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Il Giornalismo: Diritti, Doveri e Deontologia Professionale, Prove d'esame di Giornalismo

Tutte le domande per l’esame di giornalismo, praticamente tutto il libro “giornalismo digitale” e una parte di “giornalismo e società”

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 15/02/2021

Lavi8
Lavi8 🇮🇹

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- Articolo 21
È stato scritto nel 1947-1948 (8 Febbraio), quando è stata redatta la Costituzione Italiana. Dice:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro
mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a
sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria, nel caso dei delitti per i quali la legge sulla
stampa espressivamente lo autorizzi. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre
manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire a
reprimere le violazioni”.
- Articolo 2 del codice deontologico (della Legge del 3 Febbraio 1963, carta dei diritti e dei doveri)
L’articolo 2 (Diritti e doveri) della legge professionale 69/1963 dice che:
“È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dell’osservanza delle
norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità
sostanziale dei fatti osserva sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere
rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti ed editori sono tenuti a
rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario
di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti ed editori, e
la fiducia tra la stampa e i lettori”.
Il giornalista rende nota la propria identità, la sua professione e le finalità a meno che questo non comporti
rischi per la sua incolumità/salute.
- Articolo 48
Gli iscritti all’albo, negli elenchi o nel registro, che si rendono colpevoli di fatti non conformi al decoro o di
fatti che compromettono la propria reputazione sono soggetti a provvedimenti disciplinari.
- Articolo 15
Vista la diffusione di immagini, stampati o altri strumenti che illustrano immagini raccapriccianti o
impressionanti, che possono turbare la morale o provocare la diffusione di suicidi o delitti.
- Articolo sull’utilizzo dei dati personali
Privacy del 98 (?).
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- Articolo 21 È stato scritto nel 1947- 1948 (8 Febbraio), quando è stata redatta la Costituzione Italiana. Dice: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria, nel caso dei delitti per i quali la legge sulla stampa espressivamente lo autorizzi. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire a reprimere le violazioni”. - Articolo 2 del codice deontologico (della Legge del 3 Febbraio 1963, carta dei diritti e dei doveri) L’articolo 2 (Diritti e doveri) della legge professionale 69/1963 dice che: “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dell’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osserva sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti ed editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti ed editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori”. Il giornalista rende nota la propria identità, la sua professione e le finalità a meno che questo non comporti rischi per la sua incolumità/salute. - Articolo 48 Gli iscritti all’albo, negli elenchi o nel registro, che si rendono colpevoli di fatti non conformi al decoro o di fatti che compromettono la propria reputazione sono soggetti a provvedimenti disciplinari. - Articolo 15 Vista la diffusione di immagini, stampati o altri strumenti che illustrano immagini raccapriccianti o impressionanti, che possono turbare la morale o provocare la diffusione di suicidi o delitti. - Articolo sull’utilizzo dei dati personali Privacy del 98 (?).

- Quali compiti ha il giornalista? I giornalisti sono esperti di comunicazione e hanno il compito di trovare informazioni, riassumere e scrivere in modo facilmente comprensibile da un pubblico specifico o dal grande pubblico. Ha anche il compito di raccontare ed individuare un avvenimento positivo o negativo. Lavorano comunemente per giornali, rivisti e siti online o per stazioni telefoniche e televisive. (Carta dei doveri) - Caratteristiche del giornalista? Le caratteristiche che un giornalista deve possedere sono: l’ottima conoscenza della lingua Italiana e di una o più lingue straniere. Capacità di lavorare sia da solo che in un gruppo. Ma soprattutto devono essere curiosi. Il giornalista deve saper andare su internet, deve avere una conoscenza a 360°, deve cercare di essere più oggettivo possibile per far sì che venga salvaguardata la verità dei fatti, deve rispettare le regole delle 5W e il suo linguaggio deve essere rigoroso, privo di toni violenti o aggettivi offensivi per salvaguardarsi da eventuali querele. Il giornalista inoltre deve avere curiosità, capacità e intuito. - Regole del buon giornalista L’importante è farsi capire. Ci sono delle regole:

  1. Chiarezza - > Nel linguaggio, nella titolazione, nella scansione delle pagine e degli argomenti, nella divisione tra cronaca e commento tra informazione e pubblicità.
  2. Sinteticità - > Articoli più brevi possibile, incisivi, senza fronzoli retorici né cadute del ritmo narrativo.
  3. Completezza - > Nessuna notizia importante può essere ignorata, nessun aspetto significativo di una vicenda deve essere taciuto al lettore, bisogna stare attenti anche a non trascurare i particolari perché a volte sono essenziali per capire.
  4. Oggettività - > Quella assoluta non esiste, ma questo non può essere un alibi per “filtrare” un avvenimento con le convinzioni personali di chi scrive l’articolo.
  5. Capacità di far riflettere - > Il giornale non deve solo informare, ma anche dare proprie valutazioni in modo che il lettore possa formarsi una propria opinione. - Di che sfera si occupa il giornalista? Il giornalista si occupa della sfera del mediatore culturale, per portare il pubblico al privato. - Gerarchia redazione Direttore responsabile – Vice direttore – Capo redattore – Capi servizi – Redattori – Segretari – Grafici – Arti director - Inviato – Inviato speciale – Corrispondente – Collaboratori – Praticanti.
    • Il direttore responsabile deve essere un giornalista.
    • I redattori nei giornali, sono coloro che sono responsabili della raccolta, scelta, organizzazione e stesura del materiale da pubblicare.
    • L’inviato o gli inviati sono giornalisti mandati in una determinata località perché riferiscano su avvenimenti di grande importanza.
    • IL corrispondente o i corrispondenti sono giornalisti inviati in pianta stabile in altra sede, specie all’estero, da dove mandano regolarmente informazioni o articoli di giornale. - Tra colleghi ci si aiuta o no? Si. - Passaggi che hanno definito la professione del giornalista Quando è stato istituito l’ordine dei giornalisti, 3 Febbraio 1963. - Quando e in quale caso la professione del giornalista decade? La professione del giornalista decade dopo 2 anni.

