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IL RISORGIMENTO ITALIANO, Appunti di Storia

Il processo di unificazione dell'Italia nel XIX secolo, attraverso le diverse correnti politiche e le azioni di personaggi come Mazzini, Cavour e Garibaldi. Vengono inoltre descritti i problemi legati alla questione meridionale e le ultime annessioni del Veneto e di Roma. anche un quadro generale degli avvenimenti contemporanei al Risorgimento in altri Paesi del mondo, come Spagna, USA, Russia, Grecia, Francia e Regno Unito.

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 25/09/2022

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Il Risorgimento italiano
Dagli anni 20 in poi dell800 si formano correnti diverse con una visione differente sul futuro dellItalia:
I democratici vogliono che lItalia sia una Repubblica (Mazzini)
Altri pensano che debba essere un Regno sotto la guida dei Savoia (Balbo e Azeglio)
Altri una federazione di Stati (Carlo Cattaneo) sotto la guida del pontefice (neoguelfismo di Gioberti)
UnItalia divisa in 3 parti: Regno del Nord, del centro e del sud
Non era facile immaginare unItalia unita dopo secoli di lotte fra gli Stati, soprattutto durante il Medioevo fra Milano, Venezia, Stato
Pontificio e Regno del Sud.
Tutti sono daccordo sul cacciare lAustria, ma non si ha unidea unanime sulla forma istituzionale da conferire al Paese.
IN SINTESI
Il processo di unificazione si sviluppa attraverso:
- Lazione mazziniana
- La politica antiaustriaca e diplomatica di Camillo Benso conte di Cavour
- La spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi
Dopo lunificazione emergono i problemi legati alla questione meridionale.
Avviene poi lultima unificazione grazie allannessione del Veneto e di Roma.
NEL RESTO DEL MONDO CONTEMPORANEAMENTE AL RISORGIMENTO ITALIANO:
- In Spagna vi furono rivolte militari facendo scoppiare la guerra civile, terminata dopo 3 anni con la restaurazione di Ferdinando
VII. Il paese perse tutte le colonie dell’America Latina che divennero indipendenti.
- Negli USA il presidente Monroe decide per la non ingerenza negli affari europei.
- In Russia lo zar Nicola I sconfigge la rivolta decabrista, ossia tutti i membri delle società segrete che prepararono un moto a
San Pietroburgo volto a instaurare un’economia liberale nel Paese, rimuovendo l’assolutismo e lottando contro lo stato di
polizia e la censura.
- La Grecia è lunico Paese che conclude vittoriosamente la propria rivolta ottenendo lindipendenza dalla Turchia
- In Francia la restaurazione porta al trono Luigi XVIII, sforzandosi ci conciliare gli elementi rivoluzionari e il ritorno alla
monarchia, ma il successore Carlo X provoca la rivoluzione del 1830 e la propria caduta (La Rivoluzione di luglio del 1830)
Il Paese si impegna poi in una politica coloniale con la presa di Algeri e il nuovo re Luigi Filippo I vide lascesa della borghesia
possidente e la nascita di un proletariato operaio a causa della rivoluzione industriale.
La politica estera rimane prudente, a fronte della preponderanza inglese.
Avvennero poi due anni di crisi economica che sfociarono nella proclamazione nel 1848 della Seconda Repubblica, che da
governo democratico portò a favorire le ambizioni di Napoleone diventando un regime presidenziale autoritario e
successivamente un impero.
- Nel Regno Unito sale al potere la regina Vittoria affermando legemonia del Paese attraverso una diplomazia di intimidazione
nei confronti delle potenze rivali e con operazioni militariGuerra di Crimea
FASE UNO I MOTI DEL 20-21
LItalia è divisa in 12 Stati col dominio austriaco nel nord e nel centro. Subito dopo il Congresso di Vienna, alcune società segrete
(soprattutto la Carboneria) iniziano a complottare contro il ritorno dellassolutismo, venendo duramente represse.
Nel Lombardo Veneto la polizia arresta Silvio Pellico
Nel Regno delle due Sicilie a Nola Morelli e Silvati si ribellano con uno squadrone di cavalleria portando la rivolta fino in Sicilia, dove
il re fu costretto a concedere la costituzione sul modello di quella spagnola. Metternich e gli austriaci a loro volta intervengono e
rovesciano il governo costituzionale.
