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Spiegazione completa del nazismo: dalla crisi economica alla stabilità, la fine della repubblica di Weimar, il nazismo, il terzo Reich, economia e società, i giovani, le Olimpiadi del 36.
Tipologia: Appunti
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L’ultimo anno di guerra fu per la Germania difficile. La popolazione verso erano ormai certi della sconfitta. Il malcontento era diffuso l’istituzioni non erano più in grado di contenere una posizione sempre più decisa. I tedeschi chiedevano pace e democrazia , mentre la monarchia dimostrava tutta la sua debolezza e non aveva più il controllo della situazione. Intanto la propaganda socialista e il mito della rivoluzione bolscevica riscuotevano successo. Sin dal 1918 i soldati dell’esercito e gli operai costituirono dei consigli sul modello dei soviet russi e avviare una stagione di lotta che sembrava in grado di innescare una rivoluzione (forte presenza dei socialisti). Il 9 novembre 1918 la monarchia cadde : a Berlino fu proclamata la Repubblica , mentre Guglielmo II fuggiva in Olanda. La Germania dopo pochi giorni firmò l’armistizio con gli anglo francesi: era la capitolazione (la fine della guerra). Fu formato un governo provvisorio composto da esponenti socialdemocratici e sostenuto dall’ esercito che intendeva impedire una radicalizzazione della situazione. Il presidente di questo governo, il socialdemocratico Ebert , si impegna a portare il paese alla normalità e alla legalità. Indisse quindi le elezioni per formare un’assemblea costituente. La preparazione per l’elezione dell’assemblea costituente fece emergere le profonde divisioni interne alla sinistra tedesca. La componente maggioritaria del movimento socialista era il partito socialdemocratico , l’SPD , Che sosteneva posizioni riformiste e democratiche. Questo partito era contrario esiti rivoluzionari intendeva costruire in Germania un sistema parlamentare. I socialdemocratici consideravano i consigli degli operai e dei soldati un’istituzione solo transitoria, da smantellare. La linea della socialdemocrazia tedesca era dunque moderata e portò allo scontro e la divisione con l’ala estrema del movimento socialista che sosteneva il potere dei consigli degli operai e dei soldati. Il partito socialdemocratico indipendente , l’USPD. Questa posizione era rappresentata poi anche dai rivoluzionari della lega di Spartaco , guidati da Rosa Luxemburg e Karl Leibknecht. Gli spartachisti, in origine una corrente interna all’USPD, diedero in seguito vita al partito comunista , il KPD. Il dissenso sull’orientamento del governo e del partito socialdemocratico portare i rivoluzionari in piazza. A Berlino la protesta fu violentissima: gli spartachisti nel 1919 tentarono di boicottare le elezioni per la costituente e di rovesciare il governo. Il tentativo rivoluzionario fu stroncato dalle forze armate e dai Freikorps (Corpi di volontari formati da militari reduci dalla guerra). Si imponeva così la soluzione moderata alla crisi tedesca. Le elezioni per l’assemblea costituente, le prime a suffragio universale, si tennero nel gennaio 1919. I risultati premiarono il partito socialdemocratico , che fu il partito di maggioranza, ma non assoluta. Si formò quindi un governo di coalizione con le forze moderate del Zentrum , il partito cattolico. Ebert fu nominato presidente della Repubblica. L’assemblea si mise al lavoro nella cittadina di Weimar , più tranquilla della capitali, e fu in grado nel mese di agosto di dare al paese la costituzione.