- Differenza tra marketing e giornalismo Il giornalista non può fare pubblicità e cose pagate da sponsor o simili, l’unica maniera in cui il giornalista può contribuire al marketing è attraverso il brand journalism. - Ansa È l’Agenzia Nazionale Stampa Associata e comunemente conosciuta con la sigla Ansa, prima agenzia di informazione multimediale in Italia e la 5° al mondo. Fondata a Roma nel 1945. - L’agenzia stampa che fonte è? Chi ci lavora? L’agenzia stampa è una fonte secondaria e una fonte specializzata. Non ci lavorano i giornalisti ma ci lavorano gli addetti alla stampa. - Fonti d’informazione Le fonti tipiche del giornalismo sono:

  1. Le agenzie di stampa - > Sono la base su cui vengono costituiti tutti i media. Sono testate giornalistiche che non lavorano per il pubblico ma per i media come i giornali, radio e tv; producono notizie sotto forma di lanci di non più di 24 righe.
  2. Le fonti provenienti da altri giornali - > Il giornalista digitale la mattina si confronta con il cartaceo, sia locale che nazionale, in quanto spesso riscrive e ripubblica una notizia importante uscita prima sul cartaceo. Ciò è utile per 2 motivi: dare un’informazione in più a chi non ha letto il cartaceo ed aiuta a pubblicare qualcosa di nuovo sulla pagina web. Il giornalista visiterà i giornali stranieri, per poi controllare la posta elettronica dove spesso riceve comunicati scritti dalle loro fonti dirette, “agendina del giornalista”.
  3. Il web e i social - > Tra le fonti del giornalismo c’è ovviamente il mondo di Internet (soprattutto Facebook e Twitter), ma in questo caso è maggiore il controllo che deve essere fatto per verificare ciò che viene detto. - Fonti Il giornalista deve sempre verificare le informazioni ottenute dalle sue fonti, per accertarne l’attendibilità salvaguardando sempre la verità sostanziale dei fatti. Il lavoro va compiuto con accuratezza per evitare “bufale”. Verificare le notizie significa gestire le proprie fonti, cosa non facile sul web. Un conto è una notizia di cui siamo testimoni diretti o perché siamo sul posto o perché abbiamo parlato direttamente con una fonte attendibile, mentre è diverso se dobbiamo verificare una notizia che ci arriva da una fonte indiretta. Nel dialetto giornalistico sarebbe l’origine dell’informazione. Ci sono diversi tipi di fonti:
  4. Fonti ufficiali - > Riceve la piena legittimazione.
  5. Fonti ufficiose - > Rappresenta la sorgente dell’informazione non sul piano formale ma sostanziale (es. Quirinale, Palazzo Chigi).
  6. Fonti specializzate - > Interna al sistema d’informazione (es. agente di stampa).
  7. Fonti attive o passive - > In riferimento al diverso uso che se ne fa e al rapporto con il giornalista.
  8. Fonti credibili e non credibili - > Affidabilità della fonte nella sua autorevolezza.
  9. Fonti di primo livello - > Hanno una competenza specifica su un fatto.
  10. Fonti di secondo livello - > Necessitano verifica. Si dividono poi in quelle di: opportunità, attendibilità, affidabilità, produttività ed autorevolezza. Esistono fonti primarie e fonti secondarie, quelle primarie sono credibili mentre quelle secondarie non sono credibili. Si dividono in ufficiali e ufficiose.