In Piemonte i moti vengono guidati dal conte di Santarosa, portando alla proclamazione della Costituzione e allabdicazione di Vittorio
Emanuele I. Lostilità del successore Carlo Felice favorisce lintervento austriaco, che restaurò il precedente assetto statale.
FASE DUEI MOTI DEL 30-31
Ciro Menotti viene imprigionato e condannato a morte dopo aver organizzato uninsurrezione che doveva coinvolgere le città di
Bologna, Parma e Mantova, con a capo il duca di Modena Francesco IV, che lo tradì e abbandonò.
Creazione del Governo delle Province Unite e sua sconfitta a opera delle truppe austriache, subito intervenute
Liniziativa inizia a venir assunta non solo dai ceti militari ma anche dai ceti borghesi
Tutti i moti si concludono con il fallimento, soprattutto a causa del mancato coordinamento fra i patrioti delle diverse città insorte e
della scarsa collaborazione fra moderati e democratici
GIUSEPPE MAZZINI
Egli fu un giovane patriottico iscritto alla Carboneria, che arrestato e costretto allesilio a Marsiglia fonda la GIOVINE ITALIA, per
condurre gli italiani sulla strada del progresso abbattendo il papato e limpero austro ungarico, con lobiettivo di unItalia libera, unita e
repubblicana. Ispirò i moti del 30 a Genova ma si sciolse dopo i fallimenti.
FASE TRE I MOTI DEL 48
Scoppia uninsurrezione in Sicilia costringendo i Borbone a concedere la Costituzione, e subito dopo avvenne lo stesso a
Napoli, in Toscana e nel Regno di Sardegna con lo Statuto Albertino di Carlo Alberto. Solo questultima Costituzione rimase in
vigore dopo il periodo rivoluzionario.
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Il Risorgimento italiano

Dagli anni 20 in poi dell’800 si formano correnti diverse con una visione differente sul futuro dell’Italia: ➔ I democratici vogliono che l’Italia sia una Repubblica (Mazzini) ➔ Altri pensano che debba essere un Regno sotto la guida dei Savoia (Balbo e Azeglio) ➔ Altri una federazione di Stati (Carlo Cattaneo) sotto la guida del pontefice (neoguelfismo di Gioberti) ➔ Un’Italia divisa in 3 parti: Regno del Nord, del centro e del sud Non era facile immaginare un’Italia unita dopo secoli di lotte fra gli Stati, soprattutto durante il Medioevo fra Milano, Venezia, Stato Pontificio e Regno del Sud. Tutti sono d’accordo sul cacciare l’Austria, ma non si ha un’idea unanime sulla forma istituzionale da conferire al Paese. IN SINTESI Il processo di unificazione si sviluppa attraverso:

  • L’azione mazziniana
  • La politica antiaustriaca e diplomatica di Camillo Benso conte di Cavour
  • La spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi Dopo l’unificazione emergono i problemi legati alla questione meridionale. Avviene poi l’ultima unificazione grazie all’annessione del Veneto e di Roma. NEL RESTO DEL MONDO CONTEMPORANEAMENTE AL RISORGIMENTO ITALIANO:
  • In Spagna vi furono rivolte militari facendo scoppiare la guerra civile, terminata dopo 3 anni con la restaurazione di Ferdinando VII. Il paese perse tutte le colonie dell’America Latina che divennero indipendenti.
  • Negli USA il presidente Monroe decide per la non ingerenza negli affari europei.
  • In Russia lo zar Nicola I sconfigge la rivolta decabrista, ossia tutti i membri delle società segrete che prepararono un moto a San Pietroburgo volto a instaurare un’economia liberale nel Paese, rimuovendo l’assolutismo e lottando contro lo stato di polizia e la censura.
  • La Grecia è l’unico Paese che conclude vittoriosamente la propria rivolta ottenendo l’indipendenza dalla Turchia
  • In Francia la restaurazione porta al trono Luigi XVIII, sforzandosi ci conciliare gli elementi rivoluzionari e il ritorno alla monarchia, ma il successore Carlo X provoca la rivoluzione del 1830 e la propria caduta (La Rivoluzione di luglio del 1830) Il Paese si impegna poi in una politica coloniale con la presa di Algeri e il nuovo re Luigi Filippo I vide l’ascesa della borghesia possidente e la nascita di un proletariato operaio a causa della rivoluzione industriale. La politica estera rimane prudente, a fronte della preponderanza inglese. Avvennero poi due anni di crisi economica che sfociarono nella proclamazione nel 1848 della Seconda Repubblica, che da governo democratico portò a favorire le ambizioni di Napoleone diventando un regime presidenziale autoritario e successivamente un impero.
