana. Principi assunti a regole generale che aiutano giudice a decidere un caso concreto. Esempio utilizzo analogia: un proprietario di un veicolo porta in officina e in questo periodo veicolo viene danneggiato. Siccome nostro ordimento prevede risarcimento danno il proprietario veicolo va da giudice. Nel codice non c’è norma specifica. Quindi si usa la analogia e usa la norma che disciplina il contratto di deposito (1768 del codice civile) è previsto che soggetto che riceve in deposito un bene è tenuto a custodire un bene come un buon padre di famiglia. Ovvero con attenzione tutela il suo nucleo famigliare e quindi si intende la diligenza del medio comune. Giudice ritiene responsabile il titolare dell’officina perché il bene gli era stato depositato in custodia. Consuetudini e usi: categorie del diritto. Principi generali sono comunque richiamabili nel diritto perché hanno assunto importanza. Un conto è parlare di categorie del diritto e un conto di principi generali nell’analogia. Il codice civile è costituito da 6 libri Prima del primo libro ci sono disposizione preliminari al codice civile che contengo concetti che valgono un po’ per tutte materie giuridiche. Il rapporto giuridico: studiamo diritto Relazione tra soggetti disciplinata da ordinamento giuridico. I soggetti che entrano a far parte di un rapporto giuridico sono titolari di situazione giuridiche soggettive. Situazione giuridiche soggettive si dividono in:  Attive, definiscono una condizione di supremazia e vantaggio di un soggetto rispetto ad un altro; composte da diritto soggettivo, diritto potestativo, aspettativa, interesse legittimo.  Passive, definiscono una condizione di svantaggio di un soggetto rispetto a un altro. Soggetto subordinato ad un altro. Costituito da obbligo e onere.

Diritto soggettivo è il potere che un soggetto ha di soddisfare un interesse che gli viene riconosciuto dall’ordimento giuridico. Diritto privato avrà molto a che fare con diritti soggettivi. Diritti soggettivi si dividono in assoluti o relativi.

  • Diritto assoluto è un diritto opponibile a tutti. Erga omnes. È un diritto che titolare può far valere nei confronti di tutti consociati. Esempio: diritti reali e diritti della persona. Diritti reali sono diritti sulle res(da latino cosa), sulle cose, beni. Come diritto di proprietà perché soggetto esercita diritto su qualcosa. Diritti della persona è il diritto a nome, immagine, privacy, identità personale. Perché questi diritti sono assoluti? Li possono opporre a tutti. Se sono proprietà di una casa oppongo questo diritto lo oppongo/vale a tutti. Tutti sono tenuti a rispettare mio diritto.
  • Diritto relativo ci troviamo in una relazione tra soggetti. Vengono in ballo i diritti di credito, di nucleo famigliare. Diritto di credito esempio: un credito che vanta una pretesa (diritto di credito) nei confronti del suo debitore. Il diritto vale tra i soggetti interessati, solo soggetti che hanno instaurato relazione giuridico. Nella famiglia si creano situazione di diritto nei rapporti personali tra coniugi, rapporti tra genitori e figli. I diritti di credito e diritti reali sono diritti patrimoniali perché hanno incidenza diretta su patrimonio del soggetto. Integrano beni che fanno parte dell’assetto patrimoniale. Diritto personale e famiglia si pongono su piano personale. Non sono beni con valore economico che incidono su patrimonio. Diritto potestativo: potere di un soggetto di modificare unilateralmente la vicenda giuridica di un altro soggetto. Ha potere di interferire su sfera giuridica di un altro soggetti senza che questi si possa opporre. Esempio: diritto di recesso, ci sono contratti particolari, come contratto online a distanza posso scegliere in un termine max di 15 giorni di non voler tenere prodotto. È diritto potestativo perché il consumatore decide autonomamente di modificare un rapporto giuridico. Azienda non può opporsi perché è tutelato da legge. Esempio: diritto di licenziarsi, con termine di preavviso, e datore di lavoro non può opporsi sempre perché permesso da legge. Potestà è potere di un soggetto di realizzare interessi che fanno capo a un altro soggetto. Esempi: potestà genitoriale esercitata nei confronti di figli minori. Curano interessi dei loro figli. Aspettativa è situazione giuridica in cui si trova soggetto nell’attesa di conquistarsi una situa giuridica migliore, ulteriore. È situazione giuridica strumentale all’acquisto di una situazione migliore. Esempio: trovarsi in una situazione di attesa di conquistare una condizione giuridica migliore. Quando sono un erede che è chiamato in una successione di un parente. Facendo parte di asse ereditario sono in situazione di aspettativa di essere chiamato nel momento in cui si apre successione e in quel momento maturerò dei diritti su quell’attività. Finché successione non si apre sono in aspettativa. Se ho legittimamente ho tutti criteri per maturare acquisto del permesso di soggiorno è aspettativa. Se sono sicuro, se ho requisiti giuridici per una situa migliore si parla di aspettativa. Interesse legittimo: è situazione giuridica che si rivolge specificatamente a diritto amministrativo. È l’interesse che un soggetto ha alla legittimità, al corretto funzionamento della pubblica amministrazione quando entra in rapporto con la pubblica amministrazione. Interesse che abbiamo su pubblica amministrazione che funzioni legittimamente nei nostri confronti. Esempio: mi rivolgo a pubblica amministrazione per richiesta accesso agli atti e mi risponde con provvedimento sì o no. Il problema è capire se risposta fosse negativa mi pongo problema se provvedimento sia legittimo o meno. Avvocato può verificare. Se è illegittimo, vuol dire che viola il mio interesse quindi ho tutti strumenti per ricorrere al tribunale amministrativo e sperare che tribunale annulli il provvedimento. Ho una proprietà terriere e chiedo al comune di costruire. Se mi vieta, posso far valutare il provvedimento.