- Differenza tra ingiuria e diffamazione Sono entrambi due reati penali con una sanzione fino al carcere. L’ingiuria è l’offesa rivolta ad una persona presente quando viene detta la frase. Chiunque offende l’onore e il decoro di una persona, presente, è punito con la reclusione fino a 6 mesi o con una multa fino a 516€; le pene aumentano se l’offesa è commessa a più persone. È l’adesione della dignità di quella persona. Se la vittima si trova altrove non si può parlare di ingiuria. La diffamazione è l’offesa nei confronti della reputazione altrui comunicando con altre persone. La pena è la reclusione fino ad 1 anno o 1032€ di multa. Adesione della reputazione della persona. In questo caso la vittima non è presente. - Diffamazione a mezzo stampa La diffamazione a mezzo stampa è un aggravante della diffamazione. Perché viene letta da un numero alto di persone. - Differenza tra pubblicità e informazione L’emittente è diverso. L’informazione ha molti canali ma non ha una fonte particolare mentre la pubblicità è la fonte e l’azienda. Hanno messaggi e ruoli diversi. La pubblicità deve essere palese, veritiera e corretta, ha un 2° scopo che cerca di vendere un prodotto pubblicizzandolo, cerca di persuadere. La pubblicità è legata ad obiettivi economici e fa leva sulle emozioni che possono colpire. L’informazione è la ricerca della verità dei fatti, serve ad informare l’opinione pubblica. L’informazione è legata ad interessi politico-sociali e culturali e si sforza ad apparire obiettiva e razionale. - Digitale Con il termine digitale si fa riferimento all’avere a che fare con i numeri. L’informazione che viene trasmessa in forma digitale, è un fascio di 0 e 1, le cui lunghe sequenze vengono elaborate da microprocessori dei computer e convertite in formati usufruibili per i sensi umani, come una pagina web, una canzone o un video. I vantaggi del digitale sono la flessibilità, poiché tratta allo stesso modo tutte le tipologie dei contenuti e la versatilità, poiché li distribuisce efficacemente a media diversi. - Quando nasce il WWW e chi è la protagonista assoluta del web? Nel 1989 Tim Berners Lee inventò un sistema di accesso grafico alle informazioni contenute su internet, il linguaggio Html e il protocollo di trasmissione http che insieme andranno a formare il World Wide Web. - Rivoluzione digitale Inizia nel 1958 quando gli Usa crearono l’Arpa, con sede a Washington all’interno del pentagono, poi nasce ARPANET, nel 1969, all’inizio costituita da una rete di 4 universitò. Nel 1957 Sputnik mandò il primo satellite in orbita nello spazio. Inizia negli anni ’90. Nel 1995 viene inventato il World Wide Web (www) che è un insieme di siti web. Mosaic è la prima versione di browser. Nel 1994 nasce il primo motore di ricerca Yahoo e 4 anni dopo nel 1998 Google. Poi nel 1976 Steve Jobs e Wozniak crearono il primo computer, Apple I, poi Apple II nel 1977. Nel 1981 arriva con IBM il pc con il software Microsoft. Nel 1991 lo studente Linus come tesi di laurea discute un sistema operativo, Linux. Nel 2007 Steve Jobs presenta Iphone e nascono le App. - Valori di flessibilità e adattabilità con la rivoluzione digitale I valori di flessibilità ed adattabilità sono le conseguenze dirette dell’avvento di internet all’interno del mondo giornalistico. Infatti il prodotto giornalistico post avvento di internet, deve sapersi adeguare ai diversi formati multimediali, condizionando o facendo condizionare dai formati nei quali devono essere inseriti.

- Sexgate Il punto di svolta più specifico per i giornalisti fu la vicenda del Sexgate, che fu il primo e più grande scoop pubblicato su internet. Lo scoop della relazione sessuale avuta dal Presidente degli USA Bill Clinton con una segretaria. Infatti questo evento, nonostante fosse già nelle mani della redazione di Newsweek, Rick Smith, il giornalista di Newsweek decide di non pubblicare immediatamente ma di aspettare i tempi del settimanale. Purtroppo a Newsweek, non avevano fatto i conti con un mondo cambiato: Drudge, giornalista del Drudge Report, un webzine specializzato nel retroscena politico americano, lo venne a sapere e immediatamente pubblicò un lancio in prima pagina. Applicando gli standard temporali del giornalismo tradizionale, Newsweek riteneva di vivere ancore nel mondo pre internet, e che una settimana in meno o in più non avrebbe fatto differenza. - Attacco alle Torri Gemelle, 11 Settembre 2001 È un attacco terroristico che ha provocato la reazione dell’intera comunità internazionale, con la voglia da parte di cittadini di tutto il mondo di farsi sentire vicini al popolo di New York. Ci fu la prima vera copertura multimediale di una tragedia. - Caso di Michelle Obama, 2014 Nella primavera del 2014 il mondo intero si mobilita per le ragazze nigeriane rapite dai terroristi di Boko Haram. Su Twitter per settimane l’hashtag #BringBackOurGirls fu il primo usato e decine di migliaia di persone fecero selfie con la scritta in bella evidenza. - Movimento no-global È un insieme di movimenti di varie forme, nato ad inizio anni 2000, accomunati dalla critica al sistema economico liberista, concentrando la loro battaglia specialmente verso le multinazionali. - Scandalo Watergate (nota: film The Post) Lo scandalo Watergate, o semplicemente il Watergate, fu uno scandalo politico scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, innescato dalla scoperta di alcune intercettazioni illegali effettuate nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, in particolare da parte del “Comitato per la rielezione” del presidente Richard Nixon. Lo scandalo, che portò alla richiesta di impeachment e alle dimissioni di Richard Nixon, prese il nome dal Watergate, un complesso edilizio di Washington che ospita il Watergate Hotel, l’albergo in cui furono effettuate le intercettazioni che diedero inizio allo scandalo. L’inchiesta giornalistica promossa da due reporter suscitò la crescente attenzione dell’opinione pubblica per la vicenda che avanzò fino a coinvolgere gli uomini più vicini al presidente, lo stesso Nixon e tutto il suo sistema di governo incentrato su attività illegali e di controllo e spionaggio interno attuate allo scopo di mantenere il potere. - Il problema di Cenerentola Ci avviciniamo alla mezzanotte e nella gestione del nostro articolo sorge un problema, ovvero che cambia giorno. Ciò significa che se nell’articolo abbiamo scritto “oggi è successo” questo automaticamente deve diventare “ieri”, ecc. Per evitare ciò si fa prima a mettere la data di pubblicazione.

