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Immigrati e Salute - Igiene, Dispense di Medicina

IMMIGRATI E SALUTE

Tipologia: Dispense

2011/2012

Caricato il 29/09/2012

elviriaa
elviriaa 🇮🇹

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4 documenti

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Immigrati e salute
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Scarica Immigrati e Salute - Igiene e più Dispense in PDF di Medicina solo su Docsity!

Immigrati e salute

-^

eterogeneità della popolazioneper provenienza, lingua, cultura, religione

-^

dinamicitàrapida evoluzione del profilo socio-demografico

-^

Il profilo di salute degli immigrati: inadeguatezza dei sistemi informativia rilevare i bisogni di salute della popolazione immigrata

criticità

•^

fattori di rischio propri della povertà precarietà abitativa, scarsa tutela sul lavoro, alimentazionesbilanciata

-^

disagio psicologico mancanza di supporto psicoaffettivo, sradicamento culturale,fallimento del progetto migratorio

-^

Fattori di rischio per la salute degli immigratidifficoltà di accesso ai servizi sociosanitari barriere giuridiche, burocratiche, organizzative, relazionali

i ricoveri ospedalieri

l’area critica delle malattie infettive

L’attuale crisi del Mediterraneo e gli importanti flussimigratori verso i Paesi europei hanno portato il Centroeuropeo per la prevenzione e il controllo delle malattie(Ecdc) a valutare i possibili rischi per la sanità pubblicain Europa. Al momento non sono stati registrati focolai di malattieinfettive in Libia, nei campi di accoglienza allefrontiere di Egitto, Tunisia e Niger o in quelli dei Paesieuropei (Italia, Malta e Grecia). Per questi motivil’Ecdc ritiene che il pericolo di importazione dellemalattie infettive dal Nord Africa sia basso.

-^

In Italia, circa 2.800stranieri su 40.000 casi diAIDS, nel periodo 1992- 2003

-^

La proporzione distranieri tra i casi ècresciuta dal 3% al 15%

Studio nazionale sull’incidenza dell’AIDS

tra gli stranieri

Casi di AIDS notificati. Italia, 1992-

250 200 150 100 50 0 1990

1992

1994

1996

1998

2000

2002

2004

a nno

maschifemmine

Casi di AIDS diagnosticati in Italia a cittadini

stranieri di età 18+ anni, per sesso

Casi notificati di tubercolosi tra gli stranieri

in Italia

-^

In Italia, 9.778 (32%)stranieri su 31.000 casi diTB, nel periodo 1999- 2005

-^

La proporzione distranieri tra i casi ècresciuta nel periodo dal22% al 44%

anno

stranieri

totale

%

stranieri

1999

961

21,

2000

25,

2001

30,

2002

30,

2003

32,

2004

39,

2005

43,

Casi di TB notificati in Italia a cittadini stranieri

(valori assoluti e percentuali)

Fonte: Sistema Informativo Malattie Infettive, Ministero della Salute. Anni 1999-2005.

0 250,000 200,000 150,000 100,000^ 50,

1980

1981

1982

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

No IVG

Anni

totale

italiane

straniere

Numero di IVG per luogo di nascita.

Italia

Anni

40.0% 35.0% 30.0% 25.0% 20.0% 15.0% 10.0%^ 5.0%^ 0.0%

1980

1981

1982

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Percentuale di IVG effettuate da donne

straniere in Italia, anni 1980-

Utilizzo ridotto e inappropriato dei metodi contraccettivi:la metà circa delle donne è andata incontro a una gravidanzanonostante l’uso di contraccettivi Perù, no figli “usavo la pillola, però il mese prima avevo avuto problemi e non sono stataattenta a prenderle come si deve, mi sono accorta alla fine perché miavanzavano delle pillole” Metodi più utilizzati: coito interrotto tra le donne dell’Esteuropeo; pillola e preservativo tra le donne del Sud America

Utilizzo della contraccezione

Il 44% delle straniere intervistate ha già fatto ricorso all’IVG^ Le motivazioni maggiormente riportate sono l’aver raggiunto ilnumero di figli desiderato (32%) e i problemi economici elavorativi (39%)^ Romania 23 anni, sposata, 1 figlio^ “non mi sembra di avere condizioni sufficienti. Lui diceva dove dormiamo noidue può dormire anche lui, ora abbiamo un letto grande. Gli ho detto che ilproblema non è soltanto il letto…”

Ricorso all’IVG

gli interventi di sanità

pubblica

Le misure di salute pubblica che potrebbero essere preseper diminuire il rischio di focolai di malattie infettivesono: ™

sistema di sorveglianza e di allerta precoce, che preveda una valutazione dello stato di salute all’ingresso e adeguateprocedure di trasferimento a strutture sanitarie servizimaterno infantili e strutture dedicate alla salute mentaleall’interno dei centri di accoglienza ™

strategie vaccinali in grado di proteggere bambini e adulti dalle malattie a cui sono più vulnerabili e assicurarecontinuità con la storia vaccinale pregressa. Inoltre occorreprestare attenzione allo status vaccinale degli operatorisanitari coinvolti.