La Germania divenne una repubblica federale (divisa in 17 Länder) il potere legislativo andò al Reichstag (Il parlamento), eletto a suffragio universale con il sistema proporzionale; il Reichsrat (Consiglio federale) aveva il potere di veto legislativo; il potere esecutivo fu affidato al governo presieduto da un cancelliere (Primo Ministro) responsabile di fronte al parlamento. Il presidente della Repubblica era eletto direttamente dal popolo ogni sette anni (ciò verrà sfruttato da Hitler) e deteneva ampi poteri. Si costituiva come una Repubblica legata al potere del presidente ovvero presidenziale. La costituzione di Weimar infatti, presentava forti tratti presidenzialisti che snaturavano l’assetto istituzionale proprio della Repubblica parlamentare, creando i presupposti per interpretazione autoritaria del ruolo presidenziale. Il presidente oltre ad avere l’investitura popolare che gli garantiva una più marcata autorità, nominava il cancelliere , comandava le forze armate e poteva sottoporre a referendum popolare qualsiasi legge (consenso popolare). Poteva anche assumere poteri straordinari. L’articolo 48 della costituzione stabiliva che “ il presidente può prendere le misure necessarie al ristabilimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, quando essi siano turbati o minacciati in modo rilevante e, se necessario, intervenire con le forze armate. A tale scopo può sospendere in tutto in parte l’efficacia dei diritti fondamentali “. Approfittando del potere di ristabilire la sicurezza pubblica, 15 anni più tardi, Hitler avrebbe cancellato la democrazia in Germania. Nello stesso periodo in cui veniva elaborata la costituzione di Weimar, si preveniva all’ultimo atto della guerra con i trattati di pace elaborati dalla conferenza di Parigi. A Versailles nel 1919 fu firmato quello tra la Germania e le nazioni vincitrici. Il trattato riconosceva la Germania unica responsabile della guerra e di tutte le conseguenze da essa provocate. La volontà delle potenze vincitrici, in particolare la Francia , era quella di annientare economicamente, militarmente e politicamente la Germania. Il risultato, invece, fu di ostacolare la politica moderata del governo tedesco. Il problema delle riparazioni dovute ai vincitori, fissati nella cifra astronomica di 132 miliardi di marchi-oro , suscitò un’infinità di polemiche di risentimento. Era una pretesa assurda. Dalla crisi economica alla stabilità Le condizioni di pace imposte alla Germania e le difficoltà nel pagamento delle riparazioni di guerra generando una profonda crisi economica. La Francia nel 1923 colse l’occasione del mancato pagamento di una rata delle riparazioni per occupare militarmente la ricca zona industriale della Ruhr (regione mineraria) come garanzia di pagamento. I Tedeschi risposero con la resistenza passiva (danno all’economia): lavoratori e imprenditori lasciarono le fabbriche e si rifiutarono di collaborare con gli invasori. Iniziarono gli scioperi. Ci furono arresti e scontri. I francesi si aspettavano vantaggi economici. La Germania per finanziare la resistenza passiva, arrivò a un passo dal tracollo economico. Gli anni tra il 1919 e il 1923 furono segnare da gravi tensioni sociali e politiche. Il tentativo rivoluzionario spartachista suscitò una forte apprensione nel governo.
mondiale: si impegnavano a garantire la pace). Il patto impegnava i sottoscrittori a rinunciare alla guerra e a risolvere i contrasti per via diplomatica. La fine della Repubblica di Weimar Tra il 1925 e il 1928 la Germania attraversa un periodo di relativa stabilità e di ripresa economica : aveva ricevuto aiuti. Un primo segno della fragilità della democrazia tedesca si manifestò al momento delle elezioni presidenziali del 1925. Alla carica di presidente della Repubblica di Weimar venne eletto il vecchio maresciallo Paul Hindenburg , popolare per i successi ottenuti durante la prima guerra mondiale, esponente delle forze conservatrici e candidato della destra. Ciò accade perché i comunisti, invece di far convergere i loro voti sul candidato del “blocco popolare“, preferirono sostenere un loro candidato. Le forze politiche perciò iniziano entrare in contrasto tra loro. Nel 1928 si tennero le elezioni politiche per il governo. La sinistra si rafforzò non conquistò una solida maggioranza, per questo fu necessario formare un governo di grande coalizione (deve tener conto delle spinte di tutti i partiti che ne fanno parte). Ne assunse la guida socialdemocratico Muller , appoggiato da cattolici, popolari e democratici. Ma il suo governo era indebolito dalle divisioni interne, in particolare sulle questioni relative al bilancio statale. Nel 1929 gli effetti del crollo di Wall Street iniziano a farsi sentire in Germania poiché i crediti statunitensi cessarono e l’economia