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Il processo di unificazione dell'Italia nel XIX secolo, attraverso le diverse correnti politiche e le azioni di personaggi come Mazzini, Cavour e Garibaldi. Vengono inoltre descritti i problemi legati alla questione meridionale e le ultime annessioni del Veneto e di Roma. anche un quadro generale degli avvenimenti contemporanei al Risorgimento in altri Paesi del mondo, come Spagna, USA, Russia, Grecia, Francia e Regno Unito.
Tipologia: Appunti
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Dagli anni 20 in poi dell’800 si formano correnti diverse con una visione differente sul futuro dell’Italia: ➔ I democratici vogliono che l’Italia sia una Repubblica (Mazzini) ➔ Altri pensano che debba essere un Regno sotto la guida dei Savoia (Balbo e Azeglio) ➔ Altri una federazione di Stati (Carlo Cattaneo) sotto la guida del pontefice (neoguelfismo di Gioberti) ➔ Un’Italia divisa in 3 parti: Regno del Nord, del centro e del sud Non era facile immaginare un’Italia unita dopo secoli di lotte fra gli Stati, soprattutto durante il Medioevo fra Milano, Venezia, Stato Pontificio e Regno del Sud. Tutti sono d’accordo sul cacciare l’Austria, ma non si ha un’idea unanime sulla forma istituzionale da conferire al Paese. IN SINTESI Il processo di unificazione si sviluppa attraverso:
➔ Nel Lombardo Veneto hanno luogo le 5 giornate di Milano, con cui la città riuscì a liberarsi temporaneamente dal dominio austriaco LA PRIMA GUERRA DI INDIPENDENZA (48-49) Fu combattuta dal Regno di Sardegna e da volontari italiani contro l’Impero austriaco. ➔ Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria insieme al regno di Napoli, dirigendosi verso il Quadrilatero dove erano rifugiati gli austriaci e vincendo a Pastrengo. ➔ Gli austriaci vincono poi a Santa Lucia, e nonostante una grave perdita a Peschiera vincono a Custoza portando all’armistizio di Salasco. ➔ Avviene la battaglia decisiva a Novara, quindi Carlo Alberto abdica a favore di Vittorio Emanuele II. Cessano le Repubbliche in Toscana, a Roma e a Venezia (dove vi era la Repubblica di San Marco). ➔ In Piemonte il governo passa a d’Azeglio, poi sostituito da Camillo Benso conte di Cavour, il quale si alleò con gli inglesi mandando aiuto in Crimea, in quanto Regno Unito e Francia erano entrati in guerra con la Russia dopo che quest’ultima, con lo zar Nicola I, si era insediata nel mediterraneo orientale a spese della Turchia. La presa e caduta della fortezza di Sebastopoli segnò la fine della guerra. Avendo partecipato, Cavour si reca al Congresso di Parigi dove porta anche la questione italiana. Mazzini fonda il PARTITO D’AZIONE per centrare gli obiettivi unitari e repubblicani, a cui Cavour contrappose la Società Nazionale. 1858 → ACCORDO DI PLOMBIERES : patto segreto di alleanza franco-piemontese in funzione anti-austriaca: solo in caso di attacco dell’Austria il Piemonte avrebbe avuto aiuti dalla Francia. L’Austria diede un ultimatum al Piemonte chiedendo l’immediato disarmo e il congedo dei volontari, e alla risposta negativa di Cavour gli austriaci passano il Ticino= SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA (59) ➔ Vittorio Emanuele II assume il comando dell’esercito unendosi alle truppe francesi di Napoleone III, e vincendo a Palestro e a Magenta. ➔ Giuseppe Garibaldi attua la presa di Bergamo, Brescia e Salò. ➔ Napoleone III teme un possibile intervento della Prussia e propose a Francesco Giuseppe d’Austria l’armistizio di VILLAFRANCA, firmando poi la pace di Zurigo. = la Lombardia viene ceduta alla Francia, che a sua volta l’avrebbe ceduta a Vittorio Emanuele = Parma, Modena e Firenze vengono annesse al Regno di Sardegna LA SPEDIZIONE DEI MILLE Garibaldi soffriva la politica diplomatica troppo prudente dei Savoia, e con l’aiuto dei più radicali organizza una rivolta per liberare dall’oppressione dei Borbone il Regno delle Due Sicilie 1860 = Garibaldi e i Mille si imbarcano a Quarto per sbarcare a Marsala ➔ Conquista Palermo e sconfigge il grosso dell’esercito borbonico a Milazzo ➔ Garibaldi crede molto nelle sue capacità, e anche se Cavour gli propone di limitarsi alla Sicilia, egli è fiducioso verso Napoli e Roma ➔ A Volturno avviene la conquista definitiva del Regno, e all’incontro di Teano consegna formalmente i territori liberati a Vittorio Emanuele II, salutandolo come primo re d’Italia 1861 = proclamazione del Regno d’Italia con capitale Torino e re Vittorio Emanuele II, ma alcune parti della penisola non erano ancora state recuperate. Il Parlamento si divide in DESTRA (idee conservatrici di Cavour) e SINISTRA (democratici progressisti). La Destra sale al potere alla morte di Cavour e per risanare il bilancio statale si dovettero aumentare le imposte indirette penalizzando i ceti meno abbienti del Meridione. Inizia anche la piaga del brigantaggio, generando una sorta di guerra civile. TERZA GUERRA DI INDIPENDENZA (66) Viene combattuta nell’ambito della guerra austro-prussiana, in quanto l’Italia si alleò con la Prussia. ➔ Garibaldi vuole annettere il Veneto e lo Stato Pontificio, ma Napoleone III costrinse il governo italiano a disperdere le truppe garibaldine, che si scontrarono con l’esercito italiano ad Aspromonte. ➔ La capitale viene spostata a Firenze ➔ Bismarck, che puntava all’unificazione tedesca, chiede all’Italia un’alleanza anti austriaca, che viene accettata anche da Napoleone III che voleva approfittare dell’indebolimento austriaco. ➔ Vittorie prussiane a Sadowa che riuscirono a compensare le disfatte italiane a Custoza e Lizza. ➔ Alla fine la coalizione sconfigge gli austriaci che cedettero il Veneto ➔ Rientra in scena Garibaldi Viene sconfitto a Mentana dai francesi, garanti della integrità territoriale papale. ➔ 1870: allo scoppio del conflitto franco prussiano, i francesi lasciano Roma e gli italiani vi entrano attraverso la BRECCIA DI PORTA PIA ➔ Avviene la regolazione dei rapporti con la Chiesa tramite la Legge delle guarentigie, che però Papa Pio IX non riconobbe, proibendo addirittura ai fedeli di partecipare alla vita politica ➔ Trasferimento della capitale a Roma