  • Nel Regno Unito sale al potere la regina Vittoria affermando l’egemonia del Paese attraverso una diplomazia di intimidazione nei confronti delle potenze rivali e con operazioni militari→Guerra di Crimea FASE UNOI MOTI DEL 20- 21 L’Italia è divisa in 12 Stati col dominio austriaco nel nord e nel centro. Subito dopo il Congresso di Vienna, alcune società segrete (soprattutto la Carboneria) iniziano a complottare contro il ritorno dell’assolutismo, venendo duramente represse. →Nel Lombardo Veneto la polizia arresta Silvio Pellico →Nel Regno delle due Sicilie a Nola Morelli e Silvati si ribellano con uno squadrone di cavalleria portando la rivolta fino in Sicilia, dove il re fu costretto a concedere la costituzione sul modello di quella spagnola. Metternich e gli austriaci a loro volta intervengono e rovesciano il governo costituzionale. →In Piemonte i moti vengono guidati dal conte di Santarosa, portando alla proclamazione della Costituzione e all’abdicazione di Vittorio Emanuele I. L’ostilità del successore Carlo Felice favorisce l’intervento austriaco, che restaurò il precedente assetto statale. FASE DUEI MOTI DEL 30- 31 →Ciro Menotti viene imprigionato e condannato a morte dopo aver organizzato un’insurrezione che doveva coinvolgere le città di Bologna, Parma e Mantova, con a capo il duca di Modena Francesco IV, che lo tradì e abbandonò. →Creazione del Governo delle Province Unite e sua sconfitta a opera delle truppe austriache, subito intervenute →L’iniziativa inizia a venir assunta non solo dai ceti militari ma anche dai ceti borghesi →Tutti i moti si concludono con il fallimento, soprattutto a causa del mancato coordinamento fra i patrioti delle diverse città insorte e della scarsa collaborazione fra moderati e democratici GIUSEPPE MAZZINI Egli fu un giovane patriottico iscritto alla Carboneria, che arrestato e costretto all’esilio a Marsiglia fonda la GIOVINE ITALIA, per condurre gli italiani sulla strada del progresso abbattendo il papato e l’impero austro ungarico, con l’obiettivo di un’Italia libera, unita e repubblicana. Ispirò i moti del 30 a Genova ma si sciolse dopo i fallimenti. FASE TREI MOTI DEL 48 ➔ Scoppia un’insurrezione in Sicilia costringendo i Borbone a concedere la Costituzione, e subito dopo avvenne lo stesso a Napoli, in Toscana e nel Regno di Sardegna con lo Statuto Albertino di Carlo Alberto. Solo quest’ultima Costituzione rimase in vigore dopo il periodo rivoluzionario.