101 e 104 indipendenza e autonomia del potere giurisdizionale. La funzione giurisdizionale deve essere svolta senza che sia influenzata da altri poteri, seguendo solo la legge. Art 102: funzione giursidizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario. Ordinamento giuridico è un filone dell’ordinamento che indica l’iter attraverso il quale si ottiene incarico di magistrato e regolamento il funzionamento della magistratura. Accanto a i magistrati ordinari ci sono le magistrature speciali: particolari settori della giustizia. Tipi di giurisdizione  Ordinaria: si articola su tre gradi di giudizio: a) Civile: si occupa di tutte materie del diritto privato, tutela persona. Tre gradi di giudizio: perché si dà avvio a un processo ci si deve rivolgere a prima autorità giudiziaria rappresentata da tribunale. Alcune materie riguardano/si instaurano con giudice di pace. Seconda grado con corte d’appello. La parte che perde la causa davanti al primo grado, al tribunale, può decidere se è opportuno di riproporre giudizio davanti alla autorità giudiziari. Impugno la sentenza facendo ricorso in appello. Se si ci sono requisiti di legge si può portare giudizio in terzo grado, davanti alla corte di cassazione. I motivi per proporre appello non sono predeterminati da legge, ma c’è avvocato che cerca motivi per ricorre in appello. Con il ricorso in cassazione i motivi sono determinati dalla legge. (esempio: Nel processo precedente i giudici hanno mal applicato le norme; o sentenza manca di motivazione logica). Tribunali sono più diffusi. Corti di appello fanno riferimento a capoluogo di provincia. Corte di cassazione si trova solo a Roma. b) Penale: prevede e punisce i reati. Il codice penale descrive reati, prevede la sanzione e punisce i reati.

