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IL TEST "IOWA GAMBLING TASK", Appunti di Neuropsicologia

In questo documento viene spiegato il test psicologico basato sul gioco d'azzardo.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 13/01/2024

clarita-actis
clarita-actis 🇮🇹

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NEUROPSICOLOGIA
IOWA GAMBLING TASK
L'Iowa gambling task è un test psicologico basato sul gioco d’azzardo (dall'inglese gambling), utilizzato per
osservare i meccanismi decisionali della mente umana nella vita reale. Ideato da Antoine Bechara, Antonio
Damasio (teoria del marcatore somatico), Daniel Tranel e Steven Anderson[1], allora ricercatori all'Università
dell'Iowa, è stato utilizzato in diversi esperimenti mirati ad analizzare la capacità di scelta carente in pazienti
con lesioni alla corteccia prefrontale ventromediale o alla corteccia orbitofrontale. Poiché è stato
dimostrato che lesioni in queste aree comportano l'incapacità di rievocare le emozioni relative a eventi
passati, ci si aspetta che i pazienti affetti siano incapaci di trarre profitto dalle esperienze precedenti,
effettuando le proprie scelte in modo del tutto casuale.
L'Iowa gabling task è ampiamente utilizzato nella ricerca sulla cognizione e sulle emozioni. Una review del
2006 ha evidenziato che il test era stato usato in oltre 400 articoli.
FORMULAZIONE DEL TEST
Screenshot dell'Iowa gambling task
Ai soggetti vengono presentati quattro mazzi di carte da gioco, due "buoni" e due "cattivi". Ogni mazzo
contiene carte che comportano sia una vincita che una perdita. Nei mazzi "buoni" la vincita è bassa, ma la
perdita è minore (ad esempio vincita 50 $ - perdita 25 $); nei mazzi "cattivi" sebbene le vincite possibili
siano alte, le perdite sono ancora maggiori (vincita 100 $ - perdita 125 $).
Inizialmente ai partecipanti viene data una somma di denaro e ricevono l'istruzione di massimizzare la
vincita. Dopo alcune mani, i soggetti sani evidenziano l'abilità di effettuare la scelta meno rischiosa e che
comporta più vincite a lungo termine, tendono cioè a pescare carte dai mazzi "buoni". Al contrario i soggetti
con lesioni non mostrano questo pattern, continuando a pescare indifferentemente da entrambi i mazzi. Il
loro deficit neurologico inficia la capacità di apprendere dagli errori passati e influisce sul loro
comportamento nel gioco. Per questo motivo, secondo gli autori del test, i soggetti con lesioni alla corteccia
prefrontale ventromediale, seppur dotati di capacità cognitive e intellettive nella norma, hanno grandi
difficoltà a prendere decisioni in situazioni di vita reale.
TEST DELL’OROLOGIO
In questo articolo presento il Test dell'Orologio o conosciuto con il nome inglese di Clock Drawing Test
(CDT).
Ideato nel 1994 da Freedman si tratta di un test breve in grado di valutare nell'insieme le funzioni
esecutive, le abilità prassico-costruttive e le capacità visuospaziali.
Per tale motivo è diventato uno strumento popolare di valutazione rapida di screening del rendimento
cognitivo globale, alla pari del MMSE, con cui condivide l'ampio uso clinico, la breve durata di
somministrazione e la facilità di esecuzione.
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NEUROPSICOLOGIA

IOWA GAMBLING TASK

L' Iowa gambling task è un test psicologico basato sul gioco d’azzardo (dall'inglese gambling ), utilizzato per osservare i meccanismi decisionali della mente umana nella vita reale. Ideato da Antoine Bechara, Antonio Damasio (teoria del marcatore somatico), Daniel Tranel e Steven Anderson[1], allora ricercatori all'Università dell'Iowa, è stato utilizzato in diversi esperimenti mirati ad analizzare la capacità di scelta carente in pazienti con lesioni alla corteccia prefrontale ventromediale o alla corteccia orbitofrontale. Poiché è stato dimostrato che lesioni in queste aree comportano l'incapacità di rievocare le emozioni relative a eventi passati, ci si aspetta che i pazienti affetti siano incapaci di trarre profitto dalle esperienze precedenti, effettuando le proprie scelte in modo del tutto casuale. L'Iowa gabling task è ampiamente utilizzato nella ricerca sulla cognizione e sulle emozioni. Una review del 2006 ha evidenziato che il test era stato usato in oltre 400 articoli. FORMULAZIONE DEL TEST Screenshot dell'Iowa gambling task Ai soggetti vengono presentati quattro mazzi di carte da gioco, due "buoni" e due "cattivi". Ogni mazzo contiene carte che comportano sia una vincita che una perdita. Nei mazzi "buoni" la vincita è bassa, ma la perdita è minore (ad esempio vincita 50 $ - perdita 25 $); nei mazzi "cattivi" sebbene le vincite possibili siano alte, le perdite sono ancora maggiori (vincita 100 $ - perdita 125 $). Inizialmente ai partecipanti viene data una somma di denaro e ricevono l'istruzione di massimizzare la vincita. Dopo alcune mani, i soggetti sani evidenziano l'abilità di effettuare la scelta meno rischiosa e che comporta più vincite a lungo termine, tendono cioè a pescare carte dai mazzi "buoni". Al contrario i soggetti con lesioni non mostrano questo pattern, continuando a pescare indifferentemente da entrambi i mazzi. Il loro deficit neurologico inficia la capacità di apprendere dagli errori passati e influisce sul loro comportamento nel gioco. Per questo motivo, secondo gli autori del test, i soggetti con lesioni alla corteccia prefrontale ventromediale, seppur dotati di capacità cognitive e intellettive nella norma, hanno grandi difficoltà a prendere decisioni in situazioni di vita reale. TEST DELL’OROLOGIO In questo articolo presento il Test dell'Orologio o conosciuto con il nome inglese di Clock Drawing Test (CDT). Ideato nel 1994 da Freedman si tratta di un test breve in grado di valutare nell'insieme le funzioni esecutive, le abilità prassico-costruttive e le capacità visuospaziali. Per tale motivo è diventato uno strumento popolare di valutazione rapida di screening del rendimento cognitivo globale, alla pari del MMSE, con cui condivide l'ampio uso clinico, la breve durata di somministrazione e la facilità di esecuzione.

Il Test dell'Orologio si è dimostrato in grado di evidenziare deficit cognitivi delle funzioni esecutive anche in caso di soggetti con un MMSE normale e cioè con un punteggio pari o superiore a 24 (Quby et. 2002). Pertanto i deficit evidenziati con questa prova possono essere un campanello d'allarme per un'eventuale diagnosi precoce di demenza. Secondo la versione di Thalman, Mansch, Ermini-Fiinsfchilling (1996), in cui con un cerchio prestampato si chiede di segnare l'orario delle 11 e 10, ci sono quattro diverse aree in cui può essere evidenziato il deficit.

  1. Si evidenzia la perdita della rappresentazione mentale dell' orologio quando il soggetto ne esegue una rappresentazione grafica alterata, in particolare se le ore non vengono riportate o sono disposte in modo inappropriato (per esempio in senso antiorario o con numeri omessi o aggiunti). Si evidenzia una rappresentazione alterata dell'ora quando nel disegno sono assenti le lancette o l'ora è scritta con parole anziché con numeri.
  2. Un deficit delle funzioni esecutive è indicato da perseverazione nella scrittura dei numeri o delle lancette, oppure dal fenomeno chiamato stimulus boundness , (traducibile con "essere legati allo stimolo"), che si verifica se le lancette sono messe alle ore 10 e 50 (anziché alle 11 e 10) in quanto il soggetto non riesce a decodificare il "dieci" come un "due", ma rimane attaccato al "dieci".
  3. Un deficit delle capacità visivo-costruttive è indicato da tratti imprecisi, distorsione del quadrante e/o dei numeri, lancette storte e che non raggiungono il centro dell'orologio. Complessivamente la prestazione risulta goffa.
  4. Infine è indice di deficit delle capacità visivo-spaziali una collocazione alterata delle ore rispetto al quadrante (per esempio da un solo lato, fuori dal quadrante).