➔ Nel Lombardo Veneto hanno luogo le 5 giornate di Milano, con cui la città riuscì a liberarsi temporaneamente dal dominio austriaco LA PRIMA GUERRA DI INDIPENDENZA (48-49) Fu combattuta dal Regno di Sardegna e da volontari italiani contro l’Impero austriaco. ➔ Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria insieme al regno di Napoli, dirigendosi verso il Quadrilatero dove erano rifugiati gli austriaci e vincendo a Pastrengo. ➔ Gli austriaci vincono poi a Santa Lucia, e nonostante una grave perdita a Peschiera vincono a Custoza portando all’armistizio di Salasco. ➔ Avviene la battaglia decisiva a Novara, quindi Carlo Alberto abdica a favore di Vittorio Emanuele II. Cessano le Repubbliche in Toscana, a Roma e a Venezia (dove vi era la Repubblica di San Marco). ➔ In Piemonte il governo passa a d’Azeglio, poi sostituito da Camillo Benso conte di Cavour, il quale si alleò con gli inglesi mandando aiuto in Crimea, in quanto Regno Unito e Francia erano entrati in guerra con la Russia dopo che quest’ultima, con lo zar Nicola I, si era insediata nel mediterraneo orientale a spese della Turchia. La presa e caduta della fortezza di Sebastopoli segnò la fine della guerra. Avendo partecipato, Cavour si reca al Congresso di Parigi dove porta anche la questione italiana. Mazzini fonda il PARTITO D’AZIONE per centrare gli obiettivi unitari e repubblicani, a cui Cavour contrappose la Società Nazionale. 1858 → ACCORDO DI PLOMBIERES : patto segreto di alleanza franco-piemontese in funzione anti-austriaca: solo in caso di attacco dell’Austria il Piemonte avrebbe avuto aiuti dalla Francia. L’Austria diede un ultimatum al Piemonte chiedendo l’immediato disarmo e il congedo dei volontari, e alla risposta negativa di Cavour gli austriaci passano il Ticino= SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA (59) ➔ Vittorio Emanuele II assume il comando dell’esercito unendosi alle truppe francesi di Napoleone III, e vincendo a Palestro e a Magenta. ➔ Giuseppe Garibaldi attua la presa di Bergamo, Brescia e Salò. ➔ Napoleone III teme un possibile intervento della Prussia e propose a Francesco Giuseppe d’Austria l’armistizio di VILLAFRANCA, firmando poi la pace di Zurigo. = la Lombardia viene ceduta alla Francia, che a sua volta l’avrebbe ceduta a Vittorio Emanuele = Parma, Modena e Firenze vengono annesse al Regno di Sardegna LA SPEDIZIONE DEI MILLE Garibaldi soffriva la politica diplomatica troppo prudente dei Savoia, e con l’aiuto dei più radicali organizza una rivolta per liberare dall’oppressione dei Borbone il Regno delle Due Sicilie 1860 = Garibaldi e i Mille si imbarcano a Quarto per sbarcare a Marsala ➔ Conquista Palermo e sconfigge il grosso dell’esercito borbonico a Milazzo ➔ Garibaldi crede molto nelle sue capacità, e anche se Cavour gli propone di limitarsi alla Sicilia, egli è fiducioso verso Napoli e Roma ➔ A Volturno avviene la conquista definitiva del Regno, e all’incontro di Teano consegna formalmente i territori liberati a Vittorio Emanuele II, salutandolo come primo re d’Italia 1861 = proclamazione del Regno d’Italia con capitale Torino e re Vittorio Emanuele II, ma alcune parti della penisola non erano ancora state recuperate. Il Parlamento si divide in DESTRA (idee conservatrici di Cavour) e SINISTRA (democratici progressisti). La Destra sale al potere alla morte di Cavour e per risanare il bilancio statale si dovettero aumentare le imposte indirette penalizzando i ceti meno abbienti del Meridione. Inizia anche la piaga del brigantaggio, generando una sorta di guerra civile. TERZA GUERRA DI INDIPENDENZA (66) Viene combattuta nell’ambito della guerra austro-prussiana, in quanto l’Italia si alleò con la Prussia. ➔ Garibaldi vuole annettere il Veneto e lo Stato Pontificio, ma Napoleone III costrinse il governo italiano a disperdere le truppe garibaldine, che si scontrarono con l’esercito italiano ad Aspromonte. ➔ La capitale viene spostata a Firenze ➔ Bismarck, che puntava all’unificazione tedesca, chiede all’Italia un’alleanza anti austriaca, che viene accettata anche da Napoleone III che voleva approfittare dell’indebolimento austriaco. ➔ Vittorie prussiane a Sadowa che riuscirono a compensare le disfatte italiane a Custoza e Lizza. ➔ Alla fine la coalizione sconfigge gli austriaci che cedettero il Veneto ➔ Rientra in scena Garibaldi Viene sconfitto a Mentana dai francesi, garanti della integrità territoriale papale. ➔ 1870: allo scoppio del conflitto franco prussiano, i francesi lasciano Roma e gli italiani vi entrano attraverso la BRECCIA DI PORTA PIA ➔ Avviene la regolazione dei rapporti con la Chiesa tramite la Legge delle guarentigie, che però Papa Pio IX non riconobbe, proibendo addirittura ai fedeli di partecipare alla vita politica ➔ Trasferimento della capitale a Roma