  1. Tribunale di pace e giudice di pace o corte d’assise per specifici reati.
  2. Corte appello
  3. Cassazione Precisazione: la corte d’assise e corte d’appello d’assise. Riguardano determinati reati (puniti con ergastolo, reclusione maggiore di 24 anni; omicidio. In corte d’assise c’è particolare struttura: accanto a giudici ordinari(togati) in questi casi sono assistiti da giuria popolare privati cittadini seduti affianco a giudici che esprimo giudizio. Funzione giurisdizionale. La magistratura comprende magistrati giudicanti e inquirenti. Magistrati inquirenti (pubblico ministero) svolgono indagini su un indagato per capire se ci sono motivi per cui quella persana potrebbe aver commesso un reato. Quindi prima che si passi al giudizio c’è una fase di indagine. I magistrati giudicanti sono i giudici che decidono controversia. Questa distinzione riguarda la giurisdizione penale. Nella civile il pubblico ministero può intervenire in vicende di diritto di famiglia per vicende di minori.  Amministrativa: si occupa delle cause contro le pubblica amministrazione perché sono controversie in cui un privato si sente leso nel suo interesse legittimo e impugna un provvedimento della pubblica amministrazione. Io adisco l’autorità giudizio amministrativa per far valutare se provvedimento amministrativo sia legittimo. C’è violazione di legge o eccesso di potere della pubblica amministrazione o violazione del merito di un provvedimento generale. La causa conosce due gradi di giudizi: 1 grado con TAR tribunale amministrativo regionale in ogni regione; 2 grado rappresento da consiglio di stato che si trova solo a Roma. Potere di autotutela: Tesei ha sostituito ordinanza con altra. Per evitare class action. Giudice onorario sostituisce i veri giudici del tribunale con funzione di supplenza. Potrebbero essere avvocati, professori di diritto. Giudice di pace è una istituzione a sé che costituisce autorità giudiziaria.

Tutela giurisdizionale dei diritti Ci riferiamo specificatamente all’azione giurisdizionale civile per nostro corso diritto privato Ne parliamo perché strumento che ci permette di far valere in giudizio nostri diritti che vengono violati. Art 24: principio fondamentale nel primo comma come principio dell’azione, dice che tutti posso agire in giudizio per tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Azione significa che il soggetto si attiva per instaurare una controversia davanti ad autorità giudiziaria. Quando mi riferisco alla azione penale devo capire che il soggetto che agisce per quella azione penale è il pubblico ministero, il magistrato inquirenti. Azione penale è di competenza esclusiva del pubblico ministero. Pubblico ministero viene anche identificato come accusa, azione obbligatoria per pubblico ministero per legge. Ogni volta che riceve notizie di un reato si attiva con azione penale. Il pubblico ministero fa interesse stato e della collettività come mantenimento dell’ordine pubblico, quindi suo scopo è chiedere condanna. Quindi durante azione penale abbiamo pubblico ministero che esercita accusa e la difesa è l’imputato. Inoltre c’è la parte civile o parte offesa, che non è obbligatoria, che ha subito un danno, vittima del reato, si costituisce tale perché chiede risarcimento danno. In caso di omicidio, famiglia si costituisce parte civile perché vanta danno morale. Parte civile ogni soggetto che ha diritti. Anche ente può esse parte civile per tutela diritti dell’ente. Comune di Perugia si costituì parte civile perché sua immagine lesa da reati o omicidio di Meredith Diritto di azione parte che esiste in ogni ambito giurisdizionale. Così come c’è potere di agire, c’è anche un altro principio fondamentale alla base nostro ordinamento, ovvero diritto difesa. Diritto inviolabile in ogni giudizio che sia aperto nei confronti del soggetto, in ogni stato e grado del giudizio. Stato allora doveva mettere a disposizione uno strumento per persone che non hanno risorse economiche per difesa legale. Quindi sono assicurati a non abbienti i mezzi per difendersi. Gratuito patrocinio: sulla base dei redditi del soggetto si può fare domanda per esso. Avvocato che ti assiste per giudizio, ma la spese legali le paga lo stato. Riguarda tutta giurisdizione in generale. Stato paga onorario. Ci sono avvocati iscritti nelle liste. L’avvocato d’ufficio si ha quando soggetto non ha avvocato di fiducia. Però nell’ambito giudiziario penale. Quando iniziano indagini con magistrato inquisitorio si informa l’indagato delle indagini e gli viene assegnato automaticamente un avvocato d’ufficio. Oppure nomina un avvocato di fiducia con atto. Anche se muore avvocato hai avvocato d’ufficio.