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Lo Sviluppo dell'Empatia e della Regolazione Emotiva nel Bambino, Sintesi del corso di Psicologia dello Sviluppo

Il processo di sviluppo dell'empatia e della regolazione emotiva nel bambino, dalla distinzione tra i propri stati interni e quelli degli altri, alla consapevolezza della regolazione delle tensioni emotive. L'autore illustra come l'empatia matura diventa una risposta allo stimolo dell'espressività e come la regolazione emotiva passi dal controllo esterno a quello interno.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 26/02/2022

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giuliana-giglio-1 🇮🇹

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Distress empatico quasi egocentrico durante il secondo anno di vita il bambino si fa più
chiara la distinzione tra i propri stati interni e quelli degli altri,compaiono così i
comportamenti tesi a confortare l'altro.Peró c'è sempre una forma di egocentrismo per il fatto
che io bambino tende a utilizzare come strumento per dare conforto oggetti che sono
significativi per lui
-vera empatia cioè la vera consapevolezza che gli altri hanno stati interni diversi dai propri
emerge ai 2 anni.Questa nuova consapevolezza consente al bambino di empatizzare con le
emozioni dell'altro in modo più profondo i suoi comportamenti di aiuto e conforto risulteranno
più adeguati ed efficaci
-distress empatico oltre la situazione a partire dai 9 anni l'esperienza empatica comincia a
essere influenzata dalla conoscenza della vita degli altri e dalle esperienze passate.La forma
più matura di empatia che si caratterizza come risposta al comportamento, l'espressività
ecc.Hoffman fa l'esempio di un ragazzo che osserva un suo compagno affetto da una
malattia incurabile che gioisce a una festa, l'adolescente non si ferma a questo momento di
gioia ma empatizzerà con la sofferenza dovuta alla malattia del compagno.
La regolazione emotiva è la capacità di controllare e attenuare il proprio stato di attivazione
psicofisiologica per adattarsi alla situazione sociale in cui si trova e raggiungere uno
scopo.Una delle modalità principali con cui avviene lo sviluppo della capacità regolativa è il
passaggio dall'uso di stimoli esterni a quelli interni. I neonati possono fare ben poco per
regolare le proprie emozioni e fanno affidamento a stimoli esterni come genitori e calmo
bambino con la tirato lo curano lo coccolona cercano di consolarlo.Il ruolo del genitore qui è
fondamentale,aiuta il bambino ad acquisire la capacità di regolare le proprie emozioni prima
che siano ingestibili,fino a quando sono in grado di impegnarsi nell'autoregolazione.
Intorno ai 8-9 mesi il bambino ha una certa consapevolezza dei correlati psicologici,il proprio
vissuto interno,soggettivo,connesso con le emozioni a partire da questo periodo inizia il
controllo,prima molto difficoltoso e poi un po' più agevole,delle tensioni emotive.Lo sviluppo
della capacità di controllare le proprie emozioni rappresenta un processo molto lungo che
non può dirsi mai del tutto concluso,i processi dello sviluppo cognitivo(l'uso del pensiero
simbolico nel secondo anno che permette di anticipare i risultati dei propri comportamenti,o
operatorio nella fanciullezza che rende possibili ragionamenti complessi sul proprio
agire)possono favorire questo controllo.Particolarmente utile dovrebbe essere anche il
possesso di un buon livello di metacoscienza.Il controllo delle tensioni emotive come
evidenzia Petter può assumere varie forme in base al tipo di emozioni.Per esempio la collera
vi sono progressi a vari livelli:
Prima del corpo,il bambino impara gradualmente a non reagire con una motricità estesa a
tutto il corpo fino a quando la componente motoria si riduce,la tensione muscolare e il
vissuto soggettivo diventano dominanti.
Secondo progresso è l'esterno dove si scarica la motricità del bambino molti genitori hanno
constatato come a 2 o 3 anni i bambini reagiscono di fronte a divieti con una collera
incontrollata,rompere le cose,e con il passare degli anni tendono a diminuire,questo perché
di fronte ad emozioni di elevata intensità il controllo è impegnativo.
Terzo progresso: capacità di diluire nel tempo la reazione fino a posticiparla,per esempio
questo è troppa devo affrontarlo un po' alla volta,un atteggiamento impulsivo o riflessivo
aiutano ad adottare questo comportamento.
Quarto capacità di isolare le emozioni in una certa regione della personalità facendo in modo
