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Il processo extra ordinem, un procedimento giudiziario utilizzato nell'antica Roma per dirimere controversie di diritto pubblico e privato. Il procedimento si svolgeva davanti allo stesso funzionario statale, che aveva ampi poteri per accertare il fatto e la presenza del convenuto non era più essenziale. La sentenza era impugnabile e la condanna consisteva in un comportamento specifico. informazioni dettagliate sulle caratteristiche del processo extra ordinem e sulla sua evoluzione nel tempo.
Tipologia: Dispense
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Il processo extra ordinem La cognitio extra ordinem si affermò e si sviluppò sin dalla fine del periodo repubblicano. In epoca classica essa sostanzialmente affiancò la procedura per formulas, fino a trionfare in epoca postclassica, quando si arrivò all’ufficiale abolizione di quest’ultima. Originariamente questo procedimento era adottato per dirimere controversie di diritto pubblico. Con Augusto esso venne esteso anche ai rapporti di natura privata. Il processo extra ordinem aveva i seguenti caratteri:
la cessazione della materia del contendere, o iniziava il giudizio vero e proprio, con la narratio delle pretese dell’attore e la contradictio del convenuto.