tedesca precipitò in una grave crisi. Il governo Müller rappresentava, agli occhi dell’ opinione pubblica , un’autorità credibile in grado di affrontare la situazione. Comincia a diffondersi l’ipotesi di una svolta politica. I nazionalisti predicavano apertamente l’abbattimento della Repubblica per sostituirla con una forte potere conservatore di carattere dittatoriale. I comunisti accusavano i socialdemocratici di tradire il proletariato governando con i partiti borghesi. L’agitazione comunista si faceva sempre più intensa e sosteneva la necessità di una rivoluzione socialista. Se pur con motivazioni diverse, destra e sinistra si stavano coalizzando per affossare la democrazia. Nel 1930 il cancelliere socialdemocratico Muller fu costretto alle dimissioni. Il governo passò in mano il cattolico Bruning , politicamente vicino al presidente Hindenburg (destra conservatrice). Con i socialdemocratici all’opposizione con le tensioni provocate dalle forze politiche dell’estrema destra e dell’estrema sinistra, la Repubblica di Weimar si avviò inesorabilmente verso il suo disfacimento. Bruening puntò soprattutto contenere le spese sociali e risanare le finanze pubbliche. Per realizzare questa politica esautorò sempre di più il Reichstag, ricorrendo sistematicamente a decreti-legge : misura che il governo per assumere senza chiedere al parlamento, sono delle eccezioni normalmente. L’articolo 48 della costituzione infatti consentiva al presidente della Repubblica di minare in casi eccezionali disegni legge senza il consenso del parlamento. In modo arbitrario e
continuo, invece, Bruening e il presidente Hindenburg lo utilizzarono per aggirare la prassi democratica. Ciò procurò l’opposizione parlamentare. Sperando di rafforzare la sua maggioranza, nel 1930 Bruening decise di sciogliere il reichstag e indire nuove elezioni politiche. Le elezioni si svolsero in un clima di violenze e scontri fra nazisti e comunisti e il risultato comportò successo maggiore del partito nazionalsocialista di Hitler, con 6 milioni e mezzo di voti e 107 seggi nel Reichstag. Bruening restò al potere grazie all’appoggio del partito socialdemocratico (avevano paura dei nazisti e dei comunisti), che decise di sostenere il governo per difendere le istituzioni democratiche dall’attacco dei nazisti e dei comunisti. Il cancelliere restò fedele alla sua politica di austerità e continuò, grazie all’appoggio di Hindenburg, ad approfittare dell’articolo 48, indebolendo sempre più il parlamento. Ma con il successo elettorale del 1930 di Hitler, che si mostrava liberale e disposto a parlare, era diventato un importante interlocutore politico. Nel 1932 , quando si tennero le elezioni presidenziali , fu proprio Hitler il candidato della destra contrapposto a Hindenburg. Il presidente uscente venne riconfermato grazie all’unione dei voti cattolici e socialdemocratici. Dopo la rielezione, Hindenburg licenziò Bruening, accusato di non essere sufficientemente intransigente con la sinistra rivoluzionarie, e affidò la guida del governo a uomini più rigidamente conservatori tra cui Von Papen. Ma il suo governo durò pochi mesi e si risolse in un fallimento. In un clima di guerra civile, i tedeschi andarono alle urne due volte (luglio novembre 1932), ma in entrambi i casi il governo non ne uscì rafforzato. Si rafforzarono invece i nazisti che divennero il primo partito della Germania , ottenendo nelle elezioni di luglio il 37,4% dei voti. Anche la grande industria, gli agrari e l’esercito diedero tutto il loro appoggio ai nazisti , considerati l’unica forza capace di restaurare e imporre un potere forte. Hindenburg nel gennaio 1933 affidò a Hitler l’incarico di formare il nuovo governo. La Repubblica di Weimar era morta. Perciò Hitler come Mussolini prende il potere in modo legale , senza un colpo di Stato. Il nazismo Il partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori nacque nel 1920 , nel clima di delusione e rabbia per gli esiti della pace di Versailles. Il nazismo può essere infatti collegato a quella parte nazionalista della destra tedesca che rifiutava gli esiti della prima guerra mondiale. La sconfitta secondo loro era da attribuirsi al tradimento di marxisti e pacifisti che avevano sabotato la guerra all’interno del paese, pugnalando alle spalle l’esercito. Bugia che venne accolta dei tedeschi che cercavano certezze per il periodo di crisi di malcontento, era più facile pensare che ci fosse un traditore della patria: le persone hanno bisogno di un nemico (Arendt: Si accetta una cosa convincendomi che sia giusta allora lo farò con tutto il resto). Ma la drammatica situazione del dopo guerra, con milioni di reduci che non riuscivano a reinserirsi nella società, indusse molti tedeschi ad accogliere le falsificazioni della propaganda nazionalista.
