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Il platonismo rinascimentale, Appunti di Filosofia

Ilritorno delle opere di Platone nel XV secolo e della nascita di due correnti filosofiche: il neoplatonismo e l'aristotelismo. Si descrivono le caratteristiche di entrambe le correnti e si fa riferimento al massimo esponente del neoplatonismo, Nicola Cusano, e alla sua opera 'La dotta ignoranza'. Si analizza il rapporto tra Dio e il mondo e si spiegano le similitudini matematiche utilizzate da Cusano per avvicinarsi alla verità assoluta di Dio.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 03/02/2024

Erika.S04
Erika.S04 🇮🇹

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IL PLATONISMO RINASCIMENTALE
Il Medioevo ignorava quasi del tutto i testi di Platone. L'unico testo di Platone in
circolazione era una parte del Timeo. Il filosofo greco di riferimento del mondo medievale
era invece Aristotele. Nel XV secolo le opere di Platone tornano disponibili. La filosofia
platonica pareva, inoltre, più affine al cristianesimo rispetto a quella aristotelica, perché
credeva in una maggiore tensione spirituale e nell'immortalità dell'anima.
In questo periodo nacquero due correnti filosofiche: NEOPLATONISMO e
ARIATOTELISMO
Queste correnti spesse volte entravano in conflitto poiché avevano concezioni diverse, ma
con Giordano Bruno riescono a trovare un punto di incontro, il quale, utilizzava gli
elementi/ pensieri di tutte e due le correnti.
NEOPLATONISMO: ha una concezione mistica e religiosa in quanto per loro la
natura è ancora manifestazione di Dio. Si incontrano nelle accademie, quella
principale era a Firenze.
ARISTOTELISMO: elaborano una filosofia della natura, la quale è un organismo
vivente dotata di una legge autonoma. L'uomo quindi deve studiarle per essere
avvantaggiato. Utilizzano un metodo EMPIRICO che sarà la base della SCIENZA
MODERNA. (1460) Si incontrano nelle università, quella principale era a Padova.
NICOLA CUSANO
Il massimo esponente del neoplatonismo fu Nicola Cusano. Nel 1440 scrisse un opera "La
dotta ignoranza", nella quale si rifà a Socrate, il quale pensa che non possiamo avere una
conoscenza infinita e che la conoscenza umana per quanto può essere dotta e importante,
non è paragonabile a quella divina. Dio essendo ONNISCIENTE, ha una conoscenza
assoluta rispetto a quella dell'uomo.
Il punto di partenza del ragionamento di Cusano è un'indagine sulla conoscenza. Cusano
analizza il rapporto tra Dio e il mondo a partire dalla dotta ignoranza. Secondo lui l'uomo
sapiente è colui che prende coscienza dell'impossibilità di conoscere Dio.
Per spiegare come avvicinarsi alla verità assoluta di Dio, Cusano adotta due similitudini
matematiche:
1. La conoscenza umana della verità è un processo di progressivo avvicinamento, simile
a un poligono inscritto in un cerchio: moltiplicandone i lati, sarà sempre più simile al
cerchio, pur restando un poligono.
2. L'infinità di Dio, deve essere vista con l'immagine della coincidenza degli opposti:
per esempio se il diametro si allarga, fino all’infinito, la circonferenza diventa una
retta infinita. Questo vuol dire che c'è confidenza di opposti. Esempio: la luce con il
nero, il positivo con il negativo
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IL PLATONISMO RINASCIMENTALE

Il Medioevo ignorava quasi del tutto i testi di Platone. L'unico testo di Platone in circolazione era una parte del Timeo. Il filosofo greco di riferimento del mondo medievale era invece Aristotele. Nel XV secolo le opere di Platone tornano disponibili. La filosofia platonica pareva, inoltre, più affine al cristianesimo rispetto a quella aristotelica, perché credeva in una maggiore tensione spirituale e nell'immortalità dell'anima. In questo periodo nacquero due correnti filosofiche: NEOPLATONISMO e ARIATOTELISMO Queste correnti spesse volte entravano in conflitto poiché avevano concezioni diverse, ma con Giordano Bruno riescono a trovare un punto di incontro, il quale, utilizzava gli elementi/ pensieri di tutte e due le correnti.

  • NEOPLATONISMO: ha una concezione mistica e religiosa in quanto per loro la natura è ancora manifestazione di Dio. Si incontrano nelle accademie, quella principale era a Firenze.
  • ARISTOTELISMO: elaborano una filosofia della natura, la quale è un organismo vivente dotata di una legge autonoma. L'uomo quindi deve studiarle per essere avvantaggiato. Utilizzano un metodo EMPIRICO che sarà la base della SCIENZA MODERNA. (1460) Si incontrano nelle università, quella principale era a Padova.

NICOLA CUSANO

Il massimo esponente del neoplatonismo fu Nicola Cusano. Nel 1440 scrisse un opera "La dotta ignoranza", nella quale si rifà a Socrate, il quale pensa che non possiamo avere una conoscenza infinita e che la conoscenza umana per quanto può essere dotta e importante, non è paragonabile a quella divina. Dio essendo ONNISCIENTE, ha una conoscenza assoluta rispetto a quella dell'uomo. Il punto di partenza del ragionamento di Cusano è un'indagine sulla conoscenza. Cusano analizza il rapporto tra Dio e il mondo a partire dalla dotta ignoranza. Secondo lui l'uomo sapiente è colui che prende coscienza dell'impossibilità di conoscere Dio. Per spiegare come avvicinarsi alla verità assoluta di Dio, Cusano adotta due similitudini matematiche:

  1. La conoscenza umana della verità è un processo di progressivo avvicinamento, simile a un poligono inscritto in un cerchio: moltiplicandone i lati, sarà sempre più simile al cerchio, pur restando un poligono.
  2. L'infinità di Dio, deve essere vista con l'immagine della coincidenza degli opposti: per esempio se il diametro si allarga, fino all’infinito, la circonferenza diventa una retta infinita. Questo vuol dire che c'è confidenza di opposti. Esempio: la luce con il nero, il positivo con il negativo

Per mantenere la differenza tra mondo e Dio, Cusano, introduce i concetti di COMPLICATIO e EXPLICATIO.

  • Complicatio (piegare insieme) e indica l’unificazione dell’Universo con Dio.
  • Explicatio secondo cui Dio si manifesta nell’Universo. L’Universo ha una visione immanente di Dio, e Dio non è trascendente ma immanente.

MARSILIO FICINO

La diffusione e la rielaborazione del platonismo trovano un punto di riferimento nell'Accademia platonica di Firenze, fondata su impulso di Cosimo de’Medici da Marsilio Ficino, che ne fu l'ispiratore e il principale punto di riferimento filosofico. Ficino, ha una visione gerarchica dell’Universo infatti lo organizza in cinque gradi:

  1. Alla base troviamo il corpo cioè la materia di cui è fatto il cosmo (parte peccaminosa)
  2. Qualità cioè la forma
  3. Al centro troviamo l’anima dell’uomo. Questa viene denominata capula mundi in quanto è la congiunzione fra materia e spirito. La capula mundi unisce sia la parte divina che quella terrena dell’universo, quindi l’uomo possedendo il corpo è vicino alle pulsazioni terrene e con l’anima ha una concezione spirituale. Da qui deriva la centralità dell’uomo nell’Umanesimo.
  4. Angelo
  5. All’apice troviamo Dio