  • All news Con l’avvento di Internet si assiste al narrowcasting e all’avvento del digitale. Il pubblico diventa produttore e consumatore insieme e si assiste al modello delle all news. Esempio: Skytg24. Ha diverse caratteristiche:
    • Selezione - > Architettura di flusso e violazione del tabù della ripetizione e maggior numero di notizie da mandare in onda. - Gerarchizzazione - > Necessità di assicurare un andamento continuo e immediato. - Trattamento - > Dilatazione del tempo da dedicare alle notizie, organizzazione sempre pronta alla messa in onda, uso costante della diretta ed esplorazione del pianeta seguendo il filo dei flussi orari. - Tematizzazione - > Coincidenza tra tempo reale e tempo televisivo, effetto di verità ma senza eliminare la mediazione; newsmaking, l’obiettivo di fondo è di fare in modo che il numero più alto di telespettatori si sintonizzi per guardare la singola edizione.
  • Hard news Si fa riferimento alle notizie vere e proprie, ovvero quei fatti di cronaca e di attualità che hanno una certa importanza per la popolazione e che vanno comunicate subito e in modo dettagliato. - Soft news Sono notizie di alleggerimento, che riguardano temi di minore impatto come costume, società spettacolo e gossip, meno capaci di condizionare l’opinione pubblica. Se utilizzate bene, le soft news, possono catturare l’attenzione del pubblico e quindi diventare poi hard news. - Fake news La maggior parte delle notizie che girano sui social, sono notizie soprattutto di propaganda, create da vere e proprie squadre. La fake news è divisa in 3 categorie:
    • Mis-information - > Notizia falsa non intezionale.
    • Dis-information - > Notizia falsa intenzionale.
    • Mal-information - > Notizia vera con lo scopo di danneggiare qualcuno. I colossi del web come Google, Facebook, Twitter e Instagram, hanno messo in piedi delle vere e proprie redazioni che si occupano di contrastare le fake news attraverso il fact checking e il debunking. Per smascherare una fake news:
    • Mantenere la calma davanti alla notizia.
    • Andare oltre al titolo e leggere il contenuto.
    • Se si hanno dubbi sul contenuto bisogna cercare su Google.
    • Controllare chi scrive la notizia. - Fake news più grande La campagna elettorale di Donald Trup. Trump che scrive che la vittoria di Biden è illegittima. - Fact checking È il responsabile di verificare dei fatti riportati negli articoli che gli vengono sottoposti. Riceve anche le fonti originali, utilizzate dai giornalisti e controlla l’articolo. Insomma, verifica le fonti. Nelle testate giornalistiche esistono delle vere e proprie redazioni che hanno lo scopo di controllare la veridicità dei fatti. - Debunking Rimozione della bugia.

- Infodemia Circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili. - Rettifica La rettifica consiste nella pubblicazione di una dichiarazione scritta da chi si ritiene danneggiato da notizie errate, pubblicate da una testate giornalistica o da un’agenzia di stampa. Il giornalista corregge errori e in esattezze, anche in conformità al dovere di rettifica nei casi e nei modi stabiliti dalla legge (Articolo 4). - 7C “Credibilità” - comprensione dei “Contesti” – “Continuità” - accesso ai “Contenuti” attraverso “Canali” - “Chiarezza” - “Capacità”. - Browser È il software in grado di interpretare il testo di un comando Html e visualizzarlo sullo schermo di un computer. I più conosciuti sono Google Chrome, Internet Explorer e Mozilla. - Html Usa dei comandi fissi detti tag, che sono identificati da una lettera o una parola tra i simboli <>. Ogni pagina ha come primo comando Html, seguito poi dal comando , che indica il posto in cui mettere le comunicazioni al server, come gli script. Segue poi il comando , che indica al pc che tutto ciò che troverà dopo dovrà interpretarlo come un testo da visualizzare. Costruisce pagine e ipertesti direttamente connessi tra loro, dove è possibile vedere parole, video e foto. - Cms C ontent management system Sono dei software installati sui server web che servono per organizzare i contenuti di un sito con delle procedure standard. Ci sarà, a seconda della grafica, un titolo, un occhiello, un catenaccio e un campo per il titolo del richiamo da mettere in prima pagina, prevendono un’anteprima da visualizzare e la possibilità di pubblicare direttamente sulla pagina. - Blogdata I primi blog nacquero dalla voglia del pubblico di scrivere in prima persona usando software facilmente accessibili e veloci. In Italia, l’anno di esplosione dei blog fu il 2001. Nel 2003 Blogger fu acquistata da Google. Steve Garfield fu il primo videoblogger della storia, usando la webcam per esprimere le sue opinioni. - Come si crea un blog I blog nati all’inizio degli anni 2000 erano inizialmente diari online. I blog sono diventati una forma di giornalismo. Prima di creare un blog dobbiamo decidere se vogliamo un sito hosted, cioè un sito di cui non saremo proprietari; o self-hosted, cioè un sito in cui pagheremo una cifra. Nel caso del blog hosted avremo il nome della piattaforma url, mentre in quello self-hosted avremo un url di tipo tradizionale. Per creare un blog si può scegliere la piattaforma Blogger Blogspot che è facile da usare, basta avere un account Google, loggarsi, collegarsi ad un profilo, scegliere il titolo e il tema grafico. Anche siti come Tumblr, Livejournal e Blog.com sono ottime per la pubblicazione. Per scrivere un articolo su un blog dobbiamo mettere il titolo con la parola chiave, la divisione in paragrafi (il primo breve con le 5W e il secondo introduce e contestualizza la storia), dobbiamo usare le parole chiave per inserire dei rimandi, usare il comando “continua a leggere” nel primo paragrafo e usare fotogallery e video.

