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Riassunto completo di INFORMATICA, Sintesi del corso di Fondamenti di informatica

Calcolatore elettronico, Rete, Database, Drive

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 26/08/2022

Lidiaaaaaaaaaa
Lidiaaaaaaaaaa 🇮🇹

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COSA E’ L’INFORMATICA?
Fusione delle parole “informazione automatica”.
E’ una scienza che comprende l’insieme delle discipline che studiano gli strumenti per l’elaborazione
automatica dell’informazione. Il termine scienza sottolinea il fatto che l’elaborazione
dell’informazione avviene in maniera rigorosa e pertanto può essere automatizzata. L’accento sull’
informazione” fornisce una spiegazione del perché l’informatica è diventata parte integrante di tutte le
attività umane.
NON è, quindi, la scienza dei calcolatori elettronici = Il calcolatore elettronico è solo lo strumento che
rende operativa l’informatica.
ELABORATORE ELETTRONICO.
Definizione:
Sistema = composto da parti interagenti.
Elettronico = realizzato mediante componenti elettronici.
Digitale = riconosce e lavora su grandezze binarie (bit) i cui valori sono indicati convenzionalmente 0 ed 1.
Programmabile = il comportamento del sistema dipende da un programma.
Essendo un sistema, è l’insieme di molte parti che cooperano tra di loro per memorizzare e manipolare
l’informazione.
Evoluzione: Miniaturizzazione dei componenti – Riduzione dei costi – Facilità d’uso – Velocità e precisione
– Versatilità – Personalizzazione.
Vantaggi: Capacità di eseguire lavori ripetitivi con rapidità e precisione – Capacità di gestire grandi quantità
di dati, integrando quelli provenienti da fonti diverse e memorizzandoli per lungo tempo.
Limiti: Mancanza di intelligenza autonoma e di creatività Difficoltà ad affrontare problemi nuovi
Possibilità di guasto – Perdita di dati a causa di Virus – Limiti di programmazione.
VON NEUMANN.
Il primo documento che descrive una macchina elettronica è quello elaborato da John von Neumann nel
1945; tale documento è la base di riferimento a cui, tutt’oggi, si rifanno le macchine moderne.
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ROGRAMMA
Sequenza di operazioni che l’elaboratore esegue per la soluzione di una classe di problemi.
Descrive in forma “comprensibile” l’algoritmo, cioè la sequenza finita di istruzioni attraverso le quali un
operatore umano risolve un problema di una data classe; quindi non è direttamente eseguibile
dall’elaboratore se non attraverso un’ elaborazione di diversi programmi che svolgono diverse funzioni.
COMPUTER
Il computer è un calcolatore/elaboratore elettronico, è dunque una macchina programmabile che esegue
delle istruzioni per svolgere determinate attività. E’ in grado di:
Eseguire programmi.
Eseguire operazioni ad alta velocità.
Memorizzare dati (parole, immagini, suoni…codificati con sequenze di numeri)
Interagire con dispositivi (schermo, tastiera, mouse...)
Tipi di computer: Supercomputer – Mainframe – Minicomputer – Workstation – PC (fissi e mobili)
Si compone di due parti fondamentali: hardware e software.
Le linee di flusso indicano che il
trasferimento dei dati avviene sotto la
supervisione dell’ UCE, unità di controllo
dell’elaboratore). La capacità dell’elaboratore
di eseguire successioni di operazioni in modo
automatico è determinata dalla presenza di
un dispositivo di memoria, in cui sono
registrati i dati e la descrizione ordinata
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(“ricetta” interpretata dall’unità di controllo
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COSA E’ L’INFORMATICA?

 Fusione delle parole “informazione automatica”.  E’ una scienza che comprende l’insieme delle discipline che studiano gli strumenti per l’elaborazione automatica dell’informazione. Il termine “ scienza ” sottolinea il fatto che l’elaborazione dell’informazione avviene in maniera rigorosa e pertanto può essere automatizzata. – L’accento sull’ “ informazione ” fornisce una spiegazione del perché l’informatica è diventata parte integrante di tutte le attività umane.  NON è, quindi, la scienza dei calcolatori elettronici = Il calcolatore elettronico è solo lo strumento che rende operativa l’informatica. ELABORATORE ELETTRONICO. Definizione: Sistema = composto da parti interagenti. Elettronico = realizzato mediante componenti elettronici. Digitale = riconosce e lavora su grandezze binarie (bit) i cui valori sono indicati convenzionalmente 0 ed 1. Programmabile = il comportamento del sistema dipende da un programma. Essendo un sistema, è l’insieme di molte parti che cooperano tra di loro per memorizzare e manipolare l’informazione. Evoluzione: Miniaturizzazione dei componenti – Riduzione dei costi – Facilità d’uso – Velocità e precisione

