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Implicature conversazionali
Tipologia: Dispense
Caricato il 09/06/2015
5
(1)2 documenti
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Le implicature consistono in una violazione di una o più massime del principio di cooperazione, cioè quando il parlante comunica più di quanto dice pur attenendosi fedelmente al principio di cooperazione. Tali implicature possono essere sia forti che deboli.
I nostri processi cognitivi tendono alla massimizzazione della pertinenza.
La teoria della pertinenza sostiene che il nostro sistema cognitivo è stato evolutivamente selezionato per massimizzare automaticamente la pertinenza, in sostanza i nostri meccanismi percettivi tendono automaticamente a cogliere gli stimoli pertinenti mentre i nostri meccanismi di recupero delle informazioni tendono ad attivare le ipotesi potenzialmente pertinenti. Un’informazione è pertinente nella misura in cui merita lo sforzo di essere elaborato.
I costi cognitivi per il trattamento degli input devono essere ripagati dai benefici che traiamo dagli effetti cognitivi conseguiti.
Un input è pertinente quando produce un effetto cognitivo, ossia una differenza nella rappresentazione del mondo. Gli input possono produrre 3 tipi di effetti cognitivi:
1) Implicazioni contestuali, ossia influenze che generano una modificazione alla rappresentazione del mondo del soggetto, generate in seguito all'elaborazione degli input in virtù del contesto.
2) Corroborazione di un assunto esistente (le convinzioni del soggetto sono rafforzate)
3) Eliminazione di un assunto esistente (le convinzioni del soggetto sono riviste o eliminate).
Secondo Grice la comunicazione - conversazione è un attività linguistica razionale e cooperativa governata dal principio di cooperazione. Secondo questo principio i partecipanti si sentono obbligati a dare un loro contributo affinché la conversazione, in cui sono impegnati, funzioni bene.
Quella di Grice è una concezione pragmatica del linguaggio ossia come una forma di azione.
Secondo Grice il principio di cooperazione si declina in 4 massime:
Qualità: intesa come intervento veritiero, non dire il falso e non affermare qualcosa di cui non si hanno sufficienti prove sull’argomento.
Quantità: Occorre dare un contributo conversazionale in modo opportuno, ossia ne maggiore ne minore di quanto richiesto. L'essere prolissi o sintetici fa smarrire l'obiettivo della conversazione.
Relazione: Afferma che occorre essere pertinenti, ossia non andare fuori tema, in quanto, nel caso in cui si vada fuori tematica, si vanifica il raggiungimento della comunicazione, oppure si dà l'impressione di voler comunicare qualcosa di diverso.
Modalità: Il contributo dev'essere chiaro e utile alla conversazione.
Per significati non naturali intendiamo che il rapporto tra segno e significato non è necessario, ma è determinato da un’intenzione comunicativa.
ESEMPIO : solitamente il suono della campana (segno) indica la fine della lezione (significato) ma questo rapporto esiste solo perché il bidello ha intenzione di comunicare la fine della lezione usando la campana. Se la campana non suona, non significa che la lezione non finisca.