che le tensioni nate in un certo contesto non si trasferivano in altri,per esempio avere il
controllo delle tensioni lavorative e non farle influenzare da quelle della famiglia.
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Distress empatico quasi egocentrico durante il secondo anno di vita il bambino si fa più chiara la distinzione tra i propri stati interni e quelli degli altri,compaiono così i comportamenti tesi a confortare l'altro.Peró c'è sempre una forma di egocentrismo per il fatto che io bambino tende a utilizzare come strumento per dare conforto oggetti che sono significativi per lui -vera empatia cioè la vera consapevolezza che gli altri hanno stati interni diversi dai propri emerge ai 2 anni.Questa nuova consapevolezza consente al bambino di empatizzare con le emozioni dell'altro in modo più profondo i suoi comportamenti di aiuto e conforto risulteranno più adeguati ed efficaci -distress empatico oltre la situazione a partire dai 9 anni l'esperienza empatica comincia a essere influenzata dalla conoscenza della vita degli altri e dalle esperienze passate.La forma più matura di empatia che si caratterizza come risposta al comportamento, l'espressività ecc.Hoffman fa l'esempio di un ragazzo che osserva un suo compagno affetto da una malattia incurabile che gioisce a una festa, l'adolescente non si ferma a questo momento di gioia ma empatizzerà con la sofferenza dovuta alla malattia del compagno. La regolazione emotiva è la capacità di controllare e attenuare il proprio stato di attivazione psicofisiologica per adattarsi alla situazione sociale in cui si trova e raggiungere uno scopo.Una delle modalità principali con cui avviene lo sviluppo della capacità regolativa è il passaggio dall'uso di stimoli esterni a quelli interni. I neonati possono fare ben poco per regolare le proprie emozioni e fanno affidamento a stimoli esterni come genitori e calmo bambino con la tirato lo curano lo coccolona cercano di consolarlo.Il ruolo del genitore qui è fondamentale,aiuta il bambino ad acquisire la capacità di regolare le proprie emozioni prima che siano ingestibili,fino a quando sono in grado di impegnarsi nell'autoregolazione. Intorno ai 8-9 mesi il bambino ha una certa consapevolezza dei correlati psicologici,il proprio vissuto interno,soggettivo,connesso con le emozioni a partire da questo periodo inizia il controllo,prima molto difficoltoso e poi un po' più agevole,delle tensioni emotive.Lo sviluppo della capacità di controllare le proprie emozioni rappresenta un processo molto lungo che non può dirsi mai del tutto concluso,i processi dello sviluppo cognitivo(l'uso del pensiero simbolico nel secondo anno che permette di anticipare i risultati dei propri comportamenti,o operatorio nella fanciullezza che rende possibili ragionamenti complessi sul proprio agire)possono favorire questo controllo.Particolarmente utile dovrebbe essere anche il possesso di un buon livello di metacoscienza.Il controllo delle tensioni emotive come evidenzia Petter può assumere varie forme in base al tipo di emozioni.Per esempio la collera vi sono progressi a vari livelli: Prima del corpo,il bambino impara gradualmente a non reagire con una motricità estesa a tutto il corpo fino a quando la componente motoria si riduce,la tensione muscolare e il vissuto soggettivo diventano dominanti. Secondo progresso è l'esterno dove si scarica la motricità del bambino molti genitori hanno constatato come a 2 o 3 anni i bambini reagiscono di fronte a divieti con una collera incontrollata,rompere le cose,e con il passare degli anni tendono a diminuire,questo perché di fronte ad emozioni di elevata intensità il controllo è impegnativo. Terzo progresso: capacità di diluire nel tempo la reazione fino a posticiparla,per esempio questo è troppa devo affrontarlo un po' alla volta,un atteggiamento impulsivo o riflessivo aiutano ad adottare questo comportamento. Quarto capacità di isolare le emozioni in una certa regione della personalità facendo in modo che le tensioni nate in un certo contesto non si trasferivano in altri,per esempio avere il controllo delle tensioni lavorative e non farle influenzare da quelle della famiglia.

Quinto capacità di nascondere le emozioni,da 3-4 anni i bambini imparano a mascherare i propri sentimenti,a 6 anni i bambini riescono a modificare consapevolmente l'espressione delle proprie emozioni per ingannare gli altri Sesto capacità dell'espressione delle emozioni.