  • Versatilità – Personalizzazione. Vantaggi : Capacità di eseguire lavori ripetitivi con rapidità e precisione – Capacità di gestire grandi quantità di dati, integrando quelli provenienti da fonti diverse e memorizzandoli per lungo tempo. Limiti: Mancanza di intelligenza autonoma e di creatività – Difficoltà ad affrontare problemi nuovi – Possibilità di guasto – Perdita di dati a causa di Virus – Limiti di programmazione. VON NEUMANN. Il primo documento che descrive una macchina elettronica è quello elaborato da John von Neumann nel 1945; tale documento è la base di riferimento a cui, tutt’oggi, si rifanno le macchine moderne. P ROGRAMMASequenza di operazioni che l’elaboratore esegue per la soluzione di una classe di problemi.  Descrive in forma “comprensibile” l’algoritmo , cioè la sequenza finita di istruzioni attraverso le quali un operatore umano risolve un problema di una data classe; quindi non è direttamente eseguibile dall’elaboratore se non attraverso un’ elaborazione di diversi programmi che svolgono diverse funzioni. COMPUTER Il computer è un calcolatore/elaboratore elettronico, è dunque una macchina programmabile che esegue delle istruzioni per svolgere determinate attività. E’ in grado di:  Eseguire programmi.  Eseguire operazioni ad alta velocità.  Memorizzare dati (parole, immagini, suoni…codificati con sequenze di numeri)  Interagire con dispositivi (schermo, tastiera, mouse...) Tipi di computer : Supercomputer – Mainframe – Minicomputer – Workstation – PC (fissi e mobili) Si compone di due parti fondamentali: hardware e software. Le linee di flusso indicano che il trasferimento dei dati avviene sotto la supervisione dell’ UCE , unità di controllo dell’elaboratore ). La capacità dell’elaboratore di eseguire successioni di operazioni in modo automatico è determinata dalla presenza di un dispositivo di memoria , in cui sono registrati i dati e la descrizione ordinata delle operazioni da eseguire : il programma (“ricetta” interpretata dall’unità di controllo elaborativa per poter svolgere il suo compito)

HARDWARE

Componente fisica dell’elaboratore (diversa per il tipo di lavoro che andrà a fare) che per funzionare ha per forza bisogno di un software, altrimenti sarebbe un oggetto qualsiasi. Da cosa è composto? I PC comprendono un processore , vari chip di memoria, numerosi circuiti “intelligenti” , cioè programmabili, collocati sulla piastra/scheda madre ; ulteriori componenti significativi sono posti su schede di espansione. La scheda madre è realizzata in fiberglass e i componenti elettronici che la costituiscono sono collegati tra loro da tracce. COMPONENTI BASE DI UN PC