- Wordpress Per scrivere un post con WordPress bisogna innanzitutto aprire un account e scegliere il nome del blog, il nome utente e la password. Scegliere poi un tema tra quelli offerti gratuiti per scegliere con quale grafica vogliamo che il nostro blog appaia sul web. Tramite la bacheca è possibile pubblicare l’articolo, scegliere la grafica, moderare i commenti, ecc., cliccare su “articoli” e “aggiungi nuovo”, in alto andrà inserito il titolo nella finestra in basso potremo scrivere il testo con modalità wordprocessor oppure editor html. Una volta fatto ciò possiamo aggiungere i media, la posizione, un sondaggio, ecc. Infine premere su “pubblica”. Possiamo anche far sì che il nostro post rimanga sempre in prima pagina oppure far sì che venga postato ad una certa ora e lasciare fare tutto al sito. - Instant Video L’Instant Video è pensato per arricchire una chat testuale, spesso infatti ci si trova in posti dove una chiamata video non sarebbe possibile effettuarla (esempio: biblioteca o posti rumorosi). Si tratta di un nuovo modo per arricchire le conversazioni in chat. In pratica mentre si sta scambiando qualche messaggio testuale con un amico, si può decidere di condividere un video all’instante. - Come si gira un video? Per fare un video bisogna farlo, editarlo e pubblicarlo. Serve una telecamera digitale. Lo standard di compressione video più usato è H.264 con un’elevata compressione con una minima perdita di qualità. Una volta fatto il video dobbiamo pubblicarlo. Per avere più successo è importante pubblicare il video su più piattaforme. Le video notizie sono una parte importante del giornalismo digitale. - Differenze tra articolo di giornale di carta e digitale L’articolo di giornale su carta una volta stampato non è più modificabile, mentre una notizia sull ’articolo digitale online può essere sempre aggiornata. Nella piattaforma digitale, inoltre, possiamo trovare articoli vecchi e nuovi e anche articoli correlati mentre nel cartaceo no. - Cos’è il gossip? Gossip cioè pettegolezzo o chiacchiera sulla vita personale della gente. Gossip è un termine con cui oggi, non si indica più solo il pettegolezzo dei vip, ma anche il chiacchiericcio generalizzato. Nei reality c’è molto gossip, ma anche sui social network. Il gossip è una soft news ed è catalogata come cronaca rosa, il social più importante di gossip è Instagram. - Cos’è Dagospia? Likiesta.it? Youreporter? Sono giornali nati online. - Dagospia è una pubblicazione web di rassegna stampa e retroscena sulla politica, economia, società e costume; curata da Roberto D’Agostino, attiva dal 22 Maggio 2000. - Linkiesta.it è un quotidiano online di notizie e approfondimenti; è sul web dal 31 Gennaio 2011. - Youreporter è la prima piattaforma italiana del giornalismo partecipativo. Possono utilizzarlo tutti se vogliano raccontare una notizia o se sono stati testimoni di un fatto di cronaca. Possono usarlo tutti, con video e foto da parte dei cittadini. - Web radio e Web tv La Web Radio nasce nel 1995 ed è specializzata nel settore musicale. Si stipulò un accordo, l’ “Accordo di Londra”, grazie al quale fu possibile negoziare con le case discografiche una licenza unica per la trasmissione in streaming. La Web Tv nasce negli anni 2000 quando partirono le prime web tv italiane, tra cui My-TV e al primo telegiornale economico e finanziario.

- Il valore di una notizia sul web. Il valore di una notizia sul web riguarda 6 fasi:

  1. Selezione - > È l’aspetto più critico su cui intervengono due fattori; uno se la notizia è importante o meno e l’altro su come verrà trattata e impaginata.
  2. Valutazione - > Per svolgere la prima fase bisogna fare un’attenta valutazione del peso della notizia.
  3. Creazione - > Viene creato il nostro servizio, testuale e multimediale.
  4. Impaginazione - > O si crea sul momento, e sarà il giornalista ad occuparsi del richiamo in prima pagina, oppure viene fatto in un secondo momento da parte di un giornalista della redazione centrale.
  5. Gestione della pagina - > Una volta svolti questi passaggi si deciderà la posizione del servizio all’interno del sito, con in alto le notizie più importanti.
  6. Gestione del contenuto - > Questo può essere continuamente aggiornato e ripubblicato, cambiando sia la posizione del servizio all’interno del sito oppure il titolo stesso. - Secondo quali criteri viene selezionata/valutata la notizia? La notizia viene selezionata secondo alcuni criteri di Robert Park:
  7. Tempestività - > Gli eventi devono essere accaduti da poco.
  8. Non sistematicità - > L’assenza di collegamenti tra gli eventi in quanto spetta al giornalista metterli insieme e ricostruire la storia.
  9. Effimerità - > La limitatezza temporale delle notizie e la loro eccezionalità che sono in grado di catturare l’attenzione del pubblico. - Gli elementi che evidenziano l’importanza di una notizia Se si ritiene importante una notizia: si colloca nella parte alta della pagina, a sinistra; le attribuisce uno spazio consistente; utilizza per il titolo dei caratteri tipografici di grandi dimensioni; correda la notizia con una foto. - Parti del giornale Testate - Articolo di fondo - Articolo di spalla - Taglio alto - Taglio medio - Taglio basso. - Struttura di un quotidiano La pagina dove è riportata la testata va sotto il nome di prima pagina. Nella prima pagina si trovano i titoli degli avvenimenti più importanti e gli articoli. A gli articoli vengono attribuiti degli spazi ben precisi. Una prima pagina è divisa in tre sezioni: taglio alto, taglio medio e taglio basso. Leggendo la prima pagina troviamo l’articolo d’apertura, al centro in taglio alto; l’articolo di fondo, in alto a sinistra della pagina; l’articolo di spalla, in alto a destra della pagina. L’articolo di apertura tratta l’avvenimento del giorno; l’articolo di fondo o editoriale è un articolo che espone le idee di chi scrive rispetto ad un argomento; l’articolo di spalla è un articolo di opinione ed è il secondo per importanza, può essere anche sostituito da una fotografia. Nei vari tagli possono essere presenti foto o vignette. In taglio basso si trovano i sommari che sono brevi indici degli argomenti. In taglio medio e in taglio basso si possono trovare le civette che sono titoli di articoli che si trovano all’interno del giornale. I contornati sono titoli seguiti da una breve sintesi dell’articolo, sono contornati da una cornice. - Corriere Partì in ritardo con la sua posizione sul web. Il Corriere nel 2005 abbandona l’impostazione orizzontale a favore di uno sviluppo verticale, arrivò la suddivisione in 3 colonne; a sinistra un menu, a destra lo spazio dedicato alle foto del giorno e il box dell’ultima ora, con link per iscriversi a servizi aggiuntivi mentre la colonna centrale rimaneva riservata alle notizie.