Il carisma del Fuhrer era sufficiente a far apparire legittima la sua autorità: Hitler si presentava come l’uomo del destino , con dei principi superiori, era dunque il capo carismatico del regime. Era capace di creare una relazione con la collettività , aveva un potere carismatico, affascinava le folle. Egli avrebbe guidato la Germania verso il suo destino di potenza , la conquista dello “ spazio vitale ” necessario lo sviluppo e la prosperità del Reich. Secondo Hitler, lo spazio vitale da conquistare si trovava essenzialmente a est : l’obiettivo era dunque l’asservimento dell’inferiore razza slava , e questo implicava anche la distruzione del l’URSS. La forza di militare diveniva il mezzo supremo per la costruzione della nuova Germania. L’Urss era comunista e Hitler voleva distruggere il comunismo. Dopo il 1924 Hitler decise di dare il suo movimento una veste legalitaria che permettesse di conquistare maggiore consenso nel ceto medio e nella destra tradizionale. Ma non rinuncia per questo utilizzare il braccio armato del suo partito, le SA (Truppe d’assalto, forze paramilitari). Il partito nazista si servì inoltre di intensa propaganda causato sui concetti semplici come la nazione, la razza, la grandezza tedesca, la punizione dei nemici. Dopo la crisi del 1929, milioni di disoccupati , sottoccupati cominciarono ad avvicinarsi ai partiti estremistici , ritenuti più determinati e decisi rispetto ai partiti tradizionali. I nuovi eletti del partito nazista appartenevano al ceto medio, la piccola e media borghesia rovinata dalla crisi. Nel 1931 Hitler unì tutte le forze conservatrici in un fronte reazionario , il fronte di Harzburg. Con questo fronte si presentò alle elezioni del 1932. Un aspetto tipico del potere carismatico di Hitler fu il misticismo , utilizzato soprattutto come strumento emotivo. Hitler utilizzò la svastica in associazione alla croce. La svastica, rappresenta l’unica possibilità di “ resurrezione “ fisica e morale per le vittime. Il riferimento alle vittime della prima guerra mondiale e alle condizioni umilianti subite dalla Germania quindi trattato di Versailles. L’unica possibilità di redenzione e di uscire dalla crisi è il nazismo. Il terzo Reich Hitler andò al governo nel gennaio 1933 e lanciò subito una dura offensiva contro gli oppositori: iniziò l’epurazione dell’amministrazione pubblica di ogni soggetto poco fidato; decine di giornali vennero soppressi. Nel febbraio 1933 un incendio distrusse il Raichstag. Probabilmente furono gli stessi nazisti ad appiccare il fuoco al parlamento (strategia), ma vennero additati come responsabili i comunisti : fu l’occasione che Hitler sfruttò per scatenare una spietata lotta contro di loro e per indurre nel paese misure eccezionali. Le garanzie costituzionali furono sospesi; Hindenburg sciolse il parlamento e vennero fissate le nuove elezioni per marzo. Il partito nazionalsocialista ottenne il 44,9% dei consensi, che garantivano Hitler la maggioranza assoluta del parlamento. In modo formalmente legale, con l’approvazione del parlamento, in Germania iniziava la “nazificazione“ dello Stato. In soli sei mesi Hitler stravolgere istituzioni dello Stato democratico identificò uno Stato totalitario. Alla prima seduta del parlamento nel marzo 1933, Hitler chiese una legge che
gli assegnasse pieni poteri : il parlamento fu chiamato a esautorare se stesso della propria funzione, delegando al governo il potere legislativo. Iniziava così la dittatura del Fuhrer. Nel luglio 1933 una legge sancì l’instaurazione dello stato totalitario a partito unico : chiunque sostenga un altro partito politico era punito con i lavori forzati (posizione esterna). I sindacati furono soppressi e sostituiti con un ’organizzazione corporativa , il fronte del lavoro , controllata dallo Stato. Ogni istituzione (le organizzazioni sociali, culturali, la scuola) venne nazificata. Fu creata una polizia segreta , la Gestapo , controllata da Himmler , il capo delle SS. Gestapo è la sigla per “polizia segreta di Stato“. SS sta per “truppe di difesa“. Noti anche come “ milizie nere “: simile a camice nere. Erano fuori da ogni controllo da ogni legge, alle dipendenze dirette del Fuhrer e coperte da impunità. Conosciute per la loro crudeltà , le SS. avevano il compito di stroncare il dissenso e di perseguire le opposizioni con ogni strumento. (SS: squadre d’assalto). Il legame sempre più stretto che univa il Fuhrer al mondo dell’industria della grande finanza veniva infatti contestato dalla sinistra del partito, che restava fedele all’impostazione rivoluzionaria e anticapitalistica delle origini. Questa componente del nazismo guidata da Ernst Rohm , È rappresentata soprattutto dalle SA. C’era perciò un’opposizione interna. Il 30 giugno 1934 , la famosa notte dei lunghi coltelli , le SS e la Gestapo uccisero Rohm e moltissimi rappresentanti delle SA. Vi furono complessivamente oltre 1000 morti. L’ultimo passaggio nella costruzione del regime avvenne nell’agosto 1934 , quando Hindenburg morì. Hitler assunse subito le funzioni di presidente che si aggiungevano quelle di cancelliere. Egli assunse ufficialmente il titolo di Fuhrer e divenne il capo assoluto del terzo Reich, ossia di quello che nelle intenzioni doveva essere il “ terzo impero “, dopo il sacro Romano impero medievale e l’impero ottocentesco di Guglielmo I. Il nazismo , nella sua rapida ascesa al potere, non incontrò all’interno della Germania forti resistenze. (Non c’era opposizione). L’opposizione si rivelò debole fu schiacciata con la forza e la violenza da un apparato repressivo molto efficiente. Utilizzando la Gestapo gli oppositori venivano rinchiusi in campi di concentramento, i lager, controllati dalle s.s., e qui gradualmente annientati. Per ragioni politiche razziali anche molti intellettuali furono costretti a emigrare: come Sigmund Freud e Albert Einstein. Nei primi anni, regime nazionalsocialista non incontrò difficoltà nei rapporti con le due chiese tedesche, quella cattolica e quella prptestante. La Chiesa cattolica , con Pio XI , firmò il 20 luglio 1933 un concordato con lo Stato tedesco che le garantiva la libertà nel culto e nell’organizzazione ecclesiastica. Solo nel 1937 (enciclica “ con cocente dolore ”), di fronte all’azione del Fuhrer che ledevano la Chiesa e i principi del cristianesimo , Pio XI condannò il governo tedesco per la violazione del concordato, per il razzismo e per la divinizzazione dello Stato e del suo capo. (Unica opposizione). Da allora migliaia di cattolici furono perseguitati : e sacerdoti venivano riservati i blocchi 26 e 28 del campo di concentramento di Dachau.
