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il grinta (2010) Coen, Dispense di Teoria Del Cinema

analisi del "Il grinta" remake del 2010 dei fratelli Coen

Tipologia: Dispense

2025/2026

Caricato il 24/06/2026

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alessia-granata-6 🇮🇹

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Il «remake critico» secondo i fratelli Coen
True Grit (Il grinta, 2010)
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Scarica il grinta (2010) Coen e più Dispense in PDF di Teoria Del Cinema solo su Docsity!

Il «remake critico» secondo i fratelli Coen

True Grit (Il grinta, 2010)

Il «remake cinematografico»

  • Il termine remake è storicamente associato a una pratica multiforme, difficilmente definibile e spesso gravata da una scarsa legittimazione culturale per via del deficit di originalità insito in qualsiasi operazione esplicita di «rifacimento».
  • Come sottolinea Leonardo Quaresima, il remake è un «un fenomeno notissimo, immediatamente identificato (anche dal non specialista), utilizzato correntemente nel linguaggio comune e nella comunicazione promozionale, ma anche il fenomeno che non conosce una definizione del suo statuto, anzi il fenomeno per cui è mancata e manca ogni teoria».
  • Il remake è stato spesso studiato da punti di vista diversi: dal concetto di intertestualità alle strategie industriali; dalle riscritture transazionali alle pratiche di replicabilità e ibridazione tra vecchi e nuovi media.

Nosferatu (Robert Eggers, 2024)

  • Nosferatu (2024) è un remake esplicito e devozionale del capolavoro

di Friedrich Wilhelm Murnau Nosferatu il vampiro (1922); nello

stesso tempo, si inscrive perfettamente nelle recenti strategie

industriali hollywoodiane improntate alla contaminazione tra genere

horror e cinema arthouse (l’etichetta critica «prestige horror»). Un

film che instaura relazioni intermediali dirette con Dracula, il

romanzo di Bram Stoker del 1897, presentandosi come nuovo

adattamento; e, nello stesso tempo, crea uno scoperto dialogo

intramediale non solo con il film Murnau ma anche con la riscrittura

modernista del remake di Werner Herzog Nosferatu, il principe della

notte (1979) e con l’adattamento romantico-barocco di Francis Ford

Coppola Dracula di Bram Stoker (1992). Infine, Nosferatu è il culmine

del percorso autoriale di Eggers spesso improntato alla

riproposizione di formule (tec)nostalgiche che tentano

faticosamente di far balenare uno stile personale nel costante

ricalco di forme e figure del passato.

I due adattamenti cinematografici di True Grit di Charles Portis (1968)

La differente caratterizzazione di Mattie Ross

Sequenza d’apertura: la rielaborazione di Leaning on the Everlasting Arms (1887)

  • Carter Burwell (compositore): «è difficile sapere in che modo il ricordo di La morte corre sul fiume ha effettivamente influenzato la scelta di ri-arrangiare l’inno devozionale Leaning on the Everlasting Arms , ma so per certo che Joel e Ethan amano i riferimenti. E quel riferimento specifico sottintende qualcosa di semanticamente amorfo concedendo alla musica una profondità di significato e di scopo».
  • Scegliendo di rielaborare in chiave contemporanea le note di Leaning on the Everlasting Arms i fratelli Coen alludono a una stratificazione simbolica che fa dialogare i caratteri originari del romanzo di Portis (la fede presbiteriana di Mattie Ross e le sue costanti citazioni bibliche) con gli evidenti rimandi alla storia del cinema (La morte corre sul fiume e la sua carica archetipica di fiaba gotica).

Rooster Cogburn: sovvertimento di un archetipo del western classico

John Wayne e Jeff Bridges: due immagini divistiche a confronto

Confronto tra i due finali