  1. U nità C entrale E laborazione: unità in grado di interpretare ed eseguire le istruzioni (CPU)
  2. Memoria interna e centrale ( RAM, ROM ): supporto per la registrazione di dati e programmi.
  3. Memorie di massa : dispositivo in grado di memorizzare e portare esternamente dati e programmi; mantiene le informazioni anche a computer spento.
  4. Unità periferiche di input e output : per scambiare dati con l’ambiente esterno. PROCESSORI (CPU o UCE)  Componente principale del computer che esegue le istruzioni dei vari programmi.  E’ vigile al funzionamento dell’intera macchina.  Si occupa in particolare della gestione della memoria. Si compone: ALU ( Arithmetic Logic Unit ) = Esegue operazioni logico – matematiche. UC ( Unità di controllo )  Acquisisce e interpreta le istruzioni dalla memoria.  Trasferisce alla memoria centrale i dati elaborati.  Coordina la ALU. Il MICROPROCESSORE  Funzioni maggiori di quelle del processore:  Esegue tutti i calcoli.  Gestisce il trasferimento di dati attraverso la memoria e i dischi.  Attiva/disattiva i componenti della macchina. Ritmo di lavoro del microprocessore E’ cadenzato da un segnale elettrico ( clock ) generato internamente al computer e costituito da rapidissimi impulsi che si ripetono centinaia di milioni di volte per secondo , quindi la sua velocità si misura in multipli dell’Hertz ( Megahertz o Gigahertz ) Talvolta il processore:  E’ direttamente integrato sulla scheda madre , ma di solito viene tenuto come componente separato per dare all'acquirente la possibilità di sceglierne la potenza.  È quasi sempre nascosto sotto un dissipatore di calore o sotto una piccola ventola di raffreddamento.  Può essere suddiviso in più core.  Modelli : Pentium, Athlon, ecc. Oggi i processori più diffusi fra i PC sono quelli della famiglia Pentium Intel (i3 – i5 – i7) SCHEDA MADRE Fa da supporto e da connessione per tutti i componenti interni del computer. Vi si trovano le prese per il collegamento periferico. Contiene una serie di circuiti adibiti al controllo delle varie parti, collegati grazie ai BUS , cioè fili che trasportano gli impulsi elettrici (quindi le informazioni ) da un componente all’altro; collegano il processore alla memoria o ad un’unità periferica specifica. MEMORIE DI MASSA La CPU ha bisogno di memoria sulla quale conservare i dati di lavoro, le istruzioni dei programmi che sta eseguendo, e così via. Può essere di vari tipi:
  • Memoria ‘a portata di mano’ alla quale è possibile accedere, in lettura e scrittura, in maniera molto veloce.
  • Memoria esterna alla piastra madre , sotto forma di dispositivi di memoria di massa come i floppy disk, i dischi rigidi, i DVD ecc. Come sono fatte le memorie? Stiamo parlando di apparecchiature elettroniche che distinguono solo due diversi stati fisici : acceso/spento, tensione alta/bassa, passaggio/assenza di corrente, ecc. Quindi che capiscono solo un linguaggio di due segnali: il linguaggio binario (Solo due cifre = 0, 1)
  • “ “ Le caratteristiche dell'hardware presente.
  • Caricare il sistema operativo dall'Hard Disk.  Ha tempi di accesso maggiori della RAM  Contiene principalmente il software che si occupa dell’avviamento ( bootstrap ) del computer: BIOS (Basic Input/Output System):
  1. Verifica dell’Hardware
  2. Attivazione dell’Hardware
  3. Avvio del software di base del computer Quindi senza la ROM il computer non potrebbe accendersi. CACHE Negli ultimi anni, tuttavia, si è diffusa l’abitudine di inserire una memoria autonoma di una certa ampiezza anche all’interno del microprocessore ; questa memoria detta “cache”, trovandosi a portata diretta della CPU, è ancor più veloce della RAM installata sulla piastra madre, ed è quindi in grado di migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema. Area di memoria:
  • Alta velocità di accesso.
  • Situato tra microprocessore e memoria.
  • Di dimensioni piuttosto piccole rispetto alla memoria primaria.
  • Più costosa ma con tempi di accesso molto ridotti, dell’ordine di pochi nanosecondi.
  • Può essere sia esterna che interna al chip del processore. Essa contiene i dati utilizzati con maggior frequenza dal microprocessore nelle operazioni correnti e questo contribuisce all’incremento delle prestazioni , poiché tali dati non devono essere richiamati ogni volta dalla più lenta memoria RAM. Se la CPU deve cercare un dato o una istruzione, la ricerca per primo nella cache; se non è presente, la preleva dalla RAM o dalla ROM e ne fa anche una copia nella cache MEMORIA DI MASSA  È detta anche memoria esterna, ausiliaria o secondaria.  Mantiene le informazioni anche a computer spento.  Dispositivo in grado di memorizzare e portare esternamente al computer dati e programmi.  È assai meno costosa della memoria primaria. Componenti Disco fisso : è la principale memoria secondaria permanente ed è costituita da dischi rotanti rivestiti di materiale magnetico e da testine di lettura/scrittura - contiene le applicazioni ‘installate’ nel computer, in particolare il sistema operativo. ( In passato Floppy Disk: limitata capacità di memoria, di piccole dimensioni, facilmente trasportabile, a basso costo MA lento e poco affidabile)
  • Viene usato come memoria di immagazzinamento.
  • Non è visibile dall'esterno (esistono però modelli di hard disk estraibili come le autoradio).
  • La sua capacità si misura in Gigabyte , ovvero Miliardi di byte. I modelli attualmente in commercio vanno dai circa 500 Gbyte ad 1-2 Terabyte e sono prodotti secondo diverse tecnologie: EIDE e SSD.
  • Sono basati su memorie flash e la velocità del disco influisce sulle prestazioni della macchina soprattutto se richiede una frequente lettura/scrittura di dati (posta elettronica); per un normale PC va benissimo un disco EIDE.
  • La capacità del disco invece ha pochissima influenza sulle prestazioni, a meno che il disco non si riempia completamente (e a quel punto non ci si può scrivere più niente finché non si libera spazio).
  • Oggi sono molto diffusi i Dischi Fissi Esterni che presentano le caratteristiche di ampia capacità di memoria, di economicità e di velocità di connessione tramite porta USB. Altre memorie di massa:
  • CD-ROM : è un supporto di sola lettura simile ad un CD audio ma può contenere dati e programmi; elevata capacità, economico e affidabile.
  • CD-R: può essere scritto da un dispositivo simile ad un lettore (masterizzatore).
  • CD-RW: simile al CD-R ma può essere riscritto più volte.
  • DVD e DVD-RAM: dischi ottici analoghi ai CD-ROM classici, ma con maggiore capacità.
  • Chiavette USB. SCHEDE DI ESPANSIONE Espandono le funzionalità della scheda madre per pilotare dispositivi interni o esterni. Le più comuni sono:
  • Scheda video su cui si connette il monitor.

 Dalla scheda video dipendono : il numero di colori del monitor, la risoluzione massima, la velocità

grafica...

 Dispongono di un processore e di una memoria RAM perché, oltre a raccogliere le informazioni

ricevute dalla CPU, le elaborano prima di inviarle al monitor.

 Nei moderni PC la scheda video è collocata in uno slot dedicato della scheda madre chiamato AGP.

  • Scheda audio : attraverso la quale il computer è in grado di produrre o registrare suoni.

 Ha il compito di sintetizzare i suoni da inviare alle casse acustiche (riproduzione) o di registrare i suoni

(campionamento) acquisiti da una fonte esterna (microfono, lettore CD, ecc...).

 E’ alloggiata in uno slot PCI. Componente essenziale di un PC multimediale.

  • Scheda di rete : per le connessioni dirette alla rete (senza modem). Se il tuo computer è collegato ad altri computer, in uno slot della scheda madre è alloggiata la scheda di rete. PRESTAZIONI DI UN COMPUTER.

 Dimensione della RAM e della Cache.

 Dimensione e prestazioni dell’ Hard disk.

 Velocità della CPU ( Clock )

 Velocità del canale interno di comunicazione ( Bus )

 Numero dei programmi in esecuzione ( Task )

UNITÀ PERIFERICHE = DISPOSITIVI I/O

Rendono possibile l’interazione tra il computer e l’uomo, in generale con il mondo esterno. A. Dispositivi di ingresso Tastiera (inserimento caratteri) – Mouse – Trackball – Touchpad – Penna luminosa – Joystick (puntamento, selezione e inserimento) – Scanner (acquisizione immagini) – Microfono – Macchina fotografica digitale – Scanner – Lettore di codici a barre – Lettore di caratteri magnetici – Telefono. B. Dispositivi di uscita  Monitor : visualizza i risultati delle elaborazioni tramite caratteri e/o immagini. E’ la principale unità di output. Le sue caratteristiche qualificanti: Dimensione (pollici) – Risoluzione numero di Pixel – Gamma di colori – Frequenza di scansione – Tecnologia utilizzata.  Monitor tradizionale (CRT): robusto, ingombrante, aveva buon rapporto prestazioni prezzo, emette radiazioni elettromagnetiche)  Schermo a cristalli liquidi (LCD): immagine più nitida, non emette radiazioni elettromagnetiche, minore angolo visivo, più costoso e più delicato.  Stampante : produce documenti di testo e/o grafici. Caratteristiche qualificanti: tecnologia utilizzata – funzioni grafiche – colore – risoluzione grafica – velocità di stampa – funzioni ausiliarie – sistema di alimentazione – sistema di trascinamento. Tipologie:  Ad impatto : produzione di copie a ricalco.  A getto d’inchiostro : basso costo.  Laser: elevata qualità  3D: realizza piccoli oggetti a basso costo, scegliendo materiali e forme = L’utente realizza un progetto su un software per la stampa 3D e poi lo invia alla stampante affinché lo possa realizzare. La parte fondamentale resta la progettazione dell’oggetto da costruire; solitamente il formato usato per salvare un progetto da mandare in stampa è STL, si tratta di un formato che scompone il progetto in triangoli grafici. Per capire come funziona una stampante 3D dobbiamo pensare a una stampa 2D usata solitamente per i documenti. La differenza principale sta nella testina. Che nel nostro caso è sostituita da un estrusore che invece che l’inchiostro usa i polimeri dei vari materiali prescelti. I filamenti in forma di granuli sono riscaldati, fusi e stratificati ad alta temperatura fino all’ultimazione del processo di costruzione. C. Altri dispositivi di ingresso/uscita. Plotter (tavolo da disegno elettronico) Casse acustiche. Interfacce analogiche e digitali. Registratori di tessere magnetiche. Registratori di microfilm. SOFTWAREParte intangibile : insieme dei programmi installati sul computer e delle informazioni che l’elaboratore utilizza per effettuare i suoi compiti.  Programmi e dati che indicano al computer come svolgere un determinato compito (Programma: sequenza di istruzioni, scritte secondo un determinato linguaggio, con le quali si fa eseguire ad un computer un compito prefissato)

SOFTWARE APPLICATIVO

 La gamma dei software applicativi è vasta e diversa fra loro e possono essere sviluppati per Contabilità

  • Gestione magazzino – Fatturazione – Gestione personale – Gestione anagrafe – Gestione.  Insieme dei programmi che non sono compresi nel Sistema Operativo, ma che vengono invece installati dall'utente per svolgere compiti specifici. Per esempio sotto Windows il programma di videoscrittura Microsoft Word è forse l'applicativo più diffuso. Word non fa parte di Windows ma deve essere acquistato a parte e installato sulla macchina dopo che questa contiene già il sistema operativo. Sono ugualmente degli applicativi i programmi antivirus, i programmi per la compressione dei file, la posta elettronica, il ritocco fotografico, la composizione multimediale, i lettori audio/video, ecc.  Negli ultimi anni si è diffuso il “ cloud computing ” ovvero una tecnologia che permette di utilizzare risorse sia hardware (supporti di memorizzazione ed elaborazione dati) che software presente on-line e non installati sul proprio dispositivo. In questo modo attraverso un semplice browser e sfruttando una connessione di rete si utilizzano tali risorse secondo l’architettura ClientServer. Un esempio anche semplice ed immediato lo si può provare utilizzando i servizi offerti registrandosi sul Sito GOOGLE quali ad esempio DRIVE , SITES ed altri. INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE  L'installazione è il processo tramite il quale un nuovo software viene inserito nel computer. Non si tratta di una semplice copia del programma sull'Hard Disk, quanto piuttosto di una complessa procedura di interfacciamento fra la nuova applicazione ed il sistema operativo (che deve aggiornare tutta una serie di file di configurazione generali).  Per fortuna l'istallazione è quasi sempre realizzata attraverso una procedura automatica che richiede solo un intervento minimo da parte dell'utente (tipicamente all'utente viene chiesto solo di specificare alcune opzioni, come il nome della cartella in cui copiare il programma, se eseguire l'installazione completa o eliminare alcune componenti non essenziali, ecc.).  L'installazione si esegue una sola volta e da quel momento in poi il programma è disponibile per l'uso.  Oggi esistono due modi principali per procurarsi nuovo software:
  • Acquistare da un rivenditore i CD di installazione e poi è sufficiente inserire il disco nel drive e la procedura parte da sola; se così non fosse allora bisogna cercare sul CD un file eseguibile (.exe), che dovrebbe chiamarsi "setup.exe" o "autorun.exe" o "install.exe" o qualcosa di simile (comunque un .exe), e farlo partire con un doppio click.
  • Scaricare (download) da Internet il programma di installazione. Per installare il software attraverso un CD COPYRIGHT  Nell'acquisto del CD di installazione è sempre compresa anche la licenza d'uso personale che consente di utilizzare liberamente quel software per la propria attività (i termini esatti della licenza sono sempre inclusi nella documentazione allegata al prodotto).  Il software scaricato da Internet è invece soggetto a due tipi di licenza:
  • Freeware (o semplicemente free): è gratuito e può essere copiato e usato liberamente; si tratta di solito di programmi relativamente semplici, messi a disposizione del pubblico per motivi pubblicitari (versioni semplificate di prodotti a pagamento come Adobe Reader) o anche per semplice generosità dei creatori.
  • Shareware : è dato " in prova " gratuita per un periodo di tempo limitato a partire dal momento dell'installazione. Una volta scaduti i termini, se l'utente è soddisfatto e vuole continuare ad usare il prodotto, deve acquistarlo, altrimenti deve rimuoverlo dalla macchina.
  • Si possono trovare su Internet anche programmi in versione “ demo ”: dimostrazioni gratuite di software a pagamento, che però funzionano fin da subito in maniera parziale (per esempio non consentono di salvare i file, o hanno solo alcune funzioni disponibili). BACKUP DATI Il backup dei dati è la memorizzazione degli stessi, spesso in forma compressa, su un supporto diverso e separato dal supporto in cui i dati sono memorizzati originalmente. Lo scopo di tale copia consiste nella possibilità di ripristino del sistema, in modo rapido e senza una totale perdita di dati a seguito di un incidente della più svariata natura. È fondamentale che il backup dei dati sia fatto su un supporto fisicamente separato dal supporto originale, come CD, DVD e HD esterni, e che tale supporto sia custodito in un luogo sicuro.

VIRUS

 Un virus è un programma scritto appositamente per danneggiare un computer o i dati e programmi in esso contenuti e può penetrare nel computer ed infettarlo da qualsiasi fonte di input di dati (da chiavetta USB, da CD ROM, da internet, da e - mail.  Se un virus infetta un computer è opportuno prima di tutto evitare di infettare altri computer, terminando la connessione ad Internet, poi è necessario rimuovere il virus, avvalendosi di un opportuno software antivirus.  Le principali misure antivirus consistono nell'essere prudenti prima di accedere a dati dei quali non si ha fiducia nell'origine e nell'installazione di un software antivirus. E’ utile:

  • Usare software di verifica antivirus.
  • Non aprire e-mail e allegati il cui mittente è
  • sconosciuto o con errori grammaticali, o inviati a più utenti, che richiede dati personali.
  • Accuratezza nella scelta delle Password (almeno 12 caratteri). PRINCIPALI MINACCE
  • Virus : programmi malevoli che si replicano.
  • Malware : programmi con codice maligno.
  • Backdoor Trojans : software che prende il controllo di un PC senza il consenso dell’utente.
  • Trojan : malware che non può replicarsi.
  • Ransomware : cripta tutti i dati e chiede un riscatto per decriptare.
  • Phishing : uso di e-mail di falsi siti per indurre l’utente a seguire un link e fornire dati personali.
  • Catene di Sant’Antonio : messaggi che generano traffico inutile.
  • Spam : posta spazzatura.
  1. L’utente che necessita di un particolare servizio (spedire o ricevere un messaggio di posta elettronica, recuperare un'informazione pubblicata su web, trasferire un file da/a un computer remoto) attiva sul suo computer locale il programma client opportuno.
  2. Il programma client spedisce in rete le richieste al computer dove è attivo il programma server, secondo il protocollo adatto al servizio.
  3. Il programma server spedisce al client i dati richiesti utilizzando il protocollo adatto per il servizio.
  4. Ricevuta la risposta dal server il client si occupa di presentarla all’utente. ARCHITETTURA “PEER – TO – PEER”
  • Tutti i computer collegati in rete possono condividere le proprie risorse, i propri applicativi e fornire servizi.
  • Tutti i computer hanno lo stesso livello gerarchico (Quindi no Client – Server) ed ogni PC può accedere direttamente a tutti gli altri PC della rete per condividere i file.
  • Facili da realizzare ma poco affidabili (sicurezza ed amministrazione). OGNI RETE COMPRENDE…
  • Almeno una coppia di computer.
  • Una scheda di rete su ogni PC.
  • Un mezzo di comunicazione (che può essere il cavo o l’etere nel caso di reti “Wireless”).
  • Un SoftWare di rete, normalmente già presente nei più comuni sistemi operativi quali Windows o MacOS.
  • Un punto di aggregazione, ovvero un dispositivo che consente di connettere tutti i cavi (hub o switch) I cavi di rete Rappresentano il mezzo trasmissivo dei segnali (utilizzati per il collegamento dei diversi componenti: Le schede di rete Installate generalmente all’interno dei computer e che si occupano della ricezione – trasmissione dei dati. Sul retro del computer compare la parte terminale della scheda, dove si inserisce il cavo di rete:
  • Ethernet
  • Fast Ethernet Il server Che in una rete di tipo client – server funge da unità di elaborazione che mette a disposizione una o più risorse per altre unità (client) CLASSIFICAZIONE DI UNA RETE A. TIPOLOGIA (DISTANZA TRA COMPUTER) Le reti informatiche si possono distinguere in: Locali:
  • LAN: rete in cui i PC sono posti in un’area ristretta (ufficio, piccola azienda, …) Geografiche:
  • WAN: rete di dimensioni più ampie (campus, grande azienda, …)
  • MAN: rete di maggiori dimensioni che si estende da una zona fino ai confini di una intera città. IntERnet
  • La Rete delle reti.
  • Si basa su un protocollo di comunicazione universalmente riconosciuto [Protocollo TCP/IP]
  • Possibilità di inserire nella rete tutti i tipi di computer. IntRAnet
  • Reti aziendali locali basate sulla tecnologia di internet.
  • Utilizzano protocollo di comunicazione TCP/IP. EXTRAnet
  • Collegamento di più reti intranet.
  • Non è possibile accedere dall’esterno.
  • L’accesso è consentito solo ad utenti autorizzati. B. TOPOLOGIA (FORMA GEOMETRICA USATA PER REALIZZARE LA RETE) C. PROTOCOLLO DI ACCESSO (Regole per la trasmissione dei messaggi) E’ comunicazione; trasferimento di informazioni secondo convenzioni prestabilite. Molte azioni quotidiane si basano su di un uso implicito di protocolli di comunicazione “human protocols”:
  • “Hai l’ora?”
  • Invio di specifici messaggi
  • Specifiche azioni compiute in risposta ai messaggi ricevuti o altri eventi. Altri protocolli “umani ”: accesso al sistema telefonico o postale, ecc. Protocolli di rete
  • Insieme di regole che governano il trasferimento dei dati.
  • Definisce cosa va comunicato, come e quando va comunicato.
  • Le entità che comunicano sono componenti hardware e software di una rete di calcolatori.
  • Un protocollo definisce:
  • Formato.
  • Ordine dei messaggi scambiati tra due o più entità di rete.
  • Azioni in risposta ai messaggi ricevuti o altri eventi. D. MEZZO DI TRASMISSIONE (MATERIALE USATO PER LA CONNESSIONE DEI COMPUTER) CHE COSA E’ INTERNET?
  • E’ la più grande rete internazionale di computer.
  • Collega fra loro migliaia di computer singoli o intere reti dislocate sui diversi continenti.
  • I computer connessi possono scambiarsi dati, condividere enormi risorse informative anche a grande distanza e a costi contenuti.
  • E’ la maggior fonte elettronica di informazioni che sia mai stata costruita.
  • A differenza delle reti private, in Internet non esiste un computer centrale o un sistema di elaboratori da cui dipenda il funzionamento dell’intera rete o nei quali siano memorizzate le informazioni disponibili, le sue risorse sono distribuite nelle miriadi di reti di calcolatori collegati fra loro così da formare una specie di “biblioteca distribuita” e ciò ne impedisce un crollo improvviso e totale.
  • Costituita dalla connessione di reti LAN e reti WAN sparse in tutto il continente.
  • Milioni di dispositivi collegati: HOSTS (eseguono le applicazioni di rete), PC, Workstation, Notebook, cellulari...
  • Canali di comunicazione che utilizzano cavi in rame, fibre ottiche, l’etere. Come funziona?
  • Gli apparati e i dispositivi telematici (schede di rete, hub, switch, bridge, router, cavi ecc.) costituiscono l’ossatura fisica di Internet.
  • I protocolli di rete raccolgono i dati, codificati in formato binario dai computer, e si incaricano della loro effettiva trasmissione e ricezione possibilmente senza errore. Il protocollo di rete sul quale è stata costruita Internet è l’ “Internet Protocol Suite” ovvero il TCP/IP = Transmission Control Protocol / Internet Protocol. PROTOCOLLO DI COMUNICAZIONE Per consentire a due o più computer di comunicare tra loro è necessario utilizzare delle regole comuni per lo scambio informativo, dette “protocolli”. Questi permettono la gestione di flussi dagli HOST(computer che ospita un aito web accessibile via internet) verso la rete e viceversa. La famiglia TCP-IP risulta suddivisa in:
  • TCP per il trasporto dei dati. Essi vengono suddivisi in pacchetti, ognuno dei quali contiene una porzione di dati, l’indirizzo del mittente e quello del destinatario.
  • Spezzetta i dati.
  • Controlla l’arrivo a destinazione dei pacchetti.
  • Eventualmente richiede quelli andati persi.
  • IP per la definizione del percorso. Si occupa principalmente della definizione del percorso affinché un pacchetto arrivi a destinazione. I 5 fondamentali protocolli sono…
  1. HTTP [Hypertext Transfer Protocol] = veicola i documenti codificati in HTML.
  2. SMTP [Simple Mail Transfer Protocol] = trasferisce i messaggi di posta elettronica fra HOST che parlando TCP – IP.
  3. POP [Post Office Protocol] = recupera i messaggi di posta elettronica conservati su una macchina remota.
  4. FTP [File Transfer Protocol] = trasferisce file fra macchine di architettura diversa.
  5. TELNET = crea una sessione interattiva su una macchina remota. INDIRIZZAMENTO IP e DSN Tutti i computer connessi ad una rete devono disporre di un indirizzo che permetta la loro identificazione in maniera univoca ed efficiente. Questi indirizzi sono definiti per mezzo di alcune serie numeriche chiamate indirizzi IP, che possono essere statici (quando deve offrire un servizio Internet) o dinamici.

Forma evoluta della Mailing List. Tutti gli utenti hanno un ruolo attivo. Ottimo sistema per diffondere informazioni ad un pubblico vasto e selezionato.

  • FTP
  • Destinatario: soggetto attivo. Servizio orientato al trasferimento di files. Non esiste la comunicazione interattiva. Adatto alla diffusione di programmi, archivi complessi, files di dati.
  • WWW Basato sul meccanismo client/server. Consente la pubblicazione di documenti di grande impatto comunicativo.
  • Produttore dell’informazione: parte passiva.
  • L’utilizzatore: soggetto. WEB
  • Consiste in un insieme di documenti localizzati su computer diversi fra loro e connessi dalla rete secondo il modello dell'ipertesto, in cui l’informazione viene presentata in formato multimediale (testo + immagini + suoni + video…).
  • La lettura avviene secondo legami associativi
  • Nasce nel 1989. Ha l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra soggetti diversi.
  • La sua esistenza è garantita da 3 standard:
  • HTTP = protocollo usato dai computer per comunicare in Internet.
  • HTML = formato che deve avere un documento per essere inserito sul web. E’ il linguaggio che è stato proposto per scrivere gli ipertesti per il web.
  • URL = consente di assegnare ad ogni documento un indirizzo univoco in modo da poterli rintracciare facilmente sul web.
  • Il browser è un programma applicativo per navigare in rete. Interpreta dati codificati nel linguaggio HTML e visualizza l’informazione con la formattazione corrispondente. Grazie al web è possibile…
  • Scambiarsi messaggi di posta elettronica.
  • Sapere le ultime notizie.
  • Fare una ricerca.
  • Cercare un lavoro.
  • Lavorare. FIREWEEL Sistemi di protezione che bloccano l’accesso alla rete Internet nelle grandi organizzazioni.
  • Un firewall (sia esso hardware o software) protegge la rete interna da attacchi indesiderati o da virus.
  • La sua funzionalità principale in sostanza è quella di creare un filtro sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare nel massimo della sicurezza.
  • E’ un componente passivo di difesa perimetrale che può anche svolgere funzioni di collegamento tra due o più tronconi di rete. Usualmente la rete viene divisa in due sottoreti:
  • una esterna che comprende l'intera Internet.
  • l'altra interna (LAN) che comprende una sezione più o meno grande di un insieme di computer locali.
  • Quando si sviluppano sistemi di e-learning la cosa più semplice, per evitare di incorrere in problemi connessi alla presenza di firewall, è quella di puntare sull’implementazione di un SW che riesca a funzionare con il solo protocollo HTTP.
  • In alternativa è necessario far aprire la corrispondente “porta”. PORTE DI CONNESSIONE Sono quei dispositivi che servono a far comunicare il PC con il mondo Internet.
  • Sono numerosissime e ognuna ha una funzione e un compito ben stabilito. Ad esempio:
  • Porta 53 – DNS: esegue il comando di DNS: trasforma l’indirizzo web in un indirizzo IP reale.
  • Porta 80 – HTTP: contiene un indirizzo internet http ed è usata ad ogni connessione ad un sito. Se si chiude non si potrà più navigare in internet.
  • Porta 110 – POP3: dedicata alla posta in ingresso. Ha il compito di collegarsi al server e scaricare le email.
  • Porta 152 – FTP: i programmi che scaricano file sia tramite http che ftp passano tutti da questa porta. STREAMING

Identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Oggi le piattaforme e-learning fanno un ampio utilizzo di contenuti multimediali erogati in modalità streaming. Tipologie di streaming

  • Streaming live: simile alla tradizionale trasmissione radio o video in broadcast.
  • Streaming on demand: i contenuti audio/video sono inizialmente compressi e memorizzati su un server come file. Successivamente inviati all’utente quando ne fa richiesta. SISTEMA INFORMATIVO Nello svolgimento di un’attività è essenziale la disponibilità di informazioni e la loro gestione efficace. Un sistema informativo organizza e gestisce le informazioni necessarie per perseguire gli scopi dell’informazione stessa. NOTA: non è necessariamente automatizzato. Es. Le banche hanno archivi da molto più tempo dell’esistenza dei computer! SISTEMA INFORMATICO E’ necessario strutturare e organizzare la conoscenza per poi poterla rappresentare. Un sistema informatico è la porzione automatizzata di un sistema informativo. La diffusione dell’informatica fa sì che spesso, i sistemi informativi, siano anche sistemi informatici. Principali compiti:
  • Raccolta
  • Organizzazione
  • Conservazione dati (Dati degli utenti di una banca – Prenotazione dei voli aerei di una compagnia – Prenotazione di un albergo) Devono garantire:
  • Memorizzazione (di grandi quantità di dati)
  • Accesso (a molteplici utenti contemporaneamente)
  • Aggiornamento DATI E INFORMAZIONI Le informazioni sono elementi che consentono di arricchire la nostra conoscenza del mondo e spesso devono essere organizzate e rappresentate. Nei sistemi informatici le informazioni vengono rappresentate per mezzo di dati “... i dati da soli non hanno alcun significato, ma una volta interpretati e correlati opportunamente essi forniscono informazioni ...” BASE DI DATI (database): Collezione di dati correlati, utilizzati per rappresentare le informazioni di interesse di un sistema informativo. Ogni giorno le nostri azioni implicano l’accesso a una base di dati da parte di qualcuno (prelievo/versamento bancario, acquisto biglietto aereo, prenotazione alberghiera, acquisto nel supermercato ...) Una base di dati può essere di qualsiasi dimensione e complessità. Può essere:
  • Manuale (es. lo schedario di una biblioteca)
  • Mantenuta e gestita in maniera computerizzata, utilizzando appositi applicativi. Proprietà delle Basi di Dati:
  • Rappresentare un aspetto del mondo reale (Mini-mondo), ogni cambiamento nel mini-mondo determina un cambiamento nella base dati.
  • Essere una collezione di dati logicamente coerenti e con un certo significato intrinseco.
  • Essere sempre progettate, costruite o popolate per uno scopo specifico, quindi per particolari tipi di utenti. SISTEMA DI GESTIONE DI BASI DI DATI: Un DBMS (Data Base Management System) è un insieme di programmi che permettono agli utenti di creare e mantenere una base di dati in grado di gestire collezioni di dati che siano grandi, condivise, persistenti … assicurando affidabilità e privatezza in modo efficace ed efficiente. Caratteristiche dei DBMS:
  • Grandi: devono essere in grado di gestire ingenti quantità di dati memorizzati anche in memoria secondaria.
  • Condivise: i dati devono poter essere usati da applicazioni e utenti diversi secondo le proprie modalità.
  • Persistenti: i dati durano nel tempo, oltre le singole applicazioni.
  • R. 1 a 1: Cardinalità massima pari a uno per entrambe le entità coinvolte.
  • R. M a N: Cardinalità massima pari a M per entrambe le entità coinvolte
  • R. 1 a M. 2. Progettazione logica = MODELLO RELAZIONALE.
  • Per ogni entità costruisco una tabella avente:
  • Un campo iniziale definito “Chiave primaria ID_” avente lo stesso nome dell’entità.
  • Tanti campi per quanti sono gli attributi.
  • Analizzo le relazioni:
  1. Se trovo una relazione 1 ad 1 tra entità A ed entità B:
  • Scelgo una delle due tabelle (A) aggiungo un secondo e ulteriore campo che chiamerò “chiave esterna FK_” (B) collegata con la chiave primaria di B (ID_B).
  • Se la relazione è caratterizzata da attributi aggiungo sempre in coda alla tabella A, tanti altri campi per quanti sono gli attributi assegnando a questi lo stesso nome dell’attributo corrispondente.
  1. Se trovo una relazione 1 ad M tra entità A ed entità B:
  • Vado nella tabella su cui insiste la cardinalità M (B) ed aggiungo un secondo e ulteriore campo che chiamerò “chiave esterna FK_A” collegata con la chiave primaria della tabella A (ID_A).
  • Se la relazione è caratterizzata da attributi aggiungo sempre in coda alla tabella B tanti altri campi per quanti sono gli attributi, assegnando a questi lo stesso nome dell’attributo corrispondente.
  1. Se trovo una relazione M ad N tra entità A ed entità B:
  • Creo una terza tabella avente nome lo stesso della relazione (R) composta dai campi: ID_R FK_A (collegata con la chiave primaria della tabella A (ID_A) FK_B (collegata con la chiave primaria della tabella B (ID_B)
  • Se la relazione è caratterizzata da attributi aggiungo tanti altri campi quanti sono gli attributi assegnando a questi lo stesso nome dell’attributo corrispondente.

GOOGLE DRIVE

 Introdotto da Google il 24 aprile 2012.

 E’ un servizio web (di internet) in ambiente cloud computing.

 Basato su software open source , comprende il file hosting, il file sharing e la modifica

collaborativa di documenti, inizialmente fino a 5GB, da ottobre 2013, invece fino a 15 GB

gratuiti (inclusivi dello spazio di memorizzazione di Gmail e delle foto di Google+) estendibili

fino a 30TBin totale.

 Permette la memorizzazione e la sincronizzazione online, senza scaricare download sul PC.

 Può essere usato via Web, caricando e visualizzando i file tramite il web browser, oppure

tramite l'applicazione installata su computer, che sincronizza automaticamente una cartella

locale del file system con quella condivisa.

 Su Google Drive sono presenti anche: Documenti , Presentazioni, Fogli di calcolo, Moduli. I

file possono essere creati e modificati in gruppo e nello stesso momento.

 Creare risorse (Tramite “ nuovo ”) e decidere se condividerla o meno.

 Si possono inserire file del PC.