- Repubblica Grazie a Zambardino decolla sul web sfruttando le elezioni del 1996. Nel 1997 nasce Repubblica.it con articoli aggiornati in tempo reale. Homepage in sviluppo in verticale su 3 colonne; a sinistra le notizie “tradizionali”, al centro quelle di genere “leggero” e a destra si trovano video e fotogallery. Nella Repubblica vennero create sottosezioni del sito inerenti all’economia, spettacoli e cultura, tecnologia, scienza e sport. - Gazzetta Nel 1997 nasce Gazzetta.it per le notizie sportive, che sfruttò molto l’interattività con le sezioni forum. La Gazzetta cambio spessò grafica, aumentò la multimedialità, puntò all’offerta di contenuti ad hoc a pagamento e merchandising. - Stampa La stampa possedeva già un’edizione elettronica nel 1991 e nel 1995 nasce il sito web senza una redazione ma con inserimento automatico dei contenuti. - Come deve essere un articolo/testo scritto per essere efficace? Come prima cosa devi aver fatto una scaletta del suo articolo. L’articolo si compone di un’apertura, di un corpo centrale e di una conclusione. L’apertura può esporre gli elementi essenziali del fatto ed essere costituita da un episodio e da un aneddoto. Ogni articolo deve avere una frase finale d’effetto. L’articolo (di cronaca), per essere efficace, deve rispondere alle 5W: chi? (chi è il soggetto, il protagonista del fatto avvenuto?), che cosa? (che cosa è successo?), quando? (quando è avvenuto il fatto?), dove? (dove è accaduto il fatto?), perché? (perché, per quale motivo è avvenuto il fatto?). Non ci devono essere né avverbi né aggettivi, né ripetizioni. Ci devono essere verbi semplici. - Elementi del titolo, come sono composte le notizie Un titolo parola chiave all’inizio della prima riga. Il titolo serve ad attirare l’attenzione, che sia scritta o parlata. Deve stimolare e generare immaginazione. Il titolo è il primo anello di contatto tra autore e lettore. Il titolo ha una duplice funzionalità: anticipa l’opera e ha la capacità di generare emozioni. Il titolo dovrebbe essere breve e conciso ed è la prima cosa che risalta all’occhio del lettore. Il titolo non significa il testo, ma significa in modo abbreviato e focalizzato, la stessa cosa del testo. Il titolo deve essere costituito da una frase nominale, senza verbo. I titoli si distinguono in titoli freddi e titoli caldi. I titoli freddi sono oggettivi, danno delle informazioni; i titoli caldi vogliono suscitare emozione da parte del lettore. Gli elementi di titolazione sono:

  1. Occhiello - > È usato per introdurre e contestualizzare la notizia, può essere lungo come il titolo o molto breve e si trova graficamente sopra il titolo.
  2. Titolo - > Per la titolazione il primo passo è individuare le 5W, poi si inizia con la stesura andando ad individuare le parole chiave. È la parte più importante perché attira l’attenzione e si trova tra occhiello e catenaccio; può essere su una o più righe, la punteggiatura ridotta e non è ammesso il punto alla fine del titolo e neanche il punto di domanda.
  3. Catenaccio - > Viene dopo il titolo e si usa per collegare gli elementi essenziali della notizia che non sono stati inseriti nel titolo.
  4. Sommario - > Ha la funzione di introdurre il lettore nello sviluppo dell’articolo e di indicare quali pagine interne si trovano serve ad attirare l’attenzione e deve riassumere gli elementi più importanti, è composto da una gli articoli a cui fa riferimento. - Una notizia quando va in prima pagina? Una notizia va in prima pagina quando si parla di celebrità.

- Formati per le foto Utilizzare una fotografia sul web mette in risalto la notizia. Ci sono 5 formati in cui memorizzare le immagini:

  1. TIFF - > Creano file di dimensioni grandi, ricche di dettagli e flessibili in termine di colore e di contenuti da allegare alle foto; più usato nei software di fotoritocco e per quelli di impaginazione di giornali cartacei.
  2. JPEG - > Sono immagine compresse per memorizzare una grande quantità di informazioni in un file piccolo, ma comporta la perdita di dettagli; usati per le foto sul web.
  3. GIF - > Comprime le immagini ma non perde i dettagli; si adatta al web ma non per foto, ma quanto per animazioni e disegni, non per la stampa.
  4. PNG - > Permette di ottenere una gamma completa di colori e una miglior compressione; adatto per il web ma non per la stampa.
  5. RAW - > Non possono essere modificati o stampati e le dimensioni di un file raw è molto grande. Sul web la maggior parte delle immagini è in JPEG. - Fotonotizia È una bella fotografia che merita uno spazio in prima pagina a cui viene correlata una didascalia per farla essere più significativa. - Fotogallery È una forma di contenuto che prevede una sequenza di fotografie, che permette di ottenere un maggior numero di clic; è un trucco per gonfiare gli accessi. - Creative Commons Public License, Le licenze Creative Commons Nascono nel 2001, ogni licenza aiuta i creatori che possiedono i diritti d’autore mentre permettono a terzi di copiare, distribuire e compiere alcuni usi delle loro opere. Ogni licenza è applicabile fino a che il diritto d’autore esiste. Esistono 6 licenze della Creative Commons:
  6. Licenza con la clausola di attribuzione - > Permette a terzi di modificare, distribuire, usare un’opera come base a patto che riportino la citazione dell’autore.
  7. Licenza con la clausola di attribuzione e non opere derivate - > Permette la ridistribuzione commerciale e non, mantenendo la foto invariata e citando l’autore.
  8. Licenza con la clausola di attribuzione e condividi allo stesso modo - > Permette a terzi di modificare, distribuire e usare un’opera commercialmente, basta che la nuova creazione riporti la citazione dell’autore e la licenza per nuove creazioni.
  9. Licenza con la clausola di attribuzione e non commerciale - > Permette di modificare, ecc., a carattere non commerciale e rimane l’obbligo di citazione.
  10. Licenza con la clausola di attribuzione, non commerciale, condividi allo stesso modo - > Permette a terzi di usare, modificare, ecc., a uno non commerciale, citando l’autore e licenziando le loro nuove creazioni mediante gli stessi termini.
  11. Licenza con la clausola di attribuzione, non commerciale, non opere derivate - > Permette di scaricare le opere e condividerle con obbligo di citazione ma senza modificare.

- Neogiornalismo 2 fasi della televisione: paleotelevisione e neotelevisione. Social tv - > Insieme di azioni e interazioni generate sui social network sulla base della programmazione televisiva. La televisione diventa strumento di condivisione e partecipazione. Il newsmaking in tv dovrebbe far combaciare immagini e parole. Il linguaggio è semplice, accessibile a tutti. Viene suddiviso in 3 categorie: 1 ) Lessico - > Cambia a seconda della soluzione narrativa usata.

  1. Sintassi - > La sintassi è semplice, la punteggiatura è ricorrente.
  2. Fonetica - > Si occupa sia del problema della pronuncia che del ritmo, che cambia a seconda dei titoli, servizi e della notizia. - Neotelevisione Il termine neotelevisione, coniato da Umberto Eco indica la televisione a partire dagli anni ’80, con l’avvento delle emittenti private, e la conseguente nascita del regime di concorrenza tra emittenti pubbliche e private. - Come si producono le notizie? Le notizie si producono con un processo di produzione chiamato NEWSMAKING. - Processi di Newsmaking Le notizie si producono con un processo di produzione chiamato NEWSMAKING e si articola in 4 fasi: selezione, gerarchizzazione, trattamento e tematizzazione della notizia.
  3. Selezione - > Scelta delle notizie. Viene assegnato al giornalista il ruolo di primo attore dell’informazione, quindi quello di recapitare per proprio conto o in nome del pubblico informazioni dettagliate e precise da sottoporle all’attenzione del pubblico. Il giornalista funziona da gatekeeper, cioè colui che è addetto all’apertura/chiusura del cancello dell’informazione attraverso il quale passano gli accadimenti della realtà che hanno un certa rilevanza sull’opinione pubblica. Bass divide l’attività di gatekeeping in due fasi:
    • Newsgathering : Attività iniziale di selezione dei fatti notiziabili.
    • Newssprocessing : Attività del giornalista assemblatore, che deve adattare la notizia seguendo la logica di mercato.
  4. Gerarchizzazione - > Conferimento di valore della singola notizia. Si sviluppa attraverso tre concetti chiave:
    • Apertura: Occorre distinguere tra stampa dai massa e media elettronici. In tv la brevità dei servizi e soprattutto la titolazione dei tg rendono non molto influente la scelta di aprire con un argomento piuttosto che con un altro. Una situazione simile si trova nei giornali radio, differente è invece nei quotidiani o nella stampa periodica. Per i quotidiani online, l’apertura consiste nell’argomento con maggiore evidenza all’attenzione del pubblico in base al meccanismo dello scorrimento dall’alto verso il basso.
    • Spalla : Concetto nato con la carta stampata. Nei quotidiani la spalla è l’articolo o l’argomento collocato in alto a destra. Nei tg e nei giornali radio la spalla è il secondo blocco tematico dopo quello dell’apertura.
    • Taglio: Detto anche taglio centrale, sarebbero le notizie che occupano lo spazio centrale della prima pagina dei quotidiani o il terzo blocco dei tg e dei giornali radio. Sarebbe la notizia di media importanza.
  5. Trattamento - > Modalità di presentazione della notizia al pubblico.
  6. Tematizzazione - > Doppia operazione di:
    • Decontestualizzazione : Eventi della cornice sociale, storica, economica, politica, culturale in cui avvengono e sono avvenuti gli eventi.
    • Ricontestualizzazione : Dentro i vari formati editoriali e le cornici cognitive dell’informazione.

- Da chi è usato Twitter (Risposta sopra) - Social più usato Whatsapp - Segreto professionale Articolo 138 In caso di richiesta dell’interessato di conoscere l’origine dei dati personali, ai sensi dell’articolo 7 comma 2 lettera A, restano ferme le norme sul segreto professionale degli esercenti, la professione del giornalista limitatamente alla fonte della notizia. Il segreto professionale gli consente di ricevere notizie, mentre le fonti sono “garantite”. - Censura/Autorizzazioni La censura è il controllo della comunicazione verbale o altro da parte di autorità. Non ci si può censurare a vicenda, ma da un’autorità condivisa che stabilisca se applicare la censura o no. Censurare non significa eliminare le parti di un’espressione. Può essere riferita anche ad una singola persona. - Chi è l’editore? L’editore è una figura di mediazione tra l’autore, o artista, e il pubblico. La sua funzione è quella di trasformare e riadattare un’opera affinché da un lato rientri all’interno della sua linea editoriale, scelta rigorosamente dalla casa editrice per cui lavora; e dall’altro possa rimanere quanto più possibile fedele all’idea originale dell’autore. - Multimedialità È una forma di comunicazione caratterizzata dalla presenza di testi scritti, immagini, suoni, animazioni… in uno stesso contesto. È diventata una componente fondamentale nei servizi offerti dalla rete internet all’interno del Web 2.0. Un insieme di media. - Cos’è un sito e quali elementi ha al suo interno? Un sito, al giorno di oggi, è un mezzo di veicolazione di contenuti, anche giornalistici, che si basa su alcuni elementi: - Architettura di un sito - > È la suddivisione delle pagine e come il contenuto viene portato all’attenzione pubblica, anche nelle sue dimensioni e posizioni. - Comunicazione - > Intesa come comunicazione verbale, visuale e grafica, atte a raggiungere l’utente con il messaggio previsto. - Funzionalità - > Insieme delle possibilità che il sito mette a disposizione dell’utenza. - Contenuto - > Riguarda la qualità dei singoli contenuti informativi del sito. - Accessibile - > Le caratteristiche che permettono di fruire rapidamente e intuitivamente del sito. - Usability o Usabilità - > Guardare sotto. - Concetto di usability in un sito Secondo la definizione, l'usabilità è il "grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso." Usability è tutto ciò che rende facile un sito. Riguarda la soddisfazione dell’utente e dunque il successo del sito. Si riferisce alla capacità di essere appreso, compreso, utilizzato e attraente per gli utenti; allo sforzo richiesto all’utente per utilizzare il sistema agendo sui suoi controlli. - Il sostentamento/mantenimento dei giornali da dove viene? Il sostentamento dei giornali viene dalle pubblicità, dalle copie vendute, dagli abbonamenti, dai fondi pubblici, ecc.

- Ruolo del mediatore culturale Il giornalista è di fatto un mediatore culturale, in quanto si occupa di mediare tra un mittente dell’informazione, cioè chiunque crei una notizia, e un destinatario, cioè il pubblico. A testimonianza di ciò c’è il ruolo che i media giocano nella creazione di opinioni pubbliche, opinioni politiche e ambienti simbolici. - Differenza tra Url e Link L’Url è il testo che si vede nella barra di ricerca di un sito web. Il Link è un collegamento ipertestuale, cioè quando clicchi su una determinata parola, frase o url, il programma o il browser ti reindirizzano ad un’altra pagina. - Gerenza La gerenza è una parte del giornale, un box contenente tutti i dati relativi alla proprietà e alla redazione del giornale. - Seo Il Seo, Search Engine Optimization, sta per ottimizzazione, ossia quella attività di marketing per ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso il loro spider. I giornalisti digitali devono conoscere il Seo perché influenza il modo in cui vengono creati i contenuti. I giornalisti sono fortunati poiché le regole basi si adattano piuttosto bene a quelli che sono i principi del giornalismo. Dal momento che il 95% delle ricerche sui motori di ricerca in Italia viene fatto con Google, è rilevante sapere come finire nella prima pagina di Google. I 5 punti fondamentali su cui poggiano le ricerche dei contenuti da parte del software Google sono:

  1. Le parole chiave - > Serve a mettere in evidenza in grassetto il titolo e le parole chiavi, che devono riguarda le 5W della notizia. 2 ) I titoli - > Servono a far coincidere il titolo dell’articolo, il titolo della pagina e l’url.
  2. I link verso il nostro sito - > Servono a dare all’algoritmo di Google il senso di un sito conosciuto ed affidabile.
  3. I link dal nostro sito - > Vanno messi verso siti affidabili e che trattano temi legati a quello del nostro articolo, il Seo interpreta il collegamento ipertestuale come una specie di proseguimento del nostro articolo, aumentandone i punti per il posizionamento.
  4. La reputation/reputazione del sito - > Il sito deve essere aggiornato, produrre contenuti interessanti e avere un livello di pagine linkate da altri siti di buona reputazione. I link da e per il nostro sito sono fondamentali per il Seo. Evitare pagine scritte in lingue straniera, link non funzionanti e spammer. Per la Seo è fondamentale la reputazione del sito. - Link nofollow “nofollow” è uno dei fattori più discussi per quel che riguarda i link. È possibile inserirlo nel codice html con lo scopo di prevenire lo spam, suggerisce a Google che quel collegamento ipertestuale non deve essere seguito. - Yoast È un plugin Seo di WordPress che si divide in due parti; nella prima si trova un pannello di controllo di WordPress sotto la voce di Seo, mentre la seconda è un box nell’editor di scrittura degli articoli. - Data room Sono usate in numerosi tipi di transazione dove un venditore o un’autorità devono rivelare una grande quantità di dati riservati e confidenziali. - Cos’è l’elveziro? È un articolo di fondo di un giornale dedicato ad argomenti di carattere letterario, artistico, storico, erudito, spesso con taglio critico. Così chiamato dal carattere tipografico in cui un tempo era stampato.