Adolf Heickmann responsabile della sezione affari ebraici della Gestapo, presentò un resoconto dettagliato relativo al numero di ebrei, suddivisi per nazione, residenti nei vari paesi europei. Secondo la soluzione finale della questione ebraica sono interessati circa 11 milioni di ebrei distribuiti tra i singoli paesi. La vasta opera di propaganda dell’ideologia nazista fu affidata a Goebbels , il ministro per l’educazione e la propaganda. La ricerca del consenso si fondava sulla diffusione del mito della razza pura , dell’ uomo bello e sano , legato alla terra in una società di contadini guerrieri. La manipolazione delle coscienze fu costruita con i più moderni strumenti a disposizione: la radio, il cinema, le adunate oceaniche. Alla propaganda si aggiungeva una rigorosa censura sui giornali. I discorsi di Hitler miravano a suscitare emozioni. Più ancora di Mussolini, parlava al cuore, non al cervello. Era più drammatico. Mentre Mussolini si presentava con un uomo concreto, Hitler era il visionario colui che “vede“ dove gli altri non vedono. Economia e società La crisi economica e la lotta alla disoccupazione furono i principali problemi che il partito nazionalsocialista dovette affrontare appena giunto al potere. Lo Stato totalitario assunse il pieno controllo anche dell’economia, subordinando l’attività produttive alle esigenze del paese. Ci fu una statalizzazione del settore agricolo : nel settore agricolo fino al 1933, la produzione, il mercato e il consumo vennero sottoposte al controllo della corporazione alimentare del reich : la corporazione rientra nel corporativismo (fascista), voleva garantire apparente pace sociale, in questo modo si sottomette l’operaio alla volontà degli industriali. In questo settore l’obiettivo era raggiungimento dell’autosufficienza alimentare: la Germania doveva produrre tutto il necessario senza ricorrere a importazioni da altri paesi. In quest’ottica il governo nazista favorì piccoli imprenditori con una legge che garantiva l’ereditarietà delle terre. Queste terre non potevano essere né vendite nei ipotecati, ma restavano patrimonio della famiglia. Da un lato la legge garantiva i proprietari dal timore delle confische per debiti, ma dall’altro legava il contadino alla terra comunità feudale. I vari beneficiari della politica agricola furono i latifondisti , che ottennero sovvenzioni statali. Gli sforzi maggiori del regime furono rivolti a risollevare il settore industriale. Di qui infatti giunse la ripresa economica dovuta fondamentalmente alla politica di riarmo (inizialmente fatta di nascosto). Secondo il trattato di Versailles la Germania non avrebbe potuto riarmarsi. Dal 1935 fu introdotta nuovamente la leva obbligatoria, dal 1936 ci fu un forte incremento della produzione industriale. Tutta la produzione fu organizzata secondo le finalità della “ economia di guerra “. L’obiettivo era il raggiungimento dell’autosufficienza complimento le importazioni favorendo la produzione interna. L’industria era ben radicalizzata: però venne indirizzata verso il riarmo. La Germania occupa la Renania nel 1936 , la società delle nazioni a questo punto poteva solo condannare il fatto ma non intervenire. In Inghilterra c’era una politica della pace a tutti i costi poiché vuole preservare la pace in Europa. Per questo motivo lascia fare Hitler:
non si interviene subito a firmare Hitler che così poteva agire indisturbato, ancora di più quando all’appoggio dell’Italia e del Giappone. Il successo della politica economica del Reich dipese in parte dal totale controllo sui lavoratori e sulle organizzazioni. Isindacati furono eliminati e sostituiti con il Fronte tedesco del lavoro , un’organizzazione che avrebbe dovuto conciliare gli interessi dei lavoratori con quelli degli imprenditori. In questi anni il regime varò leggi che:
Goebbels decideva quali notizie stampare e quali tacere , come scrivere le notizie e come intitolarle. I giornalisti dovevano essere politicamente razzialmente “ puri “, inoltre per legge non dovevano diffondere informazioni che potesse indebolire la forza del Reich. Anche la radio venne sottomessa al servizio della propaganda : Goebbels considerava la radio e mezzi di propaganda più efficace nella società moderna. Le olimpiadi di Jesse Owens I giochi olimpici di Berlino del 1936 , offrirono ai nazisti una vetrina per impressionare il mondo con i successi del terzo Reich. L’organizzazione dei giochi fu spettacolare. I turisti stranieri, rimasero impressionati dall’immagine del popolo tedesco, un popolo sano, felice, unito sotto il Fuhrer. Hitler doveva però garantire il rispetto delle regole olimpiche in merito a qualsiasi discriminazione. In quell’estate, quindi, la persecuzione degli ebrei venne temporaneamente sospesa. Anzi nella sezione degli atleti tedeschi ci fu anche qualche ebreo : poco importa se erano appena stati approvati il divieto per gli ebrei di accedere agli impianti sportivi e la loro esclusione da tutte le organizzazioni. Gli atleti tedeschi invece vennero sottoposti a una meticolosa preparazione, in ritiro per mesi nella foresta nera , ben nutriti e allenati per dominare la scena. Hitler che avrebbe voluto il trionfo della razza ariana, subì un grande affronto da parte di Jesse Owens, il formidabile atleta americano della pelle nera. Owens vinse quattro medaglie d’oro sconfiggendo in finale i due grandi campioni tedeschi. Non tutti gli Stati parteciparono a queste olimpiadi perché si opponevano al nazismo. Il mese prima delle olimpiadi di Berlino erano stati organizzati delle olimpiadi di riserva in Spagna. Si era costituito il fronte popolare appoggiato dall’ unione sovietica : antifascista e antinazista. In Spagna ci fu una guerra civile e gli atleti stranieri combatterono per la causa antifascista. L’obiettivo della politica sociale del Reich era l’educazione nazionalsocialista delle masse fondata anche sulla gestione del tempo libero. Hannah Arendt nel suo saggio più famoso, “Le origini del totalitarismo” si è soffermata sui meccanismi che hanno condotto i tedeschi ad aderire acriticamente al nazismo. Secondo la Arendt, certamente ebbe un ruolo importante il rifiuto del diverso ; veramente decisiva fu la riduzione dell’individuo puro soggetto privato , privo cioè di qualsiasi interesse per il bene pubblico. Dal 1933 , il successo di Hitler apri la strada alla diffusione di movimenti di estrema destra. In Ungheria fin dal 1932 si era affermato il movimento filonazista delle Croci frecciate , un’ organizzazione militare estremamente spietata. In Romania si impose un analogo movimento fascista e antisemita chiamato Guardie di ferro. Nei paesi dell’est europeo si erano perciò insediati dei governi autoritari. L’Austria precipitò nella dittatura dopo la crisi economica del 1929 (ottica di un potere autoritario che dovesse risollevare la situazione). Nel 1932 , il cancelliere Dollfuss , Appoggiato dai filonazisti , instaurò un regime dittatoriale , dopo aver represso nel sangue la rivolta operaia scoppiata a Vienna. Dollfuss si oppose però la nazificazione dell’Austria, che nell’ottica di Hitler doveva essere inglobata nella “ grande Germania “ (lo Stato che doveva riunire tutti i territori di lingua
tedesca), e pago con la vita suo rifiuto: venne infatti assassinato ad opera di filonazisti che tentarono un colpo di Stato. Ma l’intervento di Mussolini , favorevole all’i ndipendenza dell’Austria. In seguito, la politica di Vienna fu sempre più subordinata a quella tedesca. L’espansione delle dittature fasciste riguardo tutta l’area slava e dei Balcani : i regimi di questo tipo si instaurarono in Bulgaria , in Albania e in Jugoslavia. Il modello fascista fu imitato in Polonia , nei paesi baltici e in Finlandia. Anche nella penisola iberica , zona ancora arretrata nello sviluppo economico, la crisi degli anni 30 sfociò in una dittatura militare, con Salazar in Portogallo e Francisco Franco in Francia. L’origine della svastica La svastica radici in un mondo culturalmente lontano come l’India dei veda. Simbolo del sole , della rinascita , del ritorno all’uno di Eraclito nel mondo greco, la svastica è divenuta, con un abile rimaneggiamento di colori, il simbolo del male. È un simbolo che portiamo dalla nascita dell’uomo che ha sempre avuto dei riferimenti